Lo shampo per bambini alla marijuana

20/06/2012 - E fu così che i piccoli risultarono positivi agli esami anti-cannabinoidi

Lo shampo per bambini alla marijuana

Il Time ci racconta di una caratteristica stana di alcuni prodotti per l’igiene dei bambini realizzati dalla Johnson & Johnson i quali sarebbero risultati positivi alla marijuana.

TEST POSITIVO - I ricercatori dell’università della North Carolina hanno dato il via ai test dopo che alcuni neonati sono risultati positivi all’erba. E’ ormai prassi negli ospedali effettuare dei test anti droga ai figli delle mamme considerate a rischio. Se il bambino risulta “positivo” ecco che l’ospedale avverte le autorità le quali potrebbero addirittura chiamare i servizi sociali. “Il nostro studio è mirato ad evitare equivoci che potrebbero anche distruggere una famiglia”, ha spiegato il co-autore, il dottor Carl Seashore.

COLPA DI DUE SOSTANZE - Grazie al lavoro dei ricercatori si è scoperto che alcuni detergenti per l’infanzia Johnson & Johnson avrebbero potuto scatenare questi equivoci. I ricercatori hanno anche scoperto che sono numerosi i prodotti contenenti polyquaternium-11, una sostanza usata in cosmesi, e la cocamidopropyl betaina. Queste due reagiscono positivamente in un test anti-marijuana, anche se ancora non si è capito il perché. E’ importante tuttavia sottolineare che anche se reagiscono non danno gli effetti tipici della sostanza anche se i due principi attivi vengono assorbiti dalla pelle ed espulsi attraverso le urine.

NESSUN CONTROLLO - Intendiamoci, un test più accurato scoprirebbe la differenza tra marijuana vera e il suo “surrogato” ma questo non viene effettuato per via dei costi decisamente alti. Inoltre gli ospedali spesso non si prendono il disturbo d’inviare i flaconi della sostanza incriminata per un esame di controllo, ingigantendo un eventuale equivoco. Anche perché 12 stati Usa ritengono un abuso sui minori qualsiasi traccia nel sangue del piccolo di sostanze illegali. E quindi basterebbe un solo flacone per gridare allo scandalo anche se in casa nessuno ha mai fumato una canna.

IL PERICOLO SOTTRAZIONE - Inoltre secondo gli studiosi qualsiasi sottrazione di minore a causa della droga usata dai genitori farebbe più male che bene al bambino, il quale verrebbe sottratto alla sua famiglia per vivere una situazione di disagio che potrebbe influenzare negativamente la sua esistenza. Alcuni studi hanno dimostrato che anche se un bambino è figlio di una donna che fa uso di cocaina, lo stare vicino alla madre consentirà lui di godere di una crescita sana e forte, cosa che non avverrebbe nel caso di una “sottrazione” al genitore, visto anche che cocaina e sigarette possono portare a una nascita prematura ma non causano disfunzioni cognitive come accade ai bambini figli di madri alcolizzate.

RISCHIO ASSURDO - Oltretutto secondo alcuni studi a disposizione la marijuana potrebbe causare dei problemi comportamentali ai nascituri, mentre altri sostengono che non vi siano particolari conseguenze. Nessun danno quindi, ma è giusto segnalare come si rischia negli Usa di distruggere famiglie solo perché hanno usato un prodotto al cui interno sono presenti delle sostanze che possono far scattare l’allarme marijuana.

 

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1 Commento

  1. lolahc scrive:

    Dovreste modificare il titolo, letto così sembra che siano i bambini ad essere alla marijuana e non lo shampoo…

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