La vulgata è stata edotta sul fatto che i derivati hanno portato una crisi bancaria negli Stati Uniti, che è diventata una crisi bancaria mondiale (Italia esclusa, come piace dire all’ipo-diottrico commercialista più famoso del Belpaese), che è diventata una crisi dell’economia reale… E che il nuovo super-Presidente USA (con la collaborazione del più famoso ipo-metrico Primo Ministro sempre del Belpaese) ha messo tutto a posto facendo finire la crisi.
Ma ora appare l’incredibile notizia che i derivati non sono spariti, anzi la quantità scambiata è più che raddoppiata negli USA. Questa notizia fa il paio con una appena più vecchia di un costante incremento del numero di contratti Future a livello mondiale. Allora non abbiamo imparato nulla? Stiamo per rilanciarci nel solito tunnel di speculazione, bolle finanziarie, e crisi economiche?
In un certo senso sì, ma non nel senso che la vulgata intende. I derivati possono essere usati in due modi: o per fare pure scommesse, o per “pareggiare” un rischio che si corre nella normale attività imprenditoriale. I dati che vengono diffusi sono un cacciucco di numeri che comprende entrambi gli scopi, e pertanto sono assolutamente inutili. Se tutti utilizzassero i derivati per “compensare” certi rischi (gli swap, le option, i future, e pure i CDS sono strumenti “classici” e in un certo senso “semplici”) il rischio totale del sistema verrebbe distribuito verso soggetti cui meglio si adatta il rischio stesso; individualmente è come se sparisse. Se tutti operassero in derivati per “scommettere” avremmo lo stesso rischio a livello di sistema, semplicemente trasferito, e con esso la liquidità. I derivati non creano crisi, e il loro utilizzo rappresenta in molti casi una buona norma per proteggere la propria attività; certo, questo finché non vi fare fregare da un bancario disonesto o incompetente, ma questo è un altro problema. Questo è quello che non abbiamo ancora imparato.
Ma ci sono altri tipi di derivati, quella finanza strutturata, quei mutui impacchettati, imbellettati, e fatti girare per il mondo. Questi sono spariti? Ma per nulla! Anzi, è il segmento che meno ha risentito della crisi, e sapete perché? Perché è un ottimo sistema di rendere liquido un contratto (come un mutuo) che liquido non è, e venderlo a chi ha voglia di prendersi il rischio, distribuendo di nuovo il tutto nel modo più consono alle caratteristiche degli investitori (chi è che urla laggiù? Un pensionato ha comprato un CDO e gli è scoppiato in mano? Se non sapeva cosa stesse comprando non è colpa del CDO, è colpa sua e al più del criminale che glielo ha venduto, vediamo di distinguere bene dove stanno le colpe!). Ma come è che con tutta questa crisi iniziata dai famigerati mutui-subprime siamo ripartiti da capo? Perché, cari miei, queste tecniche di impacchettamento sono necessarie alle banche per poter dare un qualche titolo alle Banche Centrali a “garanzia” di prestiti della stessa (a tassi ridicolmente bassi, tra l’altro), quindi erano e sono sempre di più “merce pregiata”… Se sono i nostri Salvatori e Supereroi che stimolano il mercato, mi spiegate come si fa a chiudere?
Che le operazioni in derivati aumentino, e con essi i guadagni delle banche (che, avidissime, vogliono pure le commissioni), non deve allora minimamente stupire: è lavoro “normale”, ed è facilitato, anche per la sua parte meramente speculativa, dai bassi tassi di interesse che le Banche Centrali continuano a praticare: non puoi speculare senza liquidità, e non puoi speculare se ti aspetti di guadagnare meno di quanto ti costi la liquidità, ergo meno costa la liquidità più spazio c’è per speculare. Tra l’altro ci sono derivati, come i future, che costano meno quanto più bassi sono i tassi (perché il loro costo deve comprendere quello del “parcheggio” della liquidità per tutta la durata del contratto); secondo voi se il prezzo di qualcosa si abbassa, non si compra di più? Mi pare elementare. Ed ancora, non ha senso nemmeno, come alcuni fanno, indignarsi perché banche salvate con i soldi dei contribuenti stanno ri-arricchendosi con i derivati: è il loro lavoro, o credete che vendano brigidini alle fiere? I derivati servono, e serve quindi qualcuno che li crei e che li commercializzi, esattamente come i brigidini.
O forse le banche non si meritano di guadagnare dopo esser state fatte salvare, allora? Be’, qualcuno avrebbe dovuto pensarci prima… e lasciarle fallire! Ma la vulgata temeva che con qualche banca fallita sarebbe crollato il mondo, e ha chiamato i Supereroi; quindi ora si becchino i guadagni su derivati delle banche e buona notte.






















[...] riuscito a scrivere l’editoriale (cioè un pezzo al volo) "Cielo, ancora i derivati" su Giornalettismo.com. Il pezzo non aggiunge veramente nulla a quanto finora detto in materia [...]
Amen!
che sian diavoli, che sian santi, non toccate i derivati
mangia bene, mangia fai bene i conti, fatti mancare i derivati
perchè ho la netta sensazione che quando si comincia a parlare di derivati, future e compagnia bella chi se la prenderà in quel posto per un verso o per l'altro è sempre il piccolo risparmiatore e/o contribuente?