Gli ex poveri si comprano la ricca Europa
di Andrea Mollica - 19/06/2012 - Cina, India e Russia garantiscono più di 60 miliardi di dollari per affrontare la crisi della moneta unica
Il Fondo monetario internazionale ha ricevuto più miliardi delle aspettative per la difesa dalla crisi finanziria globale che minaccia di abbattersi sul mondo a causa dell’eurocrisi. Secondo gli annunci fatti dai vari paesi partecipanti al Fondo le dotazioni finanziarie saranno aumentate di circa 456 miliardi. E’ l’annuncio fatto da Christine Lagarde ai margini del vertice del G20 in corso di svolgimento a Los Cabos.
SALVEZZA DAGLI EX POVERI - I principali paesi in via di sviluppo hanno fatto per la prima volta promesse concrete per affrontare la crisi finanziaria che si sta abbattendo sul mondo a quattro anni di distanza dal crack di Lehman Bros. La Cina ha infatti garantito 43 miliardi per il fondo anti crisi. India e Russia metteranno a disposizione altri 10 miliardi ciascuno. Il primo ministro dell’India, Manmohan Singh, ha lanciato un appello agli altri paesi per partecipare a questa iniziativa. Il Fondo Monetario internazionale mette a disposizioni la sua dotazione finanziaria per interventi in ogni luogo del mondo che soffre di difficoltà economiche. In questo momento la situazione più grave è la crisi dei debiti sovrani che minaccia l’eurozona. I miliardi di Cina, Russia ed India dovrebbero aiutare a rafforzare il muro di sicurezza per l’area della moneta unica, visto che il fondo salva euro da solo non è in grado di affrontare la situazione di grave pericolo. I mezzi finanziari garantiti da tre dei cinque Brics non sono pagamenti, bensì crediti delle rispettive banche centrali da utilizzare in caso di estrema necessità, ovvero se si esaurissero i 400 miliardi finora messi a disposizione dalla riserve del Fmi.
NUOVI AIUTI - Solo lo scorso aprile i membri del Fondo avevano garantito 430 miliardi di nuovi crediti. Quasi la metà di questi arrivavano dagli Stati dell’eurozona, con la Germania in prima fila con i 55 miliardi di crediti della Bundesbank. Ora sono arrivati nuove garanzie creditizie da dodici Stati, così che i paesi che si sono mossi per affrontare la crisi finanziaria sono arrivati a 37. Cina, India e Brasile fanno parte insieme a Sudafrica e Brasile dei cosiddetti Brics, i paesi in via di sviluppo diventati in questi anni primattori dell’economia mondiale. Il gruppo di Stati aveva espresso più di un dubbio su un loro maggior impegno finanziario per il contrasto della crisi, evidenziando l’esigenza di una riforma del Fondo monetario internazionale. I Brics chiedevano maggiori spazi decisionali al fine di concedere nuovi crediti. I cinque Stati rappresentano il 42% della popolazione mondiale, ed il 18% del Pil globale, ma finora sono sempre stati sottorappresentati nei consessi decisionali degli organismi internazionali. Al G20 di Los Cabos, dopo un iniziale scetticismo, i Brics hanno espresso l’esigenza di trovare soluzioni “cooperative” all’eurocrisi, così come hanno espresso collaborazione nelle questioni valutarie che li contrappongono talvolta all’Occidente. I grandi, ormai del passato, hanno invece promesso una ridefinizione di Fmi e Banca Mondiale per garantire più peso a questi paesi, ormai decisivi per il governo mondiale.












ma se sono così ricchi non si spiega l’emigrazione senza ritorno-cinesi e indiani emigrano per cambiare aria, per turismo, o per sfuggire alla miseria? nelle campgne ci sono indiani,per le strade negozi di cose inutili importate e molte anche pericolose….gestite anche con codici fiscali contrffati dai copioni…
Guarda che non c’è contraddizione! Anche noi negli anni 60 emigravamo in Francia, Germania ed eravamo poveri.
Eppure eravamo un Paese emergente, in pieno boom economico.
questo e quello che credi tu e ti hanno fatto credere per gasarti..ma svegliati ..italia e il paese ora dove si sta peggio..
e se si sta così male perche vengono nonostante i paradisi siano altrove…ho capito,perchè fanno come gli pare,con la corruzione che c’è prendono pure la patente non conoscendo nulla di italiano…e chi li controlla..qui non si vede un police in borghese,tutti in macchina….ed intanto svaligiano, brutalizzano….stuprano..son cose che avvengono im tutti i paesi,ma qui il 90 per cento di questi reati è impunito