Una giornata nella Termini sequestrata dal treno dei tifosi in arrivo da Napoli. Passeggeri senza mezzi, sospensione del diritto a muoversi liberamente per il territorio, mentre le FS non fanno partire “a scrocco”. Ma niente treno speciale. In Italia l’ordine pubblico sempre più ostaggio dell’incompetenza.
Erano entrati alla Centrale di Napoli ordinando a tutti di scendere mentre salivano sull’Intercity diretto a Torino che doveva portarli a Roma. Milleduecento tifosi, ci stanno dentro solo perché sono state aggiunte quattro carrozze in più. Come sono saliti? Secondo la polizia “un gruppo di facinorosi, approfittando di un frangente in cui le forze di polizia, schierate per i controlli di sicurezza, stavano gestendo i soccorsi ad un tifoso colto da malore, ha superato il cordone e si è riversato sul convoglio, dove era già presente un gruppo di circa 500 supporters gia’ controllati e tutti muniti di regolare biglietto“. Alcuni sono a volto coperto, altri fumano cannabis, tutti sono determinati: non si muovono di lì finché il treno non parte. E alla fine l’ordine viene dalla Questura: “per motivi di ordine pubblico“, si va, dice il Prefetto. Mentre 250 passeggeri hanno già abbandonato le vetture, anche su consiglio del personale delle Ferrovie dello Stato. Durante il viaggio si mettono a smontare le carrozze, sdraiano i sedili, divelgono pezzi di ferro e li nascondono in sacchi. Potrebbero servire, non si sa mai. Qualcuno si piazza persino sul portavaligie, a dormire. Intanto quelli che passano per la stazione ne fanno le spese: “Ritardi nei treni, perdita di coincidenze, viaggio Formia Perugia non nelle 4 ore possibili e neppure nelle 5 auspicabili, ma in oltre 6 ore e mezzo. E parte del viaggio fatta in piedi in prima classe perchè unico posto disponibile (che è una specie di presa in giro, giusto?)“.
L’AVVENTO - Arrivano a Roma Termini alle 14 e 40. La stazione li accoglie con decine di poliziotti e carabinieri in assetto di guerra. Scendono dal treno, e sembra di essere a Capodanno: fuochi, botti, petardi, bengala. E cori, cori da tifoseria organizzata che rimbombando nei corridoi sembrano echi di guerra. Una ragazza si rifiuta di scendere dal treno “Ho un esame a Pisa domani, devo arrivarci“. Giù botte e spintoni: alla fine si convince. Meglio scendere. Il blog napoletano Avantiagambatesa racconta di un volantino degli ultras organizzati del Napoli, i gruppi della curva A, che invita i supporters partenopei a raggiungere Roma in treno, evitando inutili atti di vandalismo e soprattutto incitando il Napoli “nella maniera più corposa e civile possibile” .Anche se qualcosina se la meriterebbero: “Tutti noi sappiamo quanto i romanisti siano colpevoli di atti di tradimento del codice ultras, ed è naturale che qualche nostra testa calda voglia vendicarsi. Tutti noi sappiamo quanto l’ultimo increscioso “episodio di Montepulciano” sia stato vergognoso, classificando gli Ultras Romani come un gruppo di spie (simile ai Mods Bologna)“.
UNA STAZIONE IMMOBILE - Poi sono loro ad attraversare la stazione, e sembra davvero un’orda. “Romaaaano oooh-oh / Bastardo oh-oh-oh-oh / Romano bastardo sei tu / Romano bastardo sei tu“. La polizia guarda. Boom, boom, boom. Botta e risposta nei commenti del video: “Sento una strana puzza uscire dal pc…forse sono i napoletani!!eppure glia avevamo chiesto di lavarsi prima di venire!!“. “ahah..vedi ke è la tua mutanda ke te la sei fatta addosso pensando al grande napoli e ai suoi tifosi…il dodicesimo uomo. sti bastardi hanno fatto in modo ke accadessero disordini non mettendo NESSUN treno speciale! I gruppi ultras hanno anke fatto un volantino per evitare disordini. NAPOLI REGNA pure se tutti ci schifano. LA LORO INVIDIA E’ LA NOSTRA FORZA!“. La metropolitana non è agibile. Tutti fermi, il caos è totale. Alla fine vengono circondati da agenti in tenuta antisommossa e scortati fino allo stadio Olimpico. Arrivano tra primo e secondo tempo. Sfondano i cancelli, entrano nelle gradinate con i bastoni, cantano. E’ il solito folklore. Ma i romanisti lo prendono sul serio: nel video il coro “Noi non siamo napoletani”, in più ci sono due accoltellati. Alla fine per arrivare tutti finiscono alle 17, quando la partita è finita da un pezzo. E rimangono chiusi dentro lo stadio per altre due ore.
CATENACCIO E CONTROPIEDE - Poi ripartono, destinazione Termini: appena arrivati, l’ennesimo petardo. Fuggi fuggi tra i passeggeri - “ahò che è la guerra?” - mentre la potenza del passaparola spiega qual è il problema. I tifosi del Napoli non hanno intenzione di pagare il biglietto del treno. “Con il servizio che fanno c’è anche da capirli“, scherza qualcuno. Il binario è il 17, pare. Sono lì, con la polizia tutta intorno. C’è ancora tensione. Arriva una carica di ”alleggerimento” delle forze dell’ordine. Gli ultras continuano a spingere e pressare le forze dell’ordine con l’obiettivo di eludere quella sorta di recinto creato tra il binario 16 e il 19. Una parte è partita alle 20:30 con il regionale 2407 Roma-Napoli; doveva partire alle 18:50. L’altro è il 705, proveniente da Venezia. Le Ferrovie devono aggiungere le cinque carrozze destinate ai tifosi, “sempre che questi paghino il biglietto“. Gli ultimi, dall’Olimpico, arrivano alle 22 e 20. Corrono, cantano, sventolano bandiere e mostrano i biglietti del treno. Le forze dell’ordine sbattono i manganelli contro gli scudi in segno di avvertimento. Ma la tensione sembra scemata. La stanchezza comincia a prendere il sopravvento. Anche i romani, alla fine, si sono abituati alle scene di guerriglia. Ripartono, alla fine, intorno alle 23. Domani l’Osservatorio bloccherà le loro trasferte. I cittadini in ostaggio degli Ultras, dicono i Tg. Gli Ultras ostaggio di sé stessi. E l’ordine pubblico sempre più ostaggio dell’impunità e dell’incompetenza.


























napoletani cafoni
anna idiota
bbboni, state bbbboni!
non per giustificare i vandali napoletani, ma, alcuni anni fa mi trovavo alla stazione di copenaghencopenhagen
……….e vidi la carica dei civilissimi tifosi del malmoe (svedesi)contro la polizia locale…..simili in tutto……
la barbarie non ha nazionalità
la mascherina commenti si sovrappone ai commenti e si creano casini…..
ma visto che il treno viaggia sui binari, e che i suddetti sono dotati di scambi, non si poteva deviare il convoglio verso, che so, la stazione di lavaggio carrozze, e far loro passare un paio d’ore sotto i getti d’acqua e sapone? e chiaramente arrestarli tutti dopo la doccia…..
Baron Litron, si chiama Disordine Pubblico apposta
Appena arrivo ieri lì, per caso, nello stesso lasso di tempo, e vedo quell’assetto di guerra (non sapendo che la Roma giocava in casa col Napoli) e tutti quei manganelli dei carabinieri (i tifosi stavano per arrivare), ho pensato: minchia, fanno “sul serio” qui a Termini per far percepire la sicurezza!
Confermo tutto il disagio impotente e disperato dei napoletani che hanno dovuto cambiare treno, avendo sentito le loro proteste e i loro esterrefatti ricordi. La gente che non poteva raggiungere i binari centrali della stazione; la linea A bloccata, forse non a caso, da San Giovanni a Ottaviano. E mi chiedo se era davvero il caso di accompagnare quell’orda spaventosa e tuonante all’unisono allo stadio, invece che direttamente in questura…
x Anna: idiota.
Un’altra domenica di ordinaria follia.
Workshop dal titolo:
“Il napalm potrebbe servire ad educare i tifosi di calcio?” Seguirà dibattito
Oltre il dibattito seguente (non mi interessa parlare di stronzi) mi piace sottolineare la funzionalità ed efficienza di trenitalia che, conoscendo in anticipo l’arrivo di Attila “suggerisce” al popolo bigliettato di …cambiare soluzione di viaggio.
Non era più sicuro fare un treno solo per la tifoseria (…magari deviarlo fuori stazione verso il sito di stoccaggio delle balle dei rifiuti) così da evitare che un treno passeggeri fosse in balia di circa 600 coppie di coglioni(si sa vanno sempre in due).
Ma trenitalia davvero pensava di risolvere il problema aggiungendo 4 carrozze in coda????
E mentre ci arrovelliamo riflettendo sul virus della coglioneria che infetta tanti e tanti giovani braccia che potrebbero servire a tanti altri nobili scopi (a voi la scelta) NON ci accorgiamo della strafottenza più becera, in quanto dettata dalla logica aziendale di massimizzazione del profitto a scapito della qualità del servizio, di un’azienda nei confronti dei clienti paganti (gente che forse aveva un qualche cazzo da fare e a cui nessuno risarcirà l’eventuale danno).
E’ già capitato il primo maggio scorso (capiterà anche il prossimo?) per il concertone: partenza da napoli (non erano tifosi coglioni ma ragazzini di 16-20 anni), alcuni (pochi sul totale), con biglietto solo fino ad aversa (circa 20 Km) volevano proseguire per roma. Risultato il treno viene bloccato ad aversa per il controllo e così TUTTA la circolazione viene bloccata per SEI ORE.
Quando i benpensanti capiranno che lo scandalo è la mancata garanzia del servizio (a fronte di pagamento regolare) da parte dell’azienda (consapevole con largo anticipo della situazione) piuttosto che masturbarsi indignandosi per i fattucci di ordine pubblico riportati nell’articolo, allora si sentiranno un pò più svedesi ed un pò meno italiani.
Sophia Loren
“e l’ordine pubblico sempre più ostaggio dell’impunità e dell’incompetenza.”
“far loro passare un paio d’ore sotto i getti d’acqua e sapone? e chiaramente arrestarli tutti dopo la doccia”
Oppure testare su di loro il nuovo sistema di disinfestazione tramite congelamento http://www.corriere.it/cronach.....primopiano visto che si definiscono teste calde…
Al di la dei risibili insulti gratuiti e genaralisti (napoletani cafoni, e allora al nord dove troviamo Erba, Cogne e Garlasco, diamo degli assassini liberamente a tutti i cittadini di quelle città?). Ma vorrei ricordare al caro utente che si firma Sophia Loren che è vero, trenitalia è scandalosa e quello che é accaduto ne rimarca una volta in più (non che ve ne fosse bisogno) l’incompetenza & incapacità della compagnia e di coloro che la guidano (anche se sembrerebbe più un carrozzone in preda ad eventi esterni visto le motivazioni che adducono ogni volta). Ma l’utente deve anche ricordare che gli atti di vandalismo, quand’anche non peggio (e questa domenica è andata bene), non sono giustificati in nessun modo. I tifosi non hanno diritti divini sul suolo dove camminano e, nel caso in cui non lo sappiano, la domenica non è un giorno dove possano dare sfogo ai loro istinti “perché l’ultrà dell’altra squadra mi ha fatto la linguaccia”. Lo scandalo, quello vero, è che la colpa è sempre degli altri, e mai che si ammetta che forse un po’ è anche nostra.
Gliel’ avevano giurata quando mesi fa dopo l’ assalto all’ autogrill ad un autobus di tifosi romanisti, questi avevano avvisato le forze dell’ ordine che ne avevano arrestati un bel po’.
Bastava farsi un giro sui forum di tifo più estremi e vietare la trasferta.
Pollastri
Si adesso è colpa di trenitalia. Vabbe ne ha di colpe, ma non certo quella di essere obbligata a portare in giro degli ultra merdosi per tutt’Italia.
federico, in ogni caso organizzare il treno speciale non sarebbe stato qualcosa di impossibile, eh? A prescindere da tutto, ovviamente.
Purtroppo, in Italia, i responsabili dell’Ordine pubblico sono degli incapaci.
L’amore vince sempre, ovverossia “Un treno carico di amici napoletani tutti insieme a Roma”
Prendiamo un gruppo di tifosi napoletani, amici da lungo tempo e legati tra loro da profondi legami affettivi, che decide di fare insieme una gita a Roma in treno.
Vi pare giusto che l’affetto che li lega, la voglia di viaggiare insieme per portare avanti e cementare un rapporto personale e privato così duraturo, debba essere fermato da delle leggi fredde e disumane, che non tengono conto in alcun modo dell’amore tra gli uomini ?
Prenotazioni da fare, biglietti da ritirare, lunghissime file alla cassa: un meccanismo burocratico lungo e fastidioso che rischia di bloccare ogni entusiasmo, ogni rapporto affettivo, ogni gioia.
Ma poi chi sono quegli estranei, che non sono legati a loro da nessun rapporto affettivo e personale, che siedono sulle poltrone del treno che spettano al gruppo di amici da una vita, in nome del loro rapporto di amicizia.
Ma soprattutto chi sono quegli uomini freddi e disumani, vestiti di divise fredde e dusumane, che pretendono di far rispettare una legge fredda e disumana ?
Via, via tutti, che il treno è nostro.
Ci spetta di diritto, in nome della nostra amicizia.
In nome dell’amore.
E via tutti insieme appassionatamente, verso Roma, a festeggiare sul treno con canti e suoni la gioia di un gruppo finalmente riunito, che cementa definitivamente i suoi rapporti personali.
N.D.R. Tengo a pecisare, allo scopo di evitare equivoci e fraintendimenti, già accaduti in passato, che questo post è scritto in chiave ironica e va perciò letto tenendo presente la suddetta chiave.
Basta con la legge fredda e disumana !!
Basta con questi uomini freddi e disumani in divise fredde e disumane che fanno applicare leggi fredde e disumane.
Basta con i poliziotti che cercano di fermare un gruppo di amici che si vuole bene solo perchè sta distruggendo una stazione e cacciando dal treno i passeggeri !
Basta con i poliziotti che vanno nelle case di Napoli ad arrestare i guaglioni figli di mamma piezz e core !!
VIVA L’AMORE !!
VIVA L’AMICIZIA !!
N.D.R. Tengo a pecisare, allo scopo di evitare equivoci e fraintendimenti, già accaduti in passato, che questo post è scritto in chiave ironica e va perciò letto tenendo presente la suddetta chiave.
x icy e federico:
certe volte mi sembra che chi frequenta sto blog vada in estasi al solo sentire alcune parole chiave (indignazione, violenza, tifoso merdoso etc.) tipo i cani di Pavlov, ricordate? Ma avete letto cosa ho scritto (non è complicato perchè non so scrivere forbito e si vede, burp!) oppure avevate già il commento pronto? (il che vuol dire che mi leggete nella mente o nel pc, cazzo!!!). Inoltre, l’ironia può non far ridere ma non capirla!
Bisogna decidere se dare priorità a dei tifosi coglioni e menarsela nel blog per una serata indignandosi per questo oppure vedere (accorgersi, realizzare, capire etc.) che chi lo ha preso in culo (ops, pardon) sono centinaia di persone che civilmente, e a pagamento, volevano un servizio e chi ha preso i soldi per erogarlo pur avendo tutti i mezzi per sapere ed evitare il misfatto (oppure pensavano che alla stazione si sarebbero convertiti tutti al buddismo) se ne è fottuto perchè aveva già fatto cassa con i biglietti. Bastava un pò di ATTENZIONE AL CLIENTE (si chiama così nelle aziende serie) per evitare un disastro organizzativo cascato completamente e soltanto sulle spalle di persone che pagano profumatamente il servizio di cui sopra. In più, nessuno potrà dire nulla perchè nessuno è civilmente adeguato (educato, istruito) per RICONOSCERE di aver subito un danno; i pochi che sono in grado di farlo hanno vita ardua nelle sedi competenti, perchè non c’è legge che difenda i diritti dei cittadini quando si contrappongono ad aziende.
Per essere più chiari: ME NE FOTTO DI DISCUTERE DEI TIFOSI E DEL CALCIO VIOLENTO. Per me sarebbe più interessante ESSERE SENSIBILI ED INDIGNARSI per la mancanza di CIVILTA’ avuta dall’azienda CHE CAMPA SUL CLIENTE nei confronti di questi, piuttosto che di un BRANCO DI COGLIONI (che di default sono incivili) che potevano essere “CONTENUTI” in modo efficace secondo il modello di gregorj (grazie gregorj, ma per favore poco sangue perchè se no svengo).
Ma è un pò di anni che qui (in Italia) si è persa la dignità dei propri diritti (o forse non l’abbiamo mai avuta), si continua a discutere e ci si scanna su argomenti tipo:
-le stragi del sabato sera;
-la violenza nel calcio;
-emergenza stranieri (sbarchi, criminalità, etc.);
-emergenza alimentare (aviaria, diossina, etc.);
-la crisi del nord est;
- aggiungetene ad libitum (spero sia corretto).
per poi andare a letto e dormire tranquilli.
Buonanotte e… accattatevill
With love,
Sophia Loren
caro napoletano cafone, guarda, tutto puoi dire a questo blog ma non che sia pregiudizialmente contro i tifosi

take a look
oppure, visto che la soluzione “stazione di lavaggio” potrebbe essere complicata, e pure dispendiosa in termini di acqua e spazzoloni, potevano semplicemente adottare la tattica impiegata per sfiancare i pendolari, quella in cui sono dei veri campioni: dirottare il convoglio su un binario poco frequentato, fermarlo in mezzo alla campagna, possibilmente in zona isolata ed afosa, far scendere i macchinisti e buonanotte.
lo fanno abitualmente quasi tutti i giorni su quasi tutte le tratte, sarebbe stato mica difficile trovare un tratto tra Roma e Napoli e abbandonarli lì, ai lupi e ai cinghiali. tanto ormai il danno era fatto, i vagoni scassati, i finestrini lordati ecc ecc ecc.
si sceglie un posto, si ferma il treno, si cordona la zona e li si prende per sfinimento….
dal Manuale del Perfetto Presidente di Federazione Sportiva:
1. valutare i danni fatti dai tifosi di una squadra (tramite le telecamere a circuito chiuso essere sicuri che si tratta di tifosi della squadra X e non facinorosi infiltratisi a bella posta per far casino)
2. chiamare la dirigenza della squadra X e sottoporgli il conto della spesa.
3. dopo aver fornito i sali alla dirigenza della squadra X, indicare che fino a quando i conti non verranno saldati, la squadra X non potrà prendere parte a competizioni nazionali e - se applicabili - internazionali.
4. dopo aver atteso che la dirigenza rinvenga, aver ascoltato con sufficienza le loro lamentele, piagnistei e implorazioni, rispondere con molta flemma “cazzi vostri”
5. invitare la dirigenza ad uscire dal vostro ufficio con cortesia ma con fermezza, ribadendo il concetto che in quell’ufficio dovranno presentarsi unicamente dotati di assegno per saldare il conto
Opzionale: in caso i tifosi della squadra siano già stati protagonisti di violenze e siano già stati sanzionati, aggiungere al precedente punto 3. la comunicazione alla dirigenza della squadra che - in ogni caso - per la corrente stagione, la suddetta squadra si considera sospesa dalle competizioni nazionali e - se applicabili - internazionali. Qualunque squadra dovrà incontrare la suddetta squadra da oggi a fine stagione avrà l’incontro vinto a tavolino e godrà a tutti gli effetti di una giornata di riposo.
x loska:
dai miei commenti mi sembra chiaro che sono IO pregiudizialmente contro i tifosi violenti, forse non si era capito.
Comunque vorrei solo insinuare il dubbio che detta così la storia (ma la si può raccontare da diversi punti) evita di focalizzare l’attenzione su problemi serissimi, sui punti cruciali che sono sempre sottaciuti, quali ad esempio l’immaturità di base (anche di chi scrive) degli italiani a conoscere cosa è un diritto, cosa un dovere, cosa un privilegio e cosa è un sopruso.
Noi si bofonchia sulle minchiate nazional popolari calcistiche grazie anche ad articoli giornalistici mediocri, ed intanto i diritti fondamentali nostri vengono lesi costantemente con un continuo corrompersi delle nostre libertà fondamentali.
Esempio concreto: dibattito sulle tifoserie violente e contemporaneamente una nota azienda italiana di trasporto su rotaia (non faccio il nome così non potrete individuarla, data l’elevata concorrenza nel settore) non applica gli standard MINIMI INTERNAZIONALI di customer care nei confronti dei suoi clienti in modo alquanto superficiale ai limiti del fraudolento e NESSUNO (nè cittadini nè autorità competenti) si muove a stigmatizzare, sanzionare oppure soltanto evidenziare con un articolo giornalistico un comportamento che di per se, in altri paesi occidentali, sarebbe costato molto sia in termini di credibilità sia in termini economici a qualunque azienda leader del proprio settore.
Ma a noi piace parlare di tifosi violenti che sono davvero cattivi e dovrebbero essere puniti tanto tanto tanto, uffa!!!
Noi si discute se i tifosi violenti è meglio bruciarli vivi o scioglierli nell’acido (opzioni Ugualmente valide, se volete la mia opinione) ed intanto A ME ficcheranno UN CAZZO NEL CULO grande quanto un MD80 ALITALIA pieno di debiti da pagare, e questo perchè?
-Perchè è rinato lo spirito patriottico italiano?
-Perchè bisogna salvare tante famiglie dalla disoccupazione?
-Perchè ci sono un sacco di imprenditori che sborseranno di tasca loro i soldi per SALVARE Alitalia?
-Perchè ci sono un sacco di imprenditori che FOTTERANNO alla grande solo con quel che resta di buono nella compagnia di bandiera?
-Perchè quei francesi di merda non potevano averla vinta?
-Perchè IO CONTINUO A PARLARE CON I MIEI SIMILI, STRONZI QUANTO ME (forse più, permettetemi almeno questa vanità), DI stragi del sabato sera, la violenza nel calcio, l’emergenza stranieri, l’emergenza alimentare, l’emergenza rifiuti, l’uragano Gustav su New Orleans (si vede che sul pezzo, eh?), MENTRE QUALCUNO MI FOTTE ALLA GRANDE?
PERCHE’NON SO DISTINGUERE QUALI SONO LE COSE IMPORTANTI PER ME, I MIEI DIRITTI ED I MIEI DOVERI. SONO DISEDUCATO ALLA CIVILTA’. MI MANCA IL MINIMO INDISPENSABILE PER DIFENDERE I MIEI INTERESSI: LA DIGNITA’.
NON HO NULLA IN COMUNE (NEL SENSO DI CONDIVISIONE) CON GLI ALTRI APPARTENENTI ALLA SOCIETA’ SE NON LE MIE PAURE, LE MIE TRIBOLAZIONI E PREOCCUPAZIONI. SI, CONDIVIDO ANCHE SPAZI MA IN BUONA PARTE SONO NON-LUOGHI COME I CENTRI COMMERCIALI.
COME ARGOMENTI CONDIVISI DI DISCUSSIONE MI RESTANO SOLO I MIEI PROBLEMI (REALI E NON IMMAGINATI, N.d.R.) E LE MIE PAURE (IRREALI E IMMAGINATE, N.d.R.) CON LE QUALI SCARICARE RABBIA, FRUSTRAZIONE ED IMPOTENZA (non sessuale, per non ledere sensibilità varie).
E come i cani di Pavlov erano condizionati a reagire salivando solo al campanello (chimera del cibo) NOI siamo condizionati a reagire sbavando solo a ciò che è percepito, sembra, appare importante tralasciando completamente la sostanza che sta dietro alle apparenze; un umanista porterebbe l’esempio del mito della caverna di Platone, ma io non solo non me lo ricordo ma mi sono anche rotto le palle di scrivere, per cui,
Au revoir!
Sophia Loren
@Sofia Loren
La logica della massimizzazione dei profitti è il punto di arrivo a cui tendono le società capitalistiche, ovvero tutte (quelle “serie”) le società dell’economia mondiale. Possiamo stare a discutere per secoli (ma l’hanno già fatto in molti
), ma se il profitto è il fine di una impresa, non ci si può aspettare che dovendo scegliere tra profitto e persone vincano queste ultime. Per quanto la costituzione e la giurisprudenza di un qualsiasi paese vadano verso la centralità della persona, il modello economico degli ultimi 50 anni è centrato sui soldi, quindi indignarsi per cosa? L’economia ci vorrebbe insegnare (dato che prende tale ipotesi come reale) che se una persona usufruisce di un servizio, e questo non la soddisfa, può agire sulla qualità non fruendo più del servizio e dunque ponendo l’azienda in una situazione di minore profitto. La cosa divertente è che poi in realtà ciò non accade per la pigrizia delle persone e perchè di solito le compagnie, quand’anche non monopolistiche in senso lato, rappresentano una fetta di mercato sufficientemente ampia da potersene fregare del consumatore (tipo trenitalia insomma).
A te non interessa discutere dei tifosi violenti e di tutto l’annesso, ma di un altro male della società (in questo caso ben più esteso e radicato) che sono le compagnie che disprezzano (o prezzano, se si vuole) il valore dell’essere umano. A me interessano tutti e due gli argomenti, perchè li ritengo ben degni di nota ed espressivi di quella che è la società moderna, ma non trovo corretto bollare come “benpensanti” chi comunque disprezza un qualcosa che è condivisibile criticare (ironicamente risulteresti anche tu benpensante da questo punto di vista, poiché giudichi allo stesso modo persone che assumono un giudizio simile su un argomento, senza andare poi a discernere i perchè).
Trenitalia fa quello che vuole semplicemente perché è un operatore in un mercato “libero”, quello della movimentazione su ferro, ma in realtà ancora in regime di monopolio quasi totale (le compagnie concorrenti a tranitalia sono poche e con un numero ancora esiguo di mezzi). In questo quadro, anche considerando la mancanza di alternative economicamente/ecologicamente/socialmente valide alla movimentazione su ferro, la compagnia può permettersi quello che vuole (non che in passato, in condizioni differenti abbia mutato di molto i comportamenti).
Non è la prima né l’unica compagnia ad attuare questo tipo di comportamento, è anzi una prassi abbastanza comune in Italia e nel mondo in generale. Ma la gente, come si indigna per la violenza negli stadi e poi non fa nulla di effettivamente concreto, allo stesso modo è cosciente (magari non del tutto consapevole, ma è una questione differente) di questa situazione, ma finché può rimandare o scaricare i problemi su altro/altri, non tratterà tali questioni differentemente dalle prime.
Ps1: l’ironia è già difficile da comprendere nella realtà, se proviene da persone che non si conoscono, figurati in forma scritta tra dei commenti su un argomento che di solito non lascia indifferenti i più animosi. Senza contare che la net amplifica e liberalizza certe esternazioni estreme, quindi converrai che non è così facile discernere ironia e commenti reali (anche se comunque è vero, a tratti si poteva leggere l’ironia, ma sono considerazioni a posteriori).
Ps2: Lo scrivere in modo volgare (nel senso anche dantesco) è una scelta, come lo è cercare di non usare torpiloqui o parole che, sebbene non abbiano nulla di sbagliato in se, formalmente sono usate per sottolineare sentimenti e pensieri in modo più o meno marcato. Alla fin fine è il contenuto e non la forma che interessa quando si discute (almeno in ambiti strettamente non letterari).