Interni

Dello stato dell’informazione in Provincia

24 settembre 2009

Del perche’ tutto il mondo e’ .. El Pais: bufale e conflitti potere-informazione fuori e dentro i confini.

Eccoci qui per una new addiction di “Controcorrente”, la rubrica che fa impazzire il mondo – di quelli che “s’informano” nel web ( ha ha ha). Allora, come stanare stavolta la mentalita’ media e mediocre che alligna paciosa e indisturbata tra le pieghe di internet, landa dallo spirito grettamente conservatore nel senso etimologico del termine? Beh, iniziamo a scaldare il clima – alla faccia dei capi di Stato e scienziati “tengo-famiglia” – con un pensierino ispirato a recenti tragici eventi Afghani: c’e’ una cosa sola che annoia piu’ del catto-comunista, e’ l’islamo-progressista.

LE PALLE DELLA SANTANCHE’ – Il neologismo “fusion” e’ stato recentemente coniato da Bernard Henry Levy e ovviamente non si applica a nessun arabo, ne’ ad alcun “convertito”. Islamo progressisti son piuttosto quei tredicenni che di giorno ululano contro le ingerenze della Chiesa e la notte pisciano sul muro un “meno sei” o ululano contro la Santanche’ che si permette di disturbare i fedeli alla moschea con le loro signore in abiti castigatamente consoni. Ma non e’ di questo che volevo parlare oggi: e’ chiaro infatti a chiunque, tranne che ai tredicenni di cui sopra (piu’ cresciuti non possono essere, sulla base dei “ragionamendi” che producono), che la Santadechè può stare più o meno simpatica, però intanto lei ha le palle per ricordarci che il burqa - e tutto ciò questo che rappresenta – è oggi e qui, non laggiu’ e ieri, un problema di tutti. A cominciare dalle donne, femministe o meno, a chi crede nella parità dei sessi, dei generi e nei diritti civili. Pensare che un certo Islam paternalistico sia solo un problema dei “destri” è miope, per usare un eufemismo. A sinistra qualcuno lo sa? Tema questo, la miopia progressista, che si evidenzia in modo partocolare nel web, nei suoi “house organ” come il pressnte Giornaletto e in molti aficionados: stigmatizzare e stracciarsi le vesti nei riguardi di un comportamento, solo quando esso viene compiuto da un “nemico”, mentre lo si perdona o al limite lo si trascura se lo fanno altri, purche’ non siano amici del suddetto “nemico”. Prodromo delle “scosse autoinculanti” si’ care a d’Alema, ma comuni a molte fasi dell’agir progressista.

MIOPIE DI PROVINCIA - Ad esempio, un simpatico commentatore qui mi voleva “patronizzare” sul fatto che una querela a Forattini di d’Alema presdelcons fosse tutt’altra cosa, ovviamente meno grave e rilevante, di una querela di Berlusconi a Repubblica. Non serve elencare gli argomenti dell’arzillo commentatore, se non ci fossero s’inventano, checcivuole? Traducendo un antico detto popolare veneto, la lingua non ha osso, la si puo’ rigirare come pare e piace, nella “patria del Diritto” poi (che significa la landa dei parolai), figuriamoci … Miopia si diceva, radicata oramai in un set di credenze simili ai miti primordiali, nessuno si ricorda piu’ perche’ ma e’ cosi’ e piu’ non dimandare .  Venisse anche Berlusconi a estrarre a sorte uno di voi per partecipare a una ammucchiata di veline in Sardegna con volo pagato, o avvolto nella bandiera rossa a fianco di Chavez ad annunciare la Revolucion, starebbe sulle balle lo stesso. Perche’ molti non lo reggono proprio che serve ricordare il perche’: I’ve got you under my skin (mi dai ai nervi) come cantava Sinatra. Stracciarsi le vesti se Berlusconi cala in prima serata con tutte le sue truppe cammellate a magnificare il lavoro svolto in Abruzzo? Beh, nella patria dei casi Irpinia e Belice, averne di telecamere a sfruculiare in aree ad alta densita’ di investimenti pubblici e privati! Disturba l’atteggiamento del capo del Governo riguardo alla tivvu’ e a certa ‘informazione? Basterebbe alzare un po’ lo sguardo oltre il campanile. Berlusconi da Vespa non e’ certo piu’ attualita’, lo e’ pero’ Obama e le sue maratone televisive. Cinque talk show, piu’ Letterman e la diretta da Troy, New York: sette apparizioni nel giro di quarantotto ore, lo scorso weekend. Gli serviva mettere le sue indubbie doti di grande comunicatore (ricorda qualcun altro piu’ basso?) per tentare di dare una spintarella alla sua controversa riforma sanitaria. Da una parte autocelebrazione, dall’altra propaganda. Qui non si puo’ piu’ far porpoaganda quando serve, vigendo la sinistra par condicio. I due, Obama e il Cav., sarebbero diversi in che nella fattispecie? Semplice, se la finiamo con le ipocrisie codine: uno piace alla gente che si crede “una minoranza illuminata che vive in un paese disgraziato” (lo dice d’Alema, aggiungendo: “e’ l’appoccio peggiore, il piu’ subalterno alla destra che si possa avere”), l’altro invece no che non gli piace.

MINORANZA ILLUMINATA, MAGGIORANZA DISGRAZIATA – Dice il solito commentatore salace: si ma Obama non ha imposto la sua presenza, ha solo“chiesto ospitalita’”. ‘Aridaje con l’ipocrisia: se la mettiamo su questo piano, allora anche Berlusconi e’ stato formalmente “invitato” dai vertici Rai. Dice ancora, si ma vuoi mettere il Vespa il genuflesso? Si, voglio proprio mettere. Quanti di voi hanno visto il David Letterman Late Show con Obama? Basta una sola domanda del caro David per cogliere il clima (e se aggiungeste una “x” verrebbe climax, che si traduce “orgasmo”):“C’è secondo lei una componente razzista nella critica alla riforma sanitaria?”. Inutile illudersi: in quanto a pompini ai presidenti democratici, negli Usa sono piu’ avanti. Per non dir del resto: nella medesima intervista Obama non ne può più” dei blog “pieni solo di opinioni”, dei blogger “animati solo da furore ideologico” che rivolgono al governo e a lui accuse che la Casa Bianca “ritiene non vere” e di una blogosfera “senza controlli su che cosa viene scritto”. E se l’avesse detto il Cav.? Reazioni dai paladini della libbbertà in Rete, quelli pronti a scattare alla giornata senza post o alla manifestazione a favore della libbberta’ di stampa? Non pervenute. A proposito di quella manifestazione, riportiamo il pensiero conclusivo di un Adinolfi del PD piu’ lucido del solito: “Mentre riorganizzavo le mie idee attorno alla manifestazione sulla libertà di stampa, mi sono ritrovato sorpreso da un pensiero orrido: i giornali di destra sono fatti meglio”.

ANCHE  IN SPAGNA E’ SEMPRE … EL PAIS – Mal comune mezzo gaudio quindi? Berlusconi e le sue uscite in tv sono giustificate, anche se peraltro vengono giustamente disertate dalla gente “normale” di un Paese normale, che stanca la sera giustamente preferisce la fiction o la partita? Sicuramente non si giustifica lo stracciamento di vesti: prendiamone atto, cosi’ fan tutti, belli e brutti, i politici del XXI secolo. Tra l’altro farsene una ragione e’ pure terapeutico: per una volta seguiamo il consiglio di d’Alema, basta considerarvi degli sfigati buoni in mezzo a una massa di imbecilli, altrove stanno messi come noi se non peggio. Un ulteriore esempio per quelli che, essendo gente che “s’informa” (ha ha ha), han pochi riscontri su cosa succede fuori di qui: si confronti il clima diciamo cosi’ un po’ teso tra stampa e leader della maggioranza con quanto va succedendo nella democraticissima e laicissima Spagna. Senza scendere nel merito che poco interessa a noi, su El Mundo, principale concorrente di El Pais, l’altro giorno e’ apparso il seguente sondaggio: “Lei crede che il gruppo Prisa (proprietario di El Pais, di una rete tv e del 50% dell’audience radiofonica in Spagna, ndr) abbia cercato di ricattare Zapatero (come egli stesso ventila, ndr)?”.
SI, secondo l’80% delle risposte al sondaggio. Quindi abbiamo Zapatero e la stampa “democratica” che si sente tradita e ora lo ricatterebbe; abbiamo Obama dei sette talk show in 48 ore e del web da imbavagliare; e poi il provinciale italiano viene indotto a credere che Berlusconi sia un’anomalia, che all’estero ci disistimino per causa sua.

16 commenti a Dello stato dell’informazione in Provincia

  1. MJ

    Ma guarda un po', che onore.

    No, non ” serve ” elencare le mie argomentazione, hai ragione, caro il mio controcorrente- perfettamente in corrente. Sarebbe bastato che tu avessi risposto e non svicolato, facendo finta di non capire il senso della mia domanda. Adesso vado a prendere un calmante, chè non sono abituata a così tanta informazione così scorretta, tutta insieme. Mi domando se ne siamo degni. Sono sconvolta. Wow, ma come fa il mondo a perdersi queste perle di sagacia?

  2. “… Adinolfi del PD piu’ lucido del solito” Tu vuoi morire, vero?

  3. MJ

    Ah, a proposito.

    ” Ma non e’ di questo che volevo parlare oggi: e’ chiaro infatti a chiunque, tranne che ai tredicenni di cui sopra (piu’ cresciuti non possono essere, sulla base dei “ragionamendi” che producono), che la Santadechè può stare più o meno simpatica, però intanto lei ha le palle per ricordarci che il burqa…”

    No, a proposito della Santanchè io ho letto le stesse parole:” la Santanchè può essere più o meno simpatica ma ha le PALLE per ricordarci che il BURQA…”Etc. Stesse parole. su Dagospia. Non voglio dire che ABR abbia plagiato, ma gli voglio fare notare quanto sia ” originale” la sua opinione che lui crede così controcorrente. Ma fa niente, credersi originali senza esserlo, può essere una presunzione innocua, in fondo.

    Invece, a proposito del merito della questione:

    Posso sommessamente chiedere al sedicente urticante ABR, e anche ad altri commentatori, quanti BURQA ha visto in Italia ?

    P.S veramente, il plurale di BURQA sarebbe diverso, ma stiamo parlando con ABR, non possiamo mica sottilizzare, queste sono cose da femminuccia di sinistra. Noi ci abbiamo le palle, noi.

  4. abr

    MJ, il tuo commento, scontato mi ricorda la reazione inviperita di Claudia Mori a XFactor. Ispirata?
    Non pretendo di meritare nessuno, se e' troppo per le tue facolta' di sopportazione demogratica, basta solo girare al largo. Come faccio io, praeclaro esempio vivente di tolleranza democratica vivi-e-lascia-vivere, con te ed altri. :)

    Quanto al tuo sgub, non ho nulla da nascondere: ho citato qualcuno che mi piace, Minimo Riserbo e Falbala' de “E' la stampa, monnezza” che consiglio caldamente a chiunque, perche' in questo caso le loro parole coincidono col mio pensiero. E si esprimono meglio di me, non ci vuole tanto del resto no?
    A riprova che non vendo per mie cose che approvo ma che mie non sono, basterebbe visitassi il mio sito tumbrl, dove trovi quella citazione con tanto di nomi e cognomi. Data la tua ipersensibilita', ti consiglierei di starne alla larga e fidarti, ma vedi tu.

    Quanto alla tua assunzione che “controcorrente” significhi “contro tutto e tutti” o “l'originale”, essa e' tua e ti appartiene, l'importante nella vita e' essere convinti. Il coro cui non appartengo e' il tuo, ce ne sono invece molti altri, sopratutto oltreoceano e in altre parti del mondo, che ascolto a volte con grande piacere.

    Nel merito, in italiano non si fa il plurale di parole straniere, a meno che tu non sia troooppo sofisticato per rispettare le regole della grammatica…
    Nel merito vero, a cortese e sommessa domanda rispondiamo: la domanda e' miope e poi andrebbe fatta “a Dagospia” no? :D

  5. abr

    Ale, vedi come sei anche tu? Pre-giudichi l'autore e mai il pensiero … ;)

  6. con il cicciottello sì. E me ne vanto pure!

  7. abr

    Scusate l'aggiunta che avrei dovuto fa la settimana scorsa, ma mi par pertinente e generalizzabile: da quando in qua rispondere a una domanda e' diventato obbligatorio? Non vale manco se posta da un Pubblico Ufficiale 'sta cosa!
    C'e' quindi qualcosa che fa pensare MJ che io sia tenuto a risponderle, riguardo alle sue intelligenti deduzioni sulla differenza tra le querele di d'Alema e Berlusconi?
    A volte si tace per non sputtanare no? Per quel che ne sa lei, Abr potrebbe celare la segretaria del vicepresidente del Csm ….
    In ongi caso, come si ci puo' permettere di dedurne che, quando uno non risponde nel merito, allora significa che avrebbe torto? Manco nell'Urss; forse funzionava cosi' sotto PoPot o durante la Rivoluzione Culturale.
    Da qui alle dieci domande di Ripubblica trovo che il passo sia molto breve. Si parva licet.

  8. MJ

    ” ABR, ma davvero credi di spuntare alcunchè ricorrendo a tutti i trucchetti visti , fatti e rifatti in giro. Tipo questa di attribuirmi uno stato d'animo particolare, per sviare subito dalla questione.. Per la cronaca, NON sono inviperita. Quando sono in giornata sì, mi fai ridere. Quando invece è no, mi annoio. Oggi mi hai fatto ridere, ecco. Vedo la ” roboanza” delle tue introduzioni e poi la mosciatezza del merito delle questioni che tiri in ballo. Presente tanto tuonò che piovve? Ecco, uno si aspetterebbe un minimo originalità e interesse in chi si presenta come te. Se non nei temi perlomeno nel linguaggio.Invece , niente. Roba masticata e rimasticata da altri. Per questo, ho citato ciò che scrive DAGOSPIA. Non per uno ” sgub”, e l'ho ANCHE SCRITTO ( ma a te fa comodo ignorarlo, perchè altrimenti non mi potresti replicare ) ma per farti notare la felice concidenza con ciò che passa non dico su un foglietto e piccolo sito clandestino, ma su quel Dagospia che ha avuto persino l'onore di essere ospitato su un programma ” carbonaro” come Porta a Porta. E non sono un'assidua di Giornale, LIbero, ILFoglio, etc, ma sono sicura che queste argometazioni erano pure lì. Ah, che tu segua altre correnti me ne ero accorta. L' ho anche scritto, eh.

    ” Nel merito vero, a cortese e sommessa domanda rispondiamo: la domanda e' miope e poi andrebbe fatta “a Dagospia” no? :D

    Oh, caro ABR , ma hai appena scritto che il pensiero dei Riserbo e Falpalà ” concide” col tuo, quindi pensi la stessa cosa. E non vuoi rispondere a questa domanda? Oppure aspetti che scrivano prima LORO qualcosa, così puoi usare la stessa risposta?

    P.S. Nel frattempo, vedo che non hai risposto nemmeno ora, a ciò che ti ho chiesto e ti chiedo. Però, lo stesso senti il bisogno di qualificare le mie domande. Chi è che parlava di ” tredicenni” ?

    P.S. A proposito del BURQA. Io ho usato la parola araba, non quella italinizzata della Santanchè, Burka.
    E cito l'Accademia della crusca

    ” Si tratta quindi di considerare, di volta in volta, se il forestierismo che intendiamo utilizzare sia acquisito stabilmente e da tempo nell'italiano e in questo caso possiamo lasciarlo invariato, o se invece sia un neologismo recente o un termine fortemente specialistico e allora è consigliabile utilizzare il plurale della lingua d'origine.”

  9. MJ

    ” A volte si tace per non sputtanare no?”

    Ah, ecco. Invece, quando mi hai risposto sul Burqa che volevi fare? Ma sei proprio una barzelletta, ABR.

  10. MJ

    E comunque non è obbligatorio, per carità

    ( diteglielo anche voi che non è obbligatorio, se no questo qui si sogna il KGB che lo sequestra di notte )

  11. MJ

    ” cosa non è obbligatorio?”

    Rispondere a delle domande.

  12. vero: non è obbligatorio. Infatti tu non mi hai più fatto sapere se Travaglio ha querelato D'Avanzo!

  13. MJ

    ” non è obbligatorio. Infatti tu non mi hai più fatto sapere se Travaglio ha querelato D'Avanzo!”

    No, io ti HO risposto, Alessandro. Ho detto che NON LO SO. Come faccio a risponderti su qualcosa che non so? Andrà avanti per molto, Alessandro?

  14. pietro60

    ABR dovrebbe considerare che in USA esistono molte più televisioni indipendenti, e non succede come in Italia, dove TUTTI I GIORNI in tutte le televisioni ci dobbiamo sopportare in mezzo ai telegiornali un quarto d'ora di dichiarazioni di Belrusconi, l'unico posto in cui io ricordi un simile martellamento di testicoli da parte di un politico è Cuba, e penso che attualmente sia il Venezuela, la cosa non è piacevole.
    Per quanto riguarda la credibilità internazionale dell' Italia penso che Berlusconi sia un fattore insignificante, dobbiamo sopportare il fatto che è un pallone gonfiato vanitoso, ma all' estero anche i quotidiani e i periodici che ne hanno deriso le orgette casalinge in realtà gli hanno dedicato si e no una mezza paginetta.
    Per capire come mai chi crede che Berlusconi abbia risollevato la credibilità internazionale dell'Italia ( idea imbecille quanto quella che l'abbia danneggiata ) consiglio la lettura di un piccolo articolo un poco più concreto della solita aria fritta di ABR.
    http://epistemes.org/2009/09/03/credibilita-e-i...

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