The Joshua Tree (1987), l’album del successo degli U2. Con questa recensione inauguriamo una rubrica di musica “vecchia”. Che è molto meglio della nuova, spesso
“Parlare di musica è come danzare di architettura” (cit.): The Joshua Tree, U2, 1987: perché oltre a Morgan c’è molto di più, cari i miei gggiovanidoggi
Questo deve essere il disco buono. E’ il 1987, in bilancio hanno archiviato The Unforgettable Fire con un singolo – Pride (in the name of love) – che ha fatto il giro del mondo; soprattutto: Daniel Lanois e Brian sono lì, pronti a dare ancora il loro contributo, ovvero smussare gli angoli, limare quelle asperità che ti caratterizzano come gruppo cult, ma difficilmente ti portano a riempire gli stadi fuori dall’Irlanda. The Joshua Tree, l’album che renderà gli U2 una rock band internazionale, nasce con queste premesse, in barba a tutti gli aneddoti sulla casualità del successo. E fa centro.
Sin dall’intro di Where the streets have no name si capisce che Bono & Company vogliono stupirci con effetti speciali: quelle tastiere completamente assenti nei primi tre album (fatta eccezione per il piano di October) creano, come era stato per A Sort of Homecoming, il tappeto iniziale sul quale The Edge può stampare in crescendo uno dei suoi riff più riverberati, doubledelayzzati, riusciti. Quando il basso di Clayton e la batteria di Mullen entrano si capisce che stiamo ascoltando qualcosa che ci resterà dentro per sempre. Energia. Where the streets è roba fatta to play it loud, per spaccare gli amplificatori delle autoradio, far tremare i vetri dei finestrini. E innamorare le ragazze romantiche che però non vogliono essere troppo convenzionali. “I want to reach out / and touch the flame…where the streets have no name” canta, e non urla più Bono, sempre biblico e dal destino scritto, ma stavolta con le parole giuste al momento giusto: “still building then burning down love“, e sembra che parli l’adolescente che in Boy scriveva per tutte le tipe di Dublino, nessuna esclusa.



A me me piace troppo “I still haven’t found what i’m looking for”, troppissimo.
E vojo vedè la prossima volta il D'Amato cosa tira fuori dal cilindro.
nu…nu me piace il logo. Morgan è troppo bello. Sono una inmorganita. Vuoi mettere l'Altrove con tutto ciò:(((((((((
Non so quante volte ho ascoltato Sunday Bloody Sunday.
Concordo sulla chiusura dell'articolo… gli U2 sono cambiati e la buona vecchia musica rock non la fanno più da un pezzo!
sì.
“I still haven’t found what i’m looking for” è un po' il riassunto della mia vita. Per questo odi et amo quella canzone.
Cmq. pensavo chissà quali capolavori sconosciuti ai più in questa rubrica, e invece gli U2. Per chi avesse vissuto in una caverna marziana negli ultimi vent'anni
se fossero capolavori sconosciuti ai più, non sarebbe nello spirito nella rubrica. Che è un “Torniamo allo Statuto”, come diceva il buon Sidney, di fronte all'anarchia cagatoria contemporanea (di cui Bluvertigo e Giovanni Allievi sono due esempi perfetti)
Sarà, ma a me gli U2 sono sempre sembrati musicalmente poco originali, forse perchè a chi ascoltava in quel periodo Cure, Clash, Talking Heads, Television, Police, Springsteen e mota altra mosica meno commerciale la musica degli U2 anche nel primo disco sembrava una miscela priva di novità.
Forse per gli U2 vale quello che vale per Madonna, non hanno mai avuto niente di originale da dire ma sono stati capaci di rendere digeribili e commerciabili idee musicali altrui.
io sto con Pietro60. se questo è lo Statuto….meglio i Bluvertigo.
“contemporanea”
I BV non esistono da un pezzo.
Non ci vuole molto a dire che gli U2 dell'epoca fossero di un ordine di grandezza superiori,come lo sono anche rispetto agli U2 di adesso, ma quei quattro dischi che hanno fatto i BV erano perlomeno interessanti (nello scenario desolato della musica italiana degli ultimi vent'anni…). E risalgono a prima che Morgan cambiasse mestiere, da cantante a intellettual chic brianzolo che fa inumidire le ragazzine a xfactor.
Poi de gustibus insomma.
Nelle prossime puntate scopriremo che i Pink Floyd sò mejo degli U2 e i Led Zeppelin rompono il culo ai Lunapop!1
“”contemporanea”
I BV non esistono da un pezzo. “
Con contemporanea si intende qualcosa di più ampio dell'altroieri.
“ma quei quattro dischi che hanno fatto i BV erano perlomeno interessanti (nello scenario desolato della musica italiana degli ultimi vent'anni…).”
No, non erano interessanti, e il parametro dello scenario desolato non regge: anche io sono il miglior calciatore del mio condominio.
“Nelle prossime puntate scopriremo…”
e mica è obbligatorio leggerle!
gli U2 possono piacere o non piacere, ma penso sia difficile dire che non sono originali (soprattutto portando come parametro di riferimento Clash, Cure e Springsteen
), visto che il tipo di sound che hanno utilizzato dall'inizio era profondamente personale: pure troppo, visto che in maggior parte dipendeva dalla loro scarsa perizia con la strumentazione in loro possesso… (come da loro più volte ammesso e sottolineato)
Bellissimo pezzo. Si può fare tipo juke box ? Vorrei la recensione dei Pink Floyd ( e vojo vedè chi se permette de paragonà i Pink Floyd coi BV )
E' proprio vero che alcune canzoni sono intramontabili!
Non so i Bluvertigo fin quando possono ancora resistere….a me non piacciono!
E' una novità questo pezzo
perchè quasi sempre ti dedichi a temi scottanti della politica e di attualità…mentre questo articolo è di natura leggera… Bravo!
Concordo con Alessandro, gli U2 possono o non possono piacere, ma erano molto originali nel loro modo di fare rock.
Certo i Cure hanno massificato un certo tipo di musica Dark, ma hanno solo portato alla ribalta le sonorità dei Siouxie and the Banshees (se scrive cosi???) o dei Bahuahus (se riscrive cosi???), rendendole più “commerciali” ed orecchiabili ai più.
Idem per i clash… poi definire meno commerciale la musica dei police e di springsteen (quello degli anni 80 con Born in the USA e non di the river) rispetto a quella degli U2 mi sembra decisamente azzardato.
Ok non ti piacciono, ma non per questo devi smontarli paragonandoli a madonna (ok dagli anni 90 sono arrivati a fare musica alla madonna… ma prima no cacchio!!!!)
Ci diamo alle dispute teologiche qui, eh eh
Se si deve fare un paragone è meglio andarsi a vedere le date di pubblicazione dei dischi e averlo perlomeno ascoltarli, il primo disco di Siouxie and the banshees ( The scream ) è del 1978 e non ha assolutamente niente a che fare con la musica dei Cure che comunque avevano registrato il loro primo disco nello stesso anno, il fatto che i Cure possano aver copiato da un gruppo nato 2 anni dopo è abbastanza surreale il primo disco dei Bauhaus è stato registrato nel 1980.
“No, non erano interessanti”
Secondo te.
“e mica è obbligatorio leggerle!”
no, ma le leggeremo perché ti vogliamo bene.
Oh, la rubrica va bene, il problema è il titolo. “Altro che Giovanniallievi” sarebbe meglio, non fosse altro perché è più attuale.
Invece tu uccidi un gruppo morto.
Meno male che c'è Cocci.
bellissimo! e si vede che questo tipo di pezzi è nelle corde di chi l'ha scritto, eh…
ragazzo, tu non puoi capire cosa questo disco e il successivo (forse anche di più, almeno per me) hanno significato per chi li ha vissuti “in diretta”: E te lo dice una che la chitarra di The Edge non la sopporta proprio!
Bravo!
guarda, girala come vuoi: non ho mica capito perché la dirimente debba essere il primo disco invece che il secondo, il terzo, o quello buono, che ti fa conoscere a tutti, e quindi l'elencazione delle date di uscita potrebbe anche lasciare il tempo che trova. Ma lasciamo perdere, non è questo il punto.
Quello a cui mi piacerebbe avere risposta è questo: “gli U2 possono piacere o non piacere, ma penso sia difficile dire che non sono originali (soprattutto portando come parametro di riferimento Clash, Cure e Springsteen
), visto che il tipo di sound che hanno utilizzato dall'inizio era profondamente personale: pure troppo, visto che in maggior parte dipendeva dalla loro scarsa perizia con la strumentazione in loro possesso… (come da loro più volte ammesso e sottolineato)”
Te ne sei dimenticato, diciamo.
la risposta precedente era a tetsuo, diceva che i Cure avevano portato alla ribalta in modo più commerciale la musica dei Bauhaus, e gli ho fatto notare che la cosa è abbastanza improbabile essendo arrivati un paio di anni prima.
Sul'originalità della musica degli U2 è ovviamente un parere personale, di una persona che in quegli anni divorava musica in quantità industriali, e quindi poteva fare paragoni immediati, la musica degli U2 mi ha sempre lasciato un impressione di già sentito, tutti paragoni che faccio sono legati al fatto di averli sentiti a partire dal primo disco, l'impressione che ho sempre avuto, di un gruppo di grandissimi paraculi che scopiazzavano quà e là, cosa che non mi è successa in molti altri casi Police, Cure, Television, Talking Heads e molti altri, che più o meno uno stile personale l'avevano.
Il fatto che riprendessero elementi di folk, di gospel di rock psichedelico, di rock progressivo anni 70 e suonassero il tutto con la tecnica grezza di un gruppo punk non cancella il fatto che alla fine si siano sempre retti solo sul suono della chitarra di The Edge, ma la musica è ben altro, è la capacità di creare melodie, armonie, ritmi originali e nuovi e in questo gli U2 non mi sembra abbiano fatto niente di eclatante, insomma sono come dici tu “un sound” una facciata esteriore, dietro alla quale però c'è, secondo me, la banalità più assoluta.
Se provi a togliere le schitarrate dagli U2 non rimane quasi nulla, anche nei primi dischi, in questo senso facevo il paragone con Madonna, una grandissima capacità di presentarsi al pubblico, una bellissima facciata, ma a chi crede che la musica possa essere anche originalità, creatività, saper spiazzare le aspettative con idee sempre nuove, insomma che anche il rock possa essere “arte” e non solo MUZAK ( musica da sottofondo ) si annoia molto velocemente ascoltando gli U2
per fare un esempio di quel che intendo se si va ad ascoltare “A Day Without Me” da Boy sembra presa da un disco dei Police con la differenza che i Police erano e sono ancora oggi musicisti tecnicamente raffinatissimi, mentre gli U2 pestavano come fabbri sugli strumenti.
Questo genere di paragoni , con pazienza può essere fatto sul 99% delle canzoni degli U2, ogni volta che ascolto una loro canzone mi dico:” questo l'ho gia sentito, ma dove?”
“la risposta precedente era a tetsuo, diceva che i Cure avevano portato alla ribalta in modo più commerciale la musica dei Bauhaus, e gli ho fatto notare che la cosa è abbastanza improbabile essendo arrivati un paio di anni prima.”
e io ti facevo invece notare che non si “arriva” perché si fa un disco, e non si viene influenzati da qualcuno solo dal momento in cui pubblica il suo primo disco. Dipende dai periodi, dalle situazioni, dalle scene. Ma non è questo il punto.
“Il fatto che riprendessero elementi di folk, di gospel di rock psichedelico, di rock progressivo anni 70 e suonassero il tutto con la tecnica grezza di un gruppo punk non cancella il fatto che alla fine si siano sempre retti solo sul suono della chitarra di The Edge”
il che è vero; così come è vero per moltissimi altri gruppi, che si sono retti sul sound di un solo elemento, essendo gli altri componenti del gruppo non dei virtuosi e nemmeno degli originaloni. E' il caso di basso e batteria, per gli U2; lo è anche per altri: è uno stilema del rock.
“ma la musica è ben altro, è la capacità di creare melodie, armonie, ritmi originali e nuovi e in questo gli U2 non mi sembra abbiano fatto niente di eclatante”
ci sono 28 milioni di buone ragioni a smentirti
“insomma sono come dici tu “un sound” una facciata esteriore, dietro alla quale però c'è, secondo me, la banalità più assoluta.”
Il “sound” non è quello che dici tu, una facciata esteriore. E' invece, quando un gruppo ce l'ha, il suo marchio di fabbrica. Riconosci i Led Zeppelin dal suono; i Led Zeppelin sono solo suono, forse?
“Se provi a togliere le schitarrate dagli U2 non rimane quasi nulla,”
Se mio nonnno aveva le ruote, era una carriola.
Senti Pietro, si vede che sciorini nomi e date per far capire che te ne intendi ed io non metto in dubbio che tu te ne intenda seriamente, ma chiariamo una cosa, non esiste una data di nascita dei movimenti musicali, come non esiste una patente di gruppo innovativo o no.
Per tornare ai cure ho citato due gruppi a memoria che si incastrano in quel periodo, ma potevo citarti anche Joy Division o Sisters of Mercy.
Questi gruppi sono tutti nati nello stesso periodo fine 70 inizio 80 ed i loro primi lavori sono tutti vicini.
Inoltre i Cure hanno fatto il primo album nel 79, iSiouxie nel 78 ed i Bahuahus hanno fatto uscire il primo EP nel 79… quindi stiamo tutti li come date.
Inoltre i Cure fanno da band spalla nei tour di Siouxie e dei Joy Division, inoltre Siouxie e Smith sono molto amici e spesso si trovano a scrivere cose insieme.
I Cure cambiano radicalmente dopo Pornography e si buttano più sul lato “commerciale” (non me ne voglia Robert Smith che ho visto la prima volta a 14 anni dal vivo) rispetto alle ambientazioni gotiche degli altri sopra citati.
Questo per farti capire che le contaminazioni sono evidenti sempre, a meno che tu non abbia un genio nel gruppo (vedi Barret e Waters per i Pink).
In questo gli U2 si infilano, non fanno rock progressivo, ne psichedelico od altro… hai detto bene menano come fabbri… e questo è il loro marchio di fabbrica.
Può picaerti o non piacerti, ma se senti una loro canzone (degli anni 80 parlo) la riconosci subito come degli U2.
“Se provi a togliere le schitarrate dagli U2 non rimane quasi nulla,”
Questa frase si adatta quasi a tutti i gruppi rock… se togli la chitarra nel rock, non è più rock!
E no un commento enorme andato a farsi fottere…
Vabbe non mi va di riscriverlo, quindi riduco in sintesi.
Le date degli album sono errate nel commento di pietro, i siouxie fecero l'album nel 78 un anno prime dei cure che lo fecero nel 79, i Bahuahus fecero il loro primo ep NEL 79.
oltre a questi due ti cito i Joy Division e System of Mercy… per dirti che in quegli anni si formavano questa nuova corrente post punk, più gotica nel caso di sioux, bahuahus e system.
I cure facevano da spalla ai concerti di Siouxie e Joy Division, anzi con Siouxie, smith suono anche sia in tour che in studio… alcuni pezzi sono proprio ispirati da Siouxie a Smith.
Dopo Pornography c'è la svolta che li allontana dal lato gotico(anche se gotici non lo sono mai stati veramente) e li avvicina al lato pop (perdonami Robert … visto dal vivo a 14 anni la prima volta) ed è li che comincia il successo.
Questo per dire che le contaminazioni esistono e per fortuna… i gruppi (quelli bravi) si arrichiscono delle idee degli altri, le amplificano, le modificano…
Idem per gli U2, che suonano come fabbri e dici bene… quello è il loro sound, la loro impronta!
Non fanno progressive, psichedelico o altro… suonano il loro rock, “sgrammaticato” e senza finezze.
Quando ascolti un pezzo degli U2 (anni 80) lo riconosci subito.
Se togli la schitarrata agli U2 che rimane?
probabillmente niente, ma se togli la chitarra dal rock che rimane?
Una buona melodia new age se vuoi… ma non è rock.
L'uso del delay da parte di The Edge è una delle più grande invenzioni della storia dell'uomo, insieme alla ruota e al lanciafiamme. (autocit.)
Mettere Giovanni Allevi nello stesso calderone dei Bluvertigo (che hanno scritto hit elettropop notevolissime altroché) è un po' come mischiare la diarrea con la cioccolata andata a male.
bluvertigo : rock = allevi : pop.
“(che hanno scritto hit elettropop notevolissime altroché)”
copiato, copiato.
Il problema della maggior parte della canzoni degli U2 è che non sono sgrammaticate, nei loro dischi ci sono aspetti che ricordano Grateful Dead, Genesis, Jethro Tull, Doors molti altri musicisti, semplicemente suonate in modo dilettantesco, ma la musica rock la conoscevano molto bene, fin troppo, e ne sfruttavano tutti i clichè, io non ho mai negato il fatto che potessero o meno avere un suono riconoscibile, e che questo fosse dovuto sopratutto ai riff ossessivi della chitarra, ma ho sempre avuto l'impressione che al di là di questo non ci fosse già all'inizio della loro storia niente di particolarmente originale.
)
Se togli la chitarra elettrica da un buon pezzo rock rimane molto, come possono dimostrare le versioni Jazz dei brani dei Radiohead o le versioni di Johny Cash di alcune canzoni dei Nine Inch Nails, se la musica è vera musica non è solo SOUND, è sostanza di idee melodiche ritmiche e armoniche, lo dico anche in base alla mia esperienza di chitarrista rock negli anni 70.
In fondo sto solo dicendo quello che Alessandro dice nel sottotitolo dell'articolo :
“musica “vecchia”. Che è molto meglio della nuova, spesso”
ma per un vecchietto come me la prospettiva è quella di chi vedeva gli U2 come un gruppo per ragazzini brufolosi
“io non ho mai negato il fatto che potessero o meno avere un suono riconoscibile, e che questo fosse dovuto sopratutto ai riff ossessivi della chitarra”
invece sì, l'hai negato nel primo commento che hai messo in questo articolo.
“ma ho sempre avuto l'impressione che al di là di questo non ci fosse già all'inizio della loro storia niente di particolarmente originale”.
opinioni. Rimane che l'originalità c'è, punto.
“Se togli la chitarra elettrica da un buon pezzo rock rimane molto, come possono dimostrare le versioni Jazz dei brani dei Radiohead o le versioni di Johny Cash di alcune canzoni dei Nine Inch Nails, se la musica è vera musica non è solo SOUND, è sostanza di idee melodiche ritmiche e armoniche”
e ci mancava il Valutatore Unico di Qualità, che ci insegna cos'è buono e cos'è cattivo in base a principi oscuri ma di sicuro validi.
“lo dico anche in base alla mia esperienza di chitarrista rock negli anni 70″.
eh, lo sapevo che era questo il dramma.
Io penso che la musica con l'originalità c'entri poco. La musica è come le dichiarazioni d'amore: sempre sette note sono. Quello che conta è l'impatto emotivo. A me gli U2 sono tranquillamente estranei. Ma sfido chiunque ad ascoltare Under a blood red sky e a non invadere la Polonia. Difficile tanto più che, chitarre a doppio passo a parte, una voce come quella di Bono Vox non è proprio all'ordine del giorno.
Dovresti scriverla tu questa rubrica :'(
“Non so i Bluvertigo fin quando possono ancora resistere”
hanno fatto album dal 95 al 99, poi solo raccolte.
Nel 2008 sono tornati insieme 'una tantum', per girare l'Italia con un tour che è stato un successone.
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Concordo con Ricchiuti: l'impatto emotivo è di fondamentale importanza, quindi un gruppo o un album può piacere o meno, ma senza fare un'accurata analisi bisognerebbe lasciarsi trasportare dalla musica e penso che nei primi anni del loro successo gli U2 ci abbiano regalato molte emozioni.
Complimenti ad Alessandro per questa brand new rubrica musicale: idea originale, ma cambierei il logo; insomma, con tanti artisti italiani penosi, proprio i Bluvertigo dovevi andarmi a profanare?!? Certo, ora hai conosciuto il Morgan di X-Factor e ti sarai fatto un'idea univoca su di lui..non ti biasimo, ma gli album dei Bluvertigo, nel panorama italiano, comunicavano qualcosa..a me piacevano e continuano a piacere. Ascolta tutti e tre i primi album, poi ne riparliamo : )
sono uno spammer. Scusate se esisto.
Non era uno spam, era l'invito a un parere serio e competente sulla questione. Continuate a giocare, saluti