Il paese che ti uccide se ti ubriachi
di Maghdi Abo Abia - In Iran per la legge islamica se si viene colti per tre volte ubriachi si va incontro alla pena di morte
Attenti a dove bevete. Se capitate in un posto sbagliato potreste fare la fine del topo, come racconta il Guardian il quale ci parla di due uomini condannati a morte in Iran perché violavano la legge islamica bevendo alcolici.
LA TERZA CONDANNA - Per tutti coloro che ancora non ne sono a conoscenza, la legge islamica proibisce l’uso, la realizzazione e il commercio di qualsiasi bevanda alcolica. I due, anonimi, sono stati frustati per 160 volte prima di essere arrestati per consumo di alcolici. La terza condanna farebbe fatto scattare automaticamente la possibilità di essere condannati alla pena di morte. Il giudice, Seyed Hasan Shariati, ha spiegato che la corte suprema della provincia del Khorasan ha confermato la pena e che l’esecuzione sembra ormai imminente.
LEGGI ANCHE: Le attiviste nude sbarcano in Iran?
DECISIONE NATURALE - “Due persone sono state colte per la terza volta a consumare alcol e questa volta si è deciso per la pena di morte”, ha confermato il giudice. Il consumo di alcolici fa parte di quella serie di reati come la sodomia, lo stupro, il furto, la fornicazione, l’apostasia i quali, se perpetrati per tre volte, vengono ritenuti delle offese a Dio e quindi diventano passibili di condanna a morte, condanna non dipendente dal giudice ma direttamente dalla Sharia.
SI BEVE L’ARAQ - Shadi Sadr, avvocato iraniano, ha spiegato che spesso sono le prostitute a pagare con la pena di morte dopo essere state colte tre volte nello stesso reato, e la stessa intransigenza è dedicata anche a coloro che vengono colti in fragrante mentre bevono alcol. Nonostante questo rischio in Iran l’alcol è molto diffuso sotto forma di un liquore casalingo chiamato “araq”, contenente il 45 per cento di etanolo. Si tratta di un cocktail pericoloso per la salute visto l’alta percentuale di alcol e come questo viene mischiato con gli altri ingredienti.
CRISTIANI ED ARMENI GLI UNICI AUTORIZZATI - In Iran è diffuso anche l’alcol di contrabbando, proveniente dall’Occidente, rintracciabile al mercato nero ma questo può costare parecchio. In genere l’alcol viene fornito da cristiani ed armeni, i quali sono gli unici soggetti deputati alla produzione di alcol nel Paese, grazie a uno specifico permesso rilasciato dalle autorità. Eppure in Iran l’alcol viene visto come un modo per evadere dalle restrizioni imposte dal Governo ai propri cittadini, ed il suo uso è in crescita soprattutto tra le persone più giovani.
LEGGI ANCHE:
“Fermeremo l’Iran con Flame”
Il sangue delle primavere arabe
L’Iran vieta Euro 2012 alle donne












e queste sono le stesse persone che pretendono di venire in europa e dare “lezioni di civiltà”
così dice Grillo!
Ormai…ogni scusa è buona per condannare a morte! Che mondo crudele!!!