Tutta la verità sui soldi dell’UEFA
16/09/2009 - I conti in tasca alle squadre europee: tra Euroleague e Champions, ecco quanto valgono le coppe. 1.276 miliardi di lire, ossia €. 659.100.000: questo il ricco bottino distribuito dall’UEFA come premi ai club partecipanti alle coppe 2008/09. La distribuzione fa
I conti in tasca alle squadre europee: tra Euroleague e Champions, ecco quanto valgono le coppe.
1.276 miliardi di lire, ossia €. 659.100.000: questo il ricco bottino distribuito dall’UEFA come premi ai club partecipanti alle coppe 2008/09. La distribuzione fa capire come la Champions sia l’unica vera coppa rimasta: ad essa spettano €. 594.320.000 (90,2%) contro €. 60.790.000 (9,2%) per l’UEFA e €. 3.900.000 (0,6%) per l’Intertoto. Fra l’altro €. 23.260.000 sono uno storno dalla Champions alla Coppa UEFA.
LE FASI - La suddivisione dei premi (che non comprendono i biglietti dello stadio) segue regole predefinite, seppur diverse per competizione.
Cominciando dalla Champions, sono previsti premi fissi per ogni turno giocato: €. 100.000 per ognuno dei primi due turni preliminari, €. 5.400.000 per la fase a gironi, €. 2.200.000 per gli ottavi, €. 2.500.000 per i quarti, € 3.000.000 per le semifinali ed €. 4.000.000 per la finale; ulteriori 3 milioni a chi vince. Non sono previsti premi per il terzo preliminare, in quanto è un turno “neutro” (chi vince va alla fase a gironi, chi perde va in UEFA). Per la fase a gironi sono previsti dei premi anche per i risultati ottenuti, in ragione di €. 600.000 per vittoria e €. 300.000 per pareggio. Chi va più lontano e vince di più, ha – logicamente – premi maggiori. È previsto un “indennizzo” di €. 160.000 per ogni campione nazionale eliminato nei preliminari (37 nel 2008/09). A parità di turno raggiunto, differenze dovrebbero esservi solo per il diverso rendimento nei gironi (tutt’al più €. 2.400.000). A “scompaginare” questa logica arriva il market pool (mp), di complessivi €. 274.800.000 (il 42,9% del totale), previsto per le sole 32 partecipanti ai gironi (quelle provenienti dai preliminari però perdono i premi relativi a tali turni). Esso è una parte di quanto sborsato dalle emittenti nazionali per acquisire i diritti tv del torneo: tanto più hanno speso, tanto più incasseranno i club della nazione corrispondente. Le differenze sono sostanziali: ai due estremi, i 4 club italiani si sono divisi una torta di €. 56.657.000, il BATE, unica bielorussa, ha ricevuto solo €. 42.000.
BUSINESS - Il mp è ripartito per metà a seconda del piazzamento in campionato e per l’altra metà a seconda delle gare giocate dai gironi in poi. La prima metà ha una diversa ripartizione in ragione del numero di squadre presenti nei gironi, ovvero 1 (100%), 2 (55%-45%), 3 (45%-35%-20%) o 4 (40%-30%-15%-15%). La qualificazione di Juventus e Fiorentina ai gironi quindi ha fatto perdere a Inter e Roma il 15% di questa fetta. La seconda metà è divisa in proporzione alle gare giocate dal singolo club sul totale delle gare di tutti i club della stessa federazione. Per l’Italia non si sono avute grandi differenze, con 3 club con 8 gare e la Fiorentina con 6. Il mp spiega come mai il vincitore della Champions (Barcelona, €. 30.968.000) prenda meno della squadra che ha eliminato nei quarti (Bayern, €. 34.566.000). I tedeschi hanno avuto €. 13.100.000 per aver raggiunto i quarti e €. 21.466.000 (62%) di mp; gli spagnoli €. 22.800.000 per aver vinto il torneo e solo €. 8.168.000 (26%) di mp, penalizzati non solo perché le tv spagnole hanno speso meno di quelle tedesche (€. 33.797.000 contro €. 36.538.000), ma anche perché nei gironi vi erano 4 club iberici e 2 soli teutonici. Inoltre i blaugrana erano arrivati terzi nella Liga mentre il Bayern aveva vinto la Bundesliga, e quindi si è intascato il 27,5% del mp tedesco contro il solo 7,5% del minore mp spagnolo del Barça.
UBI MAIOR… – La Coppa UEFA vive di numeri minori. Anche qui una prima fetta dei premi è fissa per ogni turno giocato: €. 70.000 per ciascuno dei due preliminari, €. 170.000 per il 1° turno, €. 215.000 per la fase a gironi, €. 70.000 per i sedicesimi, €. 70.000 per gli ottavi, €. 300.000 per i quarti, €. 600.000 per le semifinali, €. 1.500.000 per la finale, più un altro milione per chi vince. Per la fase a gironi previsti ulteriori €. 40.000 per
vittoria e €. 20.000 per pareggio. Il mp dell’UEFA è ugualmente in tono minore, per l’ammontare (€. 14.550.000) e per le squadre interessate (le sole 8 squadre giunte ai quarti). La parte spettante ad ogni federazione è però interamente divisa per la prestazione sportiva (p.es. chi va in finale ha quasi il doppio di chi si ferma in semifinale). Chi ha disputato sia Champions che UEFA, accumula i premi, anche se le ripescate dai gironi di Champions concorrono ai premi della Coppa UEFA solo dai quarti in avanti (la Fiorentina non ha intascato nulla dalla sua partecipazione ai sedicesimi). Lo Shakhtar ha quindi intascato in totale €. 11.361.180: il 68% per la Champions ed il 32% per l’UEFA vinta. Meno della finalista Werder, €. 29.326.850, proprio a causa del mp (€. 19.756.850 contro €. 761.180). Per l’Intertoto i conti sono assai semplici: €. 50.000 per ogni turno giocato, che spettano anche in caso di qualificazione in Coppa UEFA. Le italiane hanno intascato €. 95.509.160, così suddivisi: Napoli 0,30%, Sampdoria 0,40%, Milan 0,42%, Udinese 1,23%, Fiorentina 17,61%, Juventus 23,14%, Roma 27,28%, Inter 29,62%












