Dopo il vero e ufficiale Comitato per il Premio Nobel a Berlusconi altri comitati nascono nella rete. Ma purtroppo sono finti. Questo è spuntato dal nulla su internet in questi giorni. Tumblr lo ha amplificato e in pochi giorni si spargerà nella rete in modo virale. Parliamo del nuovo Comitato Promotore per Berlusconi Beato presentato ufficialmente sull’omonimo sito . Sembra uno dei tanti comitati promotori legati ai Circoli della Libertà sulla scia del famoso Comitato Promotore Silvio per il Nobel per la Pace. Ma al contrario di quest’ultimo tragicamente vero, questo nuovo comitato per la santità di Silvio sembra proprio un fake. Troppi gli errori disseminati nel sito a cominciare da quel riferimento alle banche cattoliche che hanno aiutato il Comitato “con fondi mobiliari e donazioni”. Messo lì apposta per scatenare le ire di qualche anticlericale ingenuo. Poi i nomi dei promotori semplicemente non esistono su Google, e ormai se una figura professionale non esiste su Google non esiste neppure nella realtà. Il cognome Biffotto per esempio neanche esiste. Qualcuno sul web ha cercato in modo più approfondito e ha scoperto che il domain è registrato sotto il nome di una certa Patrizia Scialo o Scialò, che abita ad Aprilia. Perfino il contatore è un fake. Aggiornando la pagina i numeri cambiano a casaccio diminuendo o crescendo.
Il Comitato si presenta così: “Siamo un gruppo di fedeli che sostengono con passione la morale cattolica e la giustizia divina. Il nostro paese stava scivolando in mano ai comunisti, ai musulmani ed agli eretici ed è stato salvato da un unico grande provvidenziale uomo: il presidente Silvio Berlusconi. Il nostro comitato ha quindi deciso di appoggiare con forza la causa per la sua beatificazione. Nessuno negli ultimi 150 anni di unità nazionale lo merita quanto lui.” Anche qui il riferimento alla recente affermazione del Cavaliere sul fatto che fosse il più grande primo ministro italiano degli ultimi 150 anni pare messo proprio lì per provocazione. Nessuna immaginetta, nessun simbolo religioso, né madonne o sacrocuori, ci troviamo di fronte ad un burlone che non conosce il mondo cattolico abbastanza bene. Peccato, con uno sforzo in più e meno ingenuità si sarebbe potuto creare un ottimo sito-fake. Alla prossima.




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