2 settembre 2008
Nonostante il trionfalismo e gli annunci recenti, la situazione a Napoli e in Campania è ancora ben lontana dall’essere risolta: le discariche a cielo aperto si ingrossano e quelle ufficiali traboccano. Restano i dubbi sulla sicurezza dei siti scelti, ma la gente comincia ad essere stanca di combattere.
Ha collaborato Monica Capezzuto
L’ultima immagine sull’emergenza rifiuti campana nell’immaginario del Paese, è quel Presidentespazzino. Fiumi e fiumi di inchiostro e parole sono stati versati sull’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania. La questione è stata sventrata al pari di un esame autoptico, per analizzare le ragioni di una morte annunciata. Soffiato il vento del riscatto, tutto sembra tacere. La questione rifiuti non esiste più. Non è più una questione italiana. E’ stata confinata nuovamente nell’ambito regionale, con buona pace di chi in quella regione ci abita. E l’emergenza è tutt’altro che terminata. Certo il miglioramento c’è stato. Anche grazie all’impegno di alcune regioni del nord che ci hanno aperto le porte delle loro discariche. Dopo anni di sversamenti tossici illegali qui al sud, il favore ci è stato restituito.
LE DISCARICHE A CIELO APERTO - Risolvere il problema dei rifiuti non vuol dire svuotare i cassonetti e sgomberare le strade del turismo. In questi giorni si parla tanto di bonifiche sul territorio. Infatti, nel perimetro napoletano ci sono decine di discariche a cielo aperto zeppe di ingombranti, suppellettili & Co. Perché sembra che proprio agosto sia il mese preferito dal napoletano medio per ridipingere l’appartamento e per rimodernare la mobilia di casa. E così, mentre la “munnezza” normale decresce, gli ingombranti aumentano. E gli esperti del riciclo – leggi senzatetto e nullatenenti – arredano le loro baracche gratis.




monnezzara strikes back!
tira più un pelo di spazzatura che un carro di buoi tenuto assieme da centinaia di peli di **** altro che!
eheh, bella la voce in video. Di chi è ?
Ah da notare che nel secondo filmato c’erano decine e decine di bidoncini bianchi per la raccolta differenziata di carta e cartone.
Sono almeno un paio di mesi, infatti, che molti condomini denunciano la scomparsa dei contenitori e non possono effettuare la raccolta della carta.
Ma guarda un po’. E chi ce li avrà portati fin lì ?
Volevo pure ringraziare pubblicamente Monica.
La concezione del pezzo è tutta sua
dovete capire che la situazione politicamente si è veramente stabilizzata
in effetti esistono due tipi di elettori:
1) gli elettori clietelari…questi vengono comprati in cambio di favori e promesse,,,,a questi non c’ è bisogno di garantire anche la vita dignitosa,,,,,,vi hanno già rinunziato……questi sono i chiaianesi, abitanti abusivi di un quartiere abusivo…..un’ altra promessa, un altro favore e si scordano d’ o passato,,,,,,
poi ci sono gli elettori come me di Chiaia-Posillipo (quella schifezza ex campo di pecore del Vomero) e del centro in generale…….bene….per noi non bastano le promesse, noi vogliamo anche un minimo di agio …..ed a noi è stata garantita pulizia e tranquillità…….
a questo punto les jeu sont fait…chi se ne fotte degli indigeni malconci delle periferie abusive
piuttosto nun me inclinate le falde idriche sennò ai cani che gli faccio bere,,,,anche a loro l’ acqua minerale ?
Per quanto bello e struggente l’articolo ancora si può fare qualcosa, almeno una speranza, sic!
Il seguente è un blog sullo stesso tema che dimostra che il problema è ancora tutto lì, checchè ne dicano gli stupratori della Campania: http://www.graziellamazzoni2.blogspot.com/
E per chi volesse sapere qualcosa in più consiglio (VIVAMENTE) di leggere questo resoconto in pdf preso dallo stesso sito http://www.chiaianodiscarica.it/doc/Chiaiano%20Emergenza%20Ambientale%20e%20Democratica.pdf
inquietanti immagini.
chissà nel resto di italia che succede, ad esempio sembra che il lazio sia il prossimo ad “esplodere” di monnezza…
ma chi ha mai avuto dubbi che la monnezza non si fosse dissolta?
però forse — più che stare a fare le pulci allo scopatore-presidente — ci si dovrebbe concentrare su UNA priorità. E secondo me, a questo punto, lo scempio da evitare è quello del Formicoso.
solo che a noi napoletani, in fondo in fondo (ma non tanto), dell’Irpinia poco ci frega…
Daniela, basta parlare con qualsiasi italiano che non sia campano. Guardano i telegiornali, sentono che il problema è risolto. E’ tutto a posto. Tutto sotto controllo.
E sono mesi che denunciamo ( vedi anche link ) la situazione del Formicoso e del grande buco che vorrebbero farci. Segno, come dici tu, che a pochi ancora sta a cuore questa regione
mp se non si arriva all’ emergenza…
Per quello ke penso io, neanke si doveva iniziare a pulire un centimetro quadrato di Napoli!
Altro ke emergenza!!! Ke crepino tutti di colera…dal primo all’ultimo…
Io continuo a sperare nel Vesuvio!!!
Ricominiciamo? Non c’è un posto adatto per le discariche però la monnezza nessuno la vuole. Intanto è stata fatta una bella pulizia. Quando saranno pronte le altre discariche e gli inceneritori, con la collaborazione attiva della genta, si vedranno i risultati
Cari i miei,
1) Non c’è un posto adatto per le discariche perchè le discariche NON servono. Solo i polli e qualche industriale interessato sostengono ancora l’utilità delle discariche.
La mamma vi ha mai detto niente delle 5R?
Ricordate che quello che si è tentato di fare finora è stato togliere la monnezza dalle strade che in peso ammonta in totale ad una cifra con 5 zeri. In realtà il problema MAI affrontato ha 6 zeri di peso e sono 7.000.000 di tonnelate di NON PIU’ ECO ma solo BALLE stoccate sine die.
Infine per chi gongola vantando gli eccezionali risultati della sua amata classe politica (quale che sia) farà piacere ricordare che in campania un altro problema MAI affrontato ha 7 zeri: 20.000.000 di tonnellate di rifiuti tossici speciali un pò da tutta italia (per anno, of course).
Detto questo prendete i santini dei Vs amati politici (lo schieramento che preferite) fatene un rotolino e cercate di sollazzarvi le terga.
2) la pulizia fatta non è bella e non è tanta.
Se ricordate bene il problema non era togliere la monnezza da sotto al naso dei chiattilli (per una completa ma non esaustiva definizione:
http://espresso.repubblica.it/slangopedia/c)
dei quartieri bene oppure turistici di napoli come è stato fatto finora ma cercare di risolvere un problema che da quasi 20 anni i napoletani, con scelte politiche elettorali sbagliate, non hanno voluto/saputo risolvere, cioè avere un ciclo completo ed integrato per la raccolta e l’eliminazione dei rifiuti urbani.
3) Inceneritori. Solo i polli, alcuni imprenditori interessati e l’esimio Maestro Prof. Grand Uff.Veronesi pensano ancora che gli inceneritori NON facciano male (e ogni tanto facciano bene). Fatevi un giro dalle parti di Brescia, dove tutti ma proprio tutti amano quello straordinario modello di tecnologia ed avanguardia industriale che è l’inceneritore di Brescia
(http://www.ambientebrescia.it/) e poi commentate.
In campania si costruiranno (se ci riescono) inceneritori americani che in america sono PROIBITI!!! Che GENI, solo gli italiani hanno sempre la soluzione giusta pronta come una zuppa That’s amore.
4) La collaborazione attiva della genta (per dirla alla puntaspilli) non ci sarà perchè la genta, almeno quella che deve accollarsi la monnezza di napoli città (perchè il grosso del problema e lì), non ci sta più ad abbassare la testa ed a subire decisioni, imposte senza una strategia di fondo efficace,sulle spalle dei cittadini inermi. Decisioni oltretutto prese da chi: un governo locale completamente inaffidabile e meritevole di essere solo sputato in faccia per il presente ed il passato, ed un governo centrale (formato in un parlamento di cui non si è avuto neanche il piacere di eleggere uno solo di quei coglioni) la cui preoccupazione principale è darla a bere in tutti i modi possibili al popolo bue, cosicchè toglie la monnezza da via caracciolo e dice di aver risolto la crisi rifiuti in campania. E’ come se io smettessi di scorreggiare e dicessi di aver eliminato l’effetto serra!
Eppure mi crederebbero…grandezza della mente umana!
Buonanotte malconci
l’allineamento dei video su questa pagina con Google Chrome non va bene, sputtana tutta l’impostazione della pagina
OGNI COMUNE IN ITALIA DOVREBBE ESSERE IN GRADO DI SMALTIRE O RICICLARE LA PROPRIA MONNEZZA, SENZA ANDARE A ROMPERE LE SCATOLE AGLI ALTRI COMUNI, SE NON SI ARRIVERA’ A QUESTA SOLUZIONE CI SARANNO ALTRE NAPOLI E LA MONNEZZA CI RICOPRIRA’ DAL NORD AL SUD. PERCHE’ NON IMPARIAMO MAI NIENTE DAI PAESI CIVILI DELL’EUROPA E SIAMO SEMPRE I SOLITI ASINI DELL’ULTIMO BANCO!!!!!!!!!