Dieci piccoli killerati

10/09/2009 - In un tripudio di sangue, mistero e morte si compie la calata vendicativa di Berlusconi contro i suoi nemici per mano del sicario Feltri. O no? In principio fu Romano Prodi, fatto fuori con un’azione da antologia giocata sull’unione dei

     
 

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In un tripudio di sangue, mistero e morte si compie la calata vendicativa di Berlusconi contro i suoi nemici per mano del sicario Feltri. O no?

In principio fu Romano Prodi, fatto fuori con un’azione da antologia giocata sull’unione dei poteri malefici di Silvio, Uolter e D’Alema nonché grazie all’utilizzo di quell’arma di distruzione di massa delle coalizioni di governo meglio conosciuta col nome di Mastella. Ma la lista dei nemici il cui cadavere dovrà passare dal fiume appositamente fatto costruire ad Arcore è ancora lunga, e la penna del fido Feltri ha tanto inchiostro… (Dieci allegri stronzarelli / se ne andarono a votar / uno venne fatto fuori / solo nove ne restar)

LUNEDì – Il mostro Berluscoide, non ancora sazio di sangue dei vinti, ordisce ancora trame ai danni di chi ha complottato contro di lui. E’ ora la volta di D’Alema, che da un semplice usufruitore finale di cene elettorali, stando allo scoop odierno de “Il Giornale” a firma Feltri, si scopre in realtà al centro di una fitta rete di contrabbando alimentare cinese, fatto passare illegalmente sul suolo italico – e nelle vostre pance, o Italiani – proprio in occasione delle cene elettorali. A rivelarlo è Tarantini, il quale però ci tiene a sottolineare che anche di questo “Berlusconi non sapeva nulla assolutamente nulla di nulla di niente. Zero“. Nonostante il mefistofelico baffino provi disperatamente a discolparsi, le evidenze sono tutte contro di lui: non ha forse lui stesso ammesso che di queste cene ne fa a centinaia, anche due o tre a sera? E a cosa può servire cenare tre volte, se non come copertura di un evidente traffico illecito? Supportato dai fedeli e pacati lettori del Giornale (“VAI VITTORIO!!! SPACCAGLI IL CULO A ‘STI SINISTRORSI!! QUESTO E’ GIORNALISMO!1“) Feltri cala infine l’asso di baffi: un documento originale proveniente nientepopò di meno dall’agenda originale di un cinese di via sarpi a Milano, sulla quale c’è scritto “Massimo – cena” e poi a matita, giusto accanto “contrabbando cibo ole 23:00″. A chi malignamente fa notare la somiglianza della scritta in matita con la calligrafia di Feltri, questi risponde deciso: “è notorio come i cinesi siano sopraffini nell’arte della contraffazione“. (Nove allegri stronzarelli/ se ne andarono a mangiar/ uno fece indigestione / solo otto ne lestal)

MARTEDì -
L’orgia di sangue non ha fine. Finalmente il capitolo Ezio Mauro vede la scritta “Fine” grazie al documento privatissimo pubblicato – indovinate – da Il Giornale. Secondo questa velina scritta a penna e corredata da splendidi disegnini in pregiato stile preistorico (si scoprirà poi opera del figlio dueenne della segretaria di redazione, ma nessuno ne parlerà), si spiega come il vile Ezio Mauro sarebbe un “notorio portasfiga già attenzionato ai migliori santoni napoletani“. Feltri, indignato, infine ricollega tutto: non fu forse proprio Ezio Mauro a puntare per primo sui peccatucci d’addarici del premier? E forse questo al premier non ha portato sfiga? Fate voi 2+2, sempre se dopo la lettura di La Repubblica il vostro cervello sia ancora in grado di funzionare autonomamente e/o non siate stati colti da un qualsiasi malore. Ve la sentite ancora di rischiare? (Otto allegri stronzarelli/ continuavan a domandar / un la sfiga lo portò / solo sette ne restar)

MERCOLEDì – Liquidato Veltroni con una sola vignetta di Benny - in occasione prestato a Il Giornale – in cui sotto la foto di Uolter c’è scritto “Ha vinto le elezioni“, è ora la volta dei cari Grillo e Travaglio. I quali, pur facendo in un certo senso comodo al Berlusconi, non possono certo sopravvivere dopo avergli ripetutamente dato del Nano Pelato. Un documento privatissimo fatto risalire all’interno della redazione de Il Cannocchiale, svela come molti dei commentatori del blog di Travaglio siano minorenni. Altro che Noemi Letizia! Ecco chi travia le giovani menti! Grillo e Travaglio, oltretutto già attenzionati alla buon costume per evidente uso di turpiloquio in presenza di minori, vengono sottoposti alla gogna della pubblica opinione. Itanto su Italia1 fa furore il programma di sketch comici di Alessia Marcuzzi che in fascia protetta mima blow job con l’uso di lunghi wurtsel. Perché il Moige non lo dice? (Sette allegri stronzarelli/ contro il Premier blateravan / Tre di riso sono andati / solo quattro ne restar)

GIOVEDì - Tragici fatti di cronaca sconvolgono il paese: Mieli viene rinvenuto, privo di sensi nudo in un burrone, sottoposto contro la sua volontà a un trapianto di capelli. Intanto, a Roma, di fronte casa di Gianfranco Fini qualcuno scrive ingiurie ai danni del presidente della Camera (“FINI! RIENTRA NEI RANGHI, CRIBIO!“). Oggi Il Giornale se la prende con Mastella: di motivi, anche seri questa volta, ce ne sarebbero a decine ma Feltri stranamente pubblica una velina di fattura prodiana in cui si accerta come Clemente fu lautamente pagato da Berlusconi per far cadere il terribile governo mortadellico. Il fatto provoca sconcerto addirittura allo stesso Berlusconi, il quale dichiara che “non ne sapeva nulla, ma questa volta veramente!“. E nessuno fatica a credergli. (Quattro allegri stronzarelli/ dietro ombre complottavan / Tre ormai ci han salutato/ solo uno ne è restato…)

VENERDì - Non si può descrivere lo sconcerto di quanti sono accorsi a comprare la loro copia de Il Giornale. Nelle città aleggia un clima surreale, il silenzio è calato sull’Italia tutta mentre il popolo, allibito, legge le righe dello scoop di oggi di Feltri in cui, con in allegato decine e decine di prove marchiate “Repubblica Italiana“, si dimostra con dovizia di particolari la connivenza tra Silvio Berlusconi e la Mafia. I collaboratori del direttore, impauriti, lo subissano di domande: “che le è preso?!” “Si è di nuovo ubriacato e ha trovato il tesserino da Giornalista? Eppure stavolta lo avevamo nascosto bene!” ma Feltri non risponde. Quando Berlusconi irrompe nella redazione, furioso e seguito da un codazzo di magistrati in festa che fanno la fila per mettergli le manette ai polsi, ecco il colpo di scena. Vittorio Feltri si toglie la maschera e sotto il rude aspetto del virile giornalista ecco comparire Romano Prodi. D’altra parte lo sapevano tutti, che era uno vendicativo.

Furbo il ‘povero’ stronzetto
tutti quanti li giocò:
finalmente alle elezioni
tutto solo trionfò

     
 

2 Commenti

  1. ladytux scrive:

    GE-NIA-LE!!!
    ladytux

  2. rebyjaco scrive:

    Voi scherzateci su, tanto la pancia l'avete piena. Però, quando un Giudice o PM. si è avvicinato ai politici corrotti di qualunque colore, sono stati mandati a coltivare l'orto del nonno. Chiedetelo alla Forleo o a De Magistris (solo per citare gli ultimi). Continuate pure a sostenere che siamo in una Democrazia e che i nostri ""politichi"" sono democratici, siamo nella triste e vergognosa situazione in cui, c'è da auspicarsi che continui Berlusconi provocando il risentimanto sociale che ne seguirà, sperando che ""DOPO"" sorga qualcosa di meno peggio. ( con Casini/Cuffaro alla finestra, c'è da sperare poco)

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