Kossiga, il Copasir e quella brutta roba dei Servizi

10 settembre 2009

E’ proprio una gran passione quella che lega Francesco Cossiga ai Servizi Segreti italiani. E infatti, quando deflagrò il caso D’Addario/Villa Certosa, dopo le dichiarazioni di un ministro della Repubblica che così tuonava “Il presidente del Consiglio invece di farsi accompagnare dai servizi segreti, è meglio farsi accompagnare dalla gente della Lega e dalla polizia normale come faccio io…I Servizi sono una brutta roba. Sono i servizi che sono sempre dietro a queste porcate, prima le bombe e ora le donne”, il gran Picconatore rispose inviando subito una lettera a Francesco Rutelli, presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, chiedendo di avviare un’indagine sugli 007 nostrani per capire se vi fosse stato un passaggio di informazioni riservate riguardanti la vita privata del premier ai Pm di Bari. Nientemeno?

Il ministro era, ovviamente, Umberto Bossi e le sue parole procurarono scarsa indignazione generale dovuta probabilmente al fatto che quando il leader leghista spara le sue bordate c’è sempre un Berlusconi a rassicurare l’ opinione pubblica italiana “Bossi parla al suo elettorato”, “Bossi deve tranquillizzare il suo popolo”, eccetera. Pochi a chiedersi come mai un ministro dichiara che i Servizi Segreti vanno in giro a mettere bombe. Nessuno poi, a chiederlo a Rutelli. Nemmeno Cossiga, ma tant’è. Veniamo ai nostri giorni e alla ricerca disperata di un dossier che non dico apra uno spiraglio su questa vicenda, ma che almeno faccia cadere qualche testa nell’ intelligence. Insiste Cossiga “Come è potuto accadere che i servizi di protezione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non lo abbiano informato che le signore da lui ospitate nelle proprie residenze, a quanto risulta dalle carte del procedimento in atto nei confronti del signor Tarantini oggi pubblicate da un autorevole quotidiano, erano escort o altro genere di femmine, sembra retribuite dal Tarantini oltre che con denaro forse anche con sostanze stupefacenti per la partecipazione a feste e festini, talvolta con prestazioni sessuali?”. E giù con un’ interpellanza da lui presentata ieri a palazzo Madama, il cui testo è stato reso noto dal suo portavoce. Egli sottolinea che la sua richiesta non entra “in valutazioni sui comportamenti privati e personali del presidente del Consiglio, peraltro simili a quelli tenuti da tanti altri capi di Stato e di governo di Paesi stranieri senza che da essi discendessero conseguenze politico ed istituzionale”, e che la mancata informazione a Berlusconi da parte dei servizi di sicurezza “lo ha esposto non solo a giudizi etici e morali che non interessano sotto il profilo istituzionale e politico ma per quello di opportunità in considerazione dei luoghi in cui i fatti si svolgevano, ed esponendo il capo del governo alla possibilità di minacce o di ricatto o di forme di intrusione nella propria vita quotidiana, determinando anche una possibile minaccia per la sicurezza dello Stato”.

Arriviamo al punto. C’è una sola risposta a questa domanda ed è quella che i Servizi fossero a conoscenza di chi e cosa entrasse nelle stanze delle Istituzioni e che ne avessero informato il Premier che è pure il loro capo. E quindi Berlusconi ha mentito. Se così non fosse, la Repubblica ha un sistema di intelligence che non può garantire la sicurezza di nessuno. O peggio, un’area completamente deviata che può mettere sotto scacco l’ intera Pubblica Amministrazione del Paese. Ma quando si tratta di Servizi Segreti si sa. O è a rischio la sicurezza nazionale o si vuole rimestare nel torbido.

(immagine da Artefatti)

3 commenti a Kossiga, il Copasir e quella brutta roba dei Servizi

  1. peccato, potevamo mettere anche Kopasir con la Kappa.

  2. Pingback: 100spiare

  3. rebyjaco

    QUANDO BOSSI TUONAVA.:: Leggete le dichiarazioni di Bossi quando parlava di Berlusconi, Piduista! Era l'espressione più tenera. Chiedete a Bossi che riproponga a Berlusconi le 11 DOMANDE che LA PADANIA pose a Berlusconi l'8 Luglio 1998. (Tutte riguardanti l'arricchimento improvviso del soggetto) Certo, oggi, Bossi e i Leghisti, beneficiano delle ricchezze berlusconiane. sono altri tempi. I servizi segreti, sono quello che è il Paese, (non ci sarebbe Rutelli ""nell'insieme""). Non ci sarebbe entrato il ""Betulla "" la spia di feltri e di Libero. (oggi onorevole) quando metto minuscole al posto di maiuscole è per lo schifo che sento.

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