L’unico epurato post editto bulgaro che vaga ancora al di fuori dello squassato mondo mediatico italiano è invero tal Daniele Luttazzi. Ecco avrebbe diritto anche lui di poter ritornare in televisione se ci fosse davvero una legge del contrappasso per chi si dice felice di pagare il canone Rai. Incredibile che ai cavalieri della tavola rotonda di Viale Mazzini non sia parsa un’idea grandiosa poter fingersi pluralisti accogliendo a braccia aperte anche il buon vecchio mattatore satirico, salvo poi attendere i suoi primi strali impietosi e urlare allo scandalo e stracciarsi le vesti. Era un rituale a cui ormai ci si era affezionati per convincerci della necessità di giustificare la marmellata rarefatta che è divenuta oggi la bolgia televisiva. Come somministrare un po’ di viagra in dose massiccia tutto in una volta, una terapia d’urto.
Si fa un gran parlare dell’impotenza di Berlusconi, se lo dice anche Vittorio Feltri perché dubitarne, e a voler dar retta alle malelingue pare sia colpa di Papi se con l’avvento della televisione commerciale ora nel tubo catodico è un viavai ininterrotto di donne seminude e ammiccanti, qualcuna te la ritrovi il giorno dopo deputata in Parlamento o alla guida di un dicastero e non è il primo aprile. Ebbene parrebbe che la sovrabbondanza di immagini di tal fatta non abbia comunque effetti benefici sulla libido maschile a lungo andare. Se consideriamo i tanti anni durante i quali l’italiano medio s’è avviluppato al televisore come in una famosa scena di un film di Fantozzi, la preoccupazione è legittima. Insomma quando Berlusconi sostiene che il popolo vorrebbe essere come lui, si riferisce forse all’impotenza? Perché se è così il movente è ormai chiaro, l’Italia tende verso di lui e lui viceversa. L’Italia è diventata come Berlusconi, un paese di impotenti. Alla maggioranza lo sono di fatto, all’opposizione sono nell’impotenza di riuscire a cambiarlo.




Ma Luttazzi non era già tornato su La 7, salvo farsi cacciare dopo qualche puntata del suo programma? (che detto fra noi era anche abbastanza inguardabile e tutt'altro che comico – commento a stretto titolo personale). O si voleva intendere ritorno in RAI?
ormai luttazzi, come grillo, è l'archetipo del censurato. Rimarrà 'cacciato' anche quando presenterà il festival di Sanremo
wonderful Anna
Essì s'intendeva in Rai. La legge del contrappasso riserviamola agli abbonati, pagano.
Dato che pago, mi sia concesso di essere contento di non vedere Luttazzi. C'è di peggio, ne convengo, non voglio censurarlo ma se non c'è per me è meglio così.
Probabilmente non sono italiano, in quanto non impotente. In ogni caso, io vorrei essere come Berlusconi, nel senso di avere i soldi che ha lui. Magari con l'eta' che ho io. Per il resto sarebbe opportuno sapere a quale italia ti riferisci quando gli dai dell'impotente e soprattutto se in ambito sessuale (come sembrerebbe il paragone con Berlusconi) o politico. Tanto per capire come devo prendere questo articolo.
La tua reazione è assai simile a quella che ha avuto Berlusconi di fronte all'accusa di impotenza. Tipico orgoglio maschile ferito sempre vigile. Diciamo che lo hanno accusato di tutto tranne che di omicidio, ma l'unica cosa che lo ha offeso è stato proprio sentirsi dire “impotente”. Ladro, dittatore, etc etc. tutto, ma impotente giammai. Il tono dell'articolo è provocatorio decisamente e volutamente, si è impotenti di fatto o per diretta conseguenza di una situazione a cui non si riesce a reagire, si è impotenti politicamente. E poi a ciascuno il suo.