Prince Jean, il Delfino di Francia
14/10/2009 - Un giovane di 23 anni diventerà il capo di un’agenzia che gestisce miliardi. Il suo nome: Jean Sarkozy. Le sue qualifiche: due semestri di diritto. La probabile nomina di Jean Sarkozy, secondogenito di Nicolas alla testa dell’ Epad che è
Un giovane di 23 anni diventerà il capo di un’agenzia che gestisce miliardi. Il suo nome: Jean Sarkozy. Le sue qualifiche: due semestri di diritto.
La probabile nomina di Jean Sarkozy, secondogenito di Nicolas alla testa
dell’ Epad che è l’Istituto pubblico di pianificazione della prima vetrina d’affari in Europa, l’ente che gestisce l’area edilizia e finanziaria della Défense, ha scatenato i media stranieri oltre a quelli francesi. La Défense è il quartiere parigino degli affari, il più grande centro direzionale d’Europa, con un fatturato di un miliardo di euro e la gestione di ottocento ettari di uffici e aree con giurisdizione su cinque comuni. E’ da Neuilly-sur-Seine del resto, che nel 1983 era partita la carriera politica del padre che è stato sindaco, deputato e assessore della cittadina alle porte di Parigi.
SARKOVILLE – Jean lo seguirà a ruota. Consigliere comunale, leader locale dell’ Ump, infine consigliere del dipartimento della Hauts-de-Seine, uno dei più ricchi di Francia. Protagonista spietato della secessione di Neully, quando il candidato dell’ Ump e portavoce dell’ Eliseo, Martinon, perdeva nei sondaggi. Sarkozy non avrebbe potuto accettare “la sconfitta del suo portavoce nella sua città”, e pensò bene di farlo fuori e di rimpiazzarlo con il figlio della prima moglie, Marie-Dominique Culioli, ovvero Jean Sarkozy: stessa gestualità, stessa intonazione del padre nelle interviste, stesse pause. Un altro Sarkozy a Sarkoville, insomma.
CACICCHI - “Che io sappia, le mie radici sono qui a Neully. Che dovrei fare? Andare in esilio per avere il diritto di presentare una candidatura?”, così si difende il giovane rampollo dalle accuse che gli sono piovute addosso
dalla ex candidata presidenziale socialista Segolene Royal, dal socialista Laurent Fabius e dal sindaco comunista della banlieue parigina di Nanterre, Patrick Jarry. Raggiunta l’età del pensionamento, Patrick Devedjian, 65 anni, presidente di Hauts-de-Seine, ha dovuto abbandonare il suo posto all’ EPAD. Per facilitare l’arrivo di Jean Sarkozy, il secondo consigliere generale al Consiglio di Amministrazione della EPAD, Hervé Marsiglia, ( sindaco di Meudon), ha dovuto rassegnare le dimissioni : “non è stato il nome di Sarkozy. Abbiamo solo cercato di garantire la governance della EPAD, in pieno recupero e alla vigilia di un piano di ristrutturazione”. Ma la difesa non regge. “L’ iperpresidente ci ha rifilato il superpistone” è la battuta di un assessore dell’ Ump, “è inquietante vedere il Consiglio che diventa un timbro di gomma per le decisioni del Castello“. E il numero 2 del MoDem Marielle de Sarnez ha affermato di sentirsi “soffocata”: “tutto è fatto per promuovere la sua ascesa inarrestabile in Hauts-de-Seine. E ‘molto grave. Questo dimostra che il Capo dello Stato non ha limiti. Tutto questo è assolutamente contrario ai principi della Repubblica”. Un altro assessore del MoDem di Puteaux, Christophe Grébert, ha addirittura lanciato una petizione per invitare Jean Sarkozy a riprendere gli studi di giurisprudenza e a fare qualche stage, “per presiedere l’ Epad c’è bisogno di molta esperienza e competenza “. L’opposizione PS-PCF non ha esitato, puntando il dito contro la sua gioventù e inesperienza. “Dobbiamo rispettare una certa decenza”- dice Jean-Paul Huchon, presidente (PS) dell’Ile-de-France- “questo caso dimostra che la Hauts-de-Seine è diventata un affare di famiglia. E ‘ anzi, un intervento ad arte per garantire la continuità del clan “, ha protestato il sindaco (PCF) di Nanterre, Patrick Jarry. Parlando di una nomina “insopportabile” il deputato Ps, Manuel Valls, fa pure un paragone con il nostro Paese “se Silvio Berlusconi mettesse uno dei suoi figli alla testa di una società pubblica, che titoli avremmo noi per parlarne male ?” E Ségolène Royal ci vede addirittura un’assicurazione per le Presidenziali del 2012 da parte di chi deterrà il potere finanziario e gestirà miliardi di euro.
ALTO SARKOZISMO- Ma c’è comunque chi lo difende. Patrick Balkany, vice-sindaco Ump di Levallois-Perret e amico del presidente ” sapevo che Nicolas Sarkozy a 22 anni, aveva un grande talento. Ma posso dirvi che Jean Sarkozy, 23 anni, ha talento forse più di suo padre alla sua età.” E Xavier Bertrand elogia i principi del suffragio universale: “l’inizio del percorso di Jean Sarkozy è dovuto solo ad una cosa: l’elezione. [...] Non c’è nulla di più nobile che la fiducia degli elettori. E Frédéric Lefebvre “nessuno è stato sorpreso dal fatto che Martine Aubry, figlia di Jacques Delors, abbia deciso di dedicarsi alla politica. Anche Gilbert Mitterrand, figlio di François Mitterrand è stato eletto deputato della Gironda e Louis, il figlio di Valéry Giscard d’Estaing, ora è eletto nella circoscrizione detenuta da suo padre”.
CV E MEDIA - Una linea di prestigio sul suo curriculum … e una piccola
reputazione internazionale. Diversi media internazionali e persino cinesi hanno commentato la notizia, si va dal Prince John della stampa britannica al Golden Boy di Charles Bremmer corrispondente per Times , fino al Dynasty Sarkozy del The Guardian . Ma è sui network che si sono davvero scatenati tutti. Derisione, azione, petizione. Il web francese ha così reagito alla possibile nomina di Jean Sarkozy alla testa dell’ Epad. La petizione on line di Christophe Grébert ha raggiunto in una mattinata 8000 firme. Venerdì 9 ottobre il movimento jeansarkozypartout appare su Twitter. Tutto comincia con una serie di messaggi postati da Florent Latrive, giornalista di Libération. Alla maniera degli aforismi si parte con “ Jean Sarkozy candidato all’ accademia francese” e Jean Sarkozy andrà a sostituire Didier Lombard, testa di Orange”, “Gesù Cristo è nato nel 1986 prima di Jean Sarkozy”,”Barack Obama ha detto che avrebbe lasciato la moglie per Jean Sarkozy”. E’ interessante vedere quanto velocemente lo scherno si sia diffuso, e di fatto “Jean Sarkozy” è il tag più utilizzato della settimana in Francia, su Twitter. E pure il sito dell’ EPAD non è sfuggito al movimento. La sezione Classified ha mostrato un’offerta di lavoro falsa per la Presidenza dell’ ente con tanto di profilo ricercato per i candidati : diploma di maturità, nessuna esperienza e soprattutto “ per le anime di buona famiglia, il valore non è una necessità “.













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pure carino, però:)
la sorella è mejo
e pure sposato con una ereditiera
ti piacciono i pinguini da solotto, Gloria? no dai!
a me sembra piuttosto scrondarello a dirla tutta, cmq alla fine tutto il mondo è paese.
In Francia sembra sia una pratica piuttosto diffusa a destra e a sinistra. In politica, in economia e persino nelle arti. E agli inglesi piace ricordarglielo. http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/8299171.stm
mi piacciono i capelloni, soprattutto se castani. Tutto il resto si può tollerare. Peccato però che non sia riccio:(
Consolazione magra per Noi Italiani. Vedere che l'indecenza è condivisa anche all'estero ci farà sentire meno soli, ma è vera consolazione o è frustrazione? Roba da terzo mondo. Ma nemmeno “”loro”" sono cosi indecenti.