Interni

Travaglio, ecco perché la Rai rischia grosso

23 settembre 2009

E il conduttore non ha affatto intenzione di fare dietrofront, nonostante in queste settimane sul loro conto l’azienda abbia tentennato. La Rai teme l’Authority, che le ha già inviato, a gennaio, un bel segnale: rischiate il 3% del fatturato e la sospensione delle trasmissioni

Domani Marco Travaglio andrà in onda. Su RaiDue, ad Annozero. E’ stato proprio Michele Santoro a chiedere a tutti di farla finita con illazioni o falsi sospetti di abdicazione del suo collaboratore, e, a scanso di equivoci, di farla finita lo ha chiesto pure al diretto interessato durante la conferenza stampa di ieri: “Quando Travaglio dice se ci sarà o meno… basta! Lui c’è! E se non c’è lui non c’è Annozero!”, ha sentenziato. Inequivocabile. Travaglio sarà, dunque, almeno per la prima puntata, un ospite come tutti gli altri poi dovrebbe essere reintegrato a pieno titolo nello staff: fino a domani sera, infatti, non ci sarà a disposizione il tempo tecnico necessario per sedersi ad un tavolo e firmare un contratto di collaborazione come quello che lo ha legato all’azienda negli ultimi anni. Si ricomincia daccapo, insomma, a ricostruire informazione senz’altro scomoda, se non altro, all’attuale maggioranza di governo. La temibile Autorità Garante per le Comunicazioni non potrà ostacolarlo in questa fase di avvio. “Posso garantire che non esiste una legge in Italia che dà ad Agicom il potere di una censura preventiva”, ha affermato nella conferenza stampa di presentazione di Annozero Santoro, secondo cui l’Authority e’ “un arbitro” che non può “dire preventivamente se commetteremo un fallo”. La sanzione di 50.000 euro maturata ad inizio anno in seguito ad un comportamento che l’Authority definiva non “improntato ai canoni di correttezza, lealtà e buona fede dell’informazione che devono obbligatoriamente caratterizzare i programmi della concessionaria del servizio pubblico” (critiche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), è acqua passata.

MAGGIORANZA – VIGILANZA – Ma la trasmissione non è del tutto al riparo da rischi. L’Authority sembra comunque schiacciata sulle posizioni della maggioranza, sembrano muoversi all’unisono. Dice, ad esempio, oggi il parlamentare del Pdl Alessio Butti, capogruppo in Commissione di Vigilanza Rai, rispondendo alle dichiarazioni di Antonio Di Pietro, difensore a spada tratta di Travaglio e Santoro: “Lo so, sono un inguaribile ottimista. Da cittadino voglio e mi aspetto che Di Pietro comprenda il significato di servizio pubblico. Da cittadino voglio e mi aspetto che qualsiasi opinionista-conduttore del servizio pubblico Rai non abbia come unico bersaglio il Governo e la maggioranza che lo sostiene e non scada sistematicamente in calunnie gratuite e falsità”. E aggiunge: “Da cittadino voglio e mi aspetto che come minimo, ripeto come minimo, il dottor Travaglio abbia un contraddittore all’interno del programma Annozero. Da cittadino voglio e mi aspetto che il concetto di servizio pubblico venga rispettato da tutti i conduttori e opinionisti Rai”. Era proprio ciò che auspicava e, in un certo senso, ordinava l’Authority nella diffida del 21 gennaio scorso, della quale abbiamo ampiamente parlato ieri: “Un adeguato contraddittorio – si leggeva nel testo – avrebbe potuto consentire quantomeno una informazione completa e, quindi, imparziale ai telespettatori; la carenza di contraddittorio, per contro, ha aggravato la lesività delle affermazioni formulate, quindi, senza possibilità di replica, le quali sono perciò risultate particolarmente idonee a minacciare la percezione sociale del valore delle persone offese”.

LE GARANZIE DEL GARANTE – Potrebbe trattarsi di suggestione, certo. Ma anche no. In fondo quali fossero le simpatie politiche del Garante delle Comunicazioni, Corrado Calabrò, non è un mistero. Non che avere delle simpatie significhi necessariamente esercitare la propria professione di giudicante in maniera parziale. Però il suo addio al Tar del Lazio nello stesso giorno in cui escluse dalle elezioni la lista di Alessandra Mussolini, che poteva dare fastidio ad Alleanza Nazionale, ancora lo si ricorda. Quali sono i precedenti di Calabrò nei confronti di Annozero? Mentre la sanzione lascia il tempo che trova, l’Authority, nella diffida di cui sopra ha lanciato più di un semplice avvertimento a Travaglio, Santoro e alla trasmissione tutta, qualcosa che fa molta più paura di un esborso di 50.000 euro e di cui oggi l’azienda non può non tener conto, anche in virtù delle poche simpatie che evidentemente può vantare da quelle parti. Secondo la diffida, qualora in casa Santoro dovessero essere riscontrate nuovamente “frasi gratuitamente e ingiustificatamente offensive, lesive dei diritti alla onorabilità e reputazione delle persone”, come quelle oggetto della diffida, quelle gridate dal palco di Torino da Beppe Grillo il 25 aprile 2008 riproposte poi nella trasmissione, la Rai rischierebbe di dover pagare una sanzione pari al 3% del fatturato o addirittura la sospensione delle trasmissioni. Ecco cosa si leggeva nel testo: “L’Autorità diffida la società Rai dal reiterare la violazione degli obblighi di sevizio pubblico generale radiotelevisivo oggetto del presente provvedimento. Si precisa che l’inottemperanza alla presente diffida comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria fino al 3 per cento del fatturato realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormente alla notificazione della diffida stessa, e che, nei casi di reiterata inottemperanza, l’Autorità può disporre la sospensione dell’attività di impresa fino a novanta giorni”. Anche per questo, su Travaglio la Rai ci pensa su.

33 commenti a Travaglio, ecco perché la Rai rischia grosso

  1. Di che tipo di cifre parliamo quando si dice che la multa sarebbe il 3% del fatturato?

  2. radoilfigo

    “etichettato non come il cane di guardia ma come il cane da passeggio”: bella, me la segno e la plagerò alla prima occasione!

  3. emiliano

    Travaglio riporta dei fatti e non esprime opioni…di quale contraddittorio ha bisogno? E poi già negli ultimi anni c'era chi dopo il suo discorso introduttivo rispondeva a ciò che Travaglio aveva affermato…di solito però erano risposte che non entravano nel merito dell'argomento ma si limitavano a dire Mavalà Mavalà oppure “come si permette di dire queste cose lei che è un pregiudicato”…il che nel telespettatore avvalorava sempre più l'opinione che quanto affermato da Travaglio fosse vero e che si cercasse solo di delegittimare la sua figura.

  4. MILA1950

    Santoro e Travaglio hanno ragione se:
    - non sono boriosi e strafottenti
    -seguono l'accordo stipulato con la Direzione della RAI: completa indipendenza o ossequio delle regole di contraddittorio oltre che di quelle di buona educazione (il dileggio frequente dell'avversario e' quanto meno maleducazione) che spesso imputano ad altre trasmissioni!
    -Travaglio vista la gravita' delle cose che dice , oltre che il suddetto dileggio, deve permettere la risposta dell'interessato, non di un avversario qualsiasi che non sa e non puo' entrare nel merito
    -hanno rispetto dell'aspetto umano delle persone che trattano:vivi o morti che siano
    se cio' avviene hanno ragione.
    Siccome probabilmente non…..

  5. cittadino

    sono un anima semplice e candida, non mangio pane e volpe la mattina a colazione, ma mi domando : perchè santoro e travaglio che presumo siano collaboratori esterni alla RAI vogliono entrare a forza in rai e per di più senza sottostare ad alcuna regola che qualunque buona azienda deve avere? l'azienda RAI non è di santoro è di tutti gli italiani, di qualsiasi colore politico, e credo che le estremizzazioni non devono essere permesse,l'informazione politica credo, per un buon servizio pubblico, non può essere esclusivamente di parte, ( vale per tutti ), io, e con me tutti gli italiani, siamo in grado di trarre conclusioni,l'opinione pubblica non ha bisogno di certi imbonitori con la verità in tasca! la premiata ditta santoro DEVE bussare per entrare con tutta l'educazione per entrare in casa d'altri, ed osservare scrupolosamente le regole, cosa che mi sembra spesso non fa, non lo dico io, ma lo dice l'autorità preèposta. grazie.

  6. Tetsuo

    Ma nessuno chiede mai il contraddittorio a Berlusconi quando va da Bruno vespa?

    Lui può chiamare mezza italia farabutti e nessuno gli dice “ma non c'è nessuno che può replicare”, lui può chiamare Mauro evasore fiscale e De Benedetti editore svizzero (che poi che c'entra può essere pure del Burkina Faso, che cambia) e nessuno gli dice ” ma lei viola le leggi del contraddittorio”.

  7. richelieu

    Se non ci fosse Berlusconi……Santoro e Travaglio non li piglierebbe neanche un'impresa come manovali edili al posto dei soliti rumeni ed ucraini……Chi campa ed a suon di milioni di euro, addirittura mandando in stampa un libro “Papi” a livello di Novella 2000 dovrebbe avere almeno il buon senso e l'educazione di non sputare nel piatto in cui mangia….Ma è proprio questo il punto: Santoro e Travaglio hanno capito che sputare dove si mangia li porta ad avere più…..portate. E tutto ciò grazie alla lottizzazione politica della RAI….Ma loro sono giornalisti (!)….fautori della libertà di stampa (!)….professionisti (!)……Bah!!! Conosco tantissimi giovani che hanno fatto un mazzo cosiiii……e con due lauree e con dimestichezza in inglese tedesco russo ecc……e con cultura educazione e professionalità che fanno a gomitate per un posto di lavoro……..Quelle poche volte che ho ascoltato il contenuto ed il tono delle trasmissioni di Santoro con Travaglio e con il barzellettiere Vauro….. è uno schiaffo continuo all'intelligenza di tantissime persone che come me lavoro 12 ore al giorno per poter essere PROFESSIONISTI nella vita civile di tutti i giorni e che dopo una vita di lavoro e sacrifici si godranno una pensione di poche centinaia di euro…. Chiedete ai vari Santoro, Travaglio e Vauro cosa hanno o stanno……maturando per la vecchiaia…..Poverini

  8. Tetsuo

    “perchè santoro e travaglio che presumo siano collaboratori esterni alla RAI vogliono entrare a forza in rai e per di più senza sottostare ad alcuna regola che qualunque buona azienda deve avere?”

    Santoro è assunto in Rai con la qualifica di direttore, quindi non è esterno e non entra a forza, ma ha un regolare contratto.

    Santoro fà una trasmissione e si sceglie i collaboratori, come previsto dal suo contratto.

    “l'azienda RAI non è di santoro è di tutti gli italiani, di qualsiasi colore politico, e credo che le estremizzazioni non devono essere permesse,l'informazione politica credo, per un buon servizio pubblico, non può essere esclusivamente di parte, ( vale per tutti )”

    Dovresti indignarti anche per il TG1 ed il TG2 che sono veri e proprio organi di governo invece che telegiornali… considerando che annozero c'è una volta a settimana, il contrappeso con i TG vede ancora prevalere i TG come esposizione.

    “io, e con me tutti gli italiani, siamo in grado di trarre conclusioni,l'opinione pubblica non ha bisogno di certi imbonitori con la verità in tasca!”

    Certo gli italiani sanno già tutte le verità, quindi a che serve il giornalismo?

    “la premiata ditta santoro DEVE bussare per entrare con tutta l'educazione per entrare in casa d'altri,”

    santoro ci lavora in rai con regolare contratto e quindi non deve bussare, ma andare a fare il suo lavoro.
    che vuol dire in casa d'altri… di chi sarebbe la casa?

    “ed osservare scrupolosamente le regole, cosa che mi sembra spesso non fa, non lo dico io, ma lo dice l'autorità preèposta. grazie.”

    in tanti anni di Rai Santoro ha preso vari rimproveri, ma ne più ne meno di un qualsiasi giornalista che fa informazione ed inchieste… il richiamo ad osservare le regole vale per tutti e non solo per santoro, ma se l'autorità e la vigilanza richiamano il TG1 ed il TG2 perchè fanno da megafono governativo ed omettono le notizie non si indigna e non ne parla nessuno, se lo fa santoro apriti cielo!

    cittadino non mi sembri tanto semplice e candido, mi sembra che tu abbia ben delineato le solite accuse che si muovono a santoro, come da copione ogni anno e sempre le stesse.

  9. puntini puntini. puntini. puntini.

  10. radoilfigo

    ho notato anch'io, anche se non capisco: come mai complottari e gente di destra scrive abusando dei puntini di sospensione?

  11. Tetsuo

    perchè aumentano la suspence…

    e comunque i puntini devono essere 3…

  12. amadiro

    perchè l'inteso sforzo cerebrale di comporre una frase… necessita di frequenti pause di riposo…

  13. richelieu

    Infatti…..(5 puntini così non si lamenta nessuno) chi liberamentre pensa o è complottaro o è di destra. Rimango estasiato da chi nei discorsi dà più peso alla forma che alla sostanza…..(altri 5) fidati…. te lo dice uno che con le forme ha a che fare tutti i giorni per lavoro. Comunque x conformarmi al Vs. eccelso elucubrare da sinistra libertaria sarei tentato di qualificarvi come qualunquisti…..(ultimi 5 puntini) nooo?

  14. Marco

    In primis, Santoro è un giornalista e tale deve essere. Netiquette, non deve valere solo per internet ma per tutte le trasmissioni pubbliche. Che ognugno abbia il suo credo politico è ovvio, ma non imperniare una trasmissione sull' odio e commenti faziosi. Molte presentratrici/ori, riviste ed altro, le hanno abolite per mancanza di fondi. Santoro, non deve imporre nessuno a dargli man forte in una trasmissione della Rai, per fare politica. Si attengano a delle pure forme di attualità, discussioni, repliche..ma non offese gratuite. Se uno è in colpa ci penseranno i Magistrati, non Santoro. Ha pure lui guadagnato con Mediaset, ed ora ci sputa in quel piatto? Maggiore educazione e controllo nel parlare, non nuocerebbe. In fondo paghiamo noi l' abbonamento Rai.

  15. Tetsuo

    “In fondo paghiamo noi l' abbonamento Rai.”

    Stessa cosa che dico io ogni volta che vedo il TG1 o Bruno Vespa… ma suppongo che per te vadano bene, visto che il TG1 fa tutto tranne che fare informazione, mentre Bruno Vespa è un bel megafono per il governo.

    Sinceramente dai commentatori di “destra” esce una visione del giornalismo e della tv pubblica (ribadisco non TV DI STATO) che coincide con quello di Berlusconi, ovvero devono solo parlare dei meriti del governo e non permettersi di fare inchieste, porre domande scomode o verificare se quanto dice il governo corrisponde al vero.

    “Si attengano a delle pure forme di attualità, discussioni, repliche..ma non offese gratuite. Se uno è in colpa ci penseranno i Magistrati, non Santoro.”

    E cosi ammaziamo il giornalismo d'inchiesta… tanto ci sono i magistrati… quindi solo trasmissioni che ripetono comunicati stampa e preparano le poltrone per leggere la brochure del governo sul come siamo bravi.

  16. ciccio

    vorrei dire a l'autoriti che non c'è contradittorio sulle arringhe che fà travaglio,perchè si trova su una tv pubblica,quindi secondo loro dovrebbe avere un esperto che contraddice le sue falsità.Anche lo psiconano quando fà i suoi monologhi sulla tv pubblica a casa del lacchè vespa dovrebbe avere un contrddittorio,quì si fà due pesi e due misure,se va bene per travaglio andrebbe bene anche x lo psiconano,no lo volete ammettere che siamo sotto regime,continate così che già siamo nella merda e andiamo sempre più giù.

  17. cittadino

    gentile amico tetsuo, vedo che stà rintuzzando con sagacia e poca perspicacia le osservazioni che si fanno sulla trasmissione di santoro, ma non può dire stron…te ne mistificare per sua convenienza i fatti: lei confonde la qualifica di collaboratore esterno con l'assunzione a libro paga, l'ha presente il libretto di lavoro ecc.? SANTORO E' UN ESTERNO che vuole fare politica con i mezzi di un'azienda che non gli appartengono, è un'azienda pubblica;la protervia e l'arroganza con la quale conduce danno il senso culturale della parte politica che vorrebbe promuovere, con scarsi risultati, certi atteggiamenti di sfida e di maleducazione e di presunta superiorità certamente non li trova da Vespa ne al tg1 ne in altre trasmissioni sia di destra che di sinistra, che potranno piacere o non piacere, ma che non arrivano ad un livello di qualunquismo e di provocazione come la trasmissione di santoro. E che diamine! un po di bon ton non guasterebbe! ne guadagnerebbe l'odiens e la trasmissione! grazie.

  18. Frank

    Si scrive “stà” senza accento e “audience”.
    Anche ripassare un po' di ortografia non farebbe mica male prima di lanciarsi in raffinate disquisizioni sui massimi sistemi.

  19. Tetsuo

    senza entrare nella polemica… non siamo amici e da come scrive neanche ci tengo ad esserlo.

    Da quello che so io (posso sbagliarmi) Santoro è un dipendente RAI e non un collaboratore esterno (travaglio è esterno)… quindi dal mio punto di vista non dico stronzate (come invece lei vuole far credere), ne mistifico i fatti per mia convenienza (lascio a lei ed al suo leader questa incombenza).

    Dal commento si deduce che lei non apprezza Santoro, non per il giornalismo, ma perchè non segue il galateo… forse confonde i giornalisti con i camerieri… per quello deve guardare Raiuno in seconda serata, quello che conduce è il cameriere di arcore.

    Io pago il canone come lei ed una volta tanto vorrei vedere qualcosa che non sia solo”com'è bello berlusconi, che record berlusconi, il miglior presidente dell'universo è berlusconi”.

    Lei e la sua sponda politica avete tutte le televisioni d'italia (tranne raitre) per glorificare il santo e che cazzo almeno qualche sputo di televisione volete lasciarlo a chi non glorifica il santo????

    Se vuole migliorare la trasmissione di santoro, scriva da annozero visto mai che qualcuno le risponde

  20. Mi associo a Cittadino e a Richelieu. L'arroganza e la strafottenza del vecchio Santoro, che sta in Rai ad ingrassare da decenni é intollerabile. Puo' fare e dire quello che vuole in un'azienda privata, ma non pubblica. Doveva restare a mediaset, li' aveva tutto lo spazio che voleva, ma no, lui non voleva perdere la faccia e poi in rai puo continuare a fare la vittima, ché paga.
    Giornalismo d'inchiesta??? Portineria!

  21. cittadino

    gentile sig. tetsuo, io non apprezzo i maleducati ed i presentuosi con le verità in tasca, lasci perdere, l'amicizia è tutta un'altra cosa che non può nascere per uno scambio di battute nel web, e poi a dirla tutta non ci tengo nemmeno io ad essere suo amico, anche se conto molti amici dell'altra parte politica, ma sono persone intelligernti… che non vanno mai sul personale. comunque, lei ha esordito dicendo che santoro era dipendente della rai, adesso si mette in dubbio, quindi come vede le
    str…te non sono io che le dico, a proposito, a me risulta che santoro se la suona e se la canta, da solo in quanto la destra non mi sembra che si sia adoperata per non fare partire la trasmissione, è di questi minuti la dichiarazione del direttore masi che santoro ha avuto tutto, e allora?

  22. strababaus

    e daje con sta azienda pubblica, azienda politica si dice.
    Come si fa a regolare la parola?con la coercizione.
    Non vi piace Vespa?non guardarlo.
    Santoro?non guardare.
    « Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof; or abridging the freedom of speech, or of the press; or the right of the people peaceably to assemble, and to petition the Government for a redress of grievances. »
    Oppure cominciate a belare caproni.

  23. Orsoardito

    Anche su fa non ci vuole l'accento, ed invece ci vuole su ne quando è negazione (nè monologhi nè…) Questa degli accenti su fa e su sta è diffusissima.

  24. Tetsuo

    Io non mi metto in dubbio, era ironico il senso… colpa mia che non l'ho fatto notare.

    Santoro è un dipendente RAI assunto con la qualifica di DIRETTORE, mentre Travaglio è esterno alla RAI e firma un contratto (se lo firma) come collaboratore di Santoro per Annozero.

    Lei avrà anche tanti amici dall'altra parte e sono contento per lei che siano persone intelligenti, almeno qualcuno di intelligente c'è nelle sue conversazioni (giusto perchè lei non va sul personale).

    Anche io non apprezzo i maleducati e PRESUNTUOSI con la verità in tasca, infatti lei si è subito presentato con molte certezze e sbandierando a noi poveri decerebrati come funziona il santoro di turno.

    Che non si siano adoperati per “sabotargli” il programma è una bella cosa, forse dare le troupe tre giorni prima, far partire gli spot con 2 settimane di ritardo e non firmare il contratto ad una colonna portante del programma sono solo le classiche inefficenze della Rai.

    Masi può dire quello che vuole, sono i fatti purtroppo che non lo supportano, ma a lui sta bene cosi, il capo apprezza lo stesso.

  25. Marco

    La Netiquette, serve per tutti. E' un codice di comportamento che chiede di non postare commenti offensivi, parolacce e molto altro. Nessuno e ripeto nessuno, ti ha fatto capire che io tenga per Bruno Vespa, anche perchè è sempre molto moderato..sia che ci sia la dx o la sx. Pensa a quello che scrivi, perchè non penso sia bello sentire offese, o puntare il dito come una rivoltella, vedere una vignetta offensiva, una trasmissione deve essere interessante si, ma mai offensiva. Se io posto su OK NO ed in modo offensivo, il moderatore non la pubblica. Questo è il principio civile per chi guarda la Tv di Stato e che concorro pure io alle spese.

  26. MJ

    Ma perchè vi innervosite tanto, cari commentatori di destra-forzaitalioti et similia ? In tutti questi anni non è stato ripetuto alla nausea che, tanto, la televisione non conta niente e che pensare che le TV influenzi alcunchè è offensivo per l'intelligenza degli italiani? Allora come mai vi agitate tanto per una trasmissioncina piccina picciò, una tra le tante? Non solo, avete ripetuto che questi sarebbero ” autogol” per la sinistra : allora ringraziate la RAi e portate a casa, ingrati.

  27. cittadino

    per il sig. tetsuo, scusa se ti sei offeso, ho detto una cosa che mai avrei dovuto dire , specialmente nei confronti di uno sconosciuto, ma preso dalla foga e dalla mia età non più tenera, mi sono fatto prendere la mano senza volerlo, credo di non riconoscermi in questo stile anche perchè rileggendoti hai sempre usato toni accettabili ed urbani ( non assomigli per niente a santoro ed a travaglio che tanto difendi e glorifichi ), comunque la politica è bella anche per questo, perchè se mancasse il sale della polemica sarebbe una roba sciapa ed insipida che non interesserebbe a nessuno. a risentirci più in avanti , se possibile , con simpatia.

  28. Camerati, e compagni, che noia! Da più di vent'anni (se penso che ci son ragazzi che son nati, son stati svezzati e son cresciuti con Santoro in TV capisco perché molti sbarbatelli si son dati al bere) ogni volta la stessa commedia: andiamo in onda o non andiamo in onda? La Reazione c'imbavaglierà? Ah basta, basta. Per due giorni mi tappo gli orecchi e evito giornali e TV. Ragazzi della società incivile, è inutile perdere tempo con queste buffonate. Lasciamo la società civile alle sue messe e alle sue superstizioni. Son quindici anni che non guardo i circhi di Santoro. L'unica mia curiosità è sapere di che colore saranno quest'anno i capelli di Michele e chi sarà la pupattola che sostituirà la Borromeo e la Granbassi e se sarà capace di accendere le fantasie dell'Homo Insapiens Berlusconianus. Leggo dunque che sarà “Giulia Innocenzi, venticinque anni, ex volto di Red Tv (Comunisti!!!) e Coordinatrice studenti dell'Associazione Coscioni” e punta di diamante dei Giovani Democratici. Ammazza, dei Giovani Democratici. Ragazzi, così si fa, senza chiedere il permesso; è proprio vero che non abbiamo mai imparato a vivere.

    (“Ma è bbona, o non è bbona?” “Bbona bbona”)

  29. MJ

    ” ogni volta la stessa commedia: andiamo in onda o non andiamo in onda”

    Veramente, la ” solita commedia é : li mandiamo in onda o non li mandiamo in onda?

    Ma…ops, sto rispondendo Zamaz. Scusate, pensavo di stare a rispondere seriamente ad uno che vive sul pianeta terra e non uno che invece vive sul pianeta della realtà alternativa dei media berlusconiani. Chiedo scusa, ora faccio un commento adeguato: Tralallalero-trallalà. Ecco, questo dovrebbe andare bene.

  30. scarlettblue

    ho dedicato anch'io un post sul mio blo a Travaglio stamattina. Grazie per le informazioni dettagliate!

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