Quando leggi il titolone in prima pagina del quotidiano letto da Vittorio Feltri di stamattina cominci seriamente a preoccuparti: “Berlusconi sarà processato“. Ohibò, è uscita la sentenza della Corte sul Lodo Alfano in anticipo? Invece no: in omaggio all’aplomb british che ha sempre contraddistinto il suo direttore, si tratta solo di una sparata e te ne accorgi da occhiello e sommario: “Ultima follia del parlamento europeo. Ai voti una risoluzione in cui Di Pietro farnetica dei pericoli che corre la democrazia in Italia“; il tutto, come da prodotto editoriale haute couture che si rispetti, a fianco a una fotonotizia da strapparsi le mutande: “Giscard d’Estaing era l’amante di Lady Diana“.
A firmare è quel talento indiscutibile di Marcello Veneziani: sdoganato da Fini negli anni ’90 in quanto intellettuale di destra – e che sia un intellettuale non c’è dubbio: ha letto la quarta di copertina di un sacco di libri – e poi, dopo essere caduto in disgrazia con il capo, passato alla Mondadori e a Berlusconi nello stesso momento. Oggi firma il clarissimo editoriale che apre il Geniale: “II Neuruparlamento di Bruxelles e Strasburgo discuterà e addirittura voterà una risoluzione proposta dal partito di Di Pietro sulla libertà di stampa in pericolo in ltalia perchè Berlusconi ha querelato la Repubblica e l’Unità. Ditemi che sto sbagliando, che ho frainteso. Arrivo a capire che Di Pietro nel suo furore rustico-giudiziario paragoni Berlusconi a Saddam e auspichi la stessa fine; arrivo a capire che per fare ammuina il suo partito italo-talebano investa il Parlamento europeo di una tesi del genere e arrivo persino a capire che un’opposizione di sinistra ormai alla frutta, anzi all’ammazzacaffè, si possa accodare a questa disperata trovata“. E questa vabeh, è un classico: Veneziani, uno che sposta a malapena tre o quattro voti (il suo e quello dei suoi parenti stessi), che si bulla del fatto che gli altri ne hanno pochi. “Da noi c’è stato persino l’abuso di querele da parte di politici contro la stampa: Di Pietro ne sa qualcosa“, dice, sbagliando: ne sa più Feltri, di Di Pietro, visto che è stato costretto a scusarsi in prima pagina proprio sul Giornale per quanto scritto sull’ex magistrato.
Poi arriva l’affondo: “E in questa vigliacca Unione Europea che si vergogna di ricordare la propria carta d’identità e di riconoscere che è nata dalla civiltà cristiana, greca e romana; ma non si vergogna di diffamare un suo socio fondatore, il popolo italiano, accusandolo di aver voluto alla guida del paese un dittatore. Il tutto per un paio di querele con richiesta di risarcimento danni“. Notate la raffinatezza: da una parte, la slinguazzata nei confronti della chiesa con il richiamo al vulnus del mancato riconoscimento delle radici cristiane, dall’altra la chiamata al popolo offeso – quello italiano – condita dall’ennesima dimostrazione che Veneziani, della storia del premier, poco ci ha capito, visto che Berlusconi non ha querelato Repubblica e l’Unità, ma soltanto chiesto un risarcimento danni al tribunale civile. Una differenza che un intellettuale dovrebbe cogliere…
Insomma, giunti alla fine dell’articolo ci tocca un pochino sorridere. Per Veneziani e per Feltri una risoluzione al Parlamento europeo – infondata quanto si vuole, o meno, non è questo il punto – equivale a un processo. Forse perché, siccome in ogni caso verrà bocciata vista la composizione della Parlamento stesso (en passant, Veneziani dice nell’attacco “Bruxelles e Strasburgo” probabilmente perché non ricorda precisamente dov’è…). E quando arriverà la bocciatura, potranno titolare che è stato assolto. Però in questo modo si sono bruciati il possibile titolo per il giorno in cui uscirà la sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano. Ma forse per quella il titolo ce l’hanno già in mente: e di sicuro conterrà la parola golpe.



Magari anche loro si anticipano con i coccodrilli.
potrebbero farlo scrivere sempre a Veneziani…
Mah. Quel giorno lo immagino listato a lutto con due semplici paroline: “Ei fu”.
L'articolo di Veneziani é buonissimo e trova d'accordo molti di noi del centro-destra, ma certo, se voi siete della truppa repubblichina, a voi non piace.
É effettivamente gravissimo che si porti una discussione del genere all'europarlamento.
emergenza democratica!!1!!undici
“e che sia un intellettuale non c’è dubbio: ha letto la quarta di copertina di un sacco di libri”
quanti ce ne sono di intellettuali così?
Zamax è cchiù megghi'e Veneziani! Lui almeno, a parte che scrive molto meglio (“un’opposizione di sinistra ormai alla frutta, anzi all’ammazzacaffè” non l'avrebbe mai scritto):
1. Sa se il Parlamento europeo sta a Bruxelles o a Strasburgo
2. Sa distinguere tra una proposta di risoluzione ed un processo
3. Sa distinguere tra l'Unione Europea ed un sottoinsieme dei parlamentari del Parlamento europeo
4. Sa distinguere tra una querela ed una richiesta di risarcimento danni
5. Sa che una proposta di risoluzione (anche palesemente fuori luogo come questa o tante altre dei leghisti) va comunque votata, fosse solo per affossarla
Test: quanti di quelli che ritengono che l'articolo “sia buonissimo” sanno tutto questo?
P.S. Gregorj, hai capito come è cambiata la storia? Ora un “repubblichino” è uno di sinistra (o quantomeno non aperto sostenitore della destra)! Ah, Terracini rimpiangerà di non aver saputo aspettare che i “compagni di Salò” maturassero!
Feltri è il perfetto giornalista di regime, quelli che scrivevano su Hitler impiegano le stesse parole, Berlusconi (lo disse appena assunse) affermò che questa volta non avrebbe commesso gli errori di prima, che avrebbe Governato senza ascoltare consigli moderati e che avrebbe accentrato tutto il potere possibile nelle proprie mani. L'ha fatto e questo è merito Suo. Chi non lo riconosce è scemo! Non ci piace??? Processiamo NOI i D'Alema, Prodi, Fassino, e tutti gli altri buffoni che componevano la ELITE di sinistra al Governo, sono LORO i responsabili della situazione attuale, ma cosa pretendiamo, che Berlusconi Governi nell'interesse del POPOLO??? LUI, è il popolo, LUI e i Capezzone e Gasparri ecc.(mamma mia che roba!). INVECE, siamo alle comiche, Bersani che ha dietro D'Alema (direi sopra piuttosto) Franceschini assillato da Fassino e dal nipote di Letta, ma vi rendete conto? e questi dovrebbero salvare la Patria? Voi non ci crederete, ma in un Paese civile avrebbero già fatta una rivoluzione. Da Noi NO, si parla si discute. Ma di cosa si discute? Si discute per chiedere che gli lascino qualcosina anche a loro, mica agli altri 50 milioni di abitanti!