Giovannino Malagò: piccoli berluschini crescono
09/10/2009 - L’indagine della procura di Roma sulle opere realizzate dai circoli sportivi per i mondiali di nuoto tocca il Presidente del Comitato organizzatore. Che è anche un sostenitore del PdL e si è preso di recente i complimenti di Silvio. Ma
L’indagine della procura di Roma sulle opere realizzate dai circoli sportivi per i mondiali di nuoto tocca il Presidente del Comitato organizzatore. Che è anche un sostenitore del PdL e si è preso di recente i complimenti di Silvio. Ma vanta amici anche nel PD. E’ accusato di una maxi speculazione edilizia. E Provincia e Regione gli esprimono solidarietà
All’ultima festa della gioventù del PdL è stato definito “esperto di sport e dell’altra metà del cielo” e non da uno incompetente in materia, bensì dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, uno che ha dimostrato di saperci fare, sia nello sport che nelle altre cose, diciamo così. E, in effetti, il Cavaliere aveva ragione: di flirt con donne belle e pure famose, Giovannino Malagò ne ha avuti tanti, o, almeno, si è sempre saputo circondare di icone della bellezza femminile. Chiara Moroni, durante la kermesse (ex Atreju), l’ha presentato dal palco mentre lui, seduto in prima fila, si spellava le mani per applaudire. Ma Malagò vanta amicizie bipartisan, che vanno da destra a sinistra, e tornano indietro per fermarsi al centro.
MAXI SEQUESTRO - Oggi sul suo conto cade però una tegola pesante. Giovannino Malagò, che è stato di
recente presidente del Comitato organizzatore dei Mondiali di nuoto Roma 2009, svoltisi a luglio, è ora indagato dalla Procura di Roma insieme ad altre 30 persone per aver violato leggi paesaggistiche e urbanistiche. Nel mirino della procura ci sarebbero le opere messe in essere per l’occasione nei circoli sportivi della capitale, realizzate senza l’intesa con il Comune di Roma, Comune che, in seguito alle violazioni, non avrebbe, quindi, riscosso oneri concessori per circa cinque miliardi di euro. Nei guai, con Malagò c’è pure il commissario straordinario della manifestazione Claudio Rinaldi. “Sono senza parole, siamo delle vittime al cento per cento”, afferma Giovannino, che viene colpito dall’indagine in qualità di Presidente del Circolo Canottieri Aniene, amministrativamente responsabile del circolo Acqua Aniene, uno degli undici circoli sportivi sequestrati dalla polizia municipale e sigillati. Piscine, palestre, foresterie e parcheggi realizzate in violazione delle norme urbanistiche e paesaggistiche.
LUI CADE DALLE NUVOLE – “Non riesco a capire come nasca questa vicenda e come sia stato motivato questo sequestro – dice Malagò – Abbiamo rispettato in maniera religiosa tutte le autorizzazioni e le norme del caso. L’impianto, come tutti sanno, è stato usato per i mondiali e i finanziamenti sono stati provati. Il progetto ha rispettato le norme in fatto di cubature e dell’impatto ambientale”. E subito Piero Marrazzo e Nicola Zingaretti, rispettivamente governatore del Lazio e presidente della Provincia di Roma (entrambi del Partito Democratico) gli esprimono solidarietà e vicinanza, così come il ministro Moroni, che chiede chiarezza e rapidità alla magistratura. Non arriva nemmeno una voce, invece, dal Campidoglio: bocche cucite,
nessuno commenta l’accaduto. E nemmeno al circolo Aniene, a parte le formalità, qualcuno vuole parlare di quanto accaduto. Colpito al cuore, insomma: è proprio grazie a quel circolo, infatti, che Malagò nel corso degli anni ha potuto portare ai massimi livelli la sua popolarità. E’ il circolo ciò che, più degli gli altri importanti incarichi ricoperti nel mondo dell’impresa, in qualità di imprenditore o anche di manager, gli ha consentito di comparire sui giornali capitolini, ottenere visibilità e sfondare tra il grande pubblico.
BRILLANTE CARRIERA - A soli 39 anni è riuscito a farsi eleggere Presidente degli Internazionali di tennis, la più importante manifestazione tennistica italiana, poco dopo aver inseguito e sfiorato la poltronissima della Federtennis. Già allora Giovannino poteva vantare rapporti privilegiati con registi, attori, politici, imprenditori, giornalisti di primo piano. Laureato in economia e commercio, è amministratore delegato della Samocar, la più grossa concessionaria italiana di Bmw, azienda ereditata dal padre, agente di Ferrari e Maserati, Presidente del Circolo Canottieri Aniene, e fino ad oggi uno dei più accreditati per la Presidenza del comitato promotore per le Olimpiadi del 2020 a Roma, oltre ad essere stato consigliere di amministrazione della Banca di Roma, del Parco della Musica, di Air One, di Fiat Engineering e advisor strategico di Hsbc per l’Italia. Si era parlato spesso di un suo interessamento per l’A.S. Roma, dopo l’era Sensi. Ma nessuna offerta concreta da parte sua è stata presentata alla famiglia che ne detiene oggi il pacchetto di maggioranza.
TANTE DONNE - Le malelingue dicono che una delle ultime fiamme sia stata la presentatrice del Grande Fratello Alessia Marcuzzi, con la quale è stato fotografato a febbraio di quest’anno di ritorno da una cena a due. Per il resto, è un elenco di nomi che sembra l’indice di un rotocalco rosa: Valeria Marini, Elenoire Casalegno, Martina Colombari, Anna Falchi, Monica Bellucci, Carla Bruni sono le più famose donne che, indipendentemente si tratti di relazioni amorose o flirt o semplicemente relazioni chiassose, sono state accostate al manager romano. Al centro della Roma che conta e della vita mondana, ha tante amicizie importanti, è ricco, simpatico, senza nemici, seducente, intraprendente. Le sue feste di compleanno non hanno nulla da invidiare alle serate del Billionaire: c’è tutto il gotha dell’imprenditoria ,dello spettacolo,dello sport e del giornalismo del Bel Paese.
IPSE DIXIT - Il suo circolo, il Canottieri Aniene, è probabilmente il primo per prestigio e per potere tra i circoli sportivi antichi di Roma. Lo presentava così Malagò: “Il Circolo Canottieri Aniene ha 120 anni, ha vinto la medaglia d’oro al merito sportivo ed è il primo ad essere stato insignito del Collare d’Oro, massima onorificenza sportiva italiana. Siamo attualmente la prima società nazionale sia nel nuoto che nel canottaggio e prima società non militare per numero di partecipanti alle Olimpiadi e Paralimpiadi. Il tutto ovviamente senza pesare sulle casse dello stato e grazie al finanziamento ricavato con le quote versate dai soci e col contributo degli sponsor”. Ed era proprio il diretto interessato a raccontare il segreto di questi centri, il perché di tanta attenzione nei loro riguardi: “Sono i luoghi dove, facendo sport, gli uomini più potenti si ritrovano e decidono il loro destino e quelle delle città”. Beh, se è così, adesso a Roma, dopo il maxisequestro, saranno costretti a trovare un altro posto. Consigli di amministrazione, Comune, Regione, Provincia, potrebbero essere tutti luoghi interessanti dove i potenti potranno decidere le sorti delle imprese e della cosa pubblica. All’inizio si sta un po’ scomodi, ma prima o poi ci si abitua.













“Valeria Marini, Elenoire Casalegno, Martina Colombari, Anna Falchi, Monica Bellucci, Carla Bruni…” io mi ricordo anche la Canalis
E' la solita storia d'Italia. I più Furbi, i più Spregiudicati, I più Mascalzoni, sempre il più, ma MAI il “”più meglio”" . E questo vale per tutti i reppresentanti che piazzano i politici. Chissà perchè?