Ho litigato col mio amico Simplicio per domenica sera. Non è colpa sua, chi andava ad immaginare che un uomo rubizzo e corpulento vestito di rosa potesse non essere visto in piena area da una intera squadra schierata. Fatto sta che la verità, come sempre, non servirà a capire, curare, lenire e soprattutto evitare. Nel mentre Simplicio è in castigo, Palermo è in festa. Per la sua di inondazione. Parlano tutti. Zenga. Miccoli. Cavani. Il tifo. Il sindaco. I quartieri latini, quelli latrina. Le pasticcerie di produzione artigianale di diabete. La musicassette da Napoli. Le comparse della vicina Baria, quelle della vicina Beirut. Gli scappati. I fichi d’india. Il sacco edilizio. Persino dal cemento armato si sono udite le voci. Che cosa vi siete persi. A saperlo prima, si faceva come a Messina. Un ri(s)catto annunciato.
The final Ricchiuti
The Final Ricchiuti #345
6 ottobre 2009


