Twitter seppellisce #meetFS e Trenitalia
20/06/2012 - L'iniziativa del vettore nazionale finisce in una pernacchia globale fra rabbia e indignazione dei clienti
Nel bene o nel male purché se ne parli non sempre è il motto giusto per una campagna marketing. Peggio se di social media marketing. Eppure le aziende non sembrano accorgersene, forse pensando che come per i vecchi media le opinioni dei clienti saranno dimenticate, e ciò che rimarrà è il successo della campagna.
PICCOLO SPAZIO PUBBLICITA’ – Devono averlo pensato anche al reparto marketing di Trenitalia, che oggi ha invitato alcuni influencer della rete alla scoperta del suo “servizio”, sfruttando l’hashtag #meetFS per raccogliere le testimonianze dei propri viaggiatori. Eppure bastava farsi un giro su Facebook. Uno schiaffo che gli stessi non potevano lasciare ovviamente impunito, considerando che il servizio medio dei treni regionali una domenica di giugno alle 18:30 in una località marittima offre le seguenti scene:
La sottoscritta, per inciso, ha rischiato di svenire assieme a decine di astanti. E per fortuna non c’erano cardiopatici.
SERVIZI - Dicevamo, con un servizio così, come potrà non essere un successo #meetFS? E infatti lo è, tanto che gli utenti lo rilanciano per segnalare disservizi e problemi sui treni del vettore nazionale, e ce ne sono davvero tanti. Non manca chi tenta di difendere l’indifendibile, come Giuseppe Lanzi che dice: “Ma si, facciamoci male: quanti di quelli che attaccano #MeetFS rosicano per non essere stati invitati al giochino? Adesso sfogatevi pure ;)”. Probabilmente non ci si capacita del fatto che la maggioranza delle persone, su treni come quelli, pagherebbe per non doverci stare. E come potrebbe essere altrimenti? Se non si ha la fortuna di poter pagare centinaia di euro per un frecciarossa, se si è insomma miseri viaggiatori di serie B, il viaggio rischia spesso di diventare un incubo. Si susseguono tweet con testimonianze agghiaccianti sul modo in cui i pendolari e i viaggiatori vengono trattati: convogli caldissimi, rotti, senza aria condizionata, dove ammassati come pecore, i clienti vengono quasi “rapiti” senza aria per tutto il tragitto. E’ successo a noi sul Nettuno-Roma delle 18:31 domenica scorsa, accade tutti i giorni a migliaia di pendolari costretti a un pessimo servizio perché l’unico disponibile. Da segnalare il tweet che vince l’internet oggi: “Avvisiamo i viaggiatori che l’hashtag #meetFS ha un ritardo medio di 15′.”
FOTO E VIDEO - Ecco alcune delle altre testimonianze: “#meetFS Grazie ai vostri collegamenti lenti e ai disagi che create non vado + in altre città italiane per vedere un concerto ma all’estero”, “La strategia di #Meetfs è quella di un ladro che continua a rubare e chiede ad una signora come smettere, mentre gli ruba la borsetta”, “@InfoPolitiche #meetFS offrono un servizio da ferrovie dello stato-povero ma paghi tanto. Sporco, lento, in ritardo, caro, maleducato.”, “#meetFS…in Sardegna abbiamo servizi degni del XIX secolo. Mi aspetto un bandito o un carro a buoi dietro ogni curva di ferrovia.”, “@fsnews_it dovete migliorare il servizio, stop! Non augurerei di viaggiare con i vostri treni al mio peggior nemico #meetFS”. Forse solo a Moretti, per una volta nella sua vita. Chiude: “A #MeetFS parlano di percezione pessima del servizio.non insultate la nostra intelligenza,il servizio è pessimo non è una percezione”
Non mancano le testimonianze multimediali:
Insomma, la morale è sempre quella. Trenitalia conosce benissimo i suoi limiti: pochi treni low cost e di collegamento fra sud e nord (anche notturni), servizio sui treni di bassa fascia scadente e non degno di un paese civile, sporcizia, maleducazione e a volte problemi che minacciano la salute fisica dei viaggiatori. E questo, da anni. Non basta una foto con un piccolo tweet biondo in braccio per cambiare le cose. Sono lontani, quei tempi lì.
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Cosa si aspettavano le ferrovie un applauso per un servizio che fa schifo e costa come non mai ? La pernacchia virtuale va bene ma andrebbe accompagnata da una sonora pernacchia reale quando ti chiedono i soldi del biglietto per un servizio che non è tale, alcuni treni fanno pena e schifo solo a salirci ….
Alb ma vai a farti un giro negli altri Paesi d’Europa e guarda come funzionano lì i servizi pubblici, invece di venir qui a insegnarci come sparare tante cavolate tutte in una volta. Dici di prendere il treno tutte le mattine? Impossibile, altrimenti non saresti così sereno.