Coloro che denigrano il Cavaliere perché è un piacione, fa troppo il simpatico, ha un po’ qualche pensiero da dittatore, fa sempre l’amico dei preti al momento giusto e così via, in realtà lo sopravvalutano. Perché Silvio, quando ci si impegna, riesce a dire delle emerite cretinate anche quando parla di una materia che dovrebbe conoscere
Luogo: New York. Occasione: Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Chi: Silvio Berlusconi. Quando? L’altroieri. Il nostro premier, quello che, nominalmente, dovrebbe essere a capo di una maggioranza di centrodestra in questo paese, ha dichiarato: “La speculazione sui prodotti alimen
tari (grano, riso e soia) ha determinato gravi crisi, specialmente nel continente africano. Le drammatiche fluttuazioni del prezzo del petrolio hanno contribuito a loro volta all’instabilità finanziaria ed economica. Il prezzo del greggio è aumentato da 70 a 150 dollari il barile, per scendere poi a 32 dollari e tornare ora a 70 dollari, nonostante una diminuzione del consumo mondiale di quasi il 2% nell’ultimo anno. Sappiamo bene che queste oscillazioni del prezzo sono determinate dalle speculazioni per cui un barile di petrolio viene venduto da 4 a 6 volte prima di raggiungere il consumatore finale e che è quindi interesse degli speculatori sospingere il più possibile in alto il prezzo del barile. E’ quindi assolutamente prioritario regolamentare in modo stringente il mercato dei futures. Ci è parso che dovremmo anche considerare un sistema globale di riserve strategiche di materie prime per neutralizzare sul nascere le tensioni speculative. Occorrerebbe anche affidare un severo ruolo di controllo ad agenzie specializzate neutrali tra le quali quelle dell’Onu“. Ebbene, il cavaliere in un solo colpo è riuscito a dire prima una stupidaggine, e poi – udite udite – qualcosa di comunista.
LA STUPIDAGGINE – Ne parla anche il professor Carlo Stagnaro su Chicago Blog: esiste una “componente speculativa incorporata nel prezzo del barile, anche se è molto difficile quantificarla”. Silvio Berlusconi, campione di liberismo e fautore del mercato, dovrebbe sapere che una componente speculativa nei mercati esiste per definizione. E, se mantenuta entro limiti decenti, è “sana”. Ma il professor Stagnaro va al cuore del problema: “la speculazione, da sola, non é in grado di spingere in alto (o in basso) il prezzo del greggio, a meno che i fondamentali sottostanti non si trovino in una condizione tale da consentirlo”. Non è chiaro, signor Presidente? Cerchiamo di spiegarlo in un modo “semplice”, data la nostra non particolare competenza in materia. Qualsiasi mercato, quello del petrolio come quello di qualsiasi bene, si basa sulla domanda e sull’offerta. Uno compra, un altro vende. Dall’incontro di questi due soggetti (siano la massaia dal fruttivendolo, gli investitori istituzionali, i governi, le banche centrali, gli “speculatori”) viene fuori il prezzo del bene. Per non farla difficile, facciamo un esempio.
PROVIAMO CON LE MELE – Se una famiglia ha un gran bisogno (o desiderio) di mele, e il fruttivendolo non ha mele in negozio, il prezzo sarà alto. Se invece quella famiglia non le vuole perché le piacciono altri cibi, oppure se il fruttivendolo ha una grande quantità di mele sul banco, il prezzo sarà basso. Fin qui è facile. Bisogna considerare anche un’altra cosa: le aspettative. Se la nostra famigliola pensa che tra non molto le mele scarseggeranno, oppure se ritiene che ora non ha fame di mele, ma domani ne avrà tantissima, sarà disposta a pagare al
fruttivendolo un prezzo superiore, anche se le mele ora ci sono. E il prezzo delle mele tenderà a salire. Ovviamente, in caso contrario, il prezzo tenderà a scendere. Ora, immaginiamo che oltre alla famiglia e al fruttivendolo, ci sia gente che “scommette” sul prezzo futuro delle mele. Se questi tipi pensano che le mele tra un mese scarseggeranno, o che le famiglie ne vorranno acquistare molte di più, saranno disposti a “scommettere” su un aumento del prezzo delle mele. Diranno: sono disposto a comprare oggi un chilo di mele prodotto tra un mese a 4 euro, invece che al prezzo di mercato attuale, perché sono sicuro che tra un mese le mele costeranno 4,5 euro. E le potrò rivendere, appunto tra un mese, guadagnandoci.
LE SCOMMESSE – E’ così difficile? Come era stato spiegato qui su Giornalettismo, queste “scommesse” nei mercati mondiali si fanno con i futures, contratti standard e quindi negoziabili sui mercati con i quali ci si impegna ad acquistare alla scadenza ed al prezzo prefissati un certo bene. Perché, ovviamente, ci si aspetta che a quell’epoca il prezzo “effettivo” sia superiore, così da guadagnarci. Chi li acquista si aspetta che il prezzo salirà, chi li vende che il prezzo scenderà. Ora, però, per non diventare difficili, torniamo alle nostre mele. Immaginiamo che tutti i produttori di mele non usino i giusti concimi, non annaffino i frutteti, si “dimentichino” di raccogliere le mele e le mandino a male. Che cosa penseranno i nostri scommettitori (o se preferite, speculatori)? Che tra qualche mese ci saranno meno mele da vendere. Immaginiamo che al tempo stesso scoppi la mele-mania, che un sacco di “esperti” dicano che “l’unico frutto dell’amor…è la mela”. Oppure, che nel quartiere arrivi un sacco di gente nuova, e che altra ne verrà tra qualche mese. Insomma, che ci sarà sempre più gente che vorrà mangiare le mele, mentre la quantità di mele prodotte invece diminuirà.
UNA DOMANDA PER BERLUSCONI – Signor presidente, una domanda: secondo lei, che succederà al prezzo delle mele? Aumenterà? Molto probabilmente sì, vero? E secondo lei, sarà colpa di qualche “scommettitore” che avrà puntato su un loro aumento futuro (futures!)? Oppure non sarà colpa di quei produttori che non hanno pensato a far crescere la produzione aumentando le superfici coltivate o scegliendo sistemi di “coltivazione” più efficienti? E non sarà anche colpa di coloro che non hanno pensato che oltre alle mele ci sono altri ottimi frutti, come banane, pesche, pere, per saziare la fame
delle famiglie? E’ probabile che il prezzo delle mele sia in parte influenzato da qualche spinta speculativa, o dall’idea che siccome le mele sono meno deperibili delle pesche sia meglio tenersene in casa un po’ di scorta (non si sa mai). Ma sicuramente l’aumento del prezzo delle mele dipenderà soprattutto dalla loro scarsità o da un eccesso di domanda.
BERLUSCONI E’ COMUNISTA? – Ed ecco che allora, il nostro premier, anziché affidarsi al mercato, dire che per non far morire le famiglie per mancanza di mele ci vuole qualcuno (il governo, in questo caso il governo mondiale), che compra le mele quando il prezzo è basso, le surgela e poi le rivende quando il prezzo è alto. Intaccando anche le “riserve strategiche”, se del caso, quelle mele di scorta che servono a garantire il quartiere in caso un evento “imprevisto” (l’improvvisa mancanza di mele). In pratica, Berlusconi propone che il governo annulli i segnali del mercato così che, mentre le mele si stanno esaurendo (perché le famiglie ne vogliono troppe, o perché la terra non è più in grado di produrle) noi continueremmo allegramente a mangiarle. Ora che Berlusconi capisse poco di economia lo si sapeva già, ma che non abbia alcuna fiducia nel mercato, anche quando più o meno funziona, e desideri l’intervento (inutile se non dannoso) dello Stato mammone, proprio non ce lo saremmo mai aspettato.























Berlusconi non capisce nemmeno di economia…
Coloro che denigrano il Cavaliere perché è un piacione, fa troppo il simpatico, ha un po’ qualche pensiero da dittatore, fa sempre l’amico dei preti al momento giusto e così via, in realtà lo sopravvalutano. Perché Silvio, quando ci si impegna, riesce …
Be', si potrebbero tranquillamente togliere le virgolette in questo caso parlando di “scommesse” e “scommettere”.
siamo dei moderati, NOI
Siete dei Democristiani…dilla tutta.
Mi verrebbe da dire, per usare una famosa citazione, “It's economy, stupid”. Ma volevo fare una considerazione su Mr.B. e la sua deriva tardo-marxista. Io credo che sia un suo punto di forza. Perché dimostra di conoscere il suo elettorato. Mi spiego.
La distribuzione socio-economica dell'elettore del Pdl è per il 70% è riconducibile a queste poche precise categorie sociali. Operai, pensionati e casalinghe. Si direbbe una sorta di “blocco sociale” fondamentalmente proletario e da partito marxista, appunto.
Sarà anche per questo che Berlusconi, proprio recentemente, è arrivato a sostenere che il suo governo sta praticando una “politica di sinistra”. Stavolta, credo, la sua non sia stata malafede. Nella concezione propagandistica della politica del premier, il dirigismo e lo statalismo, fin dai tempi della “discesa in campo” del 1994, sono tutto uno con la sinistra. Peccato che quello che allora si autodefiniva, pomposamente, il partito liberale di massa, liberale non lo è mai diventato.
Tremonti (la vera mente del pensiero economico berlusconiano o se vi pare forzaleghista), oggi, sostiene la teoria che vuole che sia lo Stato a definire le regole che portino l'economia a generare benefici per i cittadini. E' una soluzione un po' datata, a suo tempo proposta da Derzjinsky e poi praticata nei piani quinquennali da Stalin.
E' una teoria legittima, anche se da sempre osteggiata dagli economisti liberali. Anche così si spiegano i tanti attacchi da parte di molti giornali internazionali come l'Economist, FT ol WSJ ecc.
Post scriptum. Bella l'idea di piazzare il “presidente operaio” nel “Funerale di Togliatti” di Guttuso
ci capite voi, invece uha,uha,uha
complimenti per la confutazione degli errori presenti nell'articolo, e per il commento davvero denso e pregno di significato, ambrogio
(rode, eh, non saper che dire, vero?)
Scrivere quest'articolo, dopo una pesantissima giornata di lavoro, senza avere avuto il minimo preavviso, tra le 9 e le 24 è stata una delle cose più divertenti che mi è capitata negli ultimi tempi…(sono messo male??? ^_^) Grazie Ale.
@radoilfigo:
Ale è moderato, io sono conservatore (secondo alcuni delle mie parti, tendente al reazionario!)
@Giul:
Nooooooooooooo, quello davvero no! (Senza offesa per chi lo è!)
@Leftorium:
Grazie per il bellissimo commento. Idea finale inclusa.
A SB e ai suoi elettori bisognerà spiegare che, tra l'altro, confondere la sinistra con lo statalismo (cosa su cui è purtroppo in eccellente e numerossisima compagnia, a partire da molti esponenti della sinistra stessa) è un'altra stupidaggine…
@ambrogio barmbilla:
Erano settimane che ti aspettavo. Era ora! Resta con noi, non ci lasciar!
C.
Scrivere quest'articolo, dopo una pesantissima giornata di lavoro, senza avere avuto il minimo preavviso, tra le 9 e le 24 è stata una delle cose più divertenti che mi è capitata negli ultimi tempi…(sono messo male??? ^_^) Grazie Ale.
@radoilfigo:
Ale è moderato, io sono conservatore (secondo alcuni delle mie parti, tendente al reazionario!)
@Giul:
Nooooooooooooo, quello davvero no! (Senza offesa per chi lo è!)
@Leftorium:
Grazie per il bellissimo commento. Idea finale inclusa.
A SB e ai suoi elettori bisognerà spiegare che, tra l'altro, confondere la sinistra con lo statalismo (cosa su cui è purtroppo in eccellente e numerossisima compagnia, a partire da molti esponenti della sinistra stessa) è un'altra stupidaggine…
@ambrogio barmbilla:
Erano settimane che ti aspettavo. Era ora! Resta con noi, non ci lasciar!
C.
All'università quando mi spiegarono cosa fossero futures e titoli derivati dissero: “pensate alle scommesse: dovete puntare se un dato prezzo aumenterà o diminuirà. Da qui complicate a piacere”.
ed è venuto davvero bene
la speculazione è in grado anche da sola di far alzare i prezzi!!!! il sb diceva anche dei vari passaggi di mano dal produttore al consumatore che fanno aumentare il prezzo!!!!! è economia ovvia, mi meraviglio delle sue critiche,sbagliate ad attaccarlo anche quando dice cose giuste!dovreste attaccare l'elite di sinistra parassitaria come giustamente dice brunetta, che ha permesso che non ha voluto risolvere il conflitto d'interesse permettendo questo accentramento di poteri nelle mani di sb, che è il vero pericolo della democrazia, è continuare a sottovalutarlo come fate,e come avete fatto in passato, dicendo che non capisce di economia, sbagliate, fate il solito gioco degli intelletuali di sinistra,anche per questo la sinistra perde elezioni!!
nemmeno vi sforzate a leggerli, gli articoli, eh? Ormai aprite la fogna e cagate stronzate. Complimenti.
Mi dispiace dirlo ma voi di economia, di borsa e di speculazioni non ne capite molto. Se i grossi speculatori, con connivenze ( politiche e produttori ) vogliono far salire il petrolio a 200 dollari lo fanno salire nel giro di un mese e non centra niente il gioco della domanda e dell'offerta. Ci sono i surrogati che drogano il prezzo. Se i prodotti dell'agricoltura vengono anche usati per altri scopi, ( per es. la produzione di energia ecc. ecc. ) e subentra la speculazione su quei beni, il prezzo sale alle stelle e chi ha poco denaro ( l'Africa )” muore di fame ” La speculazione anni fa si abbattè sulla nostra moneta e su quella Inglese con gravissime conseguenze. Con la speculazione, le azioni di una grande banca italiana , in borsa, scesero da 7 euro a 0,60 centesimi per poi risalire del 300% in poco tempo, senza nessun motivo. Oggi nessuno è in grado di capire l'economia e i primi a prendere “cantonate” sono proprio gli economisti, gli esperti ecc. ecc. , sempre in disaccordo fra di loro. Berlusconi di economia ne capirà poco ma i miliardi se li è fatti con l'economia.Cari saluti. Reduno
sempre a disprezzare stupidamente l'avversario,ed offendere !!!!ma perche non attaccate 'l'elite intelletuale di sinistra parassitaria,,come dice brunetta!che non ha voluto risolvere il conflitto d'interesse!!!!sono loro che hanno permesso per collusione, ovvero 'cartel party', questo schifo!e che non vogliono chi potrebbe battere sb, e mi riferisco al rifiuto , contro grillo, ed ai non tanto velati attacchi a di pietro , gli unici che se supportati lealmente potrebbero battere sb, non la critica economica liberista, fallimentare vedi l'ultima crisi,(contro uno che ha guadagnato miliardi di euro e fondato imprese senza fallire,!!! siate obiettivi!) !!!o le offese contro sb o contro chi vi dice che sbagliate,,non è dicendo questo o quello è cretino che si vincono le elezioni, ma con i fatti,facendo leggi , quando erano al governo che impedivano un quasi monopolio mediatico televisivo !!!!dite idioti no! ma collusi sicuramente,e complici !voi che scrivete questi articoli, dovreste attaccare i dirigenti del pd che sono collusi!!!!!non sb pure quando dice cose giuste e quasi di sinistra!!!!!!!!!!!
@reduno:
Guagliò, noi di bosra e di speculazioni non capiamo nulla (altrimenti saremmo milionari) ma qualcosina di surrogati, Cds, over the counter, ecc… ne sappiamo.
Il tema è un altro: Il prezzo del petrolio, secondo TUTTI gli anlisit del mondo, è destinato STRUTTURALMENTE a crescere, e non per fenomeni speculativi.
Ma perchè non si ampliano le capacità estrattive dove possibile e perchè non si incentiva il risparmio e l'efficenza energetica (non diciamo cercare altre fonti, dal nucleare alle rinnovabili).
In Italia lo aveva detto (più o meno 10 anni fa Alberto Clò) ed è poi stato ripetuto da decine e decine di economisit ed esperti, inclusi alcuni rapporti di società petrolifere
la speculazione, ovviamente, un po' ci inzuppa il pane, ma non è da essa che dipende l'aumento dei prezzi.
Un “grande” (forse la versione cinese sarebbe più appropriata) presidente del consiglio queste cose le sa (e allora dice stupidaggini sapendo di dirle) oppure non le sa (ed è pure peggio)
La prossima volta, anzichè con le mele, proviamo con i disegnini (fiori, api, ecc…) FUnzionerà?
C.
condivido reduno complimenti ,mi farebbe piacere aggiungerti a facebook ,ciao
franco, si è poi sposata tua madre?
guarda che questo non è un sito di dating. Nemmeno omo. Se no CL si offende.
@Franco:
Su Brunetta ti consiglierei un'interessante lettura, ma detesto le autocitazioni.
Sul resto, che dire…Io sono molto critico con il Pd, ma queste difese a prescindere ed apodittiche di berlusconi mi danno i brividi. parliamo di FATTI, per favore.
SE qualcuno mi dimostra che il prezzo del petrolio dipende SOLO o anche PRICIPALMENTE dalla speculazione, mi arrendo.
P.s.. La legge della domanda e dell'offerta è microeconomia, corso base, lezione 1. Brunetta, che è docente di economia, se non se l'è dimenticato (sarebbe l'ennesimo mistero del riformismo) la conosce di sicuro
C.
Ma quanto è bello “denunciare” le cazzate della retorica antispeculazione – diffusa in tutto il mondo, soprattutto quello di sinistra – e come diventano occhiuti e liberisti senza se e senza ma gli economisti di “sinistra” – i Boeri, i Garibaldi & compagnia cantante – quando il reprobo è ..Berlusconi. Salvo poi rimprovare al governo Berlusconi di non aver proceduto proprio a quei Gosplan finanziari attuati dagli altri paesi nei quali le bolle della “speculazione” trovano il proprio sostentamento.
“Ma quanto è bello “denunciare” le cazzate della retorica antispeculazione – diffusa in tutto il mondo, soprattutto quello di sinistra – “
cazzata numero 1. Le critiche a questo tipo di impostazione sono comparsi nella maggior parte dei giornali conservatori statunitensi.
“e come diventano occhiuti e liberisti senza se e senza ma gli economisti di “sinistra” – i Boeri, i Garibaldi & compagnia cantante”
cazzata numero 2. Non mi risulta che l'argomento sia stato mai toccato dai vari Boeri, Garibaldi, etc. Nell'articolo è invece linkato un pensiero sul tema da parte di un certo Carlo Stagnaro dell'Istituto Bruno Leoni. Ti dice qualcosa?
“Salvo poi rimprovare al governo Berlusconi di non aver proceduto proprio a quei Gosplan finanziari attuati dagli altri paesi nei quali le bolle della “speculazione” trovano il proprio sostentamento.”
cazzata numero 3. Nessun paese ha varato Gosplan contro la speculazione. Hanno varato gosplan per sostenere con i soldi pubblici l'economia. Giusto o sbagliato che sia, sono cose diverse.
si ma no si puo sempre attaccare sb,, poi su tutto poi anche in economia!!!! ma vabe che è stato aiutato da craxi p2! ma anche dal pd !ahahhaha,! ma se non si è veramenti bravi , e lui ha dimostrato di esserlo!! non si puo sempre disprezzare sottovalutare l'avversario, quello che dici con le mele ' è solo una parte del ragionamento ,anche giusto ma è limitato! e non aver la presunzione di aver detto tutto , e poi basta con le offese scontri contro la logica ferrea , se uno non perde al gioco dimostra che oltre alla fortuna e gli aiuti sa anche giocare, vuoi dimostrare il contrario? e basta con le teorie illogiche , vuoi attaccarli pure dove sono forti?? e lo dimostrano!allo ra di a kasparov che è un cretino a scacchi , tu avresti il coraggio di farlo!!!
scusa, puoi scrivere in italiano per piacere?
Complimenti per l'articolo.
PS. COnsiglio da lettore. la prossima volta non voglio disegnini, nè api, nè fiori. Le mele van benissimo.
bravo sai solo offendere, per questo la sinistra perde ,(cmq io ho sempre votato dipietro e pd) ma non mettere in mezzo le madri! cmq hai dimostrato quello che sei
“Ma non mettere in mezzo le madri”
quando sono ignote, dov'è il problema?
Il 3D si è allungato troppo per polemizzare (in modo civile sia chiaro) con altri commentatori intervenuti. Pertanto faccio solo i miei complimenti agli autori e al mio “amico” Left per la brillante esegesi “engeliana” del blocco sociale berlusconiano.
Una risposta però la merita la definizione che ho letto sopra in un commento: “Berlusconi si è fatto i soldi con l'economia”.
Quale economia, di grazia? Quella dei monopoli (pubblicitario e dell'emittenza privata). In ogni ambito in cui si è dovuto confrontare col “mercato” e con la concorrenza è uscito sempre con le ossa rotte. Dai supermercati, alla stessa edilizia. Persino nell'editoria Il Giornale perde una 20mln di Euro l'anno (Feltri dixit). Va meglio solo Mondadori (che però gode, da anni, di una posizione quasi dominate).
Un'economia liberale si basa sul principio che sia la concorrenza a dover generare quei meccanismi che portano benefici ai cittadini, mentre delega allo Stato il solo ruolo d'intervento affinché garantisca che la concorrenza si esplichi: smantellando i cartelli, le concentrazioni, i monopoli ed impedendo i conflitti d'interesse.
Berlusconi che fa questo?
Figuriamoci…
Cordiali saluti
MA SI PUO' sapere cosa cavolo dite?!?!!?!?!?!?!?!?!?!
un tempo giornalettismo era quasi serio ma ora!!!!
LA COMPONENTE SPECULATIVA DEL GREGGIO E' IL 50%(IN PIU' OVVIAMENTE)…LO SANNO ANCHE I SASSI ORMAI!!
LO HANNO DICHIARATO ILLUSTRI ECONOMUSTI E PETROLIERI IN PERSONA……
MI SEMBRA CHE GIORNALETTISMO ORAMI VOGLIA FARE CONCORRENZA AL KOMINISTISSIMO oKnOTIZIE NEL DENIGRARE BERLUSCONI…..
AH…PER VOSTRA INFORMAZION….SONO PROMOTORE FINANZIARIO…SONO STATO PER ANNI TITOLARE DI UN BORSINO…E LAVORO NEL SETTORE FUTURES DA 12 ANNI!
Ho capito anche io! W le mele!
avete capito benissimo !ed io non difendo berlusconi,sempre,ma mi dispiace , non capite che questi attacchi pure quando ha ragione! , gli fanno aumentare i voti!!! la legge della domanda è offerta la sappiamo, ma ci sono tante altre combinazioni nascoste, è disoneste che si possono fare, e sb le ha segnalate , e voi lo criticate , ma alora lo fate solo per antipatia per odio, non per razionalità,..ripeto voi avreste il coraggio di dire a kasparov che non sa giocare a scacchi!!solo perchè non fa le mosse che piacciono a voi o perche vi è antipatico….
“LA COMPONENTE SPECULATIVA DEL GREGGIO E' IL 50%(IN PIU' OVVIAMENTE)…LO SANNO ANCHE I SASSI ORMAI!!”
rileggi più lentamente l'articolo.
“LO HANNO DICHIARATO ILLUSTRI ECONOMUSTI E PETROLIERI IN PERSONA……”
e ti credo che lo dichiarano i petrolieri, così danno la colpa agli altri mentre lucra. Sugli “economusti” stendo un velo penoso.
“AH…PER VOSTRA INFORMAZION….SONO PROMOTORE FINANZIARIO…SONO STATO PER ANNI TITOLARE DI UN BORSINO…E LAVORO NEL SETTORE FUTURES DA 12 ANNI!”
Peccato per le elementari.
1) e 2) Le critiche a questo tipo di retorica sono comuni a “destra”, o per meglio dire, non a “sinistra”. Per quelli dell'IBL o di Chicago Blog è moneta corrente. Il fatto è che il “liberismo” di sinistra – i Boeri, i Garibaldi, e …il vostro insomma – si sente libero di affondare con gusto i colpi soprattutto quando a usare una certa demagogia sono i Berlusconi & C.
3) In economia tutto si tiene. I grandi piani pubblici di sostentamento dell'economia, e soprattutto i generosi pompaggi di liquidità, falsano il mercato in modo tale che la “speculazione”, che – lo dico con parole mie, da orecchiante in economia – è una specie di avanguardia che tasta il terreno dell'intrapresa economica, in quanto può avere successo ma anche venire punita, perde il suo significato di indicatore economico. Ad esempio l'intervento dei governi può favorire a lungo una speculazione “sbagliata”.
1) e 2) ok, quindi avevo ragione: le critiche di questo tipo vengono da destra, e sono legittime e ben argomentate. Il fatto che, a tuo parere (e senza link di supporto, finora), le usino anche altri, non è rilevante ai fini del dibattito.
3) No, non è vero. Chi ha varato gosplan di sostentamento all'economia non ha contemporaneamente varato piani per combattere la speculazione sulle materie prime, finora. Smentiscimi.
Eh corsà, è il duro destino di noi ultime “avanguardie del proletariato liberale” in questo paese.
Il guaio è che Mr. B. ragiona per “pere”
Berlusconi sa bene cosa è la speculazione, cioè comprare quando il prezzo di una cosa è destinato a salire e vendere quando è destinato a scendere, basta vedere cosa ha fatto nel 2005 avendo capito che le azioni mediaset erano sopravvalutate ne ha vendute il 17% del capitale in suo possesso a quasi 11 euro, considerando che adesso valgono 4,75 euro ha meritoriamente separato un buona parte di imbeccilli dai loro soldi ( il che è l'utilità sociale della speculazione ).
Chi dice che se voglio gli speculatori possono far salire il prezzo del petrolio a 200 dollari dovrebbe spiegare praticamente come ciò sarebbe possibile, anche perchè gli sbalzi del prezzo del petrolio che ci sono stati negli ultimi anni erano legati molto alle oscillazioni del dollaro se si osservano le oscillazioni del prezzo in euro si può capire meglio, ma pretendere questo da chi sa solo parlare per frasi fatte credendo ciecamente alle panzane dell'ex giornalista del Manifesto Giulio Tremonti è troppo.
quando non sai rispondere ,offendi anche le madri? pensa alla tua! la mi è sicurramente più onorata della tua!!!è certo che se rispondi volgare basso più di sb,cosi nascosto dietro uno schermo è da vigliacchi, cmq io ho dato micro e macro economia politica e politica economica 30 e lode ,in tutte e due gli esami, e senza copiare, ne raccomandazione , e come molti che si ribellano il sangue leggendo l'articolo sulle mele, è limitato, ridicolo, anche dice qualcosina di giusto ma !non è completo,propri ti sei fermato alla prima lezione! !sopratutto fa un danno alla sinistra quella vera non degli pseudo intelletuali , che credono di capire di economia che frequentano bar ed aperitivi, partychic,,attaccare offendere ingiuriare , pensate che vincete cosi?mi sa che cambio voto lega nord forse è meglio!
veramente a noi lui è simpatico. Sei tu che ci stai sul culo.
“è certo che se rispondi volgare basso più di sb,cosi nascosto dietro uno schermo è da vigliacchi,”
se non fosse che io qui mi firmo con nome, cognome e profilo completo e visibile, mentre tu soltanto con un nick, avresti persino ragione.
“cmq io ho dato micro e macro economia politica e politica economica 30 e lode”
ha ragione il ministro Gelmini: l'università italiana è una merda.
1) e 2) Nel mio commento (il primo) ho fatto solo notare che in certe critiche, anche giuste, all' “antimercatismo” (la questione particolare della “speculazione” è solo l'occasione per rimarcarlo: non mi sembra difficile capirlo) certi economisti e anche certi giornalisti – e anche certi giornalettisti – trovino una singolare ferocia polemica quando a scivolare sulla buccia di banana è il solito Berlusconi.
3) Mi chiedo come si possa da una parte criticare i demagoghi anti “speculazione”, e dall'altra, come hanno fatto illustri economisti, appoggiare i “grandi piani” di sostegno all'economia, che sono due facce della stessa forma mentis. Fra l'altro la sopramenzionata demagogia è stata usata non a caso dai politici al governo di quasi tutti i paesi dell'Occidente convertiti al New Deal. Berlusconi, almeno, magari solo per l'impossibilità di farlo, ha sbagliato solo a metà.
1) Facciamo i nomi di questi giornalettisti, visto che i link di chi ha trattato il tema sono ben visibili nel pezzo: Pietro Libertyfirst, John Christian Falkenberg, Calvin. Ti risulta che uno solo di questi sia un elettore del PD? (aspetto ancora i link di Boeri e Garibaldi)
2) “Mi chiedo come si possa da una parte criticare i demagoghi anti “speculazione”, e dall'altra, come hanno fatto illustri economisti, appoggiare i “grandi piani” di sostegno all'economia, che sono due facce della stessa forma mentis.”
Non lo so, chiedilo a loro. Io ti ho chiesto se qualcuno che ha varato Gosplan per l'economia, ha contemporaneamente varato Gosplan contro la speculazione sulle materie prime. E sto ancora aspettando.
Non sai scrivere in italiano e dai esami da 30 e lode?
Ma dai, eri compagno di “corso” di Ricucci per caso?
Io non penso che Berly non conosca davvero certi meccanismi: come dice qualcuno tra un delirio e l'altro lui con l'economia ci ha fatto i dobloni.
Semplicemente, essendo il leader più populista e demagogo degli ultimi decenni, non ha bisogno di affrontare la realtà ma di dare al pubblico quello che il pubblico vuole. “Speculazione” è un termine che ha una connotazione mediamente negativa, gli speculatori possono assumere il ruolo dei cattivi della situazione.
Alla casalinga che guarda il tg5 va bene così; il discorso delle mele è un pelo più complesso, ma soprattutto non designa un nemico preciso contro il quale andare alla pugna in testa all'Esercito del Bene ©®
Semplificare, semplificare, semplificare.
Mi scuso ma mi sono perso un po' di cose e non riusicrò a risponedere a tutti.
Dando un'occhiata in generale,
Grazie a tutti e alle osservazioni di leftorium, Corsaro Rosso e pietro 60 che arricchiscono con ulteriori interessanti informazioni le mie scarse conoscenze in materia.
A MT, :-*)
A DOnato: Ok, la prossima volta solo le mele!
A vari “detrattori” dell'articolo vorrei dire, oltre a quello che ha già detto Alessandro, che mentre la politica economica può essere di destra o di sinistra ( e anche seria o cialtrona, in modo bipartisan), l'economia (scienza che studia la maniera più efficente di allocare le risorse scarse)non lo è. Come il cervello.
Quanto a Boeri & c.: Boeri lo conosco solo di vista, l'unico Garibaldi che conosco (dai libri) è quello che fu ferito ad una gamba: Con altri redattori della Voce,info invece sono in ottimi rapporti, e non mi risulta sia un demerito.
Anche perchè ognuno di noi ha una certa libertà di pensiero, che ci porta ad essere spesso su posizioni non simili…quella libertà che mi pare scarseggi altrove, dove si è troppo presi ad “adorare il capo” per discutere nel merito delle cose.
Nessuno (oh, nessuno!!!) che affronti il problema: il prezzo delle mele sale, e salirà sempre più, perchè le mele scarseggiano, e solo marginalmente per la speculazione. Di QUESTO dovrebbe ragionare il più “grande presidente del consiglio in 150 di storia italiana” assieme ai grandi della terra. E ai commentatori di G., se ne hanno voglia
Un sorriso indistintamente a tutti
C.
Ah, noi non odiamo nessuno per principio. A me personalmente fanno paura gli “adoratori a prescindere”, soprattutto quelli che per difendere l'indifendibile fanno a pugni con i neuroni.
noi della sinistra non abbiamo, speranze , con questi compagni presuntuosi e arroganti,pensano di avere sempre ragione,la realta dimostra che ci voglono i fatti non le ingiurie, le offese gratuite, la verità! non le bugie,,,e non fermatevi alla 1 lezione di economia, le mele,,,,!gia vi siete fatti le pere!ahahahah…………………….la verità è che c'è un ” cartel party”, un non tanto occulto sistema di potere di alleanze trasversali,destra sinistra, che impediscono , una vera democrazia,una soluzione agli eterni problemi del sud italia stretto tra clientele di destra e nascoste di sinistra,ricatti politici per un posto di lavoro , burocrazia super gonfiata, per sistemare gli amici fannulloni che la sinistra difende,,mafia di strada violenta e di palazzo,mafie cattoliche e la nuova mafia islamica vedi il caso sannaa gia sparito dai media,,……e grillo e di pietro che non vengono supportati come dovrebbero, perchè non conviene all'elite di sinistra…!!
franco, secondo te non è il caso di smetterla di dire idiozie condite da puntini puntini puntini?
(scrivo velocemente e invio, subito, quindi a volte faccio errori)che il petrolio tenderà a finire ,e questo fara salire il prezzo, è ovvio, ma le speculazione sul petrolio sono state fatte anche negli anni 70 , ed ha prodotto la stagflazione, chi ha studiato politica economica puo capire altrimenti digitarla su google, poi le crisi del 29 e questa recente della borsa,sono oltre che da sovraproduzione , anche è sopratutto da speculazione azionarie , truffe americane sui mutui, ecc, quindi che la finanza speculativa,possa alterare le leggi della domanda e offerta di un mercato naturale , chi studia il fenomeno lo sa, ed è veramente assurdo per non dire peggio che si difenda il mercato lasciato libero ,dove i più furbi avrebbero come hanno la meglio , leggi keynes !
by by
“by by” a te. E ricordati delle tre “I”. Italiano, Inglese, I quello che ti pare.
Caro Pietro 60, oggi.
Una banca americana, la stessa che ha previsto il petrolio a 150 dollari ( allora a noi sembrò una assurdità ) sta raccogliendo ” opzioni ” sul petrolio a 300 dollari, nel 2015, per svariati miliardi di dollari. Speriamo che sia una previsione “sballata”. Si, mi ricordo le Mediaset vendute da B. a 11 euro! Eccellente operazione. In quanto all'economia, essendo ormai globale, è subordinata a tantissimi fattori, anche politici. Non è più sotto controllo e non ci sono d'aiuto neppure le tante teorie di illustri economisti del passato. Purtroppo. Saluti.
E perchè la speculazione della banca in questione non ha la minima influenza sul prezzo del petrolio?
Forse perchè le scommesse che non muovono fisicamente grosse quantità di materie prime hanno la stessa influenza sui prezzi che le schedine del totocalcio sui risultati delle partite.
Chi dice che gli speculatori possono far crescere i prezzi dovrebbe anche dare una spiegazione logica di come questo può succedere, se comperi una cosa e poi cerchi di venderla a prezzo maggiore di quello di mercato, se di questa cosa c'è abbondante disponibilità, semplicemete non troverai compratori, alla fine solo la scarsità fa crescere i prezzi.
Hi hi Hi alessandro d'amato ascolta un consiglio: vai a fighe vai….non stare tutta la vita attaccato al computer a riscrivere le cose che leggi su focus.Se no ti emargini sempre di più. Poi ti volevo chiedere: quanto sei alto? dalla foto direi un metro e sessantasei. Ci ho preso? sei un complessato, vai a farti curare e poi dai, non tirare in ballo le mamme, si lo so, sono reminescenze della tua infanzia ( hai scoperto mamma è?). Che bello essere ricchi e vedere i poveri diavoli accalorarsi per questioni in cui non hanno il minimo peso. Ciao caro ciao ciao ciao.
Mai viste tante stronzate tutte assieme.
Ne è pieno l'articolo e quindi ne son pieni i commenti.
La stronzata più macroscopica credo sia il riferimento alla famiglia della massaia.
Mi stupisco che persone dotate di una certa intelligenza parlino della famiglia della massaia come soggetto economico attivo, quando questo mercato e le relative speculazioni sono determinati da soggetti e fenomeni che con le famiglie e le massaie hanno palesemente poco o nulla a che fare.
Disinformazione.
Altra osservazione: negli anni settanta, quando i fasci non contavano un cazzo, tutti i cattivi erano fascisti.
Oggi, che i comunisti non contano un cazzo, tutti i cattivi son comunisti, compresi i fascisti.
Ridicolo.
Questo articolo è una gran cagata. Senz'ombra di dubbio.
La chicca: il commento di Pietro 60.
Pietro, scusa, al posto di porre domande sceme sui perché di quella banca ignota…spiegaci per quale motivo il prezzo del petrolio è salito da 40 a 70 dollari al barile in una fase in cui il consumo effettivo del petrolio cala.
Fatemi indovinare…è per via della massaia che va a comprare petrolio al mercato?
Oppure è il complotto comunista internazionale che riempie i serbatoi dei carrarmati dell'armata rossa?
No…è pura speculazione. Pura speculazione dei liberi mercati occidentali che hanno fatto il botto e non sanno più dove andare a parcheggiare i liquidi che essi stessi hanno rapinato dalle banche centrali di tutto il mondo, ai danni di chi lavora. Che è un mestiere diverso da sparare stronzate.
No…perché…per quanto mi riguarda, essere scemi è sempre meglio che essere in malafede.
Fatto: il lavoro salariato è sempre più precario, sempre meno garantito e sempre meno retribuito.
Fatto: gli utili delle aziende (quotate in borsa) sono aumentati negli ultimi trent'anni a ritmi mai visti prima, così come le retribuzioni dei quadri, dei funzionari, degli AD.
Fatto: Stiamo vivendo la crisi economica più pesante da quando l'economia è considerata una scienza.
Fatto: le direttive economiche internazionali sono determinate da soggetti non eletti democraticamente: WTO, FMI, WEF, G7/G8/G20, Fed, BCE.
Speculazione: è colpa dei comunisti.
Sillogismo: siccome è colpa dei comunisti, Berlusconi è comunista.
Risultato: bella cagata.
Ecco, questo articolo è una bella cagata.
Cordiali saluti.
Se non è chiaro lo ribadisco: un conto è sparare stronzate, ben altro conto è lavorare. La differenza la noti alla fine della giornata…
Se ti puzzano le ascelle hai lavorato…se profumi come una rosa…o sei un economista… oppure scrivi articoli per giornalettismo…
In entrambi i casi non sopporterai l'odore delle ascelle di chi lavora…semplicemente perché ci vivi e ci speculi a scrocco, senza saperne un cazzo.
Cordiali saluti.
[...] stato dimostrato negli ultimi quattro secoli. Un’inclinazione di questo tipo è, appunto, roba da comunisti, signor premier, non da liberali. A questo punto, potrebbe sorgere il dubbio che una parte della [...]
@Z:
Non ti rispondo sulle tue opinioni “personali” sulle “pesrone” che scrivono su Giornalettismo, più o meno bene. Noto che ti permetti di insultare gente che non conosci, che non sai cosa fa nella vita, chi è, ecc…facendoti schermo di un nickname. Facile e comodo.
Sinceramente hai un modo di porti poco comprensibile. Ma è un TUO problema.
Secondo me Insultare, ANCHE nel paese di Berlusconi, non è il modo migliore per dimostrare le proprie ragioni. Casomai, il contrario. pensa a Gasparri.
Nel merito (guarda caso), non fai una SOLA osservazione che contesti quello che è il senso di questo articolo. Cioé che Berlusconi imputa l'aumento dei prezzi petroliferi alla speculazione, proponendo una soluzione inutile e dannosa, e non affronta la VERA causa di quell'aumento: eccesso di domanda energetica, scarsi investimenti per aumentarne l'offerta.
FORSE, se uno si prendesse il disturbo di leggere, si accorgerebbe che QUESTA è una critica da “sinistra”, usando argomenti di “destra”. Infatti, in questo modo si evita di affrontare il problema della diversificazione delle fonti di approvvigionamento e quello (che a Berlusconi forse non piace, e su cui ha delle responsabilità, mentre la lotta alla speculazione non può farla da solo) di scelte che vadano vero risparmio energetico, efficenza energetica, green economy. Infatti, qualche commentatore di destra se n'è accorto, e ci insulta (senza peraltro dire una sola cosa che abbia un senso, a sua volta).
@Tutti:
Leggendo un po' di questi commenti si capisce perchè nel nostro paese la capacità di apprendimento, di comprensione del testo e di logica ci vedono ssitematicamente agli utlimi posti nelle classifiche internazionali.
E lo scadimento del nostro paese, dove l'unico modo che si ha per confutare le argomentazioni altrui (giuste o sbagliate che siano) è l'insulto personale.
Conosco degli ottimi specialisti che potrebbero essere utili a certa gente.
Cari saluti e sorrisi a tutti.
C.
Pensare che un imprenditore debba sapere di economia o finanza per arricchirsi è come credere che un musicista debba necessariamente essere un esperto musicologo. Spesso aiuta, ma non è indispensabile. Nel caso di Berlusconi, è evidente che sa moltissimo di marketing, vendite ed altre componenti di gestione aziendale, ma molto poco di finanza e che chi gliene parla ne sa ancor meno, o finge di non saperne. E lo dico rammaricandomene.
Articolo chiaro e interessante. Non essendo pratico di economia, a prima vista ho letto il discorso di SB (che non sopporto a prescindere) e l'ho trovato, suo malgrado, sensato. “porca puttana, il puffo arancione ha detto una cosa giusta” ho pensato.
Poi leggendo questo articolo ho capito: mantenere artificialmente stabile il prezzo del petrolio avrebbe come unica conseguenza di disincentivare gli investimenti sulle energie alternative, e comunque farlo costare poco non impedirà al petrolio di esaurirsi.
Solo una cosa non mi è chiara: la legge della domanda e dell'offerta come si applica ad un bene irrinunciabile fornito da un numero ristretto di soggetti che formano un cartello?
grazie?
non servono gli specialisti. Basta il bue muschiato.
Stagnaro professore? Ma dove?
@Amadiro:
I beni “irrinunciabili” lo sono solo nel breve periodo, ad eccezione di alcuni beni “speciali” che rappresentano tra l'altro i più clamoroso casi di “fallimenti del mercato”: Aria, acqua, ecc…
Il Petrolio non è irrinunciabile, perchè si può pensare di sostituirlo con altri beni.
E' in questo momento, un bene “a domanda rigida”, nel senso che ad un suo aumento di prezzo non corrisponde una riduzione di domanda. Ma è, appunto, un problema di “modello economico” e di tecnologia, non di irrinunciabilità.
L'altra faccenda, quella del cartello, è invece perfettamente compatibile con il sistema economico in cui viviamo. Si tratta dell'oligopolio, su cui scrisse illuminanti pagine, tra gli altri, l'economista Sylos Labini: che ovviamente “condiziona” il prezzo dal lato dell'offerta, in linea di massima deviandolo da quello che sarebbe i equilibiro in un regime di “concorrenza”.
Tengo a precisare (visto alcuni commenti: non il tuo.., travisano) che l'esempio delle mele è VOLUTAMENTE semplice e quindi non perfettamente mutuabile negli aspetti “sofisticati” al mercato energetico. La scelta è dovuta al tentare di far comprendere a tutti l'enormità della sciocchezza detta dal nostro premier.
Grazie mille.
C
L'acqua non è un esempio di fallimenti del mercato: sono quasi sempre esempi di fallimenti dello Stato, dato che un mercato libero è quasi sempre stato scoraggiato.
Meno male che c'è il duo cip & ciop a capire d'economia, altrimenti chissà dove saremmo.
Ma limitarsi a occuparsi di cronaca proprio no, eh? che almeno con quella fate pochi danni.
la famosa banca americana, i cui camerieri furono anche al governo in Italia, pronosticò il petrolio a 200 dollari. I 150 sono stati il max toccato, ormai mesi or sono. la stessa super banca aveva previsto in seguito un minimo a 20 dollari.
Naturalmente le manovre di queste super potenze finanziarie contano e molto nel condizionare i prezzi delle materie prime, ma anche dei corsi azionari. I poveri cip e cipo dovrebbero a questo punto formulare una loro previsione sul prezzo del petrolio nel caso l'opec dovesse aumentare la produzione nelle prossime settimane, come pure è allo studio.
Ah, si, ecco…avete sicuramente ragione…ih,ih,ih.
@alessandro d'amato…..volevo informarti che al mercato centrale di firenze assumono scaricatori di frutta…se vuoi proporti…..almeno li non capiscono quando dico stronzate….
1) IO NON HO MAI PARLATO DI PETROLIERI…MA DI ECONOMISTI…
2)PER TUA INFORMAZIONE MENTRE FACEVI ACCADEMIA PRENDENDO NON SI SA COME 30 E LODE….IO GESTIVO UN BORSINO DI INTERMEDIAZIONE FIANANZIARIA IN CENTRO A FIRENZE….MANEGGIO FUTURES COME PAPERONE I FANTASTILIARDI….PER FAVORE….QUANDO NON SAPETE UNA COSA NON ALLUNGATE IL BRODO CON ESEMPI CHE SAREBBERO PATETICI SE NON FOSSERE PRIMA RIDICOLI, STUPIDI E SBAGLIATI….
PER FAVORE….MI EVITARETE DI DOVER PERDER TEMPO A RETTIFICARVI….
2)CON LA MIA IMMENSA INTELLIGENZA HO CAPITO IL MOTIVO DEL VOSTRO TRISTE ARTICOLO….BERLUSCONI HA AVUTO CRITICHE VERSO IL DIO MERCATO….NON SIA MAI!!!!!
ERRATA CORRIGE….volevo informarti che al mercato centrale di firenze assumono scaricatori di frutta…se vuoi proporti…..almeno li non capiscono quando dicI stronzate….ovviamente!!!!
POST SCRIPTUM…..PER RETTIFICARVI NON INTENDEVO DIRE CORREGGERVI MA…..;-D AAHAHAHHAHA……