Come funziona davvero il MoVimento 5 Stelle

21/06/2012 - Il non-statuto spiegato articolo per articolo. Una cambiale in bianco con la quale Grillo s'assicura il pieno controllo sull'impresa, ma al contempo sfugge qualsiasi responsabilità politica. L'orizzontalità che non esiste. I meet-up aperti che non lo sono. Persino Il nome viene abbinato a un contrassegno registrato a nome del comico genovese

Come funziona davvero il MoVimento 5 Stelle

Osservando il non-statuto e confrontandolo con la realtà del movimento, si notano coerenze e incoerenze rilevanti che sembrano sfuggire o non interessare a chi vi partecipa, e ancora di più a chi lo ha votato o lo voterà per fare un dispetto agli altri.

SEMBRAVA UNO SCHERZO - Quando apparve tre anni fa devo dire che non mi fece molto impressione, mi parve anzi la conferma dei limiti del progetto di Grillo, almeno se osservati dalla parte del cittadino-elettore e magari anche volontario, attivista o comunque disposto a spendersi per le sue idee o per la collettività, quello che dovrebbe essere il partner ideale di un progetto che rifiuta i vecchi modi di fare politica. Era tuttavia un testo che poteva sembrare una specie di sberleffo, di una parodia di partito in cerca d’autore che ancora non è interessato a definirsi, una maniera come un’altra per rimandare la definizione di questioni che non potrebbero essere definite con lo stesso vantaggio per gli estensori del manifesto. Una sciocchezza che in fondo riguardava ancora un partito marginale e abbastanza malmesso in tutti i sensi. Ora che questo genere di proposta paga, raccogliendo macerie, la sciocchezza perde ogni dimensione ludica e deve essere presa sul serio come DNA del progetto M5S.

IL CONTRATTO CON GLI ITALIANI - L’evidenza del non-statuto è quella di una cambiale in bianco con la quale Grillo s’assicura il pieno controllo e i pieni poteri sull’impresa, ma al contempo sfugge qualsiasi responsabilità politica, dalla scelta dei candidati all’indirizzo del movimento, tutto è accentrato intorno alla sua persona e al suo blog, unica fonte normativa, e verrebbe da dire di verità, autorizzata ad esprimere il pensiero del movimento. Ma c’è altro e conviene ripercorrere alcuni articoli di quella che è stata definita la “pietra angolare del MoVimento 5 Stelle” da uno dei suoi due autori e che si può dare per tacitamente approvato dagli aderenti al movimento, visto che non lo contesta (quasi) nessuno:

ARTICOLO 1 – NATURA E SEDE
Il “MoVimento 5 Stelle” è una “non Associazione”. Rappresenta una piattaforma ed un veicolo di confronto e di consultazione che trae origine e trova il suo epicentro nel blog www.beppegrillo.it. La “Sede” del “MoVimento 5 Stelle” coincide con l’indirizzo web www.beppegrillo.it.  I contatti con il MoVimento sono assicurati esclusivamente attraverso posta elettronica all’indirizzo MoVimento5stelle@beppegrillo.it.

Il primo articolo serve principalmente a negare la natura associativa del movimento e a rifiutare lo status di Associazione, che costringerebbe a dotarsi di una struttura deliberativa, cariche sociali e a fornire alcune garanzie che la legge chiede alle associazioni. L’unico canale di comunicazione con la leadership e la voce ufficiale della non-cosa è un indirizzo mail che fa capo a Grillo. L’assenza di una sede fisica gioca decisamente a favore dell’occultamento dell’esistenza di un’organizzazione che mantiene “lo strumento” e che invece esiste ed è determinante per quello che riguarda la pubblicazione sul blog. Non molto trasparente

 

LEGGI ANCHE: Le bufale di Beppe Grillo

 

ARTICOLO 3 – CONTRASSEGNO
Il nome del MoVimento 5 Stelle viene abbinato a un contrassegno registrato a nome di Beppe Grillo, unico titolare dei diritti d’uso dello stesso.

Dopo il secondo articolo dedicato alla durata e che non pone problemi, il terzo stabilisce che la proprietà del marchio è di Beppe Grillo e solo sua. Il che significa che ci può fare quel che vuole, dall’offrirlo ai candidati che preferisce al venderlo al miglior offerente o regalarlo a un amico. E che se domani muore Grillo, va ai suoi eredi, salvo disposizioni testamentarie diverse.

ARTICOLO 4 – OGGETTO E FINALITÀ
Il “MoVimento 5 Stelle” intende raccogliere l’esperienza maturata nell’ambito del blog  www.beppegrillo.it, dei “meetup”, delle manifestazioni ed altre iniziative popolari e delle  “Liste Civiche Certificate” e va a costituire, nell’ambito del blog stesso, lo strumento di consultazione per l’individuazione, selezione e scelta di quanti potranno essere candidati a promuovere le campagne di  sensibilizzazione sociale, culturale e politica promosse da Beppe Grillo così come le proposte e le idee condivise nell’ambito del blog www.beppegrillo.it, in occasione delle elezioni per la Camera dei Deputati, per il Senato della Repubblica o per i Consigli Regionali e Comunali, organizzandosi e strutturandosi attraverso la rete Internet cui viene riconosciuto un ruolo centrale nella fase di adesione al MoVimento, consultazione, deliberazione, decisione ed elezione.

Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli  utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.

Questo articolo è sicuramente molto significativo perché stabilisce che il blog di Grillo è il centro vibrante del movimento, che lì si discute e ci si organizza, che si analizzano “le proposte e le idee condivise nell’ambito del blog” e che si discutono e decidono le candidature. Nella rete, qui identificata con il sito di Grillo, i non-associati parteciperanno ai processi di “consultazione, deliberazione, decisione ed elezione”.

Però l’articolo in fondo spiega bene anche un’altra cosa, che: “Il “MoVimento 5 Stelle” (serve)… a promuovere le campagne di  sensibilizzazione sociale, culturale e politica promosse da Beppe Grillo così come le proposte e le idee condivise nell’ambito del blog www.beppegrillo.it.

Il Movimento è quindi il megafono delle iniziative che Grillo promuove attraverso il suo blog e non viceversa. Chiarissimo. E infatti non esiste nemmeno l’ipotesi che Grillo possa essere sfiduciato o estromesso dal M5S, gli utenti di una non-associazione non possono liberarsi del socio al quale sono riservati tutti i poteri e nessuna rsponsabilità. Resta il problema delle consultazioni, deliberazioni etc. che da quel dicembre del 2009 sul blog di Grillo non ha visto nessuno e resta ovvio anche che non ci si riferisca nemmeno commenti sullo stesso blog quando si parla di uno spazio di discussione nel quale esercitare la propria partecipazione al movimento.

 

7 Commenti

  1. momin scrive:

    Come fecero 20 anni fa gli italiani con Berlusconi – percepito come nuovo mentre era quanto di più vecchio e marcio esistesse già a loro – l’elettorato italiano corre ora il rischio di buttarsi su Grillo solo per contrastare l’inefficienza e la disonestà della attuale classe politica.
    Ma Grillo è, se possibile, ancor peggio di Berlusconi: la concezione della democrazia è la stessa, uno vale uno (cioè niente) e lui vale tutto, ma il padre padrone in questo caso si direbbe anche persona in sé di scarsa intelligenza, a giudicare dalla lunga serie di bufale a cui ha datto credito. Probabilmente l’attuale successo è merito non suo ma della sua “eminenza grigia” di recente venuta alla luce, questa sì una mente di grande – anche se forse non lucida, a me sembra un esaltato – intelligenza.

    All’elettorato italiano – è noto storicamente dai successi elettorali di Mussolini, dell’Uomo qualunque o di Forza Italia vent’anni fa – l’attrazione del vuoto piace. Personalmente no, non mi piace per nulla e non perché abbia paura del nuovo, ma perché detesto gli autocrati, tanto più se sotto mentite spoglie.

    • D-FENS scrive:

      E’ troppo tardi per analisi del genere.
      Andavano esposte già nel 2007, al tempo del primo Vday a Bologna.
      A differenza dei soliti troll e influencer grilloidi che infestano i commenti, io ammetto che sì, voterò M5S alle prossime votazioni (qualunque siano), pienamente consapevole che l’azienda PRIVATA M5S di Grillo&Casaleggio sia null’altro che un bubbone di pus neonazista e paraculo, come ogni az

    • Mario Amabile scrive:

      Il processo alle intenzioni fu fatto anche a Berlusconi, si è accertato di quanto deleterio fu il suo conflitto d’interessi e la sua necessità di difendersi dai processi.

      Ora è normale che si rifaccia il processo alle intenzioni ma per Grillo, supponendo questa volta che vi siano cospirazioni, ma soprattutto che vi sia nuovamente un padrone che detta legge.
      E forse è giusto che per avere la certezza che il M5S sarà dannoso quanto o più del PDL, si valutino ‘sul campo’ le vere intenzioni e qualità di questo movimento.

      Perchè in questo caso bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di ammettere che Grillo detta la linea ai suoi, ma questa linea non è finora mai stata favorevole a condannati, traffichini, insomma persone con precedenti poco adatti ad una politica pulita. E personalmente non mi lamenterò mai di un “capo partito?” che detta le regole di ‘sanità’, anzi…

      • Andrea Guernieri scrive:

        Finalmente qualcuno sveglio: se Grillo vincerà le elezioni, cosa di cui dubito, gli spetta l’onere della prova. Ha dichiarato che avrebbe fatto questo e quello? Se ci riesce tanto di cappello, se non ci riesce non lo si vota più. Qual’è il problema?

  2. ale scrive:

    Certo che sparare a zero su Beppe Grillo sembra facile, vista la sua popolarità, ma se analizziamo attentamente la sua vita e le scelte che ha intrapreso gli italiani che non sono stupidi capirebbero chi è in verità quest’uomo. A lui della politica non frega niente, il suo business è il suo sito dove commercia articoli suoi e dei suoi adepti.Del movimento frega ancora meno visto che non lo coordina e lascia le scelte a Filippo.L’immagine del movimento e della casaleggio, a lui trasformista per esigenza di show, gran parlatore della gente interessa poco dall’alto dei suoi milioni di euro di fatturato.L’abbiamo già avuto uno così si chiamava Berlusconi.Attenti, non lasciate le vostre vite nelle mani di quest’uomo.

  3. D-FENS scrive:

    E’ troppo tardi per analisi del genere.
    Andavano esposte già nel 2007, al tempo del primo Vday a Bologna.
    A differenza dei soliti troll e influencer grilloidi che infestano i commenti, io ammetto che sì, voterò M5S alle prossime votazioni (qualunque siano), pienamente consapevole che l’azienda PRIVATA M5S di Grillo&Casaleggio sia null’altro che un bubbone di pus neonazista e paraculo, come ogni altra azienda privata di questo mondo.
    I ragionamenti lucidi di utenti come Hyksos e Budde arrivano fuori tempo massimo.

    I tedeschi, accecati dal livore e dalla frustrazione,
    votarono in massa Hitler,
    nonostante tutti gli ammonimenti e i cattivi presagi fossero evidenti; bastava notarli; era tutto già scritto e previsto nel Mein Kampf, così come TUTTO il male che verrà è già scritto e previsto nei deliranti video virali del fanatico Gianroberto Casaleggio.

    La SUA ditta non sta facendo altro che offrire un servizio richiesto dagli italiani, e gli italiani giustamente dovranno soccombere pesantemente fino in fondo per capire il proprio personale marciume, come a suo tempo toccò agli ottusi tedeschi.

    E allora perchè tentare di fermare la Storia, piuttosto diamole una mano a compiersi; prima o poi arriverà un nuovo Tribunale di Norimberga per scremare questi cialtroni arroganti dopo tutte le tragedie che saranno in grado di procurare.
    Nel frattempo diamogli un Nemico [provvisorio]; vogliono sbranare la Casta?
    Che se la prendano, e ne facciano quello che vogliono; tanto non basterà e non servirà a molto.
    A quel punto basterà creare un Nuovo Nemico e così via.
    Quando i Nemici cominceranno a mancare si scanneranno tra di loro oppure i soliti anglosassoni verranno a suonare la campanella di fine ricreazione.
    Intanto si salvi chi può.

  4. AM scrive:

    Parogonare grillo a berlusconi è veramente ridicolo, entrambi lo hanno fatto per i propri interessi questo lo condivido, berlusconi ci appioppato il digitale terrestre a nostre spese per rendere compitiva mediaset con sky, si è fatto tutte le leggi ad personam che poteva immaginarsi, il condono del suo anfiteatro in sardegna ed altre cose orribili. Grillo si è ricavato una grossa pubblicità con m5s, se tu non vuoi comprare libri o andare a spettacoli sei libero di farlo non ti viene imposto da una legge, e se è furbo come credo non scenderà mai in prima linea. Le persone invece che sono nate nel movimento sono persone comuni che sono stufe della solita politica, ovviamente come in tutte le grandi comunità c’è del marcio anche in mezzo a loro.

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