Luoghi di divertimento, per l’appunto. Che diventano luoghi di aggregazione forse oltre ogni aspettativa. Come lo spiegheresti a chi non sa nulla della comunità omosessuale, trans e bisex?
Beh il problema di fondo è evidente. Lesbiche e gay hanno meno possibilità, vuoi per una questione puramente numerica, vuoi per una questione di visibilità negata per motivi evidenti, di conoscere qualcuno come loro, per un’amicizia come per una relazione. Quando capisci di essere gay la prima cosa che pensi – come fosse un corollario che ci abbiano inculcato chissà quando – è, assurdamente, di essere l’unico al mondo. Poi scopri ovviamente che non è così ma devi tenerti in equilibrio fra una serie di obblighi e convenzioni che non ti permettono di certo di conoscere facilmente qualcuno dal fornaio, in ascensore o in metropolitana. Tutte cose potenzialmente molto più semplici per un eterosessuale. Da qui il motivo dell’esistenza e del successo dei locali gay fra i gay.
Puoi farci un esempio, una tra le tante barriere che si incontrano nei luoghi che chiunque di noi frequenta abitualmente?
Un esempio spicciolo? Banalmente se dovessi guardare in maniera particolare, esattamente come un ragazzo eterosessuale farebbe con una ragazza che gli piace, la persona sbagliata come minimo mi guadagnerei un “frocio” o un bel cazzotto. La cronaca recente (ma soprattutto quella troppo spesso dimenticata) racconta del resto di casi ben più gravi per motivi ugualmente se non più futili.
Qual è il gesto più “estremo” che tu ti sia mai concesso in pubblico?
Farà ridere: un bacio al mio ragazzo in via del Corso dopo aver scoperto che aveva un blocco anche solo a tenermi per mano per una cosa che gli era capitata anni prima. La settimana nello stesso posto ci fu un’aggressione ad una coppia che aveva osato fare la stessa nostra cosa. In pieno giorno ed al centro di Roma
In questa condizione, in cui una banale dimostrazione di affetto diventa gesto estremo, come si gestisce la normalità di una relazione fra persone adulte?
Ognuno ha le sue personali idee di “normalità”, ho sempre un po’ di disagio quando si tira in ballo questo tipo di concetto che anche nelle relazioni e nei rapporti umani stabilisce costantemente che c’è sempre e comunque una regola e c’è qualcosa di estraneo che la viola e che forse dev’essere rimosso. Ma in fondo è quello che ci insegnano sin da bambini. Comunque, nonostante quel che si dice solitamente delle labilità delle relazioni omosessuali, soprattutto maschili, conosco persone lesbiche e gay che si dedicano l’un l’altro e si rispettano con una dedizione che molte coppie etero si sognano. Molti non ci crederanno ma una famiglia gay ha gli stessi problemi, la stessa quotidianità, le stesse speranze e le stesse gioie di una coppia eterosessuale. Una quotidianità fatta di lavoro, di rientri a casa, di cene con gli amici, di problemi di salute, di mutui e bollette da pagare. E riescono a fare tutte queste cose persino senza che a qualcuno di loro scappi di mostrare le loro verdissime antenne!




a corredo dell'articolo vorrei aggiungere che questa sera a Roma in piazza del Parlamento ci sarà una manifestazione organizzata dal movimento We Have A Dream, contro il razzismo e l'omofobia. A partire dalle 21.