In bilico la sola Puglia tra le principali regioni, dove Pdl ed Mpa riuscirono a racimolare 11,7 punti in più di Pd e Idv e dove l’Udc incassò quasi l’8% dei voti. Complessivamente, quindi, al Popolo della Libertà potrebbero andare, nella peggiore delle ipotesi, 7 senatori in meno di un anno e mezzo fa.
REGIONI PICCOLE – Maggiormente probabile, invece, l’alternanza nelle
regioni piccole. La situazione potrebbe capovolgersi, ad esempio, in Liguria, dove il centrodestra si affermò nel 2008 con un solo punto in più nei confronti della coalizione guidata da Walter Veltroni e dove l’Udc dimostrò di valere circa il 4%. Ma i seggi in palio qui sono pochi: 4 per chi ottiene un solo voto in più, 3 per la minoranza. Lo stesso potrebbe accadere in Calabria, dove il centrodestra andò più in alto di 8 punti, proprio quanto ottenuto dall’Udc di Casini che sarebbe oggi davvero determinante. Probabile che Pdl e company perdano qui 2 seggi a favore dell’alleanza Pd-Idv-Udc. Ci sarebbe capovolgimento di fronte anche in Sardegna dove l’Udc viaggia nell’ordine del 5/6% e alle ultime Politiche il centrodestra si è affermato per soli 3 punti. Facile che i 5 seggi destinati alla maggioranza sarda vadano ora al centrosinistra e uno in meno al centrodestra. Nelle regioni più piccole quindi, complessivamente Pdl, Lega ed Mpa si ritroverebbero con 5 seggi in meno, che aggiunti ai 7 persi nelle regioni principali diventano 12. Ci sarebbe ancora margine, quindi, per Pdl e Lega per perdere 3/4 seggi preziosi conquistati nel 2008: l’Udc, non essendo coalizzato e non riuscendo, in quasi tutte le regioni, a superare lo sbarramento regionale dell’8%, infatti, in alcuni casi consentiva al centrodestra di ottenere una quota di seggi superiore al 55% (previsto come premio di maggioranza regionale) nonostante fosse stato portato a casa un numero di voti inferiore a quella soglia.
BERLUSCONI SI’ BERLUSCONI NO - Vantando numeri così pesanti, nel caso dalla Corte venga emanata una sentenza avversa, Silvio potrebbe giocare d’anticipo rispetto all’indignazione dell’opinione pubblica, agli attacchi dei media, e, soprattutto, rispetto alle manovre di palazzo che più di ogni altra cosa minerebbero alla stabilità del suo esecutivo. Se il gioco dovrebbe farsi davvero duro, insomma, Silvio dovrebbe troncare sul nascere la possibilità di un governo non legittimato dal voto, di unità nazionale, di solidarietà nazionale o qualcosa del genere, tutto quello che qualcuno evocava ripetutamente all’indomani del pareggio con Romano Prodi. Non dare ai manovratori il tempo di organizzarsi significherebbe condurre il Paese ad un nuovo, ennesimo, referendum travestito da elezione politica. Berlusconi sì. Berlusconi no. E il Cavaliere, questi referendum, dal ’94 ad oggi, ha dimostrato si saperli vincere. Anche senza i numeri favorevoli di oggi.




Un'analisi che non lascia dubbi.
E che getta nello sconforto chi, come il sottoscritto, si limita a notare che un governo dotato di una solida maggioranza abbia dato una pessima prova di sè in quest'anno. L'UNICA cosa di cui si dovrebbe parlare e su cui TUTTI gli elettori dovrebbero riflettere. E anche i leader (?) dell'opposizione, che evidentemente non sanno davvero fare il loro mestiere.
Finchè guarderemo alla politica e alle scelte di governo con lo stesso animo dei tifosi di calcio, saremo destinati (anche DOPO che Berlusconi, tra 6 mesi o tra 15 anni, se ne sarà andato in pensione) ad un pessimo destino, come paese.
Un sorriso senza grandi speranze
C.
però con le elezioni ci divertiremmo di più assai
Le elezioni sono come i calci di rigore… una lotteria.
Intanto se vince B. avro' la soddisfazione di vedere il PD sgretolarsi, andare all'ennesimo congresso, fare le ennesime primarie e i suoi (pokissimi) parlamentari salvare il governo B. cinque ad ogni tentativo della sua maggioranza di farlo cadere… ah già è vero questo lo stanno già facendo.
Allora confidiamo in madre natura e sul fatto che nessuno vive in eterno, ci sarà un ricambio generazionale in politica che sia volontario o dovuto al Darwinismo non importa comunque ci sarà.
I pronostici di oggi non significano nulla in elezioni che si potrebbero tenere quest'inverno, con la neve che farà crollare le casettine di legno a L'Aquila, con i cassintegrati senza metano per riscaldamento e i bambini malati. Non abbiamo ancora visto tutto, perché quando si tenta di cancellare o truccare la realtà, poi ce la ritroveremo tutta quanta sbattuta sul nostro muso, e ci farà molto male.
E' evidente che vincerebbe LUI. Ma Vi credete davvero che quando abbiamo votato, la “gente” non sapesse che è il maggior evasore di tasse, un corruttore incallito, amico e complice di Dalema, Al dir di LA PADANIA, un colluso e socio della Mafia ecc. ecc. ecc., Lo sapevano tutti, l'hanno votato, e ora scoprono che non riusciranno a cacciarlo e allora ci provano con le armi della Giustizia. Ma questa Giustizia (mi chiedo) è la stessa che ha assolto Andreotti, e i Comunisti e condannato Craxi? E' la stessa? E i politici che straparlano di condannarlo, sono per caso gli stessi Dalema, Fassino, Finocchiaro, Del Turco, Rutelli, ecc.ecc.ecc.? Ma chi dovrebbe votare la “”gente”" se la volete chiamare così, ma sarebbe meglio definirla “”IL GREGGE”" il gregge di Silvio, il popolo che s'illude di arricchirsi con il malaffare come ha fatto LUI senza rendersi conto che è come il gratta e vinci, per uno che vince mille fanno la fame . SCEMI!
Mah, francamente penso che 'sti sondaggi vadano presi con parecchie pinze, anche perché dopo le Europee mi pare abbastanza chiaro che correggano al rialzo il PdL per paura di ripetere errori fatti in precedenza.
È altrettanto chiaro che tutti quelli che “a sinistra” dicono (credendoci davvero) “mai con questo”, “con quest'altro no perché candida tizio che all'asilo rubava le brioscine”, ululando contemporaneamente all'emergenza democratica non hanno capito veramente, ma veramente una favazza.