La Carfagna querela Repubblica. E scagiona la Guzzanti?

25/09/2009 - Il ministro delle pari opportunità porta in giudizio il quotidiano diretto da Ezio Mauro per aver riportato delle frasi ingiuriose della Guzzanti. Che a sua volta citava un articolo argentino che si rifaceva a quanto scritto ancora prima da Repubblica.

     
 

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Il ministro delle pari opportunità porta in giudizio il quotidiano diretto da Ezio Mauro per aver riportato delle frasi ingiuriose della Guzzanti. Che a sua volta citava un articolo argentino che si rifaceva a quanto scritto ancora prima da Repubblica.

Mara Carfagna chiede 900mila euro di danni a Repubblica. E non è la prima volta che procede per vie legali in seguito alla diffusione di dicerie poco gratificanti sul suo conto.

IL PRECEDENTE - Tutto cominciava nei primi mesi di vita del governo di cui la Carfagna era stata appena nominata ministro delle Pari Opportunità. Precisamente era l’8 luglio dello scorso anno quando dal palco del NoCavDay, Sabina Guzzanti faceva scoppiare ancora polemiche sulle voci circolanti nei corridoi “del palazzo”, voci secondo le quali l’ex subrette televisiva avrebbe avuto in passato un rapporto sessuale (orale) con Silvio Berlusconi. “A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi – diceva Sabina – Ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio”. Le esternazioni costarono al comico una pesante richiesta di risarcimento danni, ma in effetti quella fu solo la goccia che fece traboccare il vaso. Ne avevano, infatti, prima della manifestazione di Piazza Navona, ne avevano parlato anche all’estero riprendendo quanto riportato in Italia da Repubblica. Il giornale argentino El Clarin, citato dalla Guzzanti durante il suo mini-show, aveva già esposto la storiella con dovizia di particolari.

ALTO CONTENUTO EROTICO - Scriveva il giornalista Julio Algañaraz:Si dice che nella scatola di Pandora delle 8400 intercettazioni telefoniche realizzate dalla giustizia di Napoli in una causa di corruzione che potrebbe terminare con un processo penale contro Silvio Berlusconi, ci sono alcune telefonate che non hanno rilevanza penale, ma che sono un cocktail esplosivo per l’alto contenuto erotico e i riferimenti al sesso orale, che gli italiani chiamano il pompino [in italiano nel testo originale n.d.t.]. Fino ad ora queste intercettazioni non sono finite sulle pagine di nessun giornale o rivista, come succede abitualmente in questo paese, e neanche nei siti internet, dove sgorgano come sorgenti storie di tutti i tipi. Però il quotidiano La Repubblica cita la ex viceministro degli affari esteri e dirigente del partito socialista Margarita Boniver, devota sostenitrice di Berlusconi, che riconosce l’esistenza dei messaggi a luci rosse. Secondo la stampa, nei dialoghi telefonici Berlusconi e il suo attuale ministro delle Pari opportunità, Maria Carfagna di 37 anni, si sono scambiati frasi di tono più che sopra le righe con allusioni a il pompino (in italiano nel testo originale n.d.t.). Nel periodo in cui furono realizzate le intercettazioni giuridiche, il Cavaliere era il capo dell’opposizione e la Carfagna, una soubrette di crescente popolarità in TV”.

SCOPPIO RITARDATO – Insomma, che quanto riportato da El Clarin si rifacesse a quanto raccontato dal quotidiano diretto da Ezio Mauro sembra ovvio. Viene precisato a chiare lettere tra le righe. Repubblica è stata una delle fonti da cui tutti hanno potuto attingere le informazioni necessarie per accusare, criticare, ma più semplicemente argomentare le loro perplessità sui criteri con i quali la Carfagna sarebbe stata selezionata e indicata per quel posto di primo piano nella politica italiana, tutti i quotidiani infatti parlavano delle voci maliziose. E’ lecito chiedersi se la querela di oggi, che oltretutto fa riferimento esclusivamente all’articolo di Repubblica che riporta le dichiarazioni della Guzzanti, e non ad esempio i pezzi a cui aveva attinto El Clarin, non sia giunta con oltre un anno di ritardo. Non vorremmo che questa azione legale sia stata mossa lasciandosi prendere dalla deriva di queste ultime settimane. Silvio che fa causa a Repubblica e all’Unità potrebbe aver già fatto scuola.

     
 

16 Commenti

  1. rebyjaco scrive:

    DEGNA Ministro di QUESTA Italia. Se un governo si potesse valutare con gli occhi si potrebbe dire : proprio un bel governo. Poi, se andando all'estero ci guardano e sorridono, cerchiamo almeno di non offenderci, un IMPERATORE (scusate se è poco) fece Senatore il proprio cavallo, nemmeno LUI si era spinto tanto in avanti, e questo che il cavallo è un animale nobile!

  2. blogattelle scrive:

    non è mica tanto sopportabile il piagnisteo di repubblica e unità per le querele subíte: cosí imparano che tanto valeva aver coraggio e pubblicare le intercettazioni sexy -diritto dovere di una stampa non vile- vieppiú a parità di rogne almeno ci avrebbero tolto di torno gli scandali viventi costituiti da carfàgna e gelmíni ministre

  3. filippo scrive:

    cara la mia lontana…
    evidentenemte non riesci ad arrivare al nocciolo della questione:

    carla bruni non è diventata parlamentare e i francesi non la stipendiano,

    mara carfagna e tante altre come si è visto in questi tempi, hanno fatto dalle feste del nano ad un comodo posto di parlamentare pagato da tutti noi…

    io invece spero che venga scoperto tutto ma proprio tutto, altro che risarcimenti….

  4. rebyjaco scrive:

    Io sostengo da tempo che siamo ai livelli dell'Argentina, gli Italiani nel loro complesso, si offendono quando lo dico. Evidentemente non si rendono conto della loro sudditanza ad un piccolo Politico Psicopatico e a una sinistra identica a quella Argentina. Non ha molta importanza, giunti a questo punto impareranno a Loro (nostre )spese, ma non gli servirà a niente senza una pulizia dei politici impresentabili che ci hanno condotto sin quì. Quando leggo che la Garfagna “”E' DIFENDIBILE”" mi rendo conto del grado di cultura del paese e in particolar modo dei votanti di Berlusconi. La stampa che attacca Berlusconi dovrebbe porre lo stesso enfasi in attaccare gente come Dalema e gli altri politici responsabili della scesa in campo del Politico Psicopatico. Se qualcuno mette in dubbio la Psicopatia del ” tizio” , può leggersi l'intervista allo Psichiatra Hugo Marietan pubblicata su LA NACION di Bs.As. il 14 gennaio 2009 dedicata alla Psicopatia in Politica.

  5. danzatriceorientale scrive:

    Attenti che la Ministra potrebbe querelare anche voi per aver ri-riportato le parole della Guzzanti.

    Comunque faccio una domanda senza intento polemico ma proprio perché non riesco a capire: perché le intercettazioni telefoniche che coinvolgono Bertolaso sono state rese pubbliche e queste del caso Carfagna-Berlusconi ancora no?

    Ovviamenmte chi guarda al bicchiere mezzo vuoto mi risponderà: “Perché si sta tentando di insabbiare le prove e solo uno potente come il premier può raggiungere tale scopo”, mentre chi guarda al bicchiere mezzo pieno dirà “Perché non esiste nessuna intercettazione!”.

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