Silvio alla Giovane Italia – Liveblogging Berlusconi-Moroni
09/09/2009 - 19, 03 – C’è un limite alle tradizioni locali, perché si rischia di dividere l’Italia?, chiede la Meloni. Furba, e critica: è una domanda contro la Lega. Silvio non si scompone: “Che brava la Meloni. Ho una domanda: io non
19, 03 – C’è un limite alle tradizioni locali, perché si rischia di dividere l’Italia?, chiede la Meloni. Furba, e critica: è una domanda contro la Lega. Silvio non si scompone: “Che brava la Meloni. Ho una domanda: io non sono andato in vacanza, è per farmi far la lampada che hai messo questi fari? Non è possibile diminuirli?”. Consiglia un libro in lettura, e di andare a vedere la nostra storia degli ultimi 50 anni. A molti è stata raccontata in una maniera diversa dalla realtà, credo che per una esigenza di verità sia bene rinfrescarsi la memoria. Sandro Fontana, le menzogne da riscrivere, è un altro libro da leggere, secondo il premier.
19, 00 – “Non parliamo di fango” annuncia la Meloni “siamo qui per scagliare la sfida alle stelle”. E attacca l’inno nazionale. La gente col cappellino giallo dà piuttosto nell’occhio, poi Giorgia inizia persino a cantare, e dà anche nell’orecchio. L’ultimo pezzo lo canta anche Berlusconi. Poi annuncia: “Vado via, perché il tempo per cambiare l’Italia è poco!”. Risate fintissime e un po’ imbarazzate.
18, 58 – Eccolo! S’è materializzato Silvio. Giorgia Meloni, con il suo romanaccio, presenta “La Giovane Italia, la prima festa nazionale del movimento giovanile del PdL: l’abbiamo intitolata Oltre ogni muro, dedicandola al ventennale della caduta del muro di Berlino”: Silvio la guarda come se dell’accaduto apprendesse soltanto adesso. Ma è stato un attimo.
18, 39 – Intanto le Agenzie ci raccontano di una telefonata tra Berlusconi e Fini: “Una telefonata breve ma cordiale, al termine della quale Silvio Berlusconi si è detto soddisfatto per la conversazione con Gianfranco Fini. Chi era a Palazzo Grazioli descrive così il colloquio telefonico fra il presidente del Consiglio e il presidente della Camera che, come ha riferito il ministro della Difesa Ignazio La Russa, c’è stata oggi proprio quando il Cavaliere stava ricevendo i vertici del Pdl in via del Plebiscito. Nel corso della conversazione, secondo quanto si apprende, non si sarebbero affrontati i temi politici su cui Fini ha detto che esistono ancora dei problemi, ma entrambi avrebbero convenuto sulla necessità di un faccia a faccia da tenersi il prima possibile, fermo restando gli impegni istituzionali dei due leader. A chiamare il presidente della Camera è stato Berlusconi. Il Cavaliere, sempre secondo quanto riferito, avrebbe espresso all’ex ministro degli Esteri, l’auspicio di evitare confronti sui giornali e, appunto, la necessità di incontrarsi per discutere delle questioni politiche aperte. Necessità sulla quale Fini avrebbe convenuto. Sulla telefonata restano le bocche cucite di entrambi gli staff, ma stando a quanto trapelato dall’incontro del Pdl a Palazzo Grazioli, il resoconto fornito da Berlusconi ai presenti sarebbe stato quello di una conversazione molto positiva, preludio di un incontro a quattr’occhi che – sottolineano le stesse fonti – dimostra come vi sia la volontà sul piano personale di risolvere tutti i problemi. In particolare, secondo quanto raccolto negli stessi ambienti, il premier avrebbe sottolineato a Fini come, tutte le volte che ci sono degli incontri, tutti i problemi siano sempre stati risolti senza difficoltà. Quello che serve, sarebbe stato il ragionamento di Berlusconi, è però un faccia a faccia in cui si affrontino i problemi nell’interesse del governo e del partito. Un invito dunque a vedersi, e a mettere i problemi sul tavolo, per affrontarli e risolverli insieme. Auspicio che sarebbe stato accolto dalla terza carica dello Stato. La prima occasione d’incontro tra i due leader ci sarà sabato prossimo, in occasione della riunione dei presidenti delle assemblee legislative dei Paesi del G8, alla quale prenderanno parte sia Berlusconi sia Fini. Ma, sempre secondo quanto si apprende in ambienti del Pdl, l’incontro tra i due si dovrebbe tenere in altra sede, probabilmente la settimana prossima.
18,30 – E’ l’ora annunciata, ma Silvio ancora non c’è. Nel frattempo gli altoparlanti trasmettono Wind of Change degli Scorpions a loop da quasi 20 minuti. In un’intervista rilasciata al Tempo oggi, Giorgia Meloni ha fatto sapere che è felice dell’intervento di Berlusconi, e che “Gianfranco ci mancherà”. Il presidente della Camera, per la prima volta da anni, non parlerà ad Atreju. Strano: il suo intervento pareva annunciato nel secondo giorno della festa della “Giovane Italia” che vota PdL.













Quando hai sentito Berlusconi e poi senti un Fassino, un Prodi o un Franceschini ti rendi conto del perchè i comunisti sono così tristi.
Deve essere terribile passare la vita dentro una sede di partito senza fare niente altro, tutta la vita non facendo altro che cercare di leccare il culo alla persona giusta per arrivare ai vertici. Loro in realtà ci sono arrivati, ma dopo tutti i bidè orali cui sono stati costretti, come pretendere che siano anche alle gri o divertenti.
a me che siano simpatici allegri, di compagnia ecc ecc… nun me ne po' frega de meno!
se volevo un premier che come dote principale ha la simpatia avrei votato checco zalone!