Dite la verità: in macchina, in ascensore, forse in aereo, ma chi può dire di averLo fatto nello spazio?
Siamo nati in un’epoca di grandi trasformazioni, innovazioni ed incertezze.
Siamo nati a a metà tra la speranza in possibilità inimmaginabili e il terrore di perdere le nostre consuetudini per altre ignote. I nostri pronipoti potrebbero doversi trovare di fronte ad una particolare evenienza: fare sesso in un ambiente a bassissima gravità, su un’astronave, nello spazio profondo. Il fisico britannico Stephen Hawking ha detto in un discorso alla NASA lo scorso anno: “La diffusione nello spazio potrebbe completamente cambiare il futuro della razza umana, non abbiamo altro modo se non colonizzare altri pianeti per far sopravvivere la nostra specie, e questo avverrà nei prossimi 200-500 anni”.Naturalmente questo significa affrontare interminabili viaggi interstellari, magari senza televisione. E allora che si fa?
LA LEGGE DI NEWTON - Un’ideuzza è venuta a tutti, non c’è dubbio, ma le cose sono meno semplici di quel che sembra: la terza legge di Newton dice che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, e galleggiare in condizioni di microgravità sarà anche divertente, ma potrebbe rendere il sesso più difficile. I maschietti ad esempio potrebbero avere qualche problemino idraulico perché le dimensioni del pene si riducono in condizioni di microgravità a causa della diminuzione della pressione arteriosa nello spazio. L’assenza di gravità indurrebbe una forte nausea, certamente non un buon inizio per i nostri aspiranti amanti, si passerebbe dal classico “caro, stasera ho mal di testa” al vomitarsi in faccia, cosa che per molte coppie è già una realtà, del resto. Gli astronauti sudano molto in volo, il che significa che il sesso senza gravità sarebbe probabilmente caldo, umido, e circondato da piccole gocce di sudore. Una meraviglia insomma.Nel suo libro The Last Mission, l’autore francese Pierre Kohler ha affermato che la NASA aveva commissionato uno studio sulle posizioni sessuali nello spazio e descrive i soggetti sperimentare 10 posizioni differenti, sei delle quali richiedono un elastico o una specie di sacco a pelo per mantenere la coppia insieme a gravità zero. Ci sono un sacco di voci, in particolare sulla missione Shuttle Endeavor nel 1992, in cui volava una coppia sposata, ma la NASA nega che qualcuno dei suoi astronauti abbia mai avuto rapporti sessuali durante una missione.
L’ ODORE DI FEMMINA - Poi se oltre al divertimento si volesse cercare
di mettere su famiglia, le incognite aumenterebbero: il fatto è che la fecondazione e l’annidamento dell’embrione si sono sviluppati sulla Terra, e molti progetti di ricerca sono infatti già in corso per capire se saremo in grado di riprodurci nelle condizioni innaturali di spazio. In Giappone Sayaka Wakayama presso il laboratorio RIKEN Genomic a Kobe è coinvolto in uno di questi progetti studiando in che modo la fecondazione e sviluppo embrionale si verificano in condizioni di microgravità. Per portare avanti l’esperimento usa dei ratti, che a patto di sentire l’odore di una femmina, anche galleggiando in orbita intorno nostro pianeta non si sentirebbero affatto inibiti dalle condizioni particolari devono “agire” (come se i maschi delle altre specie lo fossero).




indigo, sei proprio una pigrona
Meglio il letto, ma anche il divano.
Sesso in orbita? una faticaccia tale da farti calare la libidine…
Mi offro volontaria per sperimentare quella con l'elastico
C'è già l'astronauta da elasticizzare?
Sennò mi immolo in nome della scienza e vado a prenotare il biglietto dello shuttle!1
Frank già che sei qui, io avrei 11 punti per i miei 94 commenti. Vorrei capire se c'è già il catalogo giornalettistico per scegliere i premi
da accurate indagini scientifiche risulta che la mancanza della forza gravitazionale consente di evitare medicinali e pillole varie in quanto tutto, ma proprio tutto ha la tendenza a restare alzato pronto a spiccare il volo
100 punti un frullatore
200 punti un santino del signor D'Amato, autografato
500 punti l'opera omnia di Ricchiuti
1000 punti un weekend col webmaster
Daje con i commenti, su!!!
“200 punti un santino del signor D'Amato, Autografo”
In effetti…somiglia vagamente a San Francesco d' Assisi
)))))))))))
Ci ha appena mandato una mail il signor Giovanni di Pietro Bernardone detto San Francesco chiedendo di rimuovere il tuo commento, in quanto lo ritiene offensivo nei confronti della sua persona.
Ma noi non ci piegheremo al diktat celeste.
Free Giornalettismo, free Lucia!
E io che credevo che l'offeso fosse D'Amato a vedersi paragonato a S.Francesco…
le cose complicate mi piacciono ma non per robe naturali come queste
Cara Maria Teresa, anche S. Francesco ha avuto i suoi peccatucci di gioventù!
))
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