Gli italiani che stanno col dittatore

19/06/2012 - A Piazza del Popolo per "Dio, la Siria e Bashar al Assad". Fra Giulietto Chiesa e il complottismo signoraggista. Perché l'importante è scegliersi una parte

Gli italiani che stanno col dittatore

Una giornata di sole, sabato scorso, a Roma. A piazza del Popolo, in un angolo, un tendone bianco. Bandiere rosse, nere e bianche, con una grande faccia al centro: quella di Bashar Al Assad. Il presidente siriano, leader delle forze governative di Siria, uno dei due lati della più imponente guerra civile degli ultimi anni. Per tutti, un dittatore. Per le nazioni occidentali, dalla Francia, alla Germania, alla Gran Bretagna, Stati Uniti d’America, Lega Araba e Italia, un autocrate sanguinario da fermare ad ogni costo, perché starebbe sterminando il suo popolo. Quasi ottomila morti secondo i dati di Wikipedia, di cui poco più della metà fra le truppe degli insorti: civili, guerriglieri, ribelli.

PER LA SIRIA - Per loro, e da un diverso punto di vista, un eroe. Perché, letteralmente, la Siria e il suo governo sono una delle ultime trincee contro l’avanzata senza freni dell’imperialismo americano, liberista e sionista.

Un campo di battaglia che va ben oltre la tensione della popolazione siriana alla libertà e all’autodeterminazione: si tratta di uno snodo geopolitico da difendere a tutti i costi. “Se avessi vent’anni”, dice l’attore Lamberto Consani, che interviene a Piazza del Popolo, “organizzerei una colonna internazionale come quella che andò ad aiutare la Spagna della guerra civile nel 1936″. E questa colonna, da lui creata, si metterebbe di fianco all’esercito di Assad, rappresentante del popolo siriano in lotta per difendere la propria libertà da “predatori imperialisti americani che si sono alleati con i segmenti più reazionari e trogloditi dell’Islam”. Quelli che vogliono l’apertura all’Occidente. “Allah! Siria! Bashar Al Assad!” gridano i manifestanti in piazza.

LIBERA ARABA SOCIALISTA - Radio Radicale era lì, e ha documentato tutta la manifestazione. Nei giorni precedenti il centro di Roma è stato tappezzato da manifesti che pubblicizzavano la manifestazione, organizzata dal Comitato “Giù le mani dalla Siria” e “Associazione Amici Italia-Siria”. La manifestazione era convocata a sostegno della Siria “libera, laica, araba e socialista”. Ovvero, di Bashar Al Assad, perché la Siria rimanga com’è invece di diventare come i ribelli vorrebbero. Perché non Bashar, ma il padre, “ha creato uno stato che pur garantendo la libertà religiosa di ognuno si basasse sul rispetto di regole condivise in un’ottica di uguaglianza”, dice ancora Consani, solo uno degli intervenuti in piazza, fra cantanti, leader politici – fra cui Giulietto Chiesa, che ascolteremo fra un attimo – giornalisti, esponenti della comunità siriana e di altre minoranze ed autorità religiose (Mtanios Haddad, patriarca della basilica di Santa Maria in Cosmedin a Roma). La tesi è semplice: Bashar Al Assad è il legittimo reggente del governo di Siria, baluardo dell’anti-imperialismo americano.

 

48 Commenti

  1. Francesco Carlucci scrive:

    Ma in Italia quanti imprenditori e lavoratori si sono suicidati perchè non riescono a pagare??????
    Allora chiedo è la dittatura che semina morte….è vero !!!!! ma perchè gli stati europei Francia,Germania criticano tanto??????
    per caso noi italiani conosciamo e abbiamo mai eletto il nostro presidente del consiglio europeo da quando c’è l’unione europea????
    Chi è il presidente del consiglio europeo!!!!????che lingua parla!!!!!
    ma l’europa da chi è governata???? Da poteri oscuri o dittatoriali!!??

  2. Sandro scrive:

    Ciao, sono sandro e sono un vigliacco. Sono un vigliacco perché soltanto un vigliacco pezzo di merda come me potrebbe permettersi di insultare in anonimo dei cittadini senza mettere nome e cognome in modo da poter poi pagare il fìo (de na mignotta) delle mie affermazioni.

  3. Italo scrive:

    In Italia siamo arrivati pure al “suicidio” per eccesso di tasse o insolvenza…
    Ma con le nuove “tasse” che arriveranno guerreggiare le “dittature” in Siria e Iran, sembra un tragi-colmo!
    …e pensare che c’è gente che mostra coscienza o coraggio fino alla fine dei propri giorni (come i Giapponesi o i martiri religiosi)!!!

  4. V PER VENDETTA scrive:

    oggi va di moda il conformismo dell’anticonformismo e quindi tutti gli italiani sono “estremeisti per prudenza”, poi va di moda “il nemico del mio nemico è il mio amico” e quindi a difende i più ignobili, oscurantisti e assassini regimi che la storia abbia concepito ovvero abbiamo il triste incarico di vedere italiani (!) parteggiare per il fondamentalismo islamico, per il panarabismo, per tutti tutti i nemici di noi occidentali e dei nostri alleati, insomma la propaganda araba vi ha cucinato perbenino COGLIONI.
    Se un giorno si faranno colonne per aiutare la feccia araba ebbene ce ne saranno il doppio pronti a difendere israele in ogni modo, perchè Israele è il baluardo dell’occidente e della libertà in un abisso nero di sangue, violenza, tirannia, ignoranza e nessuna speranza!

  5. LoZ scrive:

    Gli italiani che stanno col dittatore sono sempre quei quindici rossobruni, Giulietto Chiesa, quelli di Eurasia, un paio di nazisti sfusi, i teorici del califfato e un paio di vandeani di ritorno. Più quelli che si ostinano a tenere in faccia la maschera dell’”antisionismo” che ormai si regge con lo scotch: si vede benissimo che faccia hanno e da quale fogna sbucano.

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