Perché Obama ha vinto il Nobel

10/10/2009 - Dare il Nobel per la pace a Obama è come conferire un laurea honoris causa in fisica a un bambino di prima elementare. Obama è alto bello, geniale, buono, bravo, in una parola egli è l’essere perfetto e la cosa

     
 

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Dare il Nobel per la pace a Obama è come conferire un laurea honoris causa in fisica a un bambino di prima elementare.

Obama è alto bello, geniale, buono, bravo, in una parola egli è l’essere perfetto e la cosa è del tutto evidente. La sottoscritta è rimasta folgorata dal suo charme fin dal primo secondo che lo ha visto. Fosse per me, gli darei anche l’Oscar, la Palma d’Oro e il titolo di Miss Italia. Da quando è stato eletto, egli ha fatto solo cose buone e giuste. Però quella dell’Accademia delle Scienze di Stoccolma di dargli il Premio Nobel per la Pace è stata una mossa perfida, oltre che azzardata. Quando penso alla celebre istituzione svedese mi viene sempre in mente la canzone di quel cartone animato che diceva: “trema, dalla fortezza della scienza arriva con i suoi pugni atomici Mazinga robot”. Tremendi, questi scienziati mannari della fortezza della scienza di Stoccolma. Ci si chiede: ma si tratta di un premio o del risultato di un subdolo complotto?

UPPERCUT - Ecco, direi che l’intera operazione è un pugno atomico sullo stomaco dell’uomo dei sogni. Un vero uppercut. Non mi interessa sottolineare come il Nobel in generale si conferisca per l’opera di una vita intera e che Obama sta lì da meno di un anno. Se non lo sanno quei quattro rimbambiti di accademici, non devo certo essere io che sono nessuno a ricordarglielo. La cosa che l’universo globo sa è che il Nobel è il corrispondente di una pietra tombale, non già un invito a procedere nelle proprie rette e sante azioni quanto una ratifica estrema della loro validità, una specie di requiem. Nella quasi totalità dei casi il Nobel ti sega le gambe con ineluttabile ferocia. E allora perché gliel’hanno conferito proprio adesso? Non potevano aspettare che portasse a termine almeno qualcuna delle fulgide imprese cui ha appena messo mano con la solita somma sagacia? Qualcuna. Tipo mettere fine alle guerre in Afghanistan e Iraq, impostare una decente riforma della sanità negli Stati Uniti, e magari, già che c’era, giusto per strafare, spedire George Clooney con l’italica fidanzata nel Borneo in una missione umanitaria senza ritorno. Poteva anche smantellare qualche missile, fare la pace con il simpaticissimo premier iraniano e chissà che altro. Invece adesso come farà, con tutto il mondo che lo guarda con immense aspettative, a non deludere nessuno? Gli auguriamo di diventare il salvatore della Terra, ma se tutti ti fissano aspettando che tu salvi il pianeta, forse finisce che ti senti un po’ osservato.

LE CINQUE IPOTESI – Perché allora questi tizi tanto intelligenti hanno operato tale scellerata scelta? Cinque sono le ipotesi: 1-Il partito repubblicano americano ha convinto i brillanti ottuagenari dell’accademia a dare il Nobel a Barack offrendo gelati e merendine gratis per la loro baggina di geni perché spera che il povero Obama finisca per essere schiacciato da tale plintico peso. 2-gli europei hanno spinto gli svedesi a far vincere The President, così adesso è costretto a spendere bidonate di milioni di dollari per sistemare la disastrosa situazione sociale americana e manda in fallimento il colosso americano. Pensate a tutti i vecchietti a stelle e strisce che scoprono di poter fare esami clinici gratis e si riportano in pari con quelli ai quali hanno dovuto rinunciare per decenni perché non se li potevano permettere. Praticamente gli USA saranno in breve tempo devastati economicamente da risonanze, ecografie e TAC. Così l’Europa, che sui mercati mondiali è economicamente meno competitiva di Alfa Centauri, guadagna una posizione. Se l’anno prossimo il Nobel lo danno al Premier cinese sarà confermata la bontà di questa ipotesi. 3-Il comitato è stato fatto esplodere con una carica di dinamite e al posto loro si è insediato un manipolo di fuoriusciti dalla neurodeliri che non ha la più vaga idea di come va il mondo. 4-I nostri geni sono effettivamente geniali e, precorrendo genialmente i tempi, sperano in questo modo di dare una svolta allo schifo melmoso che tutti vediamo. Questa è l’ipotesi più poetica, ma getta su tutto l’ombra della disperazione. Se pure le menti migliori del globo si sono ridotte a questi trucchetti dell’asilo, vuol dire che non c’è molta trippa per gatti residua. 5-L’inquinamento ambientale ha raggiunto un tale picco in Svezia e gli accademici hanno iniziato a sragionare di brutto. Anche questo problema si ritiene lo possa risolvere Obama, che come si sa all’ambiente ci tiene molto, così come tiene alla pace nel mondo e alla fine delle guerre. Vedete che vuole le stesse cose per cui si batte Miss Italia?

SPERANZA PER IL FUTURO - Povero Barack, che da oggi sente aleggiare su di sé l’incombente giudizio di questa enclave di anziani trinariggiuti. Questo per lui non sarà uno spasso e tutta questa gloria tutta insieme profusa sul suo capo rischia alla lunga di appannare la sua immagine e di condizionare le sue scelte politiche. Non ci voleva, questo maledetto premio. O meglio, ci voleva, ma tra vent’anni. Ora rischia di diventare un paludato (e paludoso) impiccio. In quest’ottica merita seria e provvida considerazione la candidatura di Silvio Berlusconi al Nobel per la Pace 2010. Andate fiduciosi sul sito silvioperilnobel.sitonline.it, apponete il giusto consenso, dopo esservi inchinati a tanta grandezza e benemerenza, versate il santo obolo che ivi viene richiesto per finanziare una sì pregevolerrima e meritoria iniziativa volta alla Pace e al conseguimento del Bene Supremo dell’Umanità. E poi intonate il sacro inno “Siamo qui per te, cuore e anima, un Nobel di pace, Silvio grande è. Siamo qui per te, coro unanime, un’unica voce, Silvio Silvio grande è”. Lottate per la bella causa, sin d’ora, con gioia, e sperate che si realizzi il sogno di vedere Silvio insignito del premio che non diedero manco a Gandhi. Mal che vada, c’è sempre Miss Italia.

     
 

7 Commenti

  1. giul scrive:

    sarebbe da ricordare che anche Martin Luther King ne vinse uno che non era ancora Martin Luther King, tutt'altro. anche lì sulla fiducia. non è una novità per quanto riguarda questo tipo di nobel.

  2. gloriademo scrive:

    scrivo rispondendoti perché altrimenti non mi riesce di fare il copia e incolla
    Io penso che Barak abbia ragione quando dice:”
    …”But I also know that throughout history the Nobel Peace Prize has not just been used to honor specific achievement; it's also been used as a means to give momentum to a set of causes….”
    Ecco, credo che magari, per rispondere anche a Clementina, credo che gliel'abbiano dato per il messaggio che ha tentato di trasmettere. Non mi interessa nemmeno più di tanto discutere se lo incarni oppure no veramente. I messaggi sono più forti delle persone e delle opere che se ne fanno veicolo. Anche se Obama dovesse fallire domani in tutte le sue eroicheimprese, ha già fatto qualcosa di importante: si è fatto portavoce di un messaggio, di un sogno. Il mondo aveva pure smesso di sperare. Il Nobel è stato dato a quello, per come la vedo io, per come mi piace pensare

  3. gloriademo scrive:

    Anzi, copincollo tutta la lettera di Obama
    “This morning, Michelle and I awoke to some surprising and humbling news. At 6 a.m., we received word that I'd been awarded the Nobel Peace Prize for 2009.

    To be honest, I do not feel that I deserve to be in the company of so many of the transformative figures who've been honored by this prize — men and women who've inspired me and inspired the entire world through their courageous pursuit of peace.

    But I also know that throughout history the Nobel Peace Prize has not just been used to honor specific achievement; it's also been used as a means to give momentum to a set of causes.

    That is why I've said that I will accept this award as a call to action, a call for all nations and all peoples to confront the common challenges of the 21st century. These challenges won't all be met during my presidency, or even my lifetime. But I know these challenges can be met so long as it's recognized that they will not be met by one person or one nation alone.

    This award — and the call to action that comes with it — does not belong simply to me or my administration; it belongs to all people around the world who have fought for justice and for peace. And most of all, it belongs to you, the men and women of America, who have dared to hope and have worked so hard to make our world a little better.

    So today we humbly recommit to the important work that we've begun together. I'm grateful that you've stood with me thus far, and I'm honored to continue our vital work in the years to come.

    Thank you,

    President Barack Obama”

  4. uriele scrive:

    Citando il blog di Luttazzi:

    1. Il Dalai Lama arriva a Washington ma Obama non lo riceve per non danneggiare i rapporti con Pechino (Corriere, 5 ottobre 2009)
    Obama non chiude Guantanamo (Corriere, 12 gennaio 2009)
    L’ultima retromarcia di Obama: Guantanamo non chiude (Corriere delle Alpi, 27 settembre 2009)
    Obama sull’Iran: “Non escludo l’opzione di un intervento militare” (Repubblica, 27 settembre 2009)
    Le scadenze per ridurre le emissioni di CO2 spariscono in extremis dal documento finale del G20 (Repubblica, 27 settembre 2009)
    Afghanistan, bombe Nato, strage di civili (Repubblica, 5 settembre 2009)
    Obama: “Ho mandato 21’000 soldati in Afghanistan per garantire che le elezioni si svolgessero in modo sicuro” (intervista alla Cbs con Bob Schieffer, 21 settembre 2009)
    2. Obama Nobel per la Pace (Ansa, 9 ottobre 2009/Giulio Caroletti)”

  5. clap clap, ho iniziato il sabato nel migliore dei modi, con il sorriso

  6. Lelith scrive:

    in effetti sta storia del nobel ad obama è buffa assai. per ora obama è tanto fumo e poco arrosto e certo non ha ancora realizzato quella grande svolta nella politica di un paese che da quando esiste ha avuto esattamente 20 anni di pace (anni cioè nei quali non era impegnato in qualche conflitto da qualche parte in giro per il mondo).
    Tra l'altro la soluzione che obama prevede per l'afghanistan è la saturazione militare e quindi un ipotetico futuro bagno di sangue… alla faccia della pace.
    secondo me si dimostrerà un premio ampiamente immeritato, ai posteri l'ardua sentenza

  7. Lucia scrive:

    “In quest’ottica merita seria e provvida considerazione la candidatura di Silvio Berlusconi al Nobel per la Pace 2010.”

    No, lo candidiamo al Nobel per la medicina, visto i tanti tranquillanti che avrà preso e dovrà prendere ancora…

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