In una recente uscita Berlusconi allarmato denunciava le procure che indagano su di lui per fatti risalenti a circa 15 anni fa. Probabile che se la sentenza della Corte boccerà le norme blocca processi del Lodo Alfano il premier non debba temere solo il processo Mills a Milano
Mancano 24 ore alla tanto attesa decisione della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano, legge che blocca i processi penali per le quattro più alte cariche dello Stato: Presidente della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio. Se la Corte dovesse nuovamente pronunciarsi in maniera negativa rispetto alle norme introdotte, così come avvenne nel 2004 per il Lodo Schifani, considerato incompatibile con gli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, per Silvio Berlusconi si spalancherebbero le vie di una pesante sentenza di condanna nel cosiddetto Processo Mills, dov’è indagato per corruzione in atti giudiziari.
PROCESSO MILLS E ALL IBERIAN - Se la sentenza di febbraio 2009 ha riservato al corrotto, l’avvocato inglese David Mills, ben 4 anni e sei mesi di reclusione per aver detto il falso dietro pagamento di una ingente somma, è facile intuire che anche per il corruttore, protetto dal Lodo introdotto 14 mesi fa, la vicenda riservi un finale tutt’altro che roseo. Secondo la procura, Berlusconi avrebbe versato all’avvocato inglese Mills la modica cifra di 600.000 dollari per “compiere atti contrari ai doveri d’ufficio in testimone” nel processo All Iberian, “affermando il falso e tacendo in tutto o in parte ciò che era a sua conoscenza in ordine al ruolo di Silvio Berlusconi nella struttura di società off shore creata dallo stesso Mills, struttura fiori bilancio usata nel corso del tempo per attività illegali e operazioni riservate del gruppo Fininvest”. Mediaset, insomma, comprava diritti televisivi indirettamente da società estere che facevano riferimento a Berlusconi, a loro volta queste società rivendevano i diritti ad altre società gemelle, facendo lievitare il prezzo ad ogni passaggio. La differenza tra il valore reale e quello finale consentiva di mettere da parte fondi neri, e pare che Silvio sia riuscito a racimolarne intorno ai 280 miliardi di lire. Una tecnica collaudata che per diversi anni, tra il 1989 e il 1996, sarebbe stata sfruttata per fregare risorse alla società e agli altri azionisti e per la quale Berlusconi sarebbe stato accusato di falso in bilancio aggravato, accusa dalla quale si sarebbe poi auto-scagionato grazie a norme ad personam che hanno depenalizzato il reato. Ma non finisce qui. Inoltre, nello stesso processo All Iberian, nel quale Mills avrebbe mentito dietro compenso di Silvio, l’attuale Presidente del Consiglio era accusato anche di finanziamento illecito ai partiti per aver versato, tra il 1991 e il ’92, 22 miliardi di lire al Partito Socialista di Bettino Craxi. Accusa dalla quale, in questo caso, si sarebbe grazie alla prescrizione evitando una condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione e il pagamento di una sanzione di 10 miliardi di lire. Oggi, dunque Berlusconi prova, col Lodo Alfano, ad evitare una condanna per aver corrotto un testimone di un processo in cui è riuscito ad uscirne indenne grazie ad una prescrizione e ad alcune norme ad personam varate dalla sua maggioranza.
STRAGI ’92-’93 E MAFIA – Ma il premier rischia anche su altri versanti. Le recenti dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza, una volta mafioso di spicco del quartiere Brancaccio di Palermo, killer efferato condannato a diversi ergastoli e attualmente detenuto in regime di 41 bis, potrebbero far emergere qualche scenario inquietante sul quale finora non si era riuscito ad far luce fino in fondo.
Spatuzza, arrestato nel ’97 e imputato nel processo per le stragi di Milano, Firenze e Roma del ’93, secondo alcuni sta riferendo degli intrecci di inizi anni ’90 tra l’organizzazione criminale siciliana e il mondo imprenditoriale del Nord, in particolare dei rapporti instaurati in Lombardia dai suoi ex capimafia, i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, arrestati proprio a Milano nel gennaio del ’94. In passato indagini della magistratura hanno già messo in luce i contatti che a Milano i Graviano avrebbero avuto con Marcello Dell’Utri, senatore ed uno dei fedelissimi del premier, già condannato a Palermo, dove ora è in corso il processo d’appello, a 9 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Spatuzza, interrogato nell’ambito di una nuova inchiesta sulle stragi del ’93 dai pm di Firenze e Milano potrebbe far maggior luce sulle circostanze che hanno portato qualche anno fa, Berlusconi e Dell’Utri, ad essere iscritti dalla procura di Firenze nel registro degli indagati come mandanti delle stragi del ’93, procedimento poi archiviato sebbene durante l’indagine “l’ipotesi iniziale – recita il decreto di archiviazione – abbia mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità”. I giudici sottolineavano, infatti, “un’obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (Forza Italia, ndr)”. E c’è anche la procura di Palermo in gioco. Le dichiarazioni di Spatuzza potrebbero pure fare chiarezza proprio nelle vicende del processo in cui è imputato ed è stato condannato Dell’Utri. Insieme al senatore anche Silvio, a Palermo, era stato iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Ed anche in quel caso, nel ’98, così come per le stragi, arrivò il decreto di archiviazione delle indagini preliminari. Dagli atti del processo risulta che l’ipotesi che Forza Italia sia stata fondata per fornire nuovi agganci politici alla mafia e che Berlusconi sia stato messo da Dell’Utri nelle mani della mafia fin dal 1974 non siano del tutto campate in aria.
UN PO’ DI STORIA – E al riguardo sono tanti gli aneddoti da raccontare. Tullio Cannella, ad esempio, un costruttore che aveva favorito la latitanza di Leoluca Bagarella, nei primi mesi del ’94, subito dopo l’arresto dei fratelli Graviano, raggiunto da un avviso di garanzia per favoreggiamento nei confronti dei capibastone di Brancaccio, fu avvicinato da Cesare Lupo, altro costruttore e prestanome dei due boss: “Se sentono anche te non fare assolutamente il nome di Marcello Dell’Utri”, gli ordinò il “collega”. Perché questo avvertimento? Tullio Cannella ricostruirà così quell’episodio davanti ai giudici: “Lupo mi ha fatto questa richiesta pensando che io fossi al corrente dell’attività politica svolta da Marcello Dell’Utri… Rimase sorpreso quando risposi che non lo conoscevo. Di qui ho capito che i Graviano avevano interesse nella persona di Dell’Utri, tanto da richiedere con foga ad altri espressamente che non venisse toccato”. Tra tante altre descrivono questa vicenda Leo Sisti e Peter Gomez ne L’Intoccabile – Berlusconi e Cosa Nostra: “Esaminando i tabulati di un cellulare sequestrato a un commensale dei fratelli Graviano al momento del loro arresto milanese – raccontano nel libro – sono state trovate tracce di telefonate al responsabile di un club di Forza Italia a misilmeri. Anche grazie a questo indizio, è stato possibile ricostruire il tipo di appoggio garantito dai boss responsabili delle bombe di mafia dell’estate 1993 al partito di Berlusconi per le elezioni del marzo 1994. E al centro di questo cupo scenario si è trovato colui che un tempo gestiva la sede palermitana di Publitalia: Gianfranco Miccichè”. Tanti fatti che da un momento all’altro potrebbero tornare di stretta attualità.






















ecco, io volevo comunque dire che Mills a me è sempre parso un bell'uomo, comunque
Insomma tra escort e processi c'è una piccola remota possibilità che qualcosa accada, che si cambi pagina? Anche se in questa pagina ancora bianca non vedo nessuno che sia in grado di scrivere qualcosa di positivo ed incisivo.
Se non sbaglio un mesetto fa si vociferava di una “nuova” indagine partita da Milano, a cura dell'ottima Boccassini, anche riguardo alle stragi del '92…
è quella citata
Ancora si va avanti con Berlusconi? Non siete capaci di parlare di cose concrete per il paese? di quello che hanno intenzione di fare, come reagire a questa situazione non proprio rosea, della sinistra, di chi sarà il swegretario, di ricostruzioni, ecc…ecc…Personalmente sarei un pò stanco di tutto ciò, certo, potrei non leggere e neppure commentare, ma ho pure io i miei diritti per farlo. Ci sarebbero mille argomenti da discutere, invece si va sempre a parlare del premier. Cose dette e ridette da mesi. Ho notato un altra cosa, che tra i blog o forum c'è sempre meno gente che posta, non è che pure loro siano stanchi? Siete persone intelligenti, cercate argomenti più validi ed il popolo scriverà di più.
Cosa vuoi che cambi? nel caso di incostituzionalità del lodo Alfano…ovviamente il Premier si appellerà alla sentenza, ci sarà un processo, poi ancora un'altro e poi l'ultima sentenza definitiva della Cassazione…quindi difficilmente vedremo il tramonto dell'era berlusconiana!
Mi sa tanto che Berlusconi sta facendo la fine di Ricucci e Coppola. Prima la sentenza a favore di De Benedetti che mi sembra più che giusta, e poi la batosta che potrebbe arrivare domani dalla Corte Costituzionale.
Chi sei tu dunque per parlare a nome del popolo?
Sarà un tramonto belliFFimo *.*
E tu chi sei per impedirmelo? Nessuno sei, il nulla.
In realtà non c'è niente di cui valga la pena parlare, Il Governo, Governa come e vuole e piace a Lui, l'opposizione, quella PD: non riesce a esprimere niente, una marmaglia dispersa e confusa di individui che si studiano con sospetto e si preparano a pugnalarsi per conservare il posticino in Parlamento, l'UDC., sempre più vicina a Berlusconi anche se c'è qualcuno che vaneggia che possa essere alleata della sinistra, ma quando Mai il Vaticano e i POTERI Forti Siciliani possono allearsi con la sinistra? l'IDV, è sempre più un partito rivoluzionario senza proposte politiche, il ciò non sarebbe grave se ci fosse qualcuno con queste proposte ma non c'è nessuno, AN., dovrà rinascere dalle ceneri se non vuole scomparire nella melma, a questo punto e anche senza tener conto della mia modesta opinione, se leggete i commentari della stampa estera la fine sarà che andremo incontro a tanti Vespa Gasparri Bondi Minzolini e Capezzoni ossia, una servitù al servizio del Padrone e gli avvoltoi in agguato nell'attesa che questi muoia.
Piacere, io sono quello che banna i commentatori inutili su questo sito
[...] evitare il referendum confermativo. Nel frattempo, il premier tornerebbe sotto processo“. Non solo per la vicenda Mills, vale la pena ricordarlo. Nel consueto rituale delle interviste prepartita, l’allenatore del [...]
E tu temi che accadda questo? I vari nomi citati da te, ed io potrei aggiungerne altri di sx,
secondo il mio punto di vista sono pedine e null' altro. Il popolo è sovrano, è quello che può decidere sia nel bene che nel male. perchè dovrebbe pensare con la propria testa e non farsi influenzare da nessuno. Ma haimè, a volte non è obiettivo e quando scrive lo fa perchè a uno è simpatico questo o quello. I fatti si dovrebbe guardare, ma oggi, come oggi non c'è un altro partito. Preciso che sono apolitico, ma penso che se avessero fatto lavorare di più l' attuale Governo, e non distorglielo con cose da gossip,avrebbe fatto ben di più. L'invidia è una brutta bestia, e difficile da eliminare.
Ma si! Si può condividere ciò che dici senza problema. Ribadisco solamente che l'Italia non uscirà MAI da questa corruzione “”degeneralizzata”" (scusa l'espressione), solo una vera rivoluzione può cambiare cio che ormai ha raggiunto limiti insostenibili. Ma chi vuole cambiare? Gli operai? La Gente? Il Popolo? Ma non scherziamo, dopo quattro anni disastrosi la democrazia (minuscola) USA ha rivotato Bush, In Sicilia, dopo sessant'anni di dittatura della mafia DC. e accoliti, di miseria, arretratezza, e compagnia bella, continuano a votare DC. e complici come fosse il primo gioirno. Ma di quale popolo parliamo? E anche rivoluzionando il tutto, mica ci sono garanzie che chi viene sia diverso dagli attuali.