“Tirchio, avido, bugiardo”: l’attacco del Giornale a Grillo
25/06/2012 - Giancarlo Perna e il ritratto al vetriolo del comico genovese
di Dario Ferri
Forse si saranno offesi perché non sono stati citati tra i quotidiani che scrivono falsità su di lui. Per questo oggi Giancarlo Perna sul Giornale dedica un ritratto al vetriolo a Beppe Grillo, raccontando più o meno quello che già era stato messo in luce negli anni precedenti sul comico genovese:
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È tirchio, avido, bugiardo e pregiudicato, anche se fa continui gargarismi con la parola legalità. Tutti sanno dell’incidente che causò alla vigilia di Natale 1981, correndo con un fuoristrada su una mulattiera ghiacciata delle Marittime. Tre morti: una coppia di amici e il figlioletto di nove anni. Nei tre gradi di giudizio cercò sempre di sminuire le sue responsabilità. Ebbe un anno e 4 mesi per «macroscopica imprudenza». Chiunque sarebbe rimasto annichilito, evitando per l’eternità di fare le bucce agli altri. Grillo invece, come si sveglia, insulta. Ha trattato da «vecchia puttana» Rita Levi Montalcini; ha dato del «coglione» a Maurizio Lupi; ha minacciato di prendere «a calci in culo» Franco Battaglia, nostro illustre collaboratore, reo di essere nuclearista e denunciare gli inganni ecologisti. Già, l’ecologia. Grillo se ne riempie la bocca ed è al centro del suo M5S. Ma gratta gratta, trovi il saccheggiatore. Il comico, che abita una satrapica villa a Sant’Ilario, vista Tigullio, ha sempre detto di usare poca energia e quel po’ solare.
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Poi ci sono le bufale:
Una volta scrisse che le onde di una coppia di cellulari avevano fatto cuocere delle uova. Un’altra, prendendosela con i detersivi, reclamizzò il biowashball, pallina di ceramica in grado di fare il bucato in lavatrice senza detergenti. Giurò che l’aveva sperimentata con successo. Ma era una bubbola dell’accidente. La biopalla, infatti, non è mai esistita perché era l’invenzione di un articolo satirico inglese per ridicolizzare le fisime ambientaliste. Grillo o ha abboccato da pirla o ha ingannato con dolo i seguaci del blog.
E infine c’è il denaro, sterco del demonio:
Col denaro Beppe non scherza. Ne sa qualcosa la seconda moglie, Parvin Tadjk, che dopo la spesa subiva dal marito controlli di tipo doganale sugli scontrini, al limite della perquisizione corporale. Antonio Ricci ha raccontato che dopo un pranzo «io sparecchiavo, e se buttavo delle briciole, Beppe le recuperava dalla spazzatura e ci impanava la milanese». Da quando ha aperto il blog, cuore del M5S, i suoi redditi sono balzati da 2.133.720 a 4.272.591 euro annui. Attira allocchi a migliaia e lucra con gadget, video, opuscoli ideologici sul «Vaffa Day» (pagamento cash e in dollari), in un sapiente intreccio tra ideali e pecunia. Grillo è ragioniere e i conti li sa fare bene.
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Si si continuate a scriverne male (sempre le tre solite cazzate tra l’altro)che gli fate aumentare il consenso, poveri ignorantoni
Dare del coglione a Lupi però è fare informazione non insultare.
Straquoto!
IL GIORNALE,il quotidiano del corporativismo all’italiana….siete ridicoli,servi ubbidienti dei vostri becchini….almeno GRILLO ha il coraggio di servire se stesso e gli altri…voi invece,subdoli dall’anima all’inchiostro talare intriso da secoli di corruzione morale e fisica non vi smentite mai,VERGOGNATEVI!!!!!!
Esatto, se titolavano “Generoso, avido e bugiardissimo” sapevamo che parlavano della generosità del papy
Grillo è tutto lì, o quasi, han dimenticato le fisse del complottismo e
del signoraggio.
Il Giornale è così, un po’ leecher ed un po’ ipocrita (difende chi Ruby, attacca chi specula).
Ahahah grazie ancora una volta per questa perla d’informazione. Siete finiti…e appena riusciremo a togliere i finanziamenti pubblici ai giornali sono proprio curioso di vedere che fine farete… :) grazie sallusti e company!