Fini, ecco il dossier di Feltri

16 settembre 2009

Non avevano intenzione di farsi bruciare da qualcun altro, e allora Gianfranco Fini e Giulia Buongiorno hanno battuto sul tempo Vittorio Feltri: hanno anticipato al Corriere della Sera i contenuti del famoso dossier sventolato dal direttore del Giornale. Che si rivela così come una mezza patacca.

Nell’articolo firmato da Fiorenza Sarzanini si legge tra l’altro che si parla di fatti di tre mesi fa: “una parte del «fascicolo a luci rosse» di cui ha parlato adesso Vittorio Feltri era già stato pubblicato nel giugno scorso. In quel momentd direttore era Mario Giordano e si decise di replicare così alle rivelazioni di Patrizia D’Addario sul premier Silvio Berlusconi. «Le escort di D’Alema», titolava in prima pagina, ma poi non si faceva alcun cenno all’ex ministro degli Esteri. Si dava invece conto di un’inchiesta che nel 1999 aveva consentito di scoprire festini organizzati da alcuni suoi amici e collaboratori con ragazze reclutate da Rita Farnitano, intraprendente signora che in cambio sperava di ottenere appalti e incarichi per la sua società di consulenza. Nei loro verbali pubblicati dal quotidiano era chiarafflente spiegato che a introdurre nel mondo della politica e dèll’imprenditoria ravvenente maitresse era stato Francesco Cosimi Proietti, che di Finì era all’epoca il segretario, ma soprattutto uno dei fedelissimi“.

Francesco Cosimi Proietti viene allontanato da Fini nel 2006, quando Henry John Woodcock fa sapere che nell’inchiesta per sfruttamento della prostituzione che vede indagato il principe Vittorio Emanuele II c’è anche il nome del suo collaboratore. L’indagine avviata dalla squàdra mobile di Roma e gestita dalla Procure della capitale si è chiusa nel 2ooo con un patteggiamento a un anno di pena di Rita Farnitano che si è vista derubricare l’iniziale accusa di corruzione in sfruttamento della prostituzione. Agli atti sono rimasti i racconti dei protagonisti, ma soprattutto l’informativa della polizia cha dava conto delle confidenze di una «fonte» secondo la quale “la stessa Farnitano avrebbe «assoldato una certa Marina per un incontro sessuale retribuito co5oo mila lire, all’intemo di un ufficio della Camera dei Deputati con un personaggio molto importante». La relazione investigativa pubblicata dava conto anche dell’esito dell’appuntamento: «Al termine del rapporto sessuale l’uomo riferiva alla ragazza che era rimasto molto soddisfatto e che, tramite il suo segretario, se lei era disponibile si sarebbero nuovamente incontrati“. E’ la stessa indagine che vide coinvolto Salvatore Sottile,  il portavoce accusato di aver avuto rapporti sessuali con soubrette a Palazzo Chigi.

Sussurrano i beneinformati che il piano di Fini fosse appunto questo: partire con lo scandalo a luci rosse di Proietti, e poi deviare sull’indagine che ha colpito l’ex moglie del presidente della Camera, Daniela Fini, in relazione alla sanità nel Lazio. Con questa mossa, la Buongiorno parte all’attacco invece di restare in difesa: lo scoop del Corriere depotenzia l’attacco di Feltri, che a questo punto può solo replicare, ma trovandosi in seconda battuta. E quindi per essere notato deve spararla davvero grossa. Ma a quel punto il rischio per lui diventa maggiore, perché Berlusconi, soprattutto dopo la lettera dei parlamentari che ha spiazzato gli ex colonnelli di An, ha tutta la convenienza a lasciar quietare le acque.

Un commento a Fini, ecco il dossier di Feltri

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