Mentre si continuano a cercare i dispersi e si piangono i morti, a Messina è arrivato Silvio Berlusconi ed ha promesso agli sfollati che “le case arriveranno in breve tempo” e che “il governo metterà tutte le risorse necessarie”, procedendo ad uno “stanziamento che si aggiungerà ai 20 milioni previsti dalla Regione Sicilia già nel prossimo consiglio dei ministri”. Precisamente, “per le zone a rischio idrogeologico verrà stanziato”, sempre secondo le parole di Berlusconi, “circa un miliardo di euro, una cifra analoga a quella per il dopo L’Aquila”. Una promessa forte, una delle tante. Che ora aspetta di essere mantenuta.
Berlusconi ha detto anche che “l’inondazione è stata causata da una emergenza idro-geologica eccezionale” che però “era stata prevista con anticipo, dando l’avviso per tempo”. Non è proprio così: la Protezione civile in realtà aveva solo avvisato dell’arrivo di una forte perturbazione sulle isole maggiori. D’altronde, se fosse davvero così, le responsabilità degli enti locali sarebbero pesanti.. Invece, è sempre Berlusconi a parlare “poi la precipitazione iniziata nelle prime ore del pomeriggio del primo ottobre è stata più intensa di quanto si prevedeva”. Insomma, sono state le cattive condizioni atmosferiche a provocare questo disastro.
Speriamo che il nostro premier abbia chiaro che il responsabile di questa tragedia è la cattiva politica, di destra e di sinistra. La politica che a livello locale autorizza scempi urbanistici un po’ ovunque e tollera l’abusivismo per ragioni poco nobili, di tipo elettorale e che a livello nazionale vara i “piani casa”, condona con una certa facilità l’abusivismo e tollera le continue violenze al suolo e al paesaggio dell’Italia. La cattiva politica a cui piace tanto il cemento,soprattutto le grandi opere: il ponte sullo stretto, il passante di Mestre, la linea alta velocità. La cattiva politica a cui piacciono più le emergenze della prevenzione e della tutela del territorio.
Come abbiamo già scritto, in Italia 5.581 comuni, il 70% del totale, sono classificati a rischio idrogeologico e negli ultimi 90 anni ci sono state oltre 5 mila grandi alluvioni e 12 mila frane. Solo negli ultimi 50 anni si contano più di 3 mila morti. Ma le piccole opere di contenimento, di manutenzione del territorio, di ripulitura delle sponde dei fiumi e dei tombini, non interessano la politica, e forse neppure l’opinione pubblica. di tutela del reticolo idrogeologico. E mentre tutti sono pronti ad applaudire Guido Bertolaso quando consegna dopo 100 giorni i moduli abitativi prefabbricati o si butta a corpo morto sull’ennesima emergenza, nessuno lo ascolta quando denuncia da anni a tutti i governi l’abusivismo, la devastazione del territorio, la mancanza di fondi per la prevenzione.
I soldi, già. La cattiva politica c’entra anche qui. Mentre Berlusconi promette un miliardo di euro, i sindaci del messinese denunciano che dopo la frana di 2 anni fa furono promessi 11 milioni dalla Protezione civile, ma ne sono arrivati solo 945 mila. Bertolaso invece accusa i sindaci che anziché spendere per la tutela del territorio finanziano le fiere e progettano grandi opere. Bertolaso ha ragione: se si desse retta alle sue proposte, finanziando il grande piano per la messa in sicurezza dell’Italia, anziché fare grandi promesse evocative come il “Ponte sullo Stretto” o altre opere del genere, e si smettesse di promettere soldi per ogni nuova emergenza, la prossima volta non ci sarà un’altra tragedia annunciata, ma la prima tragedia evitata.





















“Speriamo che il nostro premier abbia chiaro che il responsabile di questa tragedia è la cattiva politica, di destra e di sinistra.”
Già. La frase di Silvio sul disasrtro previsto sa veramente di presa per …
“La politica che a livello locale autorizza scempi urbanistici un po’ ovunque e tollera l’abusivismo per ragioni poco nobili, di tipo elettorale e che a livello nazionale vara i “piani casa”, condona con una certa facilità l’abusivismo e tollera le continue violenze al suolo e al paesaggio dell’Italia.”
Sacrosante parole comicomix!
Per quelle ragioni poco nobili, di tipo anche elettorale, qui in costiera amalfitana, le amministrazioni comunali fino a qualche anno fa, hanno chiuso un occhio sull'abusivismo…si costruiva illegalmente, e in caso di lamentele dei cittadini e di relative denunce anche anonime…le amministrazioni hanno, il più delle volte, fatto come si suol dire…orecchie da mercante!
…è successo anche questo comicomix!
Penso che un GRANDE problema, oltre all'esistenza del Big Silvio, sia proprio il fatto che alla gente non interessano le piccole opere di manutenzione, ed in generale tutto ciò che è piccolo, umile e quotidiano (e perciò invisibile). Senza pensare che sono proprio le piccole cose che mantengono i sistemi complessi. Se non ci sono le mura, dove cavolo vado a spalmare l'intonaco?
Temo che il problema culturale italiano generi il Big Silvio e il Big Silvio peggiori il livello culturale italiano, in un circolo vizioso che non sembra destinato a spezzarsi facilmente
Qualcuno sarà il colpevole di questa tragedia,però sarebbe giusto che tutti gli organi di stampa non usassero questo evento per attacchi ad personam,non si scherza su queste cose.
http://www.loccidentale.it/articolo/la+notizia+...
Denunciava Cruciani a “La Zanzara” che le vittime di Messina non sono sentite come altre vittime e aggiungeva che, siccome sappiamo della illegalità diffusa anche nell'edilizia, abbiamo l'impressione che tutto questo sia frutto inevitabile del “”destino”". D'altronde, poco tempo fa, ascoltai dire che, sul litorale Campano, si potevano contare anche 150 abusi ogni chilometro ed anche più. Allora: come facciamo a distinguere il mal voluto da quello del destino? Come possiamo PERO' non capire la mentelità di queste persone nate e cresciute nell'illegalità a cui è sempre stato detto che il padrino di turno sistemerà tutto? Gente abituata o meglio detto ammaestrata a obbedire a ordini che non sanno nemmeno da dove provengano ma solamente che l'hga detto “”tizio?. Qualcuno gli ha MAI DIMOSTRATO che uno Stato c'è? Che una giustizia esiste? Ho letto che una signora, (un essere umano) ha denunciato dei Mafiosi e ora si trova senza protezione. E lo Stato? E la Giustizia? Chi gli ha tolto la protezione ha ricevuto ordini ripeto ORDINI dallo STATO per lasciarla inerme e indifesa. E volete che la gentetta si preoccupi del permesso edilizio? Ma che sarà mai questa licenza edilizia di fronte alle amicizie.
Grazie a tutti, scusate se non ho risposto, ma in questi giorni sono a terra…