Micromega massacra con un’inchiesta i rappresentanti locali del partito. E il suo direttore rincara la dose sul quotidiano di Travaglio e Padellaro. Ora Tonino che farà?
“Un partito da rifondare. Opaco.Commissariato. E con illegalità diffusa“. Per una volta, Paolo Flores D’Arcais non ce l’ha con il solito Berlusconi, ma addirittura con Antonio Di Pietro e la sua “creatura”, l’Italia dei Valori. E in un’intervista al Fatto Quotidiano polemizza apertamente con l’ex magistrato di Mani Pulite: rinfacciandogli diverse cosette sui temi che stanno più a cuore, come la trasparenza e l’onestà.
TU QUOQUE? – Solo ed esclusivamente in nome della legalità, della trasparenza e del rispetto delle regole dice di agire il partito guidato da Di Pietro. Ma non sempre è così:anzi, è un’Italia dei Valori a due velocità quella che corre sui binari della politica italiana. Se, infatti, da una parte può bearsi dei successi ottenuti alle elezioni europee e alle ultime politiche grazie alla candidatura di noti ed autorevoli esponenti della società civile, impeccabili dal punto di vista della loro condotta civile e morale, dall’altra l’Idv non può sempre vantare rappresentati locali degni di una così nobile reputazione. A mettere il dito nella piaga, però, si badi bene, non sono i soliti nemici berluscones o nemmeno gli alleati scomodi del Partito Democratico, bensì qualcuno che Di Pietro per molti aspetti potrebbe definire amici. Ecco cosa scrive nel pezzo Marco Zerbino dell’ultimo numero uscito venerdì: “Gli ultimi congressi in Piemonte, Campania e Puglia risalgono al 2005, in Veneto è commissariata Treviso, in Toscana è commissariata Lucca, in Umbria è garante Orlando, nelle Marche sono commissariate tutte le sezioni provinciali. Il commissario calabrese Ignazio Messina nel 2004 sostenne il candidato sindaco di FI. In Liguria Giovanni Paladini, ex Ppi e poliziotto ha inserito in lista alle europee, Marylin Fusco, definita “sua fiamma”. Nello Formisano in Campania e Felice Belisario, in Puglia, poi, secondo Zerbini, hanno riempito l’Idv di faccendieri e arrivisti, di provenienza soprattutto Dc. Con Formisano sono entrati Mimmo Porfidio (ex Udeur, che verrà indagato dalla Dda di Napoli per il 416 bis), Nicola Marrazzo, capogruppo nel consiglio regionale campano (a 4 delle sue imprese nel settore dei rifiuti è stato ritirato il certificato antimafia). Formisano poi ha fatto entrare l’Idv sistematicamente in giunte di centrodestra. Belisario ha fatto arrivare nel partito tra gli altri Schiavone (ex Udeur), condannato per esercizio abusivo della professione. odontoiatrica.Nelle Marche tutto è in mano all’ex fondatore regionale di FI, Davide Favia. Tra le candidature Idv alla Camera risulta anche quella di Pino Aleffi, iscritto alla P2. E tra i cambiatori di casacca ci sono Cosma, Borriello, Pisicchio, Di Nardo”. L’altra faccia dell’Idv.
RINCARARE LA DOSE - Paolo Flores, nell’intervista al quotidiano diretto da Antonio Padellaro, non ci va nemmeno troppo cauto: “Micromega analizza minuziosamente regione per regione, evidenziando sia casi di illegalità, che di semplice malcostume politico all’interno della legalità e di arroccamenti burocratici che sono del tutto legali ma fanno parte di una nomenclatura politica. Vorrei ricordare il detto “la moglie di Cesare non solo dev’essere onesta ma anche apparirlo”. In troppe regioni ci sono casi di opacità“. Insomma, il mio bianco è molto più bianco del tuo. Anche se il problema pare circoscritto agli apparati regionali: “Il fatto che Di Pietro sia in grado di imporre quello che vuole a questi gruppi locali potrebbe ancora essere positivo se utilizzasse il suo potere per sbarazzarsi di una certa classe dirigente e puntasse tutto su una nuova leva che è poi quella dei nuovi elettori. A quel punto l’Idv diventerà un vero partito radicalmente nuovo. Bisogna capire se Di Pietro ha il coraggio di lanciarsi in mare aperto o ha paura di questa straordinaria chance che gli elettori democratici gli hanno dato”.
NON BASTANO I JOLLY – Evidentemente se un giornalista come Carlo Vulpio, un simbolo antimafia come Sonia Alfano e un magistrato come Luigi De Magistris posso spianare la strada ad un boom in termini numerici sul piano nazionale, non si può dire di poter ottenere un simile successo con la stessa faciltà nel caso di elezioni comunali, provinciali e regionali. O, almeno, è più difficile impostare una campagna incentrata sulla integrità morale dei candidati nelle liste. Pare che il partito di Tonino non riesca, infatti, a liberarsi facilmente di professionisti della politica con una condotta morale non conforme alle regole e ai principi verso i quali l’Idv, almeno dall’esterno, si mostra così tanto intransigente nel farli rispettare. Insomma, fin quando si tratta di fare campagna elettorale attraverso i media tradizionali e il web, l’Idv fa man bassa di consensi; quando, invece, la battaglia si gioca sul territorio, e c’è bisogno di uomini capaci di racimolare preferenze dalla circoscrizione fino alla regione, beh, non mancherebbero personaggi dal passato controverso perchè macchiato da condanne e condotte che con la legalità hanno poco a che fare. Spesso sono reduci della prima Repubblica, in altri casi riciclati dal passato trascorso nelle liste avverse come Forza Italia, Udeur e quant’altro. Insomma, Il destino dell’IdV, se davvero vuole radicarsi sul territorio, pare segnato. Sporcarsi, oppure diventare davvero lindi come vorrebbe Flores. Ma con il rischio di ritrovarsi con le urne vuote.























Micromega Vs Idv. Flores contro Di Pietro. E poi Travaglio, Il Fatto ecc. Ha tutta l'aria di un regolamento di conti interno alla “destra” antiberlusconiana d'opposizione.
No non sono d'accordo. I giornalisti del Fatto non sono il giornale dell' IDV, non hanno chiesto soldi pubblici e vanno avanti con le copie vendute e la pubblicità(incredibile ma vero una impresa privata che funziona secondo il mercato!). Se IDV ha dei punti interrogativi i suoi potenziali elettori lo devono sapere perche cosi possono fare pressione sui dirigenti del partito i quali si regoleranno di conseguenza. Il giornalismo che fa da cane da guardia contro il potere anche se il potere in questo caso non è quello al governo. Ci stupiamo di una cosa che dovrebbe essere normale in una democrazia. Semmai farà bene Dipietro a tenere conto di queste critiche anzi prendere la palla al balzo per dire “si avete ragione faremo pulizia nel partito” tra l'altro ci farebbe anche la figura del leader illuminato e non snob, qualità che sembra essere poko presente in altri sedicenti partiti di “opposizione” a vocazione maggioritaria, che invece mi sa “vocheranno” per anni perdendo voti.
concordo col farabutto
Purtroppo basta fare due conti.Ogni 5 italiani 3 hanno votato per Berlusconi.Può non piacerci, ma è evidente che questo è un Paese abitato da una maggioranza di babbei/furbetti.Non si spiegherebbero altrimenti 40 anni di DC seguiti dal magico periodo Craxiano e poi da questo.Non lo scrivo per giustificare corruzione o malaffare;lo scrivo per ribadire un semplice concetto:un governo di onesti lo fai con le persone oneste e queste sono così poche che difficilmente faranno mai maggioranza.Stop.
scusate ma vorrei che ora dicessero qualcosa quei grandissimi Giornalisti che accusavano Travaglio e Padellaro di aver aperto un giornale di partito.
Dove siete?
Feltri?
Belpietro?
Ferrara?
Il giorno che uno di questi criticherà il suo datore di lavoro potrà permettersi di parlare di altri giornalisti, nel frattempo peccato non ci sia un Ordine dei Giornalisti serio.
e lo dico senza essere il fan numero 1 di travaglio. E' veramente insopportabile sentire critiche a chi sa fare il suo mestiere da chi oggettivamente fa altro, nascosto dietro un tesserino.
Chiedo che Di Pietro risponda a quanto scrive Flores. E dico “risponda” non “commenti”. Lasciamo stare i soliti commenti, con la solia parola “strumentalizzazione” ecc.ecc.-Una risposta precisa: è vero quanto dice, è vero che anche in IdV ci sono personaggi corrotti?
E' vero che Di Pietro gestisce senza trasparenza i fondi del Partito ? La moglie di Cesare…..
che c'azzecca di pietro? amico orso ardito, di pietro o c'è o ci fa, se c'è allora non è all'altezza di fare quello che va predicando, se ci fa, come è più probabile, allora ci sta prendendo tutti per i fondelli: ma che c…zo di politico pensa di essere se tira il sasso e poi nasconde la mano per andare a razzolare voti e potere locale di stampo mafioso e rcattatorio della più bassa specie?
sig luigi per amore di informazione gradirei sapere che tipo di dichiarazioni hanno rilasciato i giornalisti da lei citati, si vada a rileggere i commenti che l'unità il manifesto ecc. hanno fatto in quanto si sono visti sottrarre molti lettori da il giornale il ” fatto”, non penserà che il “fatto ” possa fare concorrenza , se non altro per serietà di commenti a libero, il giornale ecc. prima di sputare sentenze si informi, ma non nella locale sez. dei DS , era prerogativa di Berlinguer , persona seria a parte questo, passare in sezione per informarsi su chi doveva votare.
L' IDV: (o Di Pietro) sono coloro che vogliono combattere la “”DELINQUENZA POLITICA”" che regna in Italia. Questa “pretesa” spaventa coloro che con questa delinquenza si arricchiscono. Guardate chi sono questi soggetti, non c'è uno che “”lavori”" tutti scrivono e pubblicano e mangiano grazie ai generosi contributi che QUESTI politici gli hanno destinato. L'IDV. (Di Pietro) non è composto da “”vergini”", da “illibati”", penso, ripeto, penso che sia composto da persone con i propri difetti e con le proprie debolezze. Hanno una cosa in comune queste persone, vogliono sconfiggere la classe dirigente che negli ultimi anni si è appropriata del POTERE A SCOPO DI LUCRO. COLORO i quali sbraitano contro di loro, lo fanno pure contro TUTTI coloro che vogliono interrompere questo circuito maligno che si è instaurato nel Paese. Flores o Feltri, Dalema o Mastella, sono rappresentanti di quel mondo che ha fatto dell'Italia il PAESE più + corrotto fra tutti i Paesi civili. Se questo non è sufficiente al “”gregge”" per rendersi conto di cio che stiamo parlando, può continuare a votare Berlusconi o Dalema Flores o De Mita, Riina o Provenzano, non cambia nulla.