Sembrano agguerritissimi i nuovi gruppi pro-life americani con i quali l’ amministrazione Obama dovrà fare i conti. Prima o poi.
“Il problema non è l’aborto in sé. La questione ruota intorno al sesso.
Dobbiamo punire quelle donne che la danno via facilmente senza curarsi dell’ira di Dio, come troie”. Lo riporta senza censure il sito crooksandliars.com : sembrerebbe questo il vero intento del gruppo religioso che in Florida ha appena annunciato la sua sua prossima crociata, quella contro l’interruzione di gravidanza.
LA CONTRACCEZIONE UCCIDE - È stata già presentata una prima elementare bozza dell’emendamento con cui il Personhood Florida Movement questo il nome dei fanatici- intende legiferare per normalizzare l’atto del concepimento, modificando la costituzione e catapultando le leggi precedenti a riguardo. A riferirlo la portavoce della segreteria di Stato Jennifer Krell-Davis. La proposta-ci spiega – intende mettere fuori legge ogni tipo di aborto, anche nei casi di stupro o di incesto. Ad essere criminalizzati finache la pillola del giorno dopo e i contraccettivi orali presi dalle donne. “Ci sono dei metodi di controllo delle nascite che in pratica uccidono un bambino” ha detto Pat Mc Ewan , capo di Persoohood. Qualunque sia la sua opinione solo una cosa sembra certa: la sua crociata non sarà rapida, né semplice.
LA PAROLA AGLI ELETTORI - Per portare l’emendamento all’attenzione degli elettori il gruppo dovrà prima raccogliere 676.8111 firme. Poi attendere almeno fino a febbraio del del prossimo anno. La garanzia di successo delle proposte di modifica costituzionali, anche quelle meno radicali, è in ogni caso piuttosto bassa. Occorre infatti che superino la soglia del 60 per cento per poter essere accolte. Il gruppo aveva già presentato un emendamento simile in Colorado che era stato ampiamente bocciato dagli elettori. Non sono evidentemente poi tanti i cittadini
americani convinti che bastino 8 settimane di vita-come sostiene Brenda MacMenamin, organizzatrice del movimento- perché il feto possa essere già considerato una persona da tutelare. Oppure, semplicemente, in America non si vuole rinunciare ad una opportunità che le coppie in generale e le donne in particolare hanno conquistato solo di recente nella storia, anche in quella americana, quella di decidere della propria sessualità. Facoltà quella dell’aborto che, messa in crisi dal governo di Bush, sembra aver ricominciato a prendere spazio con l’osannato Obama. La situazione, in ogni caso, non è ovunque simile, né semplice- leggiamo da più parti- ed ha un precedente importante.
IL 14° EMENDAMENTO - Era il 1973 quando una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America, la famigerata Roe vs Wade, stabilì che la maggior parte delle leggi contro l’aborto negli Stati Uniti d’America violava il diritto alla privacy garantito dal Quattordicesimo Emendamento della Costituzione. Questa decisione ribaltò tutte le leggi statali e federali che proibivano o restringevano la possibilità di abortire in alcuni casi ben precisi. La sentenza Roe vs. Wade è una delle più controverse e politicamente significative nella storia della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America. Il nodo principale della Roe vs. Wade consiste nello stabilire che l’aborto è possibile per qualsiasi ragione la donna lo voglia, fino al punto in cui il feto diventa in grado di sopravvivere al di fuori dell’utero materno, anche con l’ausilio di un supporto artificiale. La Corte ha inoltre stabilito che in caso di pericolo per la salute della donna, l’aborto è legale anche oltrepassata il punto oltre il quale il feto è in grado di sopravvivere al di fuori dell’utero materno. Questa sentenza della Corte ha condizionato le leggi di ben 46 stati.
A.A.A. FANATICI CERCASI - Nonostante o proprio a causa di questa apparente base storica di libero arbitrio nel controllo delle nascite, i movimenti estremisti religiosi come il Personhood sembrano fare un discreto numero di proseliti. Anche nel web. Sul sito ufficiale si cercano 300 Personhood Advocate. Lo leggiamo in cima alla homepage. Un Personhood Advocate-ci spiegano- è qualcuno che non riesce a star tranquillo fino a quando ogni bambino non è protetto con la legge e con l’amore. Il movimento è presente anche sui social network sui quali sembra avere un certo seguito. Sono infatti più di 5000 i suoi followers su twitter piattaforma costantemente aggiornata dove leggiamo: con l’aborto abbiamo ucciso….























“Dobbiamo punire quelle donne che la danno via facilmente, senza curarsi dell'ira di dio…”
Ma chi disse. crescete e moltiplicatevi?
A parte le battute, il fanatismo (di qualunque tipo) è una delle poche cose che non riesco a capire.
^_^
C.
magari succedesse anche da noi!
Scusate ma… che, le donne i figli li fanno da sole? Non ce ne volevano due? Con l'altro chiamato “uomo”? O è sempre solo colpa della donna?
Mi fa molto riflettere che si urla contro la Sharia e poi anche da noi si vuole imporre anche noi leggi religiose. Io sono religioso, ma le leggi non possono basarsi su credenze. Dio: e' una persona fisica? No. E' una persona giuriidica? No. Allora per uno stato non esiste.
L'aborto e' come un'amputazione per una donna. Ho saputo che lascia paraecchio stress psicologico. Alcune addirittura rimangono incinta subito dopo per i sensi di colpa (rischiando molto). Non e' come rimuovere un neo.
L'unica legge sull'aborto dovrebbe essere che gli antiabortisti devono prestare assistenza (babysitting, fare spesa, …) gratuita e incondizionata (niente scuse che non possono perche' devono andare al cinema, stanno dormendo o altro) a quante decidono di tenere il figlio. Finche' si limitano a slogan o a , fanno solo schifo.
Cara Gloria, che sembri avercela anche con la riforma sanitaria di Obama, quando hai partorito quanto hai pagato? Qui in Cile partorire costa 7 stipendi di una cassiera e i cari padri a volte le piantano senza tirare fuori una lira o se sono fortunate sui 40euro al mese (1/5 di stipendio da cassiera).
Molto interessante SkZ. Non sapevo del Cile. . Perché costa tanto?
Una volta sul treno mi son messa a parlare con una ragazza di trentanni che aveva una figlia da mantenere lì e che, per questo, era venuta in Italia. Aveva appena perso il suo lavoro come badante perché il signore che assisteva, 24/24 era morto.
Non mi ha detto nulla di questo. Peccato. Avrei potuto comprenderla meglio.
Non ce l'ho con Obama. Forse ho solo tentato di non stare da nessuna parte anche se di mio non c'è molto, quasi nulla, nel pezzo. Ho riportato una notizia ed ho aggiunto qualcosa. Non ho un'opinione al riguardo. Non ho mai partorito, né mai abortito. Confermo quanto hai detto riguardo chi ha interrotto la gravidanza, ma posso farlo un solo caso che ho vissuto indirettamente con un'ex amica che l'ha fatto. A cuore, come credo un po' tutti, sono pro-vita, ma non in tutti i casi. Poi, per ogni cosa, credo occorra passarci o tentare al massimo di immedesimarsi nella situazione specifica per potersi fare un'idea. Dubito che ci possa riuscire chi vive simili dubbi, figurati io. La teoria e la pratica, spesso, non parlano la stessa lingua. Se poi anche avessi una mia opinione, ferma, convinta, non vorrebbe dire altro che io ho una mia opinione. Liberissimi gli altri di pensarla altrimenti. Curiosissima io di ascoltare il loro punto di vista. Disponibile a cambiare il mio, eventualmente.
non e' che costa tanto: quello e' il suo costo. Solo che lo stipendio minimo da cassiera e' sui 200euro e la sanita' non e' fornita di base dallo stato (dati conosciuti per esperienza diretta di un mio amico).
Il guaio e' che molti che parlano sono uomini, che ritengono che abortire sia come cavare un dente (tolto il dente, tolto il dolore/fastidio). Lo stesso motivo per cui non c'e' la detenzione a vita (senza rilascio) per chi stupra (ovvero chi sadicamente prova gusto a fare violenza, uccidendo l'animo della vittima): ho provato a pensarci, ma non mi pare ci sia modo di stuprare un uomo (senza coinvolgere altri), ergo e' quasi impossibile che un uomo comprenda la gravita' del gesto.
E' del 11 la notizia di una bambina yemenita di 12 anni morta di parto “sposata” ad un uomo di 24 e qualche mese fa ci fu la protesta dei “pro life” perche' volevano far abortire un sua coetanea brasiliana violentata dal padre in attesa di 2 gemelli (pure il vescovo protesto' e poi dovette ritrattare). Molti di queste “persone” non lo fanno per per fini cristiani, ma solo per fini egoistici di mostrarsi paladini dei dettami.
Cristo non giudico' l'adultera, anzi la perdono'. Loro si sentono piu' in alto, a quanto sembra.
Che dire, nn giudichiamo nemmeno noi va. Grazie per le informazioni. C'è qualcosa che non sto capendo comunque. Volevano farla abortire o non farla abortire?
Che dire, nn giudichiamo nemmeno noi va. Grazie per le informazioni. C'è qualcosa che non sto capendo comunque. Volevano farla abortire o non farla abortire?