Totopronostico sul Lodo Alfano: 1, X o 2?

6 ottobre 2009

Siore et siore, non sia mai detto che qua non diamo anche i numeri, volendo. Persino sul Lodo Alfano, il derby che si gioca con finale secca proprio oggi, quando i giudici della Corte Costituzionale si riuniranno in via della Consulta (che fantasia, eh?), oooops pardon, piazza del Quirinale per disputare la partita più importante della Repubblica italiana (fino alla prossima emergenza democratica (c) Travaglio). Si prevede un pienone di pubblico e di tv, la diretta potrebbe essere trasmessa in tutto il mondo – isole comprese. Ma andiamo alle formazioni: da una parte, con la maglia istituzionale, ci sono i giudici nominati dal Capo dello Stato (Franco Gallo, Sabino Cassese, Giuseppe Tesauro e Maria Rita Saulle scelti dall’ex presidente Ciampi, Paolo Grossi da Napolitano).Dall’altra, giudici provenienti dalle alte Corti (il presidente Francesco Amirante dalla Cassazione assieme ad Alfio Finocchiaro e Alessandro Criscuolo, dal Consiglio di Stato Alfonso Quaranta, dalla Corte dei Conti Paolo Maddalena). Infine, ci sono i giudici eletti dal Parlamento: Ugo De Siervo è stato votato su indicazione del centrosinistra, così come Gaetano Silvestri, mentre Luigi Mazzella, Paolo Maria Napolitano e Giuseppe Frigo del centrodestra.

Per dirla con le parole di Mario Ajello del Messaggero, “lo scenario che più spaventa il governo è quello di un giudizio di illegittimità secca del Lodo, per violazione dell’articolo 138 della Costituzione. Il che significa che la sospensione dei processi nei confronti della quattro più alte cariche dello Stato non andava fatta con legge ordinaria. Se così fosse – secondo una scuola di pensiero – sarebbe difficile per il governo Berlusconi rimediare con un Lodo Alfano Bis, in tempi brevi. Un ddl costituzionale richiede la doppia lettura delle Camere e la maggioranza dei due terzi del Parlamento, se si vuole evitare il referendum confermativo. Nel frattempo, il premier tornerebbe sotto processo“. Non solo per la vicenda Mills, vale la pena ricordarlo. Nel consueto rituale delle interviste prepartita, l’allenatore del Lodo Alfano ha voluto fare pretattica: “La Corte Costituzionale procede al di fuori delle influenze esterne: né la decisione del presidente Fini (di rinunciare al ‘lodo Alfanò dopo la querela del pm Woodcock, ndr) né le motivazioni del tribunale di Milano sul lodo Mondadori possono influenzare la Corte“, ha detto ieri Gaetano Pecorella, parlamentare-avvocato del Pdl che domani, assieme ai colleghi Pietro Longo e Niccolò Ghedini, interverrà in udienza pubblica davanti ai giudici della Consulta a difesa del premier Silvio Berlusconi.

A chi gli ha chiesto un pronostico sul verdetto della Consulta, Pecorella risponde: «di pronostici non ne faccio mai perchè se sono pessimistici si soffre prima del tempo, se sono positivi ci si resta male in caso di bocciatura». È la seconda volta che Pecorella difende il premier davanti ai giudici dell’alta Corte: lo fece già quattro anni fa, quando difese il lodo Schifani, poi bocciato dalla Consulta per violazione del principio di uguaglianza (art.3 della Costituzione) e del diritto di difesa (art.24). In un certo senso, è ripetente. “Faremo rilevare alla Corte che i punti di incostituzionalità rilevati nella precedente sentenza sono stati tutti sanati dalla legge successiva“, dice. Un’impressione confermata anche dagli osservatori esterni: anche per il presidente emerito della Corte Costituzionale, Piero Alberto Capotosti, il lodo Alfano ha “in larga parte dato una risposta positiva” ai vizi della prima versione delle immunità per le alte cariche dello Stato che furono censurati dalla Consulta nel 2004. «Certo non si può dire che tutto sia stato integralmente fatto salvo – ha detto al Tg2 Capotosti, che fece parte del collegio che rigettò il Lodo Schifani – però in larga parte molto è stato eliminato di quelle censure“. E Pecorella aggiunge: “Io mi soffermerò sul fatto che il lodo Alfano non viola la parità tra premier e ministri, perchè non possono essere considerati sullo stesso piano, specialmente dopo la riforma della legge elettorale del 2004. Il premier, infatti, viene ora designato dalla sovranità popolare ed ha il compito di realizzare il programma di governo. Quindi non può considerarsi un ‘primus inter pares‘”. In pratica sarà anche così, ma in Italia non risulta che ci sia stata una riforma della legge elettorale per far eleggere il premier direttamente alle urne, anche se nei simboli ci sono stampati i nomi dei candidati. Se Pecorella insiste sul punto, è la volta buona che gli fanno rifare qualche esame a giurisprudenza. Da ricordare, prima dei pronostici, le polemiche che hanno accompagnato il prepartita. Renato Brunetta, rivelando il genuino terrore di chi sa benissimo che se cade il governo, gli tocca tornare al circo, ha attaccato l’Anm.

Ma ora è finito il tempo della pretattica. E’ il momento di scendere in campo e giocare la partita. E soprattutto, di sentire i pronostici dell’ultim’ora. Secondo una vulgata corrente, sono tre. La prima è la più gettonata: su 15 giudici costituzionali che nella giornata di martedì 6 ottobre dovrebbero pronunciarsi, 5 sono favorevoli, 5 contrari e 5 incerti, uno di questi ultimi però, proprio il giorno della decisione dovrebbe essere impegnato all’estero. Altre previsioni, più fosche, dicono invece che la Corte sarebbe ripartita in maniera più netta: 8 contrari, 5 favorevoli, 2 che potrebbero astenersi. Questo vorrebbe dire una sonora bocciatura. La terza, fantasiosa: qualche tempo fa, poi, su Dagospia si scrisse anche che la Consulta era pronta a una sentenza ’salomonica’, in cui si pronunciava per l‘estensione delle prerogative del lodo. Si prevedrebbe quindi una sentenza che certifichi l’incostituzionalità parziale del lodo, magari nella parte in cui non estende lo scudo ai ministri e ai parlamentari, rimediabile con un nuovo ddl. Il che costituirebbe un perfetto compromesso tra ragioni giuridiche e ragioni politiche. L’ipotesi più probabile è la numero uno. Ma bastano due voti due per mandare qualsiasi possibile maggioranza a farsi benedire, anche quella che vuole un giudice indeciso forse impossibilitato a presenziare alla decisione, e quindi a questo punto potrebbe essere possibile un pareggio per 7 a 7 (come una vittoria per 9 a 5 o 8 a 6 di uno come dell’altro schieramento, del resto). Nel caso, si andrà ai tempi supplementari ed eventualmente ai calci di rigore. Oppure si farà come in una puntata di South Park: si taglierà la testa a un gallo e lo si lascerà correre su un pavimento a scacchi di colore azzurro (favorevoli al lodo Alfano) oppure rossi (contrari). Quando il gallo si fermerà, sapremo chi ha vinto. Poteva andare peggio: c’è chi ha proposto di giocarsela a testa o croce.

(Vignetta di Artefatti)

11 commenti a Totopronostico sul Lodo Alfano: 1, X o 2?

  1. Pingback: diggita.it

  2. C'è una quarta ipotesi: che per un motivo o per l'altro la partita non venga disputata oggi

  3. makia

    Io dico che lo bocciano

  4. Io dico che l'idea del gallo è la migliore.

  5. io dico che lo bocciano solo parzialmente e il pdl rimedia estendendo il tutto con legge ordinaria.

  6. Paolo

    Ma volete che il supremo corruttore non abbia già previsto regalie a destra e a manca durante la famosa cena per ingraziarsi i titubanti? Per dirla alla Ghedini: Ma va là !!!!!!!!!!

  7. Tetsuo

    Cioè che oltre alle 4 cariche ci infilano dentro tutto il governo ed i parlamentari?

    Cioè oltre al danno la beffa?

    Cacchio se veramente fanno lo scudo spaziale a tutti i politici, poi devono farlo anche per regioni, comuni, provincie e via dicendo… bella cosa :D

  8. Gaetano

    I giudici costituzionali sono uomini di mondo, uomini che sanno stare al mondo. Sono persone che hanno fatto una carriera straordinaria in un posto paludoso come il nostro. Certamente sono in grado di fiutare l'aria e sicuramente prenderanno la decisione migliore per loro stessi.

  9. Tetsuo

    Bell'udienza davvero… i giudici hanno ascoltato 4 interventi… 3 dei difensori del premier ed uno dell'avvocatura di stato… quindi 4 interventi a favore del lodo alfano…

  10. non esattamente;: bisogna vedere che dice di preciso la CC

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>