E’ stata rinviata di una settimana l’esecuzione di un americano condannato alla pena capitale. I boia non sono riusciti a trovare una vena buona per iniettargli il veleno
Avrebbe dovuto essere giustiziato martedì scorso Romell Broom, un uomo di 53 anni, condannato alla pena di morte per l’assassinio a sfondo sessuale di una ragazza di 14 anni, avvenuto nel 1984 nella cittadina di Cleveland, nell’Ohio. L’esecuzione è stata invece posticipata di una settimana, evento eccezionale nel suo genere. Dal 1977 infatti, anno in cui fu reintrodotta la pena di morte nello Stato, era già capitato di ritardare le esecuzioni, ma, al massimo, di un paio d’ore. È accaduto perché il team che avrebbe dovuto iniettare le sostanze chimiche letali nel braccio di Romell ha fallito nei suoi disparati tentativi. Dopo quasi due ore, in una stanza a pochi passi dalla camera della morte, lì, nel carcere di stato di Lucasville, i boia non sono riusciti a trovargli una vena buona. L’Huffington Post ci lascia intendere che ciò possa essere dipeso dal fatto che il detenuto potrebbe aver avuto un passato come eroinomane. Lo fa riportando una sua dichiarazione ed una sua successiva smentita però, e infatti la cosa non trova spazio in molti altri siti.
LA SOSPENSIONE - In rete si legge che Romell ha sofferto, ha gridato, ha pianto. Non si è risparmiato nemmeno di porre fine egli stesso a quell’inferno, a quella tortura. Ha tentato di collaborare con i suoi carcerieri come gli era possibile. Tuttavia, se pur con un certo margine di ritardo, poiché l’esecuzione era prevista nella mattinata e la richiesta di sospensione è arrivata solo nel primo pomeriggio, il governatore democratico dell’Ohio, Ted Strickland, ha disposto il posticipo della sua condanna a morte di ben una settimana. Lo ha fatto accogliendo una richiesta dell’avvocato del condannato, con cui, si legge, il killer aveva chiesto invano di parlare in quelle due terrificanti ore. Il legale si sarebbe appellato all’ottavo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America, che proibisce il ricorso a pene crudeli e inusuali. Il governatore ha inoltre incaricato degli esperti di supervisionare l’esecuzione del detenuto oramai prevista per martedì prossimo. Lo ha riferito Julie Walburn, la portavoce della prigione, aggiungendo: “si tratta di un territorio inesplorato per noi”.
IL CASO – Broom è stato condannato a morte quale autore dello stupro e dell’omicidio di una ragazzina di 14 anni, Tryna Middleton, avvenuto a Cleveland nel 1984. Ma non era del tutto la sua prima volta. Era già stato in prigione per nove anni, per aver stuprato nel 1975 una bambina di dodici anni. L’omicidio a sfondo sessuale della Middleton era capitato solo 5 mesi dopo che gli si erano aperte le porte del carcere. La ragazza era stata uccisa dopo essere stata rapita. Era capitato mentre stava camminando per una strada principale della cittadina, insieme a due sue coetanee. Spaventate, le sue amiche avevano iniziato a correre per chiedere aiuto. Evidentemente non ce l’avevano fatta. Il corpo di Tryna era infatti poi stato trovato morto in un parcheggio vicino. Era stata percossa, accoltellata ben 7 volte e, infine, violentata. Ma Broom, almeno fino all’aprile scorso e per quanto ci è possibile sapere, si dichiarava innocente. I suoi avvocati avevano per questo chiesto clemenza, tentando di minare la reputazione morale della vittima e tentando di smontare la testimonianza oculare delle ragazzine che, unica, aveva ingabbiato Romell solo un anno dopo. La grazia però era stata negata. Il condannato era stato definito dalla giuria un killer a sangue freddo, impassibile, incapace di provare rimorsi. Una bestia feroce. Pedofilo per giunta. Però, si chiede questa blogger, Batcheeba, “Non è un paradosso che il proposito della pena di morte sia quello di servire da esempio alla popolazione, mostrare che uccidere è sbagliato?”. Può questa punizione esemplare, anche in un caso limite del genere, essere considerata una violazione dei diritti umani come lei sostiene convinta? Basta una prigione a curare un pedofilo? Di chi è la colpa di tutto questo?




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