Chiunque sia interessato a farsi una bella full immersion sulle teorie più stupide della storia umana, può sedersi comodo a guardarsi per intero l’opera seconda di Peter Joseph. É in inglese, ma ce lo si può gustare coi sottotitoli in italiano. Oppure leggete qui che fate prima.
L’economia monetaria è un argomento tanto complesso quanto noioso, e, tutto sommato, serve al singolo individuo tanto quanto è utile conoscere le abitudini riproduttive degli ornitorinchi. Sarebbe stupefacente riuscire a fare un film avvincente sul sesso tra ornitorinchi – cosa che neanche Piero Angela, con tutti i suoi calzini bianchi, è mai riuscito a fare –
ma purtroppo ho appena finito di vedere un filmetto che nonostante sia assolutamente patetico non è per niente divertente. Stiamo parlando di Zeitgeist: Addendum, una boiata colossale che il direttore mi ha costretto a vedere. Il film parte proprio bene, dicendo che la nostra società si basa su istituzioni che condizionano la nostra mente: come se potessero esistere società che non si fondano su istituzioni o in cui si impiegano processi di socializzazione che non influenzano il comportamento umano.
C’EST FACILE – Bando alle fregnacce non-monetarie e focalizziamo l’attenzione su quelle che riguardano la “misteriosa” (si fa per dire), complessa e noiosissima disciplina che passa sotto il nome di economia monetaria. L’autore del filmetto propagandistico dice che l’economia monetaria è semplice e la sua complessità non è che una maschera: per i fanatici il mondo è sempre, del resto, molto semplice, essendo fatto di parti bianchissime e parti nerissime nettamente separate. Il manicheismo, come insegna il filosofo francese André Glucksmann, è un tipico sintomo dell’integralismo, come anche i deliri di onniscienza. Il filmetto continua denunciando che il denaro sia creato dal debito, l’obiezione più stupida della storia umana: nessuno crea debito o credito, semplicemente è possibile ottenere moneta presente cedendo gli interessi su attività finanziarie cedute temporaneamente alla Fed attraverso un processo chiamato “monetizzazione”. Siccome chi ottiene moneta ottiene un servizio, è ovvio che l’interesse maturato dalla banca centrale è il prezzo che chi riceve le banconote paga per questo servizio. La confusione tra debito e moneta è spesso citata e quindi meglio essere chiari: in teoria si può monetizzare di tutto, anche le sedie di un ufficio, però monetizzare attività finanziarie è più comodo; il deficit statale dipende dalla differenza tra uscite ed entrate ed è al prim’ordine indipendente dalla base monetaria (che però, riducendo i tassi di interesse, tende a ridurre il deficit, almeno nel breve termine).
SCAMBISTI – La frase “se non avessi debiti non avremmo moneta” è di un’idiozia unica, perché per non avere debiti bisognerebbe non avere crediti, essendo le transazioni creditizie
uno scambio ed essendo gli scambi sempre tra almeno due parti. Finché ci saranno attività finanziarie, cioè finché l’economia funziona, ci sarà materiale da monetizzare e si potrà ottenere moneta; semmai dovesse sparire il credito, oltre al fatto che ovviamente l’umanità tornerebbe ai livelli del Paleolitico, potremmo cominciare comunque a monetizzare gli I-pod, cosa difficile però in un’economia paleolitica: diciamo che monetizzeremmo lance di pietra. Poi c’è la storia del fatto che, se per ottenere moneta occorre pagare interessi, allora esisterà sempre meno moneta di quanta ne serve (per pagare sia il principale, che già esiste, che gli interessi su di esso), e quindi l’inflazione è necessaria. Questa obiezione sembra realistica, ma non lo è. Se ipotizziamo un’economia con un solo fattore di produzione, il lavoro, e in cui le imprese producono 100$ di beni usando una quantità di moneta pari a 100$ per ogni periodo, e in cui la banca che emette mezzi di pagamento guadagna un interesse del 5%, abbiamo semplicemente che a inizio periodo le aziende creano pagherò per 95$ per pagare ai lavoratori 95$ (ottenuti scambiando i pagherò con 95$ in contanti); con la forza lavoro in questione i produttori creano 100$ di prodotti, i consumatori spendono 95$ per comprarli, e la banca riceve un reddito di 5$ dalla monetizzazione con cui compra i rimanenti 5$ di beni. A fine periodo la banca infatti riceve 100$ dai pagherò (ottenuti dalle aziende che venderanno 100$ di merce), e però dovrà ritirare 95$ di banconote, ricavando solo 5$. Tutto torna, senza inflazione.



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Cristo ha la stessa storia di tutti gli altri messia,e la stessa storia di Horus dio del SOLE. E’ talmente evidente che credo che nemmeno l’autore di questi articoli abbia l’ardore di negarlo.
“una boiata colossale che il direttore mi ha costretto a vedere. “
Sei il mio guru.
Nulla da aggiungere. Non conoscevo Giornalettismo, ma con questo articolo avete conquistato la mia fiducia
Grazie. Però non esageriamo, altrimenti Alessandro mi fa vedere un altro film del genere. Ich habe keine Zeit zu losen! (che detto in pseudo-tedesco fa più impressione: non ho tempo da perdere
)
beh, già che c'eri potevi recensire anche il primo film, non trovi?
Proprio per sfatare i miti, per restituire fiducia al sistema, chiediamo al più presto una revisione dei bilanci della Banca Centrale Europea, proprio come negli USA stanno chiedendo per la Federal Reserve. Unisciti a noi per avere chiarezza: http://tinyurl.com/y9zyact
Leggo male o nella petizione in inglese qui sopra proposta si parla di “enti privati che stampano moneta” o giù di lì? Meno male che si parla di chiarezza…
La revisioone dei bilanci farà pulizia e spiegherà – una volta per tutte – il ruolo filantropico dei banchieri.
Filantropo = ama gli uomini
Pedofilo = ama i bambini
Tutto chiaro ora?
Cioè si vuole fare una revisione ai bilanci per scoprire il fine di lucro?
Ed ho letto male (diciamo tradotto male) il punto di “enti privati che stampano moneta”?
Si vuole fare una revisone pubblica dei bilanci. Cos'è, avete paura a farla?
Mandraghi: la petizione che hai linkato è piena di errori.
1. Il debito pubblico nasce dalla discrepanza da entrate e uscite (deficit) e non c'entra granché con la politica monetaria. Sebnene le due cose non siano del tutto indipendenti, il debito pubblico è una questione di politica fiscale, ed è totalmente sotto il controllo dei governi. E' per questo che abbiamo il debito pubblico: dei governi non ci si può fidare.
2. Il denaro è creato da enti pubblici. In Italia Bankitalia è una società id diritto pubblico, i proventi del signoraggio vanno al Tesoro italiano. La Banca Centrale Europea è compartecipata da tutte le banche nazionali, ed i proventi del signoraggio sull'euro sono spartiti tra i vari Tesori nazionali. I privati non c'entra nulla. Il mito delle banche centrali private nasce dal fatto che la banca d'Italia ha una risibile base azionaria detenuta da banche una volta pubbliche poi privatizzate. Queste banche guadagnano dalle loro azioni ogni anno meno di quanto prende un operaio della Fiat di salario, non hanno alcuna possibilità di influenza interna diretta perché non possono neanche nominare il CdA.
3. Il reddito da signoraggio è molto meno del 7% del PIL. E' qualcosa come il 0.5%, se non ricordo male. Il PIL dell'euro area credo siano 2200 miliardi di euro, il reddito da signoraggio dei governi dell'euro area è pari all'interesse sulla base monetaria, che è pochi punti percentuali, e la base monetaria è 700 miliardi di euro. Praticamente non credo si arrivi a più di 20 miliardi di euro complessivi, ma non trovo più i dati.
Paura di cosa? Ancora ancora fossi io una banca centrale…
LIberty, allora avevo tradotto bene. All'anima della chiarezza (ammesso e non concesso che “firmare” una petizione in linea abbia un qualche valore coercitivo).
Sul 2. non sarebbe meglio dire che pur essendo diventati gli azionisti banche enti privati, comunque il loro controllo sulla Banca d'Italia non è esercitabile come nelle normali società in quanto distribuzione degli utili e nomina amministratori sono stabilite per legge e quindi non possono mettervi becco? (semplificando alquanto, d'accordo).
Il signoraggio – una volta revisionati i bilanci – emergerà per circa il 7%, così come è in Cina. A quel punto basta spartirselo. Per questo lo negano mettendolo al passivo: per non dividerlo. Quando una banca centrale effettua una operazione di mercato aperto (OMO), emette moneta a costo zero e si appropria di beni reali, servi, azioni, metalli, etc. Per capire bene il sistema, leggete MONETA NOSTRA. Due capitoli sono scritti da un consulente Rothschild e vi spiegano come fare le Neolire senza uscire da Maastricht. E' una libidine:
http://studimonetari.org/monetanostra.pdf
Economia geopolitica istantanea:
Cuba: moneta nazionale, sistema bancario nazionalizzato, senza bombe atomiche = Stato canaglia
Corea del nord: idem come sopra
Iran: idem come sopra
Cina: moneta nazionale, sistema bancario nazionalizzato, HA le bombe atomiche = partner affidabile
Italia: moneta bancaria ad emissione privata, rendita monetaria privata, HA le bombe atomiche = Stato demenziale
Ma i ricavi vanno nel passivo… o meglio, in avere. Attivo e Passivo, Costi e Ricavi, sono pure in ordine alfabetico. Dove si dovrebbe imputare un ricavo? In Dare?
Lasciamolo stabile attraverso un AUDIT pubblico della BCE, eh?
NOn cambiare discorso: i ricavi dove vanno secondo te? In dare o in avere?
Gli utili vanno all'attivo e il valore nominale della moneta emessa, tolti i costi, non va al passivo. Altrimenti abbatte gli utili. E' spiegato bene in Moneta Nostra nella parte sulla contabilkità dei casinò: http://studimonetari.org/monetanostra.pdf
Leggete e imparate, ciuchi.
Argomento geniale. Le note bombe atomiche italiane, poi…
Il tuo argomento quindi è che il 7% è un dato da credere perché è così in Cina. Peccato che il reddito da signoraggio è dM/(1+dP) ed è quindi normale che sia grande in Cina perché c'è TANTA inflazione. Da noi dM è piccolo e quindi il reddito è inferiore.
Ma oserei dire di più: in Zimbabwe è il 50% della spesa pubblica, il che mi fa pensare sia pari al 20-30% del PIL, e questo perché dM è enorme. Peccato per dP che compensa la cosa.
Sulla storia delle OMO ti linko una cosa banale:
http://www.econbrowser.com/archives/2007/12/mon...
Treasury securities: 8/8/2007: 790,814 12/12/2007: 774,728
Notare che mancano 16 miliardi di dollari da base monetaria da monetizzazione definitiva (non repo) di t-bills.
Perché conta?
Perché la Federal Reserve, come la ECB, quando emette moneta contro credito e quando dopo il credito viene a scadenza RITIRA le banconote (o lo HPM, per essere precisi).
“However, since then the Fed has also allowed some of its Treasuries to mature without rolling over.”
http://www.econbrowser.com/archives/2007/09/mon...
Questo implica logicamente che il reddito da emissione della base monetaria non è pari alla base monetaria stessa, perché la moneta ad alto potenziale smette di esistere nel momento in cui il credito sottostante matura (la cosa è più banale vista con i repo, ma il risultato non cambia).
Di conseguenza il reddito non è pari alla differenza tra valore della moneta emessa e costo di stampa, ma tra interessi sul valore della moneta emessa e costo di stampa, e questo riduce il reddito di circa 30 volte, per ottenere i 20 miliardi di cui sopra (1%), che probabilmente sono pure troppi.
“Leggete e imparate, ciuchi.”
Non è che delle persone serie possono leggere 147 pagine sul primo sito che capita. Si perderebbero le ore. Esplicita i tuoi argomenti e vedi se convinci qualcuno sano di mente.
“Gli utili vanno all'attivo e il valore nominale della moneta emessa, tolti i costi, non va al passivo. “
Deve essere il principio della contabilità a partita 1.1, dove le passività sono il 10% delle attività anziché essere uguali.
Argomento che non manca di inventiva. Ma è noto che sono favorevole alla pedofilia, anche se solo tra adulti consenzienti.
Ti ringrazio per l'articolo (diciamo che, qualche volta, è capitato anche a me di dover smentire piccole bufale sul signoraggio e simili). Purtroppo però non ho capito bene il passaggio in cui dici:
“Se ipotizziamo un’economia con un solo fattore di produzione, il lavoro, e in cui le imprese producono 100$ di beni usando una quantità di moneta pari a 100$ per ogni periodo, e in cui la banca che emette mezzi di pagamento guadagna un interesse del 5%, abbiamo semplicemente che a inizio periodo le aziende creano pagherò per 95$ per pagare ai lavoratori 95$ (ottenuti scambiando i pagherò con 95$ in contanti); con la forza lavoro in questione i produttori creano 100$ di prodotti, i consumatori spendono 95$ per comprarli, e la banca riceve un reddito di 5$ dalla monetizzazione con cui compra i rimanenti 5$ di beni. A fine periodo la banca infatti riceve 100$ dai pagherò (ottenuti dalle aziende che venderanno 100$ di merce), e però dovrà ritirare 95$ di banconote, ricavando solo 5$. Tutto torna, senza inflazione.”
Siccome è un argomento che mi interessa, ti secca provare a rispiegarmelo ? Mi torna tutto fino al punto in cui dici che i 'produttori creano 100$ di prodotti': è il seguito (cioè il ruolo della banca sui 5$ della monetizzazione) che non ho capito bene.
Ci provo. Avere moneta ha un costo perché la moneta serve. Questo costo è una perdita sugli interessi maturati sugli asset monetizzati, che vanno alla banca (la banca centrale, che ha il monopolio sulle riserve). Questo significa in termini reali che non tutto quello che si produce finisce ai fattori fisici di produzione, ma una parte va a chi fornisce i servizi per creare moneta, che serve negli scambi anche più della benzina.
Guarda che la Corea del Nord ha delle bombe atomiche, quindi secondo il tuo ragionamento dovrebbe essere trattata come la Cina. In realtà nè il sistema bancario nè la detenzione di armi atomiche c'entrano col fatto che un paese sia affidabile o meno: è la sua politica estera (responsabile o destabilizzante) a fare la differenza.
Un esempio sul sistema bancario: la 'Bank of England' fu nazionalizzata nel 1946 ed è rimasta sotto stretto controllo statale fino al 1997, e nessuno ha mai definito la Gran Bretagna uno 'stato canaglia'. Fra l'altro, il debito pubblico inglese dal marzo 1997 al marzo 2003 è calato sia in termini percentuali (dal 51.7% del PIL al 30.7%) sia, cosa ancor più notevole, in termini assoluti (da 352 miliardi di sterline a circa 333).
http://www.bankofengland.co.uk/publications/qua...
http://www.bankofengland.co.uk/statistics/ms/ar...
Negli anni successivi l'onere di due guerre e della crisi economica hanno ridotto il PIL e aumentato il debito pubblico, ma resta il fatto che una maggiore indipendenza della banca centrale inglese dal potere politico è stata seguita da una sensibile riduzione del debito pubblico per diversi anni. E questo dovrebbe far riflettere sulla validità delle teorie riguardanti il 'signoraggio'.
Colgo infine l'occasione per ricordare che Cuba, Iran, Corea del Nord, Zimbabwe e Cina (cioè paesi con banche centrali fortemente controllate dallo stato) sono delle dittature, quindi non si capisce in che modo proporre il loro stesso sistema bancario sia foriero di maggiore democraticità. Dare ai politici anche un potere economico, oltre al potere legislativo che già detengono (e di cui spesso abusano), non è sempre buona cosa. Anzi.
Tant'è vero che, finchè la Banca d'Italia veniva obbligata per legge a comprare titoli di stato, l'inflazione galoppava e la stessa banca centrale deteneva grosse percentuali del debito pubblico (fino al 40%); mentre, da quando c'è stato il così detto 'divorzio tra Bankitalia e stato', il debito pubblico detenuto da quest'ultima si è ridotto a meno del 4% e l'inflazione è rientrata entro limiti accettabili.
Ok (del resto è giusto che ci sia un interesse su un qualsiasi prestito di soldi). Ma, nell'esempio che hai fatto, l'impresa ha prodotto della roba il cui valore di vendita è 100$. Fin qui tutto bene.
Il seguito l'ho capito così (correggimi se sbaglio): la gente compra quella roba -> l'impresa guadagna i 100$ da rendere alla banca -> la banca ritira i 95$ prestati all'impresa (tornano da dove sono venuti, insomma) e si spartisce i 5$ di utili (nel caso di una banca centrale, tolti i costi e gli stipendi, una parte finisce allo Stato).
Io non capisco perché una persona debba inventarsi teorie strampalate su argomenti che non le competono, soprattutto quando ci sono studiosi che si occupano da decenni di quell'argomento. Esiste una vasta letteratura teorica ed empirica riguardo al signoraggio (se volete farvi un'idea guardate qui:http://ideas.repec.org/cgi-bin/htsearch?q=seigniorage), che è un fenomeno ben noto agli economisti. Poi ovviamente il cittadino comune non ne è a conoscenza, ma come parimenti non sa cosa sia un bosone.
Gli utili vanno in attivo. Bene. Magari leggersi un libro di contabilità di terza ragioneria o l'art. 2424 c.c., somaro, invece di bersi la prima minchiata che si trova in internet.
“leggetevi The mystery of banking di Rothbard”. Ma io l'ho letto, e non ho ancora capito ce differenza c'è tra una loan banking con riserva 100% (pag 77-78) e una deposti bank a riserva inferiore al 100% (pag 97). Nel primo caso (riserva 100%), la banca ha in cassa 10.000, presta 9000 e riceve un interesse di 900, quindi l'offerta di moneta non cambia (perchè in quel periodo il depostiante non ha i soldi a disposizione???), mentre nel secondo caso, la banca ha un deposito di 50.000, ne presta 80.000 quindi la riserva è 5/13 (38.5%), dunque l'offerta di moneta aumenta di 80.000 a 130.000, quando poi il prestito scade, questa si contrae di nuovo a 50.000.
In Zeitgeis c'è la solita bufala che la banca presta più di quello che ha, ma dall'esempio tratto da Rothbard mi sembra di capire che è proprio così. Oppure ho sbagliato io?
Grazie!
Non ho letto quanto da te citato, ma se si parla di riserva al 100% in teoria non dovrebbe prestare nulla. La riserva è la percentuale di depositi che non può essere prestata: se è pari al 100%, ha in deposito 100 che rimane tutto in riserva. Però l'esempio che riporti parrebbe riportare una riserva del 10% (se per cassa s'intendono depositi): infatti 10.000 di deposito, riserva di 1.000 (10%) e prestiti per 9.000 (fra l'altro con un interesse di 900, quindi sempre 10%).
Il secondo esempio non quadra: se la banca ha un deposito di 50.000, non può prestarne il 160% (80.000). A meno che (come si può intuire dal proseguo) i 50.000 non siano i deposito dopo aver prestato il denaro, ed in quel caso si parte da 130.000, si ha una riserva del 38,46% e quindi si può prestare fino a 50.000.
No. Come dice Rado, con riserva 100% non si presta la moneta.
L'offerta di moneta è pari all'insieme dei titoli immediatamente esigibili alla pari in moneta, quindi conti correnti e circolante. Se una banca riceve 100$ in contanti e crea un conto corrente da 100$, sono 100$ di moneta (cambia solo che passa da circolante a deposito a vista).
Con la riserva al 100% finisce qui.
Se la riserva è frazionale, allora è possibile prestare parte dei 100$, e allora si avrà un aumento dell'offerta di moneta, perché se presto 90$ abbiamo che l'inizlae depositante ha sempre 100$ su conto corrente (non si accorge che sono stati prestati) e in più l'azienda che ha la linea di credito per 90$ può anch'essa spendere 90$: l'offerta di moneta diventa 190$. La cosa può crescere se si passa per altre banche e arrivare a 1000$ di moneta complessiva.
Con riserva al 100%, occorre trasferire dal conto corrente ad un deposito vincolato i soldi che si vogliono prestare.
L'ovvio vantaggio della riserva del 100% è che le passività della banca non sono a vista e quindi non rischia di essere distrutta da ogni shock sistemico che influenza la odmanda di liquidità superando le riserve. Svantaggi, si dice, sono in termini di crescita ed efficienza, ma non ho mai visto un argomento definitivo a riguardo.
Ho capito una cosa che mi era sfuggita. Pare che i signoraggisti credon che siccome la moneta è creata dal nulla allora le banche possono espandere il proprio stato patrimoniale ad libitum. La cosa è totalmente falsa: la crezione di moneta tramite prestito di depositi a vista non modifica le passività di una banca.
Esempio
Prendo 100$ e formo una SPA con capitale sociale di 100$.
Stato patrimoniale:
AVERE: cassa, 100$; DARE: patrimonio netto 100$.
Presto 90$:
AVERE: cassa 10$, prestiti 90$; DARE: patrimonio netto: 100$.
Lo stesso vale se la mia banca (che ora non è una banca perché non ha depositi!) apre dei depositi.
Se ricevo infatti 1000$ di depositi e ne presto 900$, il mio stato patrimoniale cambia, ma solo per la quantità dei depositi che ho aggiunto:
AVERE: 110$ (cassa) + 1090$ (prestiti)
DARE: 100$ (capitale) + 1000$ (depositi)
A questo punto occorre capire se rispetto i capital ratios: avere 1000$ di depositi con 100$ di capitale non è possibile, credo.
Mettete bruno tarquini su google e vedete coa ha da dire in merito un procuratore generale della repubblica. Si tratta di fatti notori che, per essere perseguiti in tribunale, non necessitano di escussione probatoria. Certo che con una popolazione zombi davanti alla tv… Il Sole 24 ore il 5 settembre titolava: per uscire dalla crisi fate come Rockefeller. Dopo dieci giorni si è suicidato il CFO del Gruppo Rochkefeller…da noi l'ha pubblicato solamente il blog dell'economista ($)mascherato: http://leconomistamascherato.blogspot.com
Troppo poco e troppo tardi… Ha ha ha! Morons.
“Se la riserva è frazionale, allora è possibile prestare parte dei 100$, e allora si avrà un aumento dell'offerta di moneta, perché se presto 90$ abbiamo che l'inizlae depositante ha sempre 100$ su conto corrente (non si accorge che sono stati prestati) e in più l'azienda che ha la linea di credito per 90$ può anch'essa spendere 90$: l'offerta di moneta diventa 190$. La cosa può crescere se si passa per altre banche e arrivare a 1000$ di moneta complessiva.”
Il livello complessivo di moneta dipende dalla riserva frazionaria. Nel tuo caso da 100€ di deposito si arriva ad un'offerta che tende a 1000€ solo se la riserva frazionaria è di 0,1.
Più semplicemente, credono che se la riserva frazionaria è del 10%, non voglia dire che puoi prestare il 10% dei depositi, ma che i depositi sono il 10% dei prestiti. Invertendo completamente la cosa. D'altronde non si capacitano che gli utili vadano in avere…
Aspetta: se la riserva frazionaria è del 10% vuol dire che puoi prestare il 90% dei depositi, mentre devi tenere il 10% in cassaforte. E' questo che volevi dire, giusto ?
Sì. Per carità, riducendo tutto ai minimi termini. La riserva del 10% è la quota minima di deposito che non puoi prestare.
Patetico. Parli di contabilità e non capisci la differenza tra attivo e passivo, parli di geopolitica con la stessa competenza di Aldo Biscardi, parli di moneta e banche dopo aver studiato l'argomento sui bigliettini dei Baci Perugina. Dacci requie: prima studia e poi (semmai) commenta. Prima dimostra di avere un elettroencefalogramma non del tutto piatto e poi magari acquisirai il diritto di dare del morons a chi vuoi.
“Il livello complessivo di moneta dipende dalla riserva frazionaria. Nel tuo caso da 100€ di deposito si arriva ad un'offerta che tende a 1000€ solo se la riserva frazionaria è di 0,1″
Solo attraverso il moltiplicatore del credito da 100€ si arriva a 1000€, ma solo se i parametri del moltipicatore (% di riserve detenute nella BCE; % di banconote che il pubblico detiene come domanda di moneta transattiva) sono stabili e costanti. Altrimenti (come succede adesso), la BCE immette 100€ ma M3 cala perchè i prestiti sono rimborsati e non se ne accendono di nuovi.
Per quanto riguarda “The Mystery of banking”, anche secondo me c'è qualcosa che non quadra (avrà sbagliato Rothbard???). A pag. 97 dice (lo riporto qui a scanso di equivoci) “The Rothbard Bank, having had $50.000 of gold coin deposited in it, now issues $80.000 of fraudolent warehouse receipts and lends them to Smith, expecting to be repaid the $80.000 plus interest. The Rothbard bank has issued $80.000 of fake warehouse to receipts which it lends to Smith, thus increasing the total money supply from $50.000 to $130.000″. A pag.102 illustra che, “the repayment of the $80.000 loan means that $80.000 in fake warehouse receipts has been canceled, an the money supply has now contracted back to the original $50.000″.
Dall'esempio sembra che la banca riesca ad espandere lo SP…cosa assurda! Infatti Rothbard calcola il valore della riserva facendo 50.000/130.000! Boh!
Il moltiplicatore del credito non l'ho mai sentito, conosco invece il moltiplicatore monetario che è l'inverso della riserva frazionaria.
articolo inutile il tuo, quasi come tutti voi giornalisti che date OPINIONI ignoranti su qualsiasi cosa dobbiate criticare per prendere voce nel vostro lavoro falso, e ripeto, da opinionisti,,, un pò come paolo del debbio di italia uno che dice come deve pensare la gente…. povere le nostre nonne!!
grazie a forse uno dei documentari più interessanti che non parla neanche di fregna nemmeno una volta (a differenza del tuo articolo per buffoni) , mi ha ricondotto a scoprire pierluigi ighina(HA LAVORATO CON MARCONI CERCATE SU YOUTUBE)… nikola tesla,,,, william reich… e questi sono scienziati… vuoi paragonarli a un povero opinionista? se le cose stanno come dicono questi pazzi, bhe… i soldi potrebbero essere l'ultima preoccupazione… ma per te come per molti con le fondamenta basate sul concetto di lavorare per sopravvivere è dura forse impossibile pensare in un'altro modo…
forse sto facendo più io con un commento che te con la tua nomina di giornalista
cercate gente, internet è il più grande strumento per scambio di informazioni UTILI e non facebook e altre cavolate!!
5$ sono il 5% di 95$?
A parte questi dettagli, perché dovremmo fiderci dei tuoi esempi “semplici” e non di quelli degli altri (errori a parte)? Ma almeno abbi la coerenza di non additare la sovrasemplificazione già da sola come pregiudizievole all'accuratezza di una tesi, se poi tu stesso ne fai largo uso. Così alla fine fai tanto teatrino quanto quelli del “filmetto”.
i-m-m-e-n-s-o !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
a giornalettismo sono tutti arroganti fautori del libero mercato…..e non perdono occasione per difenderlo a spada tratta…..sparlano citando pleonastcamente solo le nozioncine imparate sui banchi di scuola…e non vedono…o peggio….fingono di non vedere tutto il marcio provocato dall'uso sbagliato del denaro a giro nel mondo….cercate su youtube la storia delle cose e poi ditemi….
http://libertadipensiero.netsons.org/
e 2 !!!!!! grandioso anche te!!!! in questo posto…in cui a volte malgrado tutto trovo spunto per concetti interessanti….troverai solo articoli che si schierano nettamente a favore o contro un concetto…raramente hanno l'umiltà di comprendere le sfumature del vivere e della realtà….
Una costante…ripeto il concetto di cui sopra…che li contraddistingue è poi un amore sviscerato per il denaro! sono dei liberalisti praticamente dichiarati e schierati….
Per carità! Sono abilissimi nello scovare argomenti pungenti (ne rendo merito) ma la loro faziosità è diventata (non erano così) enorme!!!
il 5% di 95$ sono 4.75$, quindi non mi sembra una bestemmia arrotondare (giustamente per eccesso) a 5$. tutta qui la tua critica a libertyfirst ?
il problema fondamentale delle teorie sul signoraggio è che non sanno spiegare la realtà dei fatti: per esempio, nessuno ha ancora spiegato perchè, se sono le banche centrali a indebitare i governi, la Banca d'Italia detiene meno del 4% del debito pubblico italiano (per essere precisi, circa il 3.52%) – pag. 120
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann...
nessuno ha mai spiegato come mai il debito pubblico inglese, dopo l'indipendenza dal governo ottenuta dalla Bank of England nel '97, è calato nei sei anni successivi sia in termini percentuali (dal 51.7% del PIL al 30.7%) sia in termini assoluti (da 352 miliardi di sterline a circa 333), anzichè aumentare a dismisura come supposto dalle teorie dietrologiche sul 'signoraggio'.
il modello elaborato dalle teorie sul signoraggio non corrisponde alla realtà di questi fatti, dunque non è valido. inoltre, la cosa peggiore che si possa fare è lanciare accuse (come quella di dire che sono le banche centrali a indebitare sempre di più gli stati) senza poi essere andati a controllare se i dati verificano le ipotesi delle stesse.
ma questo libertario (quindi amante dell'oro insanguinato) non ha argomenti seri oltre lo sberleffo?
“non c'è peggior servo di colui che giustifica il padrone per le frustate che questi gli infligge sulla schiena ogni volta che si china a leccargli i piedi” [schiavo del III sec. A. C.]
Pu: sei in grado di renderti conto che il tuo commento non ha un argomento che è uno? A parte che Reich aveva un nome tedesco, e a parte che ha la stessa credibilità scientifica delle madonnine che piangono sangue, nonostante nel '68 andasse di moda, che argomento è il tuo, quando cerchi di dire che siccome si cita Tesla allora il documentario è corretto, come se Tesla fosse un signoraggista?
Grazie per aver riportato il buon umore nella mia giornata.
Spiegami l'economia monetaria, va'. Magari ne sai più di me. Facce ride'.
Ti riferisci a qualcosa in particolare o commentavi così tanto per fare? C'è qualcosa di sbagliato nel mio argomento, o ho sbagliato a dire che l'utile va a destra nel conto economico anziché a sinistra o cose simili? Non essere così generico.
Rispondo con argomenti agli argomenti, io. E i suoi credo di averli innumerevoli volte confutati.
@libertyfirst…..risposta da primetto della classe….
”…..gnanaannanaananaa…..maaaaaaaaaammmmmmaaaaaaaaaa…..luigino mitira i capelllliiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!……..torna sulla terra!
Spiegami l'economia monetaria, va'. Magari ne sai più di me. Facce ride'.
e guardati intorno…..e……ora vi faccio ridere io !
PENSIERI sul Vil DENARO
21. Nella vita ci sono cose ben piu' importanti del denaro. Il guaio e' che ci vogliono i soldi per comprarle! (Groucho Marx)
22. Il segreto per tornare da Las Vegas con una piccola fortuna e' portare con se' una grande fortuna …
23. I soldi non fanno la felicita', dicono. Senza dubbio stanno parlando dei soldi degli altri. (Sacha Guitry)
24. Anche se il denaro non compra la felicita', esso certamente ti permette di sceglierti la tua forma di tristezza.
25. I problemi degli uomini hanno tre cause: i soldi, le donne ed entrambi. (Johnny Carson)
39. Il denaro e' una specie di sesto senso, senza il quale non si puo' fare pienamente uso degli altri cinque. (William Somerset Maugham)
45. I soldi aiutano a sopportare la poverta'. (Alphonse Allais)
48. L'unica cosa che oggigiorno si possa fare senza denaro sono i debiti. (Heinz Schenk)
50. I soldi sono la rovina della gente. Specialmente quando non ci sono!
53. Sono stato in banca per dare un'occhiata ai miei risparmi. Ho scoperto di avere tutto il denaro che mi serve. Se muoio domani. (Henny Youngman)
66. I soldi non danno la felicita'; per questo hanno inventato le carte di credito.
77. Se il denaro non puo' comprare la felicita', la puo' comunque prendere in affitto.
83. Il denaro non da' la felicita'. Ma per rendersene conto, bisogna possederlo. (Roberto Gervaso)
92. Se vuoi renderti conto del valore del denaro, prova a chiedere un prestito. (Benjamin Franklin)
94. Al giorno d'oggi i giovani immaginano che i soldi siano tutto, e quando diventano vecchi scoprono che e' cosi'. (Oscar Wilde)
105. Se hai un debito di diecimila dollari e' affar tuo, ma se e' di un milione e' un problema delle banche. (Bertold Brecht)
109. La sola cosa che il denaro ti da' e' la liberta' di non preoccuparti del denaro. (Johnny Carson)
121. I soldi sono una cosa orribile da seguire, ma affascinante da incontrare. (Henry James)
125. Odio il denaro, ma odio di più la sua mancanza. (Katherine Mansfield)
126. Non bisogna correre dietro ai soldi; bisogna andargli incontro! (Aristotelis Onassis)
128. Il denaro somiglia alla carta igienica: quando serve, serve con una certa urgenza! (Upton Sinclair)
135. Il denaro non compra l'amore, ma puo' facilitare fortemente i negoziati. (Oscar Wilde)
136. I soldi possono comprare una dimora…ma non un focolare… I soldi possono comprare un letto…ma non il sonno… I soldi possono comprare un orologio…ma non il tempo… I soldi possono comprare un libro…ma non la conoscenza… I soldi possono comprare il cibo…ma non l'appetito… I soldi possono comprare una posizione…ma non il rispetto… I soldi possono comprare il sangue…ma non la vita… I soldi possono comprare le medicine…ma non la salute… I soldi possono comprare il sesso…ma non l'amore… I soldi possono comprare un'assicurazione…ma non la sicurezza… Per questo… vedi… I soldi non sono tutto… Quindi… se ne hai troppi… Ti prego… mandameli… al piu' presto possibile!
138. “Ci sono nella vita cose molto piu' importanti del denaro!”. “Solo che costano”. (Origone)
146. Il denaro è come l'acqua di Lourdes: sarà pure pieno di microbi, ma pare davvero che faccia miracoli. (Gianni Monduzzi)
148. Certo che ci sono cose nella vita che il denaro non puo' comprare, ma e' molto buffo — Avete mai provato a comprarle senza denaro? (Ogden Nash)
167. Nessuno ricorderebbe il Buon Samaritano se avesse avuto solo buone intenzioni. Aveva anche i soldi. (Margaret Thatcher)
181. I soldi non fanno la salute, ma non averli e' gia' una mezza malattia. (anonimo)
183. Il disprezzo del denaro è frequente, soprattutto in coloro che non ne hanno. (Georges Courteline)
184. Volete fare un sacco di $$$$ in fretta? Qui c'è un sistema incredibilmente semplice per averli, e non c'è nulla da comprare, nessun investimento da fare, niente soldi da sprecare! Provaci subito! Segui queste semplici istruzioni: 1) Tieni premuto il tasto shift. 2) Premi il tasto 4 per quattro volte.
187. Può darsi che il denaro rovini il carattere; ma certamente la sua mancanza non lo migliora. (John Steinbeck)
208. Ma il denaro, ricordalo bene, non serve a niente e non ha mai dato la felicità a nessuno! A nessuno, soprattutto quando è poco. (Eduardo a Peppino de Filippo in “A che servono questi quattrini?”)
223. Con il denaro si può fare tanto di quel bene – soprattutto a se stessi. (Franz F. Schart)
225. La maggior parte della gente non diventa ricca perché lavora troppo, e quindi non ha tempo di far soldi. (Jimmy Durante)
245. I soldi non comprano la felicità però talvolta possono noleggiarla.
248. Conosco un tale che voleva i pantaloni con le tasche impermeabili per tenerci il denaro liquido. (Groucho di Dylan Dog)
249. Il metodo piu' rapido per disperdere una folla e' fare una colletta.
8. Il mio dottore mi diede sei mesi di vita, ma quando non lo potei pagare me ne diede altri sei. (Milton Berle) (Walter Matthau
letto! ecco….ora leggete questo….non è mio…ma è vicino ( non completamente) a quello che penso….
Per non esprimere delle semplici opinioni, ci siamo rivolti alle statistiche di importanti centri di ricerca nazionali ed europei per prendere in considerazioni dei dati che rappresentano il modo in cui abbiamo vissuto fino alla fine dell’anno scorso e che forse sarebbe utile cambiare.
In Italia nel corso del 2008, il 10% della spesa di generi alimentari, pari ad un valore di 561 Euro a famiglia è stato buttato nei cassonetti della spazzatura (Ricerca A.D.O.C.). Nel nostro paese si spreca il 35% delle risorse idriche, viene consumato inutilmente il 12% di energia elettrica. In Italia esistono 768 automobili per ogni 1000 abitanti, per una cifra complessiva di oltre 44,5 milioni di vetture circolanti: Questo enorme parco auto, induce un traffico automobilistico che vede ogni cittadino italiano consumare ben 500 ore in più del proprio tempo per circolare mentre l’intera società deve farsi carico dei costi che sono di 40 miliardi di euro l’anno.
Un altro dato interessante che vogliamo riportare riguarda il numero delle utenze di telefonia mobile che si registrano in Italia: per ogni 100 italiani ci sono 108,4 numeri telefonici. Considerato che molte persone hanno più telefonini, o attivano diverse carte SIM per risparmiare, si considera che nel nostro paese sono utilizzati ben 40 milioni di telefonini.
Questa società consumistica ed esasperata, che consuma tutto quello che esiste, compreso il territorio e le persone che lo abitano, non potrà essere più riprodotta uguale a se stessa. La crisi che stiamo vivendo è la crisi di questa cultura, di questo modo di vivere, in cui tutto è consumo: questo non è il migliore dei mondi in cui vivere. Inoltre questa condizione è garantita solo al 25% degli abitanti del mondo, mentre la stragrande maggioranza dei popoli vive ai limiti della sopravvivenza e lotta ogni giorno con la fame, le malattie e la guerra.
Se si comincia a guardare a questa crisi come ad una inevitabile conseguenza di un modo di intendere lo sviluppo capitalistico, la prospettiva cambia ed allora si riesce a comprendere che mondo ci aspetta nel futuro, che mondo potremmo costruire tutti insieme.
Non si tratta di rinnegare il lavoro, le fabbriche, i beni di largo consumo. Non si tratta di immaginare una società più povera dove è più difficile accedere a livelli di benessere che conosciamo e che ci sono ormai indispensabili. L’energia elettrica per esempio,perché immaginare di produrla con il nucleare nel 2020, quando negli USA , Barak Obbama, finanzia centrali solari da ben 500 Megawatt? Centrali che sono progettate su ricerche che sono state fatte in Italia.
sostituite al solare (inattuabile su scala mondiale dato che la produzione mondiale di silicio potrebbe garantire una conversione a questa tecnologia in ben 130 anni considerando il bisogno energetico del 2030 e NON considerando che il materiale è usato per molti altri scopi!!!!)…
Sostituite al solare, dicevo, la parola kitegen….una tecnologia tutta italiana per produrre enormi ed economiche quantità di energia sfruttando il vento atmosferico (d'alta quota) tramite kite (esatto….proprio quelli del kite-surf!!!)…
I vantaggi…..
1)costo energetico per Mw pari ad 1/10 di qullo del petrolio ed inferiore a ogni altra produzione verde….
2)amplissima disponibilità (praticamente ovunque)
3)assenza di scorie o rifiuti
4)costi di produzione delle centrali irrisori e svariate volte inferiori a quelli di atomico, solare ed eolico tradizionale
5)brevetto e tecnologia italiane
potete leggere numerosi post al mio blog http://libertadipensiero.netsons.org/?s=kitegen
@ gionalettismo….se non lo avete già fatto vi pregherei di interessarvi alla tecnologia di cui sopra e dedicarle amplissimi spazi…..vi assicuro che la mia causa su fb (http://apps.facebook.com/causes/295407?m=81fdef5b ) e l'enorme interesse sul mio blog testimoniano e garantiscono uno strepitoso ritorno d'immagine e di visitatori
L’articolo è poco chiaro, non si capiscono le critiche al filmato; zeitgeist per lo meno è chiaro, scuote le coscienze, fa riflettere; questo articolo invece fa venire voglia di chiudere la pagina e andare a cercare risoste altrove. Se si vuole provare una teoria va spiagata semplicemnete, non solo agli addetti ai lavori, che probabilmente le risposte ce l’hanno già. Per esempio non capisco cosa vuol dire che non è vero che la creazione di moneta creditizia produce debito. Inoltre la globalizzazione e il capitalismo sfrenato, non hanno fatto che impoverire la maggior parte delle persone che non fanno parte della elites ricca. Il dato che l’1% della popolazione mondiale detiene il 50% delle ricchezze del pianeta è una dimostrazione (i dati variano a seconda degli studi, ma il concetto rimane). Noi stessi italiani (la maggioranza) non possiamo più permetterci di comprare casa e di progettare un futuro. Molto peggio va in quei paesi, che si dicono in sviluppo, ma dove le condizioni della maggior parte delle persone sono misere. Il capitale porta ricchezza solo a chi ce l’ha. Chi non ce l’ha diventa più povero. Non capisco come si possa difendere questo sistema che porta ricchezza sfrenata solo a pochi e miseria e guerre alle altre persone. Le banche guadagnano cifre da capogiro mentre le imprese chiudono. Poi perchè nessuno mette in discussione il fatto che le banche guadagnano prestando e creando moneta grazie a risparmi dei cittadini? Credo che questo non sia il miglior mondo possibile. Comunque andiamo avanti a capire un sistema davvero poco trasparente.
“zeitgeist per lo meno è chiaro”
E’ facile essere chiari su un argomento complesso se si dicono cose prive di senso. Il difficile è spiegare in termini semplici un tema intrinsecamente complesso, e non sono sicuro di esserci riuscito, né che sia possibile in generale: in fin dei conti è più facile creare una teoria demenziale della gravità che non spiegare la relatività einsteniana, e lo stesso vale per l’economia monetaria. In ogni caso, ci sono miei precedenti articoli più precisi sul tema del signoraggio, e basta cliccare su “dello stesso autore”, sotto il titolo dell’articolo.
“non capisco cosa vuol dire che non è vero che la creazione di moneta creditizia produce debito”
Vuol dire che moneta e debito sono due cose diverse: si può creare moneta anche senza debiti e si può avere debito senza creare moneta. Ad esempio, una banca potrebbe monetizzare qualsiasi servizio, nel senso di fornire mezzi di pagamento in cambio di qualsiasi altra cosa, anche se questo non accade. D’altra parte, gran parte del debito, pubblico e privato, non viene affatto monetizzato, nel senso che non tutti i creditori vanno alla banca centrale a cercare banconote in cambio del titolo che posseggono.
Inoltre, più tecnicamente, la moneta è una trasformazione di debito, quindi si parte con un tizio che ha un credito e un tizio che ha un debito e si finisce nello stesso modo, solo che il tipo di relazione debito/credito è modificata. Più precisamente, la creazione di moneta allo stato attuale funzona così: un creditore in titoli del tesoro va alla banca centrale e diventa creditore di banconote, mentre la banca centrale dando banconote in cambio di titoli del tesoro diventa debitrice di banconote e creditrice di titoli; alla scadenza del titolo, o più precisamente del repo (dettaglio irrilevante), le posizioni creditorie/debitorie si compensano e la banca centrale si riprende le banconote e restituisce il titolo. Non c’è creazione di credito o debito in questo processo.
“Inoltre la globalizzazione e il capitalismo sfrenato, non hanno fatto che impoverire la maggior parte delle persone che non fanno parte della elites ricca”
Questo è totalmente falso, e dovresti cercare un minimo di prove per quello che dici. Il problema è che negli ultimi 20-30 anni cinesi, sudcoreani, taiwanesi, indiani, est-europei e molti altri paesi si sono arricchiti e le condizioni di vita sono notevolmente migliorate per centinaia e centinaia di milioni di persone. I fatti parlano chiaro. I paesi che non si sono arricchiti, come l’Africa, non sono globalizzati: credo si posssa dimostrare che i paesi più aperti al commercio sono quelli che crescono più rapidamente e dove le condizioni di vita migliorano di più.
“Il dato che l’1% della popolazione mondiale detiene il 50% delle ricchezze del pianeta è una dimostrazione”
Dammi un dato tangibile. Reale, non inventato. E troverai che in realtà è circa che il 25% della popolazione mondiale ha il 80% della ricchezza, molto meno di quanto dici. Il dato reale non lo ricordo, ma comunque non dimostra nulla: solo che il 25% della popolazione vive in paesi dove si produce di più pro capite e quindi complessivamente hanno una frazione maggiore della ricchezza prodotta a livello mondiale. Aggiungerei che la distribuzione interna di ricchezza finanziaria dipende abbastanza dai cicli economici (durante i boom sale la disuguaglianza perché chi è ricco ha più patrimonio di rischio), e questa è una scelta politica dei governi, non un esito del mercato.
“Noi stessi italiani (la maggioranza) non possiamo più permetterci di comprare casa e di progettare un futuro”
Questo lo sanno tutti, bisogna capire perché. Non saranno mica le regolamentazioni eccessive, la corruzione, il debito pubblico, le tasse, i prepensionamenti?
“Le banche guadagnano cifre da capogiro mentre le imprese chiudono.”
Veramente le banche negli ultimi due anni hanno sofferto tantissimo. Il problema è che sono state salvate, e questa è una scelta politica, non del mercato. Ci sono delle ragioni tecniche, ma in linea di massima la spiegazione è che moneta e credito sono pesantemente distorti dalle attività politiche e infatti rappresentano la componente più critica delle moderne economie. La moneta è una cosa troppo seria per lasciarla alla politica.
Ahio! Ma perchè la banca invece di farsi pagare il costo di stampa (0, qualcheccosa) per banconota, ammesso che nel 2010 esista un reale costo tipografico visto che probabilmente il tutto avviene per via elettronica, si fa pagare in forma di interesse???
scommetto che tu (autore di questo giornalettesimo) vivi bene, hai abbastanza soldi per mangiare etc… parli così perchè non sei un parente delle persone SUICIDATESI nelle torri gemelle… scommetto che non te ne frega niente se gli altri muoiono di fame… sai cosa c’è in africa dove c’è pochissima acqua? Un distributore di cocacola… la foto era in un libro di geografia delle scuole medie.. cerca di non criticare così il film… dì piuttosto che SECONDO TE è una burla, criticalo in senso meno Soggettivo.
Saluti.
Ti ringrazio della risposta, però non mi è ancora chiaro come possa essere immessa moneta senza generare debito l’esempio del tizio che ha un credito e un tizio che ha un debito non l’ho capita, perchè poco lineare(ogni teoria complessa può essere semplificata per farla capire) e le complessità non fanno che alimentare i dubbi.
“cinesi, sudcoreani, taiwanesi, indiani, est-europei e molti altri paesi si sono arricchiti e le condizioni di vita sono notevolmente migliorate per centinaia e centinaia di milioni di persone”
Vero però in alcuni casi lo sviluppo è drogato dal debito ed è quindi uno sviluppo fittizio e comunque circoscritto a pochi fortunati
“in realtà è circa che il 25% della popolazione mondiale ha il 80% della ricchezza”
Può essere che l’1% detenga il 50% e il 24% il restante 30% il concetto non cambia
Qua si parla del 2% che detiene il 50 %
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1282872
Qua del 1% cha ha il 28 %
http://termometropolitico.wordpress.com/2008/10/10/distribuzione-di-ricchezza-nel-mondo-e-coefficiente-di-gini/
Secondo la banca d’Italia il 10% in Italia detiene il 50%.
“le banche negli ultimi due anni hanno sofferto tantissimo”
Gli utili delle banche nell’anno della recessione globale fanno utili da capogiro, salvate o non salvate. (d’altra parte sono TBTF)
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/11/utili-record-le-banche-rivedono-la-luce.html
Non credo che il signoraggio da solo possa essere l’unico mezzo tecnico che alimenta le disugualgianze, però è uno dei tanti. In tal caso sarebbe ingiusto. Anche perchè vengono sfruttati i risparmi. Faccio di nuovo la domanda: è giusto che chiedano interesse prestando denaro che non è loro o che viene creato dal nulla?
Errata corrige
L’ 1% detiene il 38%
http://termometropolitico.wordpress.com/2008/10/10/distribuzione-di-ricchezza-nel-mondo-e-coefficiente-di-gini/
“Non saranno mica le regolamentazioni eccessive, la corruzione, il debito pubblico, le tasse, i prepensionamenti?”
Le regolamentazioni eccessive in regime post Friedmaniano?
“non mi è ancora chiaro come possa essere immessa moneta senza generare debito”
Nel mio esempio, il tizio che va in banca a farsi monetizzare il titolo di stato già possiede il titolo di stato. Quindi prima delal monetizzazione esistono già un debitore (lo stato) e un creditore (il risparmiatore). Dopo la monetizzazione si inserisce una terza parte, la banca, che è complessivamente sia creditrice che debitrice nei confronti del risparmiatore di cui sopra: la nuova configurazione di relazioni creditizie infatti vede lo stato come debitore, il risparmiatore come creditore in termini di banconote (ne è proprietario) e debitore verso la banca del titolo di stato, e la banca debitrice di banconote (dovrà scontarle) e creditrice del titolo di stato. Quindi non si crea debito: si trasforma. Questa trasformazione può modificare sia i tassi di interesse che l’allocazione del rischio e quindi ha conseguenze fondamentali sul piano economico, però non si può parlare di creazione del debito, trattandosi invece solo di uno scambio.
“Vero però in alcuni casi lo sviluppo è drogato dal debito”
Sì, lo sviluppo è drogato dal debito e cioè dalle politiche monetarie e fiscali delle banche centrali e dei governi. Questo è grave e pericoloso, come ho più volte scritto nei miei articoli, ma non c’entra niente con le teorie di Zeitgeist o dei signoraggisti, che, anzi, difendendo tesi del tutto strampalate danneggiano la causa di chi vorrebbe istituzioni e politiche monetarie e creditizie serie e non quell’orgia di nonsense messo in piedi dalla Federal Reserve et similia.
“Può essere che l’1% detenga il 50% e il 24% il restante 30% il concetto non cambia”
Ho capito il problema: io mi riferivo alla distribuzione dei redditi e non dei patrimoni. Stato per stato, la distribuzione dei patrimoni è più inegalitaria di quella dei redditi: è più facile possedere 10 volte più patrimonio della media che guadagnare ogni anno 10 volte più della media. D’altra parte, la distribuzione dei redditi e dei patrimoni internazionale è molto più egalitaria, e lo sta diventando sempre di più: USA e UE rappresentano il 15% della popolazione mondiale e hanno il 50% del patrimonio mondiale e producono il 50% dell’output mondiale. Questa concentrazione di patrimonio e di reddito è destinata a ridursi per via della globalizzazione, che sposterà sempre più ricchezza verso l’Asia (Cina, India, Corea del Sud, Taiwan). Immagino che Medio Oriente, America Latina e soprattutto Africa rimarranno ai bordi. Ne dedurrei che la globalizzazione riduce e non aumenta le diseguaglianze, ma a livello di patrimonio (non tra nazioni ma tra individui) ci sono differenze notevoli. Probabilmente una tale concentrazione è in parte dovuta a fenomeni monetari, che tendono ad accrescere i patrimoni azionari e immobiliari rispetto ad altre forme di risparmio. Però non sono esperto in materia.
http://en.wikipedia.org/wiki/File:World_distributionofwealth_GDP_and_population_by_region.gif
“Gli utili delle banche nell’anno della recessione globale fanno utili da capogiro”
Senza intervento governativo sarebbero tutte fallite: la redistribuzione di ricchezza è politica, non mercato. Tutte le principali istituzioni finanziarie odierne verrebbero spazzate via senza il supporto dei governi perché sono troppo fragili. E’ la politica che le tiene in piedi.
“è giusto che chiedano interesse prestando denaro che non è loro o che viene creato dal nulla?”
E’ giusto che prendano interessi fornendo un servizio di pagamento? Sì, esattamente come le poste si fanno pagare i francobolli e la Telecom la bolletta. Il problema è che ricavi e profitti del ssettore bancario e finanziario sono il risultato di un’immensa rete di protezione statale che sostiene l’inflazione della moneta e del credito e che difende queste istituzioni dalle conseguenze dei loro errori. Questa è pura follia, ma è una precisa scelta politica.
@libertyfirst (BEL NOME!!)
come vedi qualcosa è successo… e tra l’altro grazie a diablo, è venuto fuori un video (la storia delle cose) di cui non ricordavo il nome interessantissimo…
avevo previsto bene!
“forse sto facendo più io con un commento che te con la tua nomina di giornalista”
un pò di critica non da leccapiedi
p.s. si? teoria da madonnina? se cerchi bene, è tutto collegato anche con ighina, ma essendo giornalettista, capisco ora il tuo misero articolo, e so che non ti sei documentato bene,, non importa, altra gente ha già risposto molto bene al posto mio
un saluto
“però non si può parlare di creazione del debito, trattandosi invece solo di uno scambio”
Se ho capito bene l’esempio dei titoli di stato, però non mi sembra che sia stata creata moneta.
“Probabilmente una tale concentrazione è in parte dovuta a fenomeni monetari, che tendono ad accrescere i patrimoni azionari e immobiliari rispetto ad altre forme di risparmio”
Giusto, i fenomeni monetari (incluso signoraggio) patrimoni azionari e immobiliari sono proprio quelli che accescono anche secondo me. Fin qui tutto giusto senonchè chi ha dei patrimoni, li vede accrescere, chi non li ha vede aumentare il proprio debito; esemplificando, chi deve comprare una casa deve pagare di interesse il 5% annuo (-5%), chi ha un patrimonio incassa un 5% annuo (+5%), con il risultato di creare un divario esponenzialmente sempre maggiore. E quelli che usufruiscono dell’interesse con il segno + sono sempre meno, visto che il debito globale sta aumentando esponenzialmente http://www.eticaeconomia.it/quali-prospettive-per-l%e2%80%99economia-mondiale.html
ma questo nei dati macroeconomici non si nota molto. Tornando all’articolo preferisco un video che denuncia questa disuguaglianza, in maniera forte, forse con delle impefezioni, ma non ci interessa tanto la maniera tecnica con cui i poveri sono usurpati (dalle persone che muoiono di fame alle famiglie che non arrivano in fondo al mese) quanto che questa povertà è sicuramente artificiale causata dall’avidità dei singoli ed è evitabile. C’è cibo per sfamare tutti, ma ci sono gli sprechi, c’è energia per tutti, ma il ricone di turno ne consuma per 10000 scaldandosi la piscina all’aperto.
“preferisco un video che denuncia questa disuguaglianza, in maniera forte, forse con delle impefezioni, ma non ci interessa tanto la maniera tecnica”
all’anima delle imperfezioni. Sia detto senza intento polemico, ma proprio perché condivido i tuoi scopi (ci sono delle ingiuatizie? Sì, allora cerchiamo quantomeno di limarne le conseguenze) non pensi che invece bisogna rifiutare chi denuncia i problemi ma dando le spiegazioni sbagliate? Se vuoi risolvere un problema devi anche sapere da cosa nasce. Altrimenti di fronte ad una spiegazione fasulla, si corre il serio rischio di proporre soluzioni inefficace o peggiori ancora del male che si vuole creare.
Per questo è necessario che le spiegazioni tecniche siano ineccepibili e non siano il frutto di un erronea o del tutto assente preparazione di base (tanto per citare un commento di cui sopra: se si parte senza nemmeno sapere che l’utile non va nell’attivo, puoi ben capire che non si arriverà di certo alla meta desiderata).
Tu stesso ponevi questa domanda, rivolta alle banche: “è giusto che chiedano interesse prestando denaro che non è loro o che viene creato dal nulla?”
Ora, la prima opzione è come chiedere se sia giusto che esistano le banche, ovvero enti che s’interpongono nel mercato finanziario/creditizio. A parte che, di converso, dovresti chiederti a questo punto se sia giusto che tu riceva un interesse per quanto depositi in banca, e che tecnicamente una volta depositato il denaro in banca diventa suo (altrimenti dovrebbe chiedere ogni volta il permesso del depositante/correntista per poterne disporre), se ti pare ingiusto l’uso delle banche, puoi sempre rivolgerti alle finanziarie (previste nel nostro sistema), che mettono in gioco il loro denaro. Alla fin fine perché decidi di andare in banca o in una finanziaria (domanda a cui ognuno darà una risposta diversa).
La seconda parte si collega alle spiegazioni errate di cui sopra. Credo che la citazione del “denaro creato dal nulla” (altrimenti
chiedo scusa fin da ora) nasca dalla leggenda signoraggista per cui la riserva frazionaria del, per esempio, 10% non significhi, com’è, che se le banche hanno 100 in deposito possono prestarne 90 (e quindi 10 rimangono in riserva), quanto che se hanno 100 in deposito ne possono prestare 1000. Così in effetti si creerebbero 900 unità monetaria dal nulla, ma solo perché ci si inventa il concetto di riserva frazionaria. Per cui rimani della convinzione che questa “imperfezione”, come la chiami tu, non sia tanto secondaria. Anche perché se parti con questa accezione errata, perdi tempo dietro la risoluzione di un problema inesistente.
“tecnicamente una volta depositato il denaro in banca diventa suo”
La mia è una provocazione visto che è sempre più chiaro che la crisi sia dovuta ad un eccessivo reddito da capitale, anzichè da lavoro, o meglio il capitale rende troppo e il lavoro rende troppo poco, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Troppa economia finanziaria (economia del denaro che fa altro denaro) e poca economia reale (economia della produzione).
“che la citazione del “denaro creato dal nulla” (altrimenti
chiedo scusa fin da ora) nasca dalla leggenda signoraggista per cui la riserva frazionaria del, per esempio, 10% non significhi, com’è, che se le banche hanno 100 in deposito possono prestarne 90 (e quindi 10 rimangono in riserva), quanto che se hanno 100 in deposito ne possono prestare 1000″
E’ semplicistico ed errato dire che la banca se ha un deposito di 100 ne può prestare 900, ma il meccanismo del moltiplicatore bancario ha come conseguenza che il sistema bancario nel suo insieme CREA del denaro proprio con questo meccanismo, tramite il credito, che non è suo, ma che “tecnicamente una volta depositato il denaro in banca diventa suo”. Quindi dopo il primo passagio il sistema bancario considera come suo 190, nonostante che di propriamente suo siano solo gli interessi. Però su questi 190 la banca ci guadagna ben bene, ed esponenzialmente considerando un aumento esponenziale della moneta creditizia, come avviene in questo momento con i tassi prossimi allo zero. D’accordo ci vuole del tempo prima che il prestito venga restituito, e poi c’era il fattore rischio, dico c’era perchè abbiamo visto che una banca probabilmente non sarà più fatta fallire
alcune cosette:
- “E’ semplicistico ed errato dire che la banca se ha un deposito di 100 ne può prestare 900″: non è semplicistico e sbagliato, è proprio sbagliato. Se ha in deposito 100, ne può prestare 90, non 900 (col 10% di riserva frazionaria)
- dopo il primo passaggio dici che la banca guadagna su 190, ma in realtà non è così, perché “guadagna” sui 90 prestati e “perde” che ha in deposito
- hai presente la differenza fra partite economiche e partite finanziarie (dal misciotto che fai alla fine ho questo dubbio, quando sbatti dentro depositi ed interessi)?
Al di là di questo, non hai risposto alla mia domanda principale: perché accetti con tanta leggerezza tesi errate sulla nascita di un problema che vuoi risolvere?
Chiaro che voglio risolvere come te questo problema, ma prima devo capire. Non voglio la pappa scodellata.
Da questo documento della FED mi pare di capire (ma lo devo approfondire) che il moltiplicatore monetario funziona proprio come ho semplificato io. “il sistema bancario nel suo insieme CREA del denaro proprio con questo meccanismo, tramite il credito”
http://en.wikisource.org/wiki/Modern_Money_Mechanics
In senso lato si può dire che “crea” denaro, ma comunque ha alla base del denaro vero.
Per comodità manteniamo sempre 10% di riserva frazionaria.
Se io deposito 100, la banca poi presta 90. In questo modo (e mi fermo al primo passaggio) il denaro rimane sempre 100 mentre sono le partite finanziarie (crediti/debiti) a salire a 190.
Scrivendo l’operazione in partita doppia si capisce meglio
All’inizio abbiamo per il privato detentore della moneta
Cassa a Dotazione Iniziale (o come vuoi chiamarla) 100
Quando il privato deposita in banca si ha:
per il privato
Crediti verso Banca a Cassa 100
per la banca
Cassa a Debiti verso privato 100
Ora la banca presta i 90 ad un altro privato, si ha
per la banca
Crediti verso privato a Cassa 90
per il secondo privato
Cassa a Debiti verso banca 90
Al momento non si è ancora mosso nulla a livello economico, ma solo finanziario e patrimoniale. Ovvero è tutto crediti e debiti e cassa (e dotazione iniziale).
Se fai le somme per tre soggetti interessati hai che:
Cassa privato 1: 100-100 = 0
Cassa banca: 100-90= 10
Cassa privato 2: 90
Totale cassa: 0+10+90= 100 (ovvero i 100 iniziali che sono rimasti tali)
Crediti privato 1: 100
Crediti banca: 90
Crediti privato 2: 0
Totale crediti: 100+90+0= 190
Debiti privato 1: 0
Debiti banca: 100
Debiti privato 2: 90
Totale debiti: 0+100+90=190
Come si vede debiti e crediti coincidono e sono superiori alla cassa, proprio per l’effetto del moltiplicatore (in una serie infinita di passaggi si avrebbe non 190 ma 1000). Ma i crediti e debiti sono liberamente spendibili nel mercato (pensa solo agli assegni) ed è per questo che si usa dire che il moltiplicatore “crea” denaro. Ma la banca poi pagherà gli interessi al privato 1 su 100 (e non su 190), così come percepirà gli interessi dal privato 2 su 90 (e non su 190).
Giusto, siamo d’accordo.
Giusto. Siamo d’accordo.
Puoi scriverlo anche in partita tripla, resta il fatto che se io andassi ad esigere la restituzione del mio deposito, la banca non potrebbe farvi fronte.
Nessuno di voi guru del libero mercato s’è mai chiesto per quale motivo i governi di tutto il mondo si sono precipitati a parare il culo alle banche e a garantirne i depositi, fino a nazionalizzarle?
Che strano, vero?
Parlate di governi e politiche monetarie quasi come gli stati e le banche centrali fossero entità piovute da Marte completamente avulsi dal tessuto economico e finanziario dei paesi di riferimento.
Per capire chi “governa” i governi e le banche centrali, basta fare i conti della serva ed andare a vedere chi ci guadagna e chi ci perde.
Negli ultimi trent’anni la piramide sociale s’è enormemente acuita ed in particolare in questa crisi praticamente tutti i principali attori del disastro economico-finanziario in atto si son salvati a spese del popolo minuto, grazie al soccorso dei governi.
Ora mi chiedo…se i governi fossero pilotati dal complotto comunista nell’interesse dei morti di fame, come si potrebbe verificare uno scenario simile?
Non sarà forse che proprio le lobby libero-mercatiste ed i potentati economici globali hanno presieduto e condizionato governi e politiche monetarie, facendo utili da capogiro costruiti sulla cartapesta?
Salvo poi scaricare la cartapesta sulla gobba del piccolo risparmiatore prima che questa riveli la propria reale natura.
Sono convinto anch’io che il signoraggismo sia fuffa.
Ma il fatto che la base monetaria abbia come sottostante il debito e che questo debito sia letteralmente esploso a partire dagli anni del revanchismo neoliberista e della global economy non mi lascia propriamente tranquillo.
Zeitgeist no, non c’è l’ho fatta a guardarlo! Ho guardato l’inizio dove parla di Horus-Gesú… fatta ricerca veloce per vedere che quello che Jones spaccia per certezza è invece una teoria tutt’altro che accettata dalla gran parte degli specialisti… ma faranno anche loro parte del complotto, no? Io sono ateo e quindi smontare la storiella di Gesú non mi cambierebbe nulla, ma dare credito alle convinzioni di un maniaco antireligioso mi sembra troppo.
Per curiositá ho quindi saltato un po’ di boiate e sono andato ad ascoltare quello che diceva sulla moneta… 5 minuti mi sono bastati e sono ancora pentito di averli sprecati.
Comunque, se vi interessa, vi segnalo questo sito di un coraggioso che si è dilettato nello smontaggio di entrambie le Zeitboiate (in inglese):
http://conspiracyscience.com/articles/zeitgeist/
mi piacerebbe sapere quanti tra questi commenti sono di utenti normali e quanti sono pagati per leccare il culo agli schiavi degli schiavi ai quali porgono la lingua….
di sicuro i primi 3-4 commenti sono fatti dall’autore stesso…
riporto la frase scritta nei commenti da un’altro schiavo come noi
“non c’è peggior servo di colui che giustifica il padrone per le frustate che questi gli infligge sulla schiena ogni volta che si china a leccargli i piedi” [schiavo del III sec. A. C.]
se non l’aveste ancora capito le vostre frustate sono il vostro stipendio…
Perchè la banca invece di farsi pagare il costo di stampa (0, qualcheccosa) per banconota, ammesso che nel 2010 esista un reale costo tipografico visto che probabilmente il tutto avviene per via elettronica, si fa pagare in forma di interesse???
Che cosa mi sta prestando? Di suo?
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Cordiali saluti,
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Non mi sembra ci sia nulla da rallegrarsi del fatto che un’istituzione di diritto pubblico con soci privati debba avere la prerogativa (e non si capisce perchè) di emettere moneta ricevendone in cambio un “aggio”. E’ evidente che chi svolge un servizio gradisce che venga remunerato, quello che non si capisce è PERCHE’ DOVREMMO REMUNERARE UN ENTE I CUI AZIONISTI SONO PRIVATI PER UNA FUNZIONE CHE LO STATO POTREBBE SVOLGERE DA SOLO E GRATIS?
Stessa obiezione per la questione interessi e inflazione: perchè bisogna pagare i lavoratori 95 invece di 100? Semplicemente perchè bisogna dare 5 alle banche per emettere la moneta. Quindi in pratica chi lavora deve perdere il 5% del proprio potere d’acquisto per darlo alla banca, la quale sostanzialmente non fa nulla, perchè l’emissione di moneta non costituisce valore aggiunto e non è produzione che “valga” alcunchè. Non si genera inflazione semplicemente grazie al fatto che si deprime il potere d’acquisto di chi lavora o dell’azienda a vantaggio di chi “stampa” monete. Grazie tante… Quale sarebbe il vantaggio dell’impresa e del lavoratore in tale sistema?
Pingback: L’ortografia della rivolta « invece no
Basta leggere questa frase: “L’economia monetaria è un argomento tanto complesso quanto noioso, e, tutto sommato, serve al singolo individuo tanto quanto è utile conoscere le abitudini riproduttive degli ornitorinchi.”
Questa frase tanto irresponsabile per una persona che vive e dipende da un sistema economico e monetario che non capisce e che non sente il bisogno di comprendere anche se la sua vita dipende dal suo funzionamento mostra che questa persona dovrebbe astenersi da scrivere articoli che il pubblico possa leggere per evitare di esporre la propria ignoranza e farsi umiliare in pubblico.
La prossimo volta guardati degli ornitorinchi che si accoppiano spero riuscirai a comprendere la complessità dell’atto
Ho visto solo la parte dedicata al signoraggio bancario (genius seculi) e credo fermamente che le boiate le abbia scritte tu. Si vede in questi giorni come la crisi sta aumentando e la motivazione è indubbiamente il signoraggio e tutto il marcio che hanno creato le banche private che creano soldi dal nulla. Come il sangue alimenta il nostro corpo, i soldi alimentano la nostra economia, quando la moneta era d’oro ed era preziosa, l’economia era pulita, con l’introduzione della moneta dal valore nominale l’economia è stata AVVELENATA ed è un dato di fatto che le banche usano i soldi come strumento per rendere schiava la popolazione. Ripeto apri gli occhi perchè la crisi non è un documentario sugli ornitorinchi, ma è una bomba ad orologeria che prima o poi esploderà. E’ questo il 2012. Con affetto, un saluto a tutti, e tu che hai scritto questo articolo sìì più giornalista e meno coglione.
Chi ha scritto l’articolo, usando parole fin troppo dispregiative su Zeitgeist, secondo me denota una pregiudizio molto marcato. Zeitgeist è invece un ottimo spunto per riflettere, come gran parte dei film-documentari non devono necessariamente raccontare verità sacrosante, ma almeno aprire le testoline del popolino che da tutto per scontato.
State offendendo gratuitamente zeitgeist aggirando il vero problema … ossia:
IL POTERE DELLE BANCHE CENTRALI
Non è solo Zeitgeist, ma un buon numero di economisti, o politici (del passato e del presente) che fanno chiaramente intendere come siano cambiate
IN NEGATIVO
le cose nel momento in cui gli Stati Sovrani (quindi enti statali) hanno consegnato il potere di stampare denaro alle banche
Qui cari signori, non c’è da gridare “stupido complottista” … questa differenza su chi stampava il denaro fino a 20 anni fà rispetto ad oggi, è una differenza FONDAMENTALE su cui meditare attentamente (cosa che non viene minimamente sfiorata dall’articolo). Questa differenza segna l’avvento del potere economico a vantaggio delle banche e dei grandi finanzieri, quella elitè mondiale capace sempre di più di influenzare e dirigere le politiche dei singoli Stati.
Non è complottismo, non è pazzia o schizofrenia di chi vede solo il nero o il bianco, come dice l’articolo.. è la realtà oggettiva, palpabile.
Se pensate che i singoli Governi siano in grado di muovere l’economia nazionale, vi sbagliate. Ormai Bruxells è sempre più padrona delle nostre vite, le grandi decisioni politiche nascono dalle necessità e preferenze delle grandi banche centrali.
Prima lo capiremo, meglio è …
Distinti saluti
Questo articolo era del 5 ottobre 2009 ma è da riprendere oggi VISTO gli AVVENIMENTI quotidiani non solo Italiani ma globali proprio alla vigilia di Natale 2011..e al quasi NUOVA ERA ..2012..banche e banchieri Italiani e di cordata..globale..simil o è.. fare di fratelli di loggia massonica..signoraggio e ” SCATOLE CINESI ” in attuazione una terza guerra mondiale monetaria..è iniziata..ma tanto si sapeva PRIMA! utili i siti di http://www.casadellalegalita.org
http://www.banchearmate.it http://www.opalbrescia.it
Morando