Interni

Bertolaso indichi i responsabili delle morti in Abruzzo

7 ottobre 2009

Il responsabile della Protezione civile ha parlato di lutti che si potevano evitare, di omissioni colpose e irresponsabilità colpevoli. Ma, come spesso accade, ha evitato accuratamente di indicare a chi si riferisse

In un paese normale, a un j’accuse corrisponde una reazione. Da noi, se il responsabile della Protezione civile dice che “la parte dirigente di cui sono parte non ha saputo evitare tanti lutti, i morti de L’Aquila potevano non esserci“, e punta il dito contro “omissioni colpose” e “irresponsabilità colpevoli“, non succede quasi niente.

NOMI E COGNOMI - Il 17 settembre Guido Bertolaso scrive una lettera al settimanale Left-Avvenimenti in risposta a un padre di uno studente morto nel terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Sergio Bianchi, il destinatario della lettera, era il papà di Nicola, uno dei 55 universitari finiti sotto la Casa dello Studente, chiede al responsabile della Protezione Civile il perché di quanto accaduto. La risposta è agghiacciante: “Mi assumo la piena responsabilità di ciò che ho fatto e che faccio, insieme a quelle di chi non ha fatto e non ha assunto responsabilità quando doveva farlo per evitare la morte di persone innocenti. Un’intera classe dirigente non ha saputo fare ciò che era possibile per evitare lutti e dolori a tante, troppe persone“. E la lettera chiude così: “È giusto che non si chiami fatalità o disgrazia ciò che poteva essere evitato“. Quando la lettera viene pubblicata sul settimanale, e finisce anche letta a un congresso dell’Italia dei Valori a Vasto in provincia di Pescara, quelli di Left chiedono a Bertolaso di approfondire con nomi e cognomi quanto appena scritto. Solo che, stranamente, il capo della Protezione Civile a quel punto si nega. Di più: fa dire dal suo portavoce di non avere null’altro da aggiungere a quanto già scritto.

UN SILENZIO RUMOROSO - Bertolaso insomma non ha nulla da dire. Ed è un vero peccato. In primo luogo perché, come fa notare Antonio Di Pietro, “in quanto pubblico ufficiale a conoscenza di abusi, ha il dovere di riferire alle autorità giudiziarie“. Qui non si tratta di giustizialismo: è Bertolaso stesso ad affermare che ci sono delle responsabilità, e, non essendo la sua una nomina politica, è difficile che parli genericamente di responsabilità “politica“: non si può, Bertolaso, riferire genericamente ad enti locali che hanno lasciato costruire in zone non adatte, o a chi non ha eseguito a regola d’arte i lavori. Perché queste responsabilità, ove ve ne fossero, non sono semplicemente da attribuire a tutti quelli che si trovano all’interno della storia. Ogni costruzione ha un funzionario che ne ha autorizzato l’edificazione, e un’azienda che l’ha tirata su. Ogni momento nella gestione dell’emergenza, compresa l’assenza di un tentativo di “prevenzione“, ha un responsabile ben preciso, dal punto di vista delle decisioni da prendere. Gli ingredienti per una denuncia precisa e circostanziata ci sono tutti. A volerli trovare.

5 commenti a Bertolaso indichi i responsabili delle morti in Abruzzo

  1. comicomix

    Dario, se eri una donna ti sposavo.
    A me Bertolaso complessivamente non dispiace. Ma in questo caso non mi è piaciuto. Se sai, parli. Se no, taci.

    ;-)

  2. Lelith

    mah in bonam partem si potrebbe anche pensare che bertolaso non abbia fatto nomi in ossequio al segreto che copre gli atti delle indagini attualmente in corso.
    in malam partem che siamo al solito e la colpa sarà di qualche oscuro ed ignoto funzionario del comune invece che di nominati politici disonesti e imprenditori spregiudicati.
    giorgio gaber al riguardo parlava degli “innominabili” in riferimento a quelli che si “sapevano” essere responsabiliti di certe cose ma che non potevano mai essere chiamati in causa con nome e cognome.

  3. su facebook commenta Victorr: “mi sa che non gli basterebbero le dieci dita delle mani”

  4. aliantes

    Il figlio della provvidenza forse si riferiva ai comunicati stampa del giorno prima del 6/4/09 dove tutto si diceva fuorché state attenti. Oppure il comunicato stampa delle 23:30 tutto ok rientrate in casa è tutto ok.
    Oppure l'allerta meteo paticamente una pioggerellina su Messina qualche giorno fa.

    Sarà ma gli uomini della provvidenza spesso si rivelano delle mezze seghe.

  5. tamas

    vasto però è in provincia di chieti.

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