Mercati del credito, il diluvio italiano: Enel jumbo, FIAT, ENI
10/09/2009 - Settimana intensa per le nuove emissioni da parte di aziende italiane: dopo ENI e FIAT, oggi è il turno dell’emissione-monstre di Enel, che colloca 5 miliardi di euro totali oggi e ne dovrà piazzare altri 5 a cavallo d’anno. La
Settimana intensa per le nuove emissioni da parte di aziende italiane: dopo ENI e FIAT, oggi è il turno dell’emissione-monstre di Enel, che colloca 5 miliardi di euro totali oggi e ne dovrà piazzare altri 5 a cavallo d’anno.
La nuova emissione ENEL è per un totale di 4 miliardi di euro e 2.25 miliardi di sterline, in quattro tagli differenti. In Euro, vengono collocati 2.5 miliardi di bond settennali, con una cedola fissata al tasso swap maggiorato dello 0.95% e 1.5 miliardi di bond a dodici anni, con una cedola fissata al tasso swap maggiorato dello. In Sterline, vi saranno due tranche, con scadenza 2024 e 2040; il mercato inglese è dominato dai fondi pensione, che cercano scadenze molto lunghe per far coincidere il profilo del proprio portafogli con le passività a lungo termine derivanti dalle pensioni che si impegnano a pagare. L’ammontare degli ordini è almeno formalmente di molto superiore all’offerta: si parla di 20 miliardi di richieste soltanto per le tranche euro. tali numeri sono da prendere con una certa cautela: è sicuro che l’emissione andrà bene, ma è tradizione piazzare ordini molto superiore all’interesse reale, sapendo che si andrà a riparto e si riceverà una frazione di quanto richiesto. Per dare un’idea, il BtP trentennale emesso l’altro ieri ha avuto una domanda di 9 miliardi per un ammontare messo di sette.
Questa è soltanto l’inizio del piano di rifinanziamento del debito contratto per acquisire Endesa. Fra novembre e l’inizio del 2010 verranno infatti emessi altri 5 miliardi in due divise: dollari ed Euro. La tranche euro sarà riservata agli investitori individuali e quotata sui mercati regolamentati MOT e TLX , come i titoli di Stato. L’obbiettivo di ENEL è quello di ristrutturare l’imponente debito contratto per la campagna di acquisizioni culminata nell’integrazione della spagnola Endesa. Il debito totale è adesso di circa 55 miliardi di euro e buona parte di tale debito era in scadenza fra il 2010 e l’inizio del 2012; i nuovi bond permetteranno di ripagare tale debito a breve ed evitare il rischio di dover rinegoziare prestiti ingenti nel breve periodo.
Le emissioni FIAT ed ENI sono al momento stabili a livelli lievemente superiori a quelli di emissione. il decennale ENI sembra ancora ben richiesto, mentre l’emissione FIAT, nonostante ordini superiori di 10 volte all’ammontare emesso sembra avere qualche difficoltà a mantenere i livelli di prezzo raggiunti.
La differenza con la prima parte dell’anno è marcata. Allora, il credito bancario era indisponibile oppure offerto a tassi molto elevati rispetto alla media storica; l’emissione di obbligazioni era l’unica alternativa disponibile e il timore di “sbagliare” la prima emissione dopo un certo tempo portava le aziende ad offrire rendimenti molto superiori a quelli disponibili sulle emissioni precedenti. Questo ha garantito, di fatto, ampli utili agli investitori ed aumentato fiducia e domanda per le emissioni successive. Si è trattato anche di uno sviluppo positivo dal punto di vista strutturale: un mercato dei capitali più grande permette alle aziende di accedere a fonti di finanziamento indipendenti dal credito bancario; tale diversificazione aumenta la competizione, riducendo iil costo dle credito, migliorando la flessiblità finanziaria delle aziende e riduce il risciho che una crisi del comparto bancario significhi la chiusura totale dei rubinetti del credito per l’eocnomia cosiddetta “reale”. Al momento, comunque, il rally del mercato ha reso gli emittenti molto meno disposti e concedere “regali” pur di piazzare la propria carta e di conseguenza non si verificano più exploit significativi.
Mercati del credito in tono estremamente positivo, con il sesto giorno consecutivo di rally ed i primi timori che si sia andati troppo in là. Il mercato in generale rimane in fase di rally, ma i volumi stanno riducendosi e, come scritto, i corporate bond scambiano di mano a livelli poco vantaggiosi stanno facendo sorgere i primi sospetti che il rally potrebbe esaurirsi rapidamente. I venditori sono limitati, ma i compratori cominciano a diradarsi: non esiste più il “muro di liquidità” pronto ad essere investito e ad assorbire nuove emissioni; questo induce alla cautela, anche se non ha per ora forza sufficiente a fermare il rally.
| Itraxx S11 Levels | Nota: Gli indici di credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d’interesse. Un segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato, equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice di Borsa. | |||
| Livello | Var.ne da ieri | |||
| Main | 88 | -0.5 | ||
| HiVol | 165.5 | -2.0 | ||
| Crossover | 580.5 | -2.0 | ||













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