Tiffany: una tragedia prevedibile?
17/09/2009 - La morte della quindicenne Tiffany Wright, incinta, lascia molti interrogativi. La polizia conosceva la situazione in cui si trovava la ragazza? Tiffany Wright aspettava l’autobus ad una fermata del North Carolina che l’avrebbe portata a scuola come ogni mattina. Poi
La morte della quindicenne Tiffany Wright, incinta, lascia molti interrogativi. La polizia conosceva la situazione in cui si trovava la ragazza?
Tiffany Wright aspettava l’autobus ad una fermata del North Carolina che l’avrebbe portata a scuola come ogni mattina. Poi improvviso il rumore di uno sparo e la ragazza si ritrova agonizzante sull’asfalto, non sola. Tiffany era all’ottavo mese di gravidanza, nonostante avesse appena quindici anni. La scuola che si accingeva a raggiungere, la Hawthorne High School, le consentiva di studiare nonostante le difficoltà legate al suo stato interessante, grazie ad un programma di studio semplificato. Il proiettile la raggiunge alla testa e si rivelerà inutile la corsa all’ospedale. Il bambino invece è sopravvissuto alla madre, sebbene le sue condizioni siano critiche. Gli investigatori hanno fin da subito svolto indagini per accertare le dinamiche della tragica morte della quindicenne. Dopo i primi riscontri la polizia pare certa che ad aver ucciso Tiffany sia stato proprio il fratello, Royce Mitchell, 36 anni, e probabilmente anche il padre del bambino che Tiffany portava in grembo.
Questa la breve ricostruzione cronologica della vicenda, da quanto emerso dopo i primi accertamenti e i primi interrogatori della polizia ai familiari della vittima:
4 novembre 1993: Tiffany Wright nasce a Buffalo, N.Y.
1995-1996: All’età di 2 anni, Tiffany viene sottratta dalla custodia di sua madre a Buffalo e data in affidamento temporaneo ad un cugino. Sarà poi adottata da Alma Wright e andrà a vivere con lei nel North Carolina.
1999: Royce Mitchell, figlio di Alma Wright, viene arrestato a Buffalo e poi condannato all’interno di un’operazione legata al traffico di droga. Uscirà dal carcere nell’aprile 2003.
Novembre 2003: Mitchell viene incriminato per l’uccisione nel 1998 di Gary Foster a Buffalo. Verrà assolto al processo.
5 maggio 2008: Mitchell riceverà un ordine restrittivo provvisorio per aver colpito con un pugno in pieno viso Andria, sua moglie. L’ordine restrittivo verrà poi revocato.
25 gennaio 2009: Alma Wright, madre adottiva di Tiffany, muore per cause naturali all’età di 77 anni.
30 gennaio 2009: Il fratello adottivo di Tiffany, Royce Mitchell, chiederà di diventare il suo tutore legale.
Gennaio-Febbraio 2009: Tiffany rimane incinta.
5 febbraio: Il tribunale nomina Mitchell come custode temporaneo.
27 febbraio: Un giudice del DSS (Dipartimento Servizi Sociali) ordina accertamenti in casa di Mitchell, nel frattempo viene confermato nuovamente l’affido.
27 luglio: Dagli accertamenti svolti dal DSS la polizia verrà a conoscenza dell’accusa di stupro.
Lunedi, 14 settembre: Tiffany, incinta di otto mesi, viene uccisa ad una fermata dell’autobus per andare a scuola. Suo figlio, sopravvissuto alla madre, viene portato al Carolinas Medical Center. Royce Mitchell viene arrestato e accusato di stupro. La polizia lo sta interrogando da martedì anche sulla morte di Tiffany.
LE TELEFONATE - La polizia di Charlotte, dove è avvenuto l’omicidio, era dunque a conoscenza da tempo che la quindicenne, Tiffany Wright avrebbe potuto essere stata vittima di uno stupro, ma nessuna azione restrittiva e precauzionale era stata intrapresa per tutelare la ragazza per evitare di giungere al tragico epilogo della vicenda. Gli assistenti sociali riferirono alla polizia il 27 luglio che Royce Mitchell poteva aver violentato Tiffany, ma trascorreranno oltre quattro settimane prima che ci sia un primo interessamento degli investigatori alla vicenda. Seguirà una convocazione telefonica di Mitchell da parte di un ufficiale di polizia il 20 agosto, ma Mitchell rifiuterà di presentarsi. Seguirono altre telefonate, così come sostiene il Capo dell’Unità anti stupro, Pete Davis, ma furono le uniche iniziative intraprese dalle forze di polizia. In seguito alla morte della madre adottiva, Alma Wright, la minorenne non aveva più una casa in cui stare da qui la necessità di trovare una nuova famiglia affidataria. Ciò che suscita clamore e indignazione è che Mitchell, che era stato rinchiuso in una prigione federale per un reato di traffico di droga, sia stato considerato dai giudici idoneo all’assegnazione della tutela temporanea di Tiffany. Viene da domandarsi se i funzionari del tribunale fossero o meno a conoscenza dei suoi trascorsi criminali.
MANCANZA DI RISORSE - La polizia ha dichiarato che stava cercando di mettersi in contatto con Mitchell per concordare la data per un colloquio in merito all’accusa di stupro, ma soprattutto dichiara di non aver ritenuto la ragazza in uno stato di pericolo tale da dover intervenire prima. Poi Davis aggiunge: “Se avessimo avuto la percezione che la sua vita era in pericolo …, ma non era l’unico caso su cui stavamo indagando”. Sarebbero circa 25, dice Davis, i casi di cui gli investigatori si stanno occupando, lamentando anche un problema di mancanza di personale e risorse economiche. La legge del North Carolina definisce il reato di stupro l’atto sessuale che veda coinvolti ragazzi di 13, 14, 15 anni se almeno di sei anni più giovani dell’accusato. Non ha voluto commentare la vicenda il Dipartimento dei Servizi Sociali. Da quanto risulta abbia confidato ad una sua cugina, Brittany Page, ritrovata solo da poco tempo grazie a myspace, il social network, Tiffany non era felice di vivere con il fratello. “L’unica cosa che mi ha detto è stata che non andavano d’accordo,” ha dichiarato Page. Poi ha aggiunto: “Era felice di avere questo bambino. Voleva essere una buona madre, cosa che non ha mai avuto”.













Essere amati e benvoluti dovrebbe essere un diritto. Questa ragazza non ha mai avuto la possibilità di goderne.