Il Gay Pride conquista Roma

di - Centinaia di migliaia di persone in piazza nella capitale e in altre città italiane a fianco della comunità LGBT

Il Gay Pride conquista Roma
0

Si è svolto a Roma la più grande manifestazione italiana tra i Gay Pride organizzati oggi nel nostro paese. Una partecipatissima e festosa rivendicazione della parità di diritti per la comunità LGBT, che sembra trovare sempre più consensi all’interno della società italiana.

LA FESTA DI ROMA - Un’esplosione incredibile di colori ha invaso le strade del Centro della Capitale. Guidata da quindici carri, trenta sigle diverse, dall’Arcigay e il circolo Mario Mieli al Muccassassina, dal Gay Center al Queer Lab, e in mezzo anche la Cgil, Sel e i giovani dell’Idv, la comunita’ lgbtqi italiana si e’ riversata oggi pomeriggio in strada per il ‘Roma Pride 2012′: in migliaia, forse decine di migliaia, partiti da piazza della Repubblica, hanno dato vita a un corteo dipinto d’arcobaleno, proprio come la loro bandiera. Ad aprire la grande ‘sfilata’ lo striscione ‘Vogliamo tutto’, slogan del Pride di quest’anno, al ritmo di ‘I want it all’ dei Queen.

VOGLIAMO TUTTO - Sul carro di testa il passeggero d’eccezione Vladimir Luxuria, che ha dato il via ufficiale alla festa, accolto dal boato dei partecipanti. In mezzo alla folla ce n’erano di tutti i colori: dai finti calciatori gay con tanto di maglia dell’Italia, pallone e bacio di fronte la fontana dell’Esedra – “Invitiamo i calciatori della nazionale a fare coming out, sarebbe un esempio anche per dare coraggio ai ragazzi omosessuali che ogni giorno subiscono episodi di bullismo nel mondo dello sport”, ha detto Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center – a chi si veste di foglie come Adamo ed Eva, ma l’anima del corteo sono sempre le drag queen: chi vestita da sposa, chi solo di piume, ballano e cantano facendo impazzire flash e videocamere di turisti, passanti e partecipanti al corteo.

0

151 Commenti

  1. trimbulzio scrive:

    Ma vedi, il problema non sono i troll omofobi ossessionati dall’accostamento cazzo/culo, quelli ci fanno fare solo due risate e ci fanno sentire intellettualmente e umanamente dei giganti, anche se magari non lo siamo.
    Il problema, se problema è, consiste nel fatto che gli organizzatori dovrebbero in qualche modo limitare la presenza di drag quinn e gente pitturata malamente e vestita di piume con atteggiamenti da checca scema.
    E non perchè non piacciono a me. Ma perchè rischiano in un certo modo di squalificare una manifestazione che rivendica diritti (secondo me)sacrosanti e insindacabili. Se ce ne sono troppi vestiti da pagliacci si rischia di fare il gioco di chi la vuol buttare in caciara, facilitandogli le cose.

    • Lia scrive:

      No, scusa. Non sono d’accordo con te. Limitare la presenza di drag queen significa discriminare i trans. LGBT sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Questi ultimi vanno rispettati come tutti. Il mondo deve accettare tutti così come sono.

      • trimbulzio scrive:

        Ma certo…
        Ma così facendo mi imponi anche di rispettare anche l’altra parte, quelli che “i froci mi fanno vomitare” eccetera.
        E io non ho nessuna voglia di avere rispetto per chi non rispetta gli altri.
        Pertanto mettiamoci daccordo: pretendiamo il rispetto dei gay (quelli veri, non quelli da baraccone) ma facciamolo in modo intelligente. Esibire piume, lustrini e altre puttanate secondo me non giova alla causa.

      • Steelwarrior scrive:

        Limitare la presenza di drag..ecc…ma fatti una Tac per sei giorni consecutivi,poi vai da un neurolo che ci capisca qualcosa,,dammi retta te e gli altri.Io capisco che agli ormoni non si comanda,ma fatevi un check up,vedrete che i vostri ormoni non sono al posto giusto(e capisco che non e’ colpa vostra…e come un drogato,che purtroppo non puo’ farne a meno)Invece di fare carnevalate ecc…fate dei centri di recupero che
        e’ meglio,non sempre quello che si pensa e’ la verita’ assoluta’

    • Dark scrive:

      E come fai? Metti un dress-code con buttafuori all’ingresso?
      Ma poi perchè?
      Non siamo noi che dobbiamo cambiare, non mi va di azzerbinarmi per accontentare una manica di squinternati che si credono i padroni del mondo.

    • Paquito scrive:

      Caro Trimbulzio, agli oceanici raduni della Lega si vedevano tantissime persone pittate e travestite in modo ben più volgare, becero e offensivo rispetto alle poche decine di drag-queen e di trans che sfilano al Pride. Com’è che di quelli non si è mai lamentato nessuno?

      • trimbulzio scrive:

        Ma vedi, quelli erano (sono) caproni di scarsissimo spessore culturale e umano, che portano avanti una battaglia per un’idea cretina e irrealizzabile, dettata dalla lucida mente di un apparente idiota che però ha saputo gestire e ingollare un fiume di soldi pagati da te e da me. Questi altri portano avanti una questione importante e dignitosa, ma lo fanno (scusa se sembro offensivo, non lo voglio essere) in modo cretino ed au

      • Steelwarrior scrive:

        loloolololol,io non sono leghista,ma quello che dici,lai sognato,,quelli guardano alla vera gnocca,,guardati Miss Padania,,,che gnocche,,,e come dare del finocchio a Berlusconi,,,Grande Silvio www la gnocca for ever,,/\/\igay

    • ValerioxX scrive:

      io sono d’accordo con Trimbulzio. un conto è sfilare (con gli abiti da scena), un altro è manifestare (per riventicare i propri diritti). boh, probabilmente sbaglio io, nel senso che non mi sento rappresentato da chi manifesta in perizoma.

      • Paquito scrive:

        Il Pride, prima di essere una manifestazione per la rivendicazione di diritti, è innanzitutto una festa per gridare al mondo la fierezza di essere quel che si è. E questo spiega perché indispettisce tanti i cattobigotti che ci vorrebbero addolorati, contriti e soprattutto invisibili.
        Il Pride è nato per ricordare i famosi moti di Stonewall (1989), in cui furono proprio le trans e le drag queen a reagire ai soprusi della polizia, dando il via ad una nuova epoca per il mondo GLBT. Quindi un debituccio con loro lo abbiamo tutti, ed è giusto che possano partecipare ai Pride, che è una festa di liberazione e di libertà, come meglio credono. :* :*

        • ValerioxX scrive:

          certo Paquito, nessuno li vuole escludere.
          le Drag Queen sono artisti (omosessuali o eterosessuali) in abiti da scena femminile di solito molto vistosi che fanno spettacoli di solito molto burlesque.
          etichettare le transessuali solo come puttanoni è sbagliato. ci sono transessuali che vivono una vita piu che normale e che non vanno in girto vestite da prostitute e non si prostituiscono.
          il pride come dici te è un una bella festa di liberazione e libertà.

  2. trimbulzio scrive:

    No, non ci siamo capiti. Quello che dico io è che ci vorrebbe una sorta di autolimitazione per evitare di fare il gioco dei fascisti omofobi. E’ un lavoro che non state facendo bene. Il pagliaccio ci sta bene in tutte le manifestazioni, ma una manifestazione fatta da pagliacci diventa una pagliacciata e si autosqualifica, offrendo il destro all’avversario.
    Io sono con voi e le cause che portate avanti mi sembrano ovvie e logiche, ma cazzo, sembra che ci godiate ad apparire una manica di deficienti. Senza offesa ma con disappunto.

    • mah scrive:

      qua t’ha risposto lia

      “No, scusa. Non sono d’accordo con te. Limitare la presenza di drag queen significa discriminare i trans. LGBT sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Questi ultimi vanno rispettati come tutti. Il mondo deve accettare tutti così come sono.”

      • trimbulzio scrive:

        E invece no. Mi costringeresti, in questo modo, a rispettare quelli che fanno il saluto fascista e che urlano “morte ai froci!”. Io non li rispetto e non ho voglia di rispettarli, perchè come sappiamo il rispetto non è uno status assoluto ma un bene sociale da guadagnare.
        Se vai a perorare una causa giusta, vestito di lustrini e paillettes con atteggiamenti da deficiente non ti stupire se ricevi pernacchie.

        • a scrive:

          Condivido quello che sostieni sulle manifestazioni arcobaleno. Dissento invece sul concetto di RISPETTO; esso è dovutyo a prescindere dalle idee altrui.Il sentimento che invece si guadagna si chiama STIMA. Si può non rispettare solo coloro che commettono atti palesemente violenti o antigiuridici e comunque anche in quei casi rimane il rispetto per la persona umana.

        • Lia scrive:

          Il rispetto si guadagna rispettando. Rispettando coloro che esprimono la propria personalità con piume e lustrini sono liberi di farlo, rispettando ovviamente il buon costume(non possono mettersi nudi!!!. Questo non ti costringe a rispettare chi dice “morte ai *****, perché chi lo sta dicendo non sta rispettando, sta solo offendendo dimostrando la sua ignoranza. Non esistono atteggiamenti da deficienti, solo le persone possono essere chiamate così(non mi riferisco a te, ma agli omofobi)

          • samantha scrive:

            Veramente ho visto sfilare anche uomini e donne interamente nudi al gay pride. Segno che di rispetto per il prossimo, molti gay non ne hanno neanche un pò. Però lo vogliono…

        • ValerioxX scrive:

          ma infatti trimbulzio io giudico i gay che sfilano in perizoma sullo stesso piano degli etero che sfilano in stile sara tommasi. il cervello è quello. non è una discriminazione sessuale. non è che fra i gay ci sono solo persone provvedute ed accorte. così come fra gli etero, anche fra i gay ci sono persone che puntano solo sull’apparenza e non sul cervello. la cosa è trasversale. Se il Pride è una festa ben vengano tutti, diversa è una manifestazione (numerica) per pretendere diritti negati.

      • Francesca scrive:

        @Mah….LE Trans…non I trans….si declinano al femminile ;-)

        • Son froci?Problemi loro scrive:

          Secondo la treccani questi cosi si possono declinare sia al m che al f:
          transessuale

          transessüale s. m. e f. e agg. [comp. di tran(s)- e sessuale]. – 1. Persona il cui comportamento sessuale è caratterizzato dalla non accettazione del proprio sesso e dall’identificazione in quello opposto. Come agg.: un soggetto t.; tendenza, comportamento transessuale. 2. Chi ha assunto, attraverso un intervento chirurgico, i caratteri somatici dell’altro sesso: un t., una transessuale. Spesso abbreviato in trans…. Leggi

    • Paquito scrive:

      Trimbluzio, evinco che tu ad un Pride non ci sia mai andato. Perché in caso contario sapresti che le “pagliacciate” costituiscono sì e no l’1% dei partecipanti. E bada bene, non considero “pagliacciate” le trans in bikini o i go-go boys con le ali da angelo. Ovviamente è proprio sulle cento “pagliacciate” che si soffermano i fotografi, e non sulle cinquantamila persone vestite banalmente e noiosamente in jeans e maglietta. Credimi, un Pride non è una “manifestazione fatta da pagliacci”, ma un corteo festoso e colorato di persone comuni e perbene. Se qualcuna fra esse ama l’eccentricità, o semplicemente desidera farsi notare, il problema non è il suo, nè degli altri partecipanti. Il problema è semmai di chi si sente urtato ed offeso.

      • Paquito scrive:

        ancora @ Trimbulzio: l’equivoco è ritenere che il Pride serva a “perorare una causa”. Ciò non è corretto. Il Pride è innanzitutto una festa per gridare al mondo la fierezza di essere ciò che si è. E chi è trans o chi è drag-queen ha diritto di farlo nei modi che preferisce.

    • Lia scrive:

      Non ti capisco:non si deve esprimere la propria personalità solo per far contenti i fascisti omofobi? Se uno vuole vestirsi da fenicottero, faccio un esempio stupidissimo, ben venga, se si sente un fenicottero si vesta pure così. I pagliacci sono gli omofobi, definire pagliaccio una persona con sentimenti non ti sembra troppo eccessivo? Puoi dire esibizionista se vuoi, ma pagliaccio è troppo.

    • Lia scrive:

      Definire pagliaccio una persona è troppo, puoi dire esibizionista se vuoi, ma pagliaccio è eccessivo.
      Perché non si deve esprimere la propria personalità? Per dei fascisti omofobi? Se uno, ad esempio, si vuole vestire da fenicottero, ben venga, se si sente un fenicottero nessuno ha diritto di criticarlo.

      • michy scrive:

        In effetti i pagliacci sono le persone che si vestono normalmente e che non vanno in giro vestiti da fenicotteri (come Lia). Per essere pagliacci basta essere NORMALI.

  3. Lia scrive:

    Scusate per la ripetizione.

  4. trimbulzio scrive:

    E allora non avevo capito un cazzo, scusatemi.
    In effetti non sono mai stato a pride, e vedo solo quel che si legge sulla stampa. Se è una festa colorata tutto bene, chiedo scusa per non averne capito gli intenti.
    Pensavo si trattasse di una manifestazione con qualche intento sociale e politico, ma si vede che mi sbagliavo. Ben vengano lustrini, piume di struzzo gente vestita da fenicottero e rimmel a fiumi, ma non vi aspettate di esser presi troppo sul serio.

    • Paquito scrive:

      Trimbulzio, ma certo che i Pride hanno “intento sociale e politico”, ci mancherebbe! Hanno l’intento di mostrare a tutti che siamo fieri di essere ciò che siamo, ti pare poco?
      Hanno l’intento di fare in modo che chiunque possa essere fiero di quel che è, e che se qualcuno lo vuol dimostrare indossando lustrini e piume sia libero di farlo.
      In quanto all’essere presi sul serio, nei giorni scorsi si è svolto il Pride di Los Angeles, dove i fenicotteri abbondano e il rimmel tracima; ebbene, malgrado ciò vi hanno sfilato anche i cattolici della città, inalberando grandi cartelli con cui chiedevano scusa ai gay per il comportamento della chiesa.

  5. samantha scrive:

    Guardate come sono seri i gay:
    http://www.google.it/search?tbm=isch&hl=it&source=hp&biw=1360&bih=681&q=gay+pride&gbv=2&oq=gay+pride&aq=f&aqi=g10&aql=&gs_l=img.3..0l10.802.2682.0.2946.9.4.0.5.5.0.147.407.1j3.4.0…0.0.qnZTbrX46G0

    • Paquito scrive:

      E quindi? Un po’ di belle ragazze in topless, un po’ di ragazzi e uomini palestrati, un po’ di tizi stravaganti vestiti come Platinette, un po’ di trans che vogliono somigliare a Ru Paul o ad Amanda Lepore; gente che si bacia e che fa festa. Si vedono le stesse cose in qualsiasi discoteca un po’ trendy, ogni sabato sera. Oh, ma forse a te fanno schifo perché sono “uominisessuali” e si baciano tra loro?

    • Steelwarrior scrive:

      Che belli,,,ahhahahahaha che meraviglia,,ahahhaha

  6. trimbulzio scrive:

    Alla fine siamo quasi quasi daccordo.
    Non è che bisogna essere seri per forza (io non lo sono quasi mai), e se vai a fare festa per giocare coi palloncini e i lustrini va benissimo. Se vai a rivendicare dei diritti portami degli argomenti (e ne hai da vendere) anzichè far sfilare decine di patetici emuli di Platinette, diodiavolo.
    Cazzo, avete un’abilità tutta vostra nel farvi male da soli.

  7. trimbulzio scrive:

    E poi, insomma, basta con questa storia della fierezza a dell’orgoglio.. state parlando un linguaggio fascista e neanche ve ne accorgete. Io non sono nè fiero nè orgoglioso del mio orientamento sessuale, sono un banale etero che rispetta gli altri.

    • Steelwarrior scrive:

      Condivido a pieno,rispetto per tutti senza eccessi..Ti immagini(come ho visto scritto qui)se per trentanni,,ogni anno facessimo l’orgoglio della scopata naturale=Uomo Donna=Saremmo patetici=senza senzo.E loro cosa fanno da 30 anni l’orgoglio gay,,,e si spacciano pure per normali=Non ho parole

      • Paquito scrive:

        @Steelwarrior: ma guarda che voi etero l’orgoglio della vostra scopata uomo-donna lo celebrate da 2 millenni, ogni giorno, ogni ora. Ve ne vantate, ne avete fatto il perno della vostra esistenza, ne siete talmente orgogliosi da averne fatto un’ossessione. Per tua informazione, il Pride non è “l’orgoglio della scopata Uomo Uomo o Donna Donna”, ma di quello che siamo e che quelli come te vorrebbero non fossimo.

        • Steelwarrior scrive:

          Paquito
          Ci sara’ un peche’?Certo ce’ sempre un perche’.Premetto(forse in alcune mie risposte avrai capito l’opposto,,sono impulsivo,mi si chiude la vena vedendo alcune risposte:-)io personalmente non ho nulla,,NULLA,,contro la vostra direzione sessuale(anche se personalmente si tratta di un malessere che dovrebbe visto nell’eta’adolescenziale(nessuno vuol vedere il problema degli ormoni in quell’eta?)

      • Lia scrive:

        Si scrive senso, non “senzo”. Impara a scrivere, se vuoi comunicare.

        • Steelwarrior scrive:

          Hai ragione,,,non ci posso credere ho sbaglito la S con la Z.Devo dire che il mio Italiano e scarso,comunque voglio dire a quelli che dicono che mi nascondo dietro un NICK NAME ,si sbagliano,chiunqu mi vuole incontrare,non ci sono problemi,chimi vuole incotrare per parlare non ci sono problemi,chi crede di potermi convertire=Lasciate perdere,chi vuol pichiare=mmm ci vuole uno giovane e tosto:-)

          • steelwarrior scrive:

            Lia,rileggevo,il mio commento(sono su face..su twit..ecc,faccio casino,errori su errori,scusami:-)Picchiare,,non pichiare,,chiunque..non chiunqu(lol sempro giapponese:-)chimi era= chi mi:-)

    • Paquito scrive:

      E io sono un banale gay che rispetta gli altri. Però gli altri, da quando sono al mondo, hanno fatto e fanno di tutto per convincermi di essere malato, spostato, deviato, vizioso, immorale e deplorevole. Hanno fatto e fanno di tutto per insultarmi, per farmi vergognare di quello che sono, per constringermi a restare nascosto, per negarmi la normalità della vita che agli etero appartiene invece di default. Tenete presente queste cose, provate a pensare di doverle subire voi, e magari capirete perché dobbiamo gridare e ricordarvi che non siamo noi quelli sbagliati, e che siamo fieri e contenti di essere quel che siamo, malgrado i tanti che vorrebbero non esistessimo nemmeno.

  8. Steelwarrior scrive:

    Lia.Paquito,i consigli di Donna Letizia ecc,Facciamo una cosa seria,cioe’ questa=Chiediamo un democratico Referendum agli Italiani,senza un il solito colpo di spugna che la politica da’ in un senzo ho nel’altro.Chiediamo:Volete il matrimonio Gay riconosciuto?come tutte le coppie civilmente sposate?Possono essi avere in affidamento un bambino?che ne dite?

    • Paquito scrive:

      No. I diritti fondamentali dell’uomo non si decidono a maggioranza. I diritti fondamentali appartengono a tutti, anche alle minoranze; non sono e non devono essere decisi da una maggioranza.

      • Steelwarrior scrive:

        Brav.quando volete tutto vi barricate alle carnevalate,vi aspettate diritti ecc,e che sia giuridicamente come legge dello stato,quando volete il giudizio di tutti….allora….vi tirate in dietro..Ricordatevi che fino che ci sono uomini con le PALLE in giro,le vostre coglionate del Gay pride e come fumo al vento,lo sai perche’?uomo=donna =futuro,,,te=te=IL NULLA.Siamo in democrazia per ora,via al referendum(mi sa’ che lo prendete nel C…,,,VABBE SARETE CONTENTI LOSTESSO:-))

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie