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Rassegna stampadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 23 settembre 2009 alle 11:01 dallo stesso autore - torna alla home

Il testo è chiaro: lo scudo fiscale si allarga fino al falso in bilancio. Le commissioni del Senato hanno detto sì all’estensione anche ai reati penali, e oggi a Palazzo Madama arriverà il voto definitivo. In questo momento è 22 minoranze Se anche Il Giornale critica lo scudo fiscalemancato il numero legale, e la seduta è stata aggiornata. Prima però di spingere il pulsantino decisivo, i senatori dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza, e leggere quello che scrive l’ottimo Nicola Porro nientepopodimenoché sul Giornale. Il vicedirettore del quotidiano diretto da Vittorio Feltri critica apertamente la legge: prima premette che la necessità di fare cassa c’è, e meglio una sanatoria che un aumento delle tasse. Poi entra nel merito: “Primo. Lo scudo fiscale è uncondono. Non raccontiamoci balle. Come si chiama una tassazione del 5 percento su patrimoni e redditi costituiti, senza dichiararli, all’estero? In un Paese in cui un collaboratore a progetto non paga meno del 30 per cento tra imposte e contributi e un pensionato vede i suoi Bot falcidiati del 12,5 per cento? Certo si può dire che mezzo mondo lo sta facendo. Si può sussurrare che in realtà è più una sanatoria che un condono. Si può dire ciò che si vuole, ma nonche non sia un bel regalo ai furbacchioni“.

E fin qui, c’eravamo. Andiamo avanti: “Secondo. Lo scudo per avere un minimo di appeal doveva riguardare non solo le persone fisiche, i cummenda della Brianza o del Salento, maanche i tesoretti delle società estere. Secondo la norma approvata dal Parlamento le due signore Agnelli e i loro consulenti (Gianluigi Gabetti e Franzo Grande Stevens) essendo stati oggetto di attenzione fiscale non potranno beneficiare dello scudo e dunque della regolarizzazione al 5 percento. La regola d’oro resta: se l’Agenzia delle Entrate bussa alla porta, anche con un semplice questionario, lo scudo non si può fare. Ma se domani la società delle British Virgin Islandso di Madeira, non ancora oggetto delle attenzioni dell’Agenzia, anche se riconducibile agli Agnelli, dovesse «scudarsi» potrebbefarlo? La contraddizione, sulla quale si stanno interrogando i fiscalisti di mezza Italia, è dunque semplice: gli Agnelli, o chi per loro, sono fritti come persone fisiche, ma potrebbero godere dello scudo in quanto azionisti di società fantasma. Per farlabreve: dall’ingresso dello scudo c’è da immaginare che possano entrare molti evasori indesiderati“. Qui la questione sembra essere già superata dall’attualità, visto che pare che la norma non si applichi ai processi in corso, come quello degli Agnelli.

Il punto tre invece è quello più interessante: “Il falso in bilancio doveva essere morto con le riforme liberticide di Silvio Berlusconi, eppure è sempre presente. Ma questo è un altro discorso. Ciò che rileva ai nostri fini è che il nuovo scudo, come modificato ieri, ha allargato i reati, diciamo così, condonabili. Nonsi faccia finta di nulla. Il governo affronti laquestioneseriamente. Come diavolo pensate che siano state costituite le provviste di quattrini italiani fuori dai nostri confini? Con un volo dell’ape maia?È chiaro che se lo scudo non coprisse questo genere di reati, sarebbe diventato uno scudo di paglia. Ecco perché il governo ha dovuto comprendere l’esenzione da questi reati, per sperare di avere successo“. Ecco, questa è una domanda a cui l’esecutivo dovrà rispondere. Serenamente, tranquillamente, e tenendo anche conto del fatto che gliela sta rivolgendo il quotidiano del fratello del presidente del Consiglio. Che già ha visto, di recente, l’abbandono di Filippo Facci e Paolo Cirino Pomicino alias Geronimo per due articoli critici nei confronti del centrodestra, e rifiutati da Feltri. Evidentemente, il terzo era troppo…

Se poi invece il governo vuole fare le cose perbene, allora è meglio che dia uno sguardo anche ai commenti che sono presenti nel sito internet del Giornale, sotto l’articolo di Porro. Ce ne sono solo sette per ora, ma vale la pena leggerli: “Con che faccia i politici del governo di maggioranza ci chiederanno a noi italiani di rispettare le regole se chi le ha violate per anni, ora si vede condonato il tutto?“, dice Tessader. “Effettivamente il rientro dei capitali dall’estero tassati al 5% ha proprio il sapore di uno sberleffo per chi paga le tasse“, aggiunge Fabio da Padova. “questo e’ un vergognoso condono fiscale a favore di chi ha rubato sino ad oggi, evaso le tasse, magari licenziato o messo in cassa integrazione tanti lavoratori ed oggi, con due soldi, riporta in Italia miliardi di euro magari per speculare sul crollo delle case, o facendo affari ai danni di commercianti, imprenditori e contribuenti onesti che sono costretti a vendere la propria azienda….che vergogna e che schifo…..“, scrive un altro lettore. Insomma, il popolo – e non le élites di merda, come direbbe Brunetta - sembra che non sia tanto d’accordo con l’ennesimo aiutino. Poi, vedete voi.

(vignetta di Bucchi)

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