Sesso nello spazio ? No, grazie. Meglio sulla Terra
15/09/2009 - Dite la verità: in macchina, in ascensore, forse in aereo, ma chi può dire di averLo fatto nello spazio? Siamo nati in un’epoca di grandi trasformazioni, innovazioni ed incertezze. Siamo nati a a metà tra la speranza in possibilità inimmaginabili
Dite la verità: in macchina, in ascensore, forse in aereo, ma chi può dire di averLo fatto nello spazio?
Siamo nati in un’epoca di grandi trasformazioni, innovazioni ed incertezze.
Siamo nati a a metà tra la speranza in possibilità inimmaginabili e il terrore di perdere le nostre consuetudini per altre ignote. I nostri pronipoti potrebbero doversi trovare di fronte ad una particolare evenienza: fare sesso in un ambiente a bassissima gravità, su un’astronave, nello spazio profondo. Il fisico britannico Stephen Hawking ha detto in un discorso alla NASA lo scorso anno: “La diffusione nello spazio potrebbe completamente cambiare il futuro della razza umana, non abbiamo altro modo se non colonizzare altri pianeti per far sopravvivere la nostra specie, e questo avverrà nei prossimi 200-500 anni”.Naturalmente questo significa affrontare interminabili viaggi interstellari, magari senza televisione. E allora che si fa?
LA LEGGE DI NEWTON - Un’ideuzza è venuta a tutti, non c’è dubbio, ma le cose sono meno semplici di quel che sembra: la terza legge di Newton dice che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, e galleggiare in condizioni di microgravità sarà anche divertente, ma potrebbe rendere il sesso più difficile. I maschietti ad esempio potrebbero avere qualche problemino idraulico perché le dimensioni del pene si riducono in condizioni di microgravità a causa della diminuzione della pressione arteriosa nello spazio. L’assenza di gravità indurrebbe una forte nausea, certamente non un buon inizio per i nostri aspiranti amanti, si passerebbe dal classico “caro, stasera ho mal di testa” al vomitarsi in faccia, cosa che per molte coppie è già una realtà, del resto. Gli astronauti sudano molto in volo, il che significa che il sesso senza gravità sarebbe probabilmente caldo, umido, e circondato da piccole gocce di sudore. Una meraviglia insomma.Nel suo libro The Last Mission, l’autore francese Pierre Kohler ha affermato che la NASA aveva commissionato uno studio sulle posizioni sessuali nello spazio e descrive i soggetti sperimentare 10 posizioni differenti, sei delle quali richiedono un elastico o una specie di sacco a pelo per mantenere la coppia insieme a gravità zero. Ci sono un sacco di voci, in particolare sulla missione Shuttle Endeavor nel 1992, in cui volava una coppia sposata, ma la NASA nega che qualcuno dei suoi astronauti abbia mai avuto rapporti sessuali durante una missione.
L’ ODORE DI FEMMINA - Poi se oltre al divertimento si volesse cercare
di mettere su famiglia, le incognite aumenterebbero: il fatto è che la fecondazione e l’annidamento dell’embrione si sono sviluppati sulla Terra, e molti progetti di ricerca sono infatti già in corso per capire se saremo in grado di riprodurci nelle condizioni innaturali di spazio. In Giappone Sayaka Wakayama presso il laboratorio RIKEN Genomic a Kobe è coinvolto in uno di questi progetti studiando in che modo la fecondazione e sviluppo embrionale si verificano in condizioni di microgravità. Per portare avanti l’esperimento usa dei ratti, che a patto di sentire l’odore di una femmina, anche galleggiando in orbita intorno nostro pianeta non si sentirebbero affatto inibiti dalle condizioni particolari devono “agire” (come se i maschi delle altre specie lo fossero).
MEGLIO IL LETTO - Wakayama e suoi colleghi stanno continuando il lavoro che è stato effettuato a bordo della Space Shuttle Columbia che, alla fine del 1996, ha portato alcuni embrioni di topo al primo stadio nello spazio. Non sono riusciti a svilupparsi correttamente, infatti le uova hanno cominciato a svilupparsi , dimostrando che la fecondazione in sé non verrebbe impedita dalla microgravità, ma molti degli embrioni “spaziali” non si sono sviluppati correttamente, e solo alcuni hanno portato a una normale gravidanza e parto. Wakayama afferma : “Questi risultati suggeriscono per la prima volta che la fecondazione può avvenire normalmente in un ambiente di microgravità nei mammiferi“. Sarà anche l’unica prospettiva che ci rimane, ma come cantava David “Am I sitting in a tin can/ Far above the world/planet earth is blue/and there’s nothing I can do” e prima che tutto questo accada godiamoci ancora per un po’ i nostri cari vecchi letti.













E io che credevo che l'offeso fosse D'Amato a vedersi paragonato a S.Francesco…
le cose complicate mi piacciono ma non per robe naturali come queste
Cara Maria Teresa, anche S. Francesco ha avuto i suoi peccatucci di gioventù!
))
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