9 settembre 2009
Il Premier si presenta all’undicesima edizione di Atreju, organizzata da Giorgia Meloni e appositamente ribattezzata per diventare l’appuntamento dei giovani del PdL. Fini invece non ci sarà
20, 41 – Sta parlando di ottimismo e fiducia: “Dobbiamo sconfiggere i missionari della crisi, e quindi del male”. Si inserisce la Meloni, ma per dire che il tempo a nostra disposzione è scaduto: Silvio non potrà andare a cena a Civitavecchia, perché ha altri impegni, gli ricorda la Meloni. “Prima di andartene devi vedere il video”, gli annuncia, mentre riparte la musica di partenza. Silvio fa sì sì con la testa, con l’aria di quello che si alzerà non appena farà buio in sala. Il video è lo stesso mandato prima, il pubblico l’ha visto altre volte. Ma vederlo con Silvio lì fa tutto un altro effetto. “Listen to the wind of chaaange“, cantano gli Scorpions.
Il video finisce, e torna la Meloni: “L’ultima immagine è Nedan, morto in Iran in cerca della libertà”, dice il ministro, “ringraziamo il presidente per averci chiarito la questione con Fini”. Silvio ricomincia: “In qualunque partito di opinione di massa è consentito avere la propria posizione. Il nostro è un partito anarchico, il fatto che Fini o altri abbiano una posizione diversa dal Presidente del Consiglio, questo non significa che si sia divergenti sui temi più importanti. Difendo la libertà di Fini di esprimere la propria opinione, le proprie opinioni, il proprio pensiero”. Berlusconi ha lanciato un segno di pace forte, fortissimo al presidente della Camera. Ma Fini lo coglie: dopo minuti arriva una nota del presidente della Camera in cui si dice che “è difficile chiamare fraintendimenti” il dissenso politico all’interno del PdL. Intanto sul palco salgono la Pellegrini e Malagò, c’è Rocco Clini nel pubblico e la Moroni lo saluta. “Siamo contenti di rappresentare la gioventù italiana attraverso il volto di Federica Pellegrini”, dice la Moroni mentre saluta Berlusconi, il quale se ne va prima della premiazione alla nuotatrice. Vabeh, lo possiamo scusare: in fondo, era troppo alta per lui.
20, 37 – “La stampa tifa per la crisi!”.
20, 33: – “Impiegate il vostro tempo in un modo più utile che non a leggere i giornali. Non se ne può più”. Berlusconi dice che non ha mai attaccato l’Ue. Ma un portavoce vicario era andato a fare una dichiarazione in cui diceva di aver chiesto “notizie” al governo italiano. Questa cosa, presa dalla stampa, è stata tradotta in un attacco al governo italiano. Ma la prossima Commissione dovrà mantenere riservatezza nei rapporti con i singoli governi, se hanno domande le fanno in modo riservato, deve parlare pubblicamente solo chi ha responsabilità politica”.
20, 25 – Lascio anche io il numero di telefono?, chiede un giovane. “No, perché hai la barba”, risponde lui. Il ragazzo fa una domanda su Cesare Battisti: “Spero che riusciremo ad averlo dietro le sbarre. Sono convinto che i giudici brasiliani decideranno con saggezza”. Sulla polemica con l’Unione Europea? E i rapporti con Obama? “Ho rapporti di grande cordialità con lui, perché lo vedevo spesso girare la testa come se leggesse durante i suoi interventi, e non corrispondesse a ciò che lui voleva esprimere. Mi sbagliavo: Obama è intelligente, concreto, un capace tattico e politico, sono felice che gli Usa abbiano trovato un presidente capace, affidabile e dotato di ironia, come ho constatato di persona al G8. Tra i tanti racconti, mi dice che si sveglia alla Casa Bianca e si chiede: ‘ma come ho fatto ad arrivare fino a qui?’. E’ una persona dotata di grande ironia, e anche di autoironia. Come i grandi statisti”. Poi parla di Europa, dice che De Gasperi era un grande europeista e noi italiani siamo i migliori europeisti. “Ma oggi le istituzioni non sono cambiate con l’Europa a 27: per una decisione nel consiglio dei capi di governo bisogna avere l’unanimità. Anche Cipro può bloccare una decisione. Si è fatto il trattato di Lisbona, che non è stato approvato dalla Polonia e bocciato dagli irlandesi attraverso referendum. In diversi altri paesi europei i sondaggi erano molto negativi. Significa che i cittadini europei, che vogliono un’Europa amica, non credono che oggi l’Europa sia capace di fare questo”.
20, 19 – Ecco Fini: “Attraverso la strategia subdola dell’immigrazione italiana vogliono modificare la maggioranza moderata che vive in Italia. Con il voto degli immigrati pensano di poter ottenere la maggioranza. Noi garantiamo rigore nei confronti dell’immigrazione. Grande attenzione ai regolari, rigidità nei confronti degli immigrati che delinquono e diminuiscono la sicurezza degli italiani. Con Gianfranco ci era stato questo equivoco, sugli immigrati, lui pensava che mi riferissi a lui. Ma lo vedrò sabato sera al G8, e faremo la pace”. Alle riunioni periodiche e partito presidenti di camera e senato, dice la Meloni? Lo hanno scritto le agenzie, intendevi questo prima quando ne hai parlato? “No, intendevo i nostri presidenti dei gruppi”. Ok. Tutte le agenzie di stampa a correggere. Troppo divertente.
20, 10 – Sta parlando dei giovani, dei mutui agevolati, poi critica il governo per la sede del G8. Lavoro continuativo, con turno di 8 ore di giorno e 10 ore di notte, si lavora domenica, Natale, Ferragosto. “Due mesi prima della data avevamo pronta La Maddalena”. E’ un grande. La Meloni dice che il ministro dei giovani non è il ministro del tempo libero, Silvio la interrompe, c’è qualcuno dal pubblico che fa una domanda senza microfono, lui lo invita a fargliela pubblicamente. Poi ricorda il consenso del 68%: “Gli italiani hanno capito che noi come maggioranza garantiamo che l’Italia non decada nella situazione voluta dai comunisti, dai cattocomunisti. Lo Stato non deve essere uno Stato di Polizia Tributaria. Loro lo avevano già deciso, di farlo. Partendo da 1) si può pagare in contanti soltanto fino a 500 euro, poi spostando a 100. Il resto si paga con assegni, carte di credito, bonifici bancari. Vuol dire un cittadino imprigionato dal Fisco”. Poco prima non aveva attaccato l’evasione fiscale?
20, 07 – Una ragazza dice il suo nome, lui gli dice che deve dare anche il suo numero di telefono. Lei dice: al massimo la invitiamo a mangiare il pesce a Civitavecchia. Silvio, incurante del due di picche, accetta.
20, 02 - Una domanda a metà tra calcio e politica. Sono un calabrese, se potesse scegliere chi tra Casini o Kakà riprenderebbe con sé nella sua squadra? “Casini lo escludiamo?”, ride. E poi: “non abbiamo parlato ancora di candidature nelle regioni, ma ho due candidati che vedo sicuri, e per i quali faccio il tifo: il sindaco Scoppelliti di Reggio per la Calabria, e il presidente Formigoni per la Lombardia”. E’ ufficiale, ma erano nomi risaputi. Però le agenzie li hanno già battuti. Alla Lega tocca il Veneto, ma chi tra Zaia e Tosi?
19, 55 – Parla della polemica con Fini, ma prima rimarca la sua popolarità “al 68%, unico al mondo, Sarkozy e Brown e Obama sono andati sotto, Silvio nonostante gli attacchi è così alto”, dice di sé in terza persona. “Anche le agenzie di sondaggi hanno riconosciuto che il presdelcons ha visto aumentare il consenso del 15%. Gli italiani si riconoscono in me, sono stato povero, uno che si è fatto da solo, amo la vita, amo divertirmi, amo soprattutto le belle donne come tutti gli italiani che si rispettano”, olé “Alto che la faccia triste della minoranza comunista e cattocomunista!”. Barzelletta: “Sapete come abbiamo vinto le elezioni in Sardegna? Perché ho detto nelle piazze che Soru guardava dall’altra parte dandomi la mano. Una cosa non tanto normale. Allora l’ho chiesto ai sardi: cosa facciamo noi sardi quando ci svegliamo? Apriamo la finestra, guardiamo il nostro cielo fantastico, il mare, gli ulivi che ha fatto tagliare per non farsi rovinare la vista nella sua villa, però poi lui va a farsi la barba, si guarda nello specchio, vede Soru. E si è già rovinato la giornata!”. Insomma, questi della sinistra ci hanno la faccia triste. E la selezione della classe dirigente?, dice la Maroni. “Quando abbiamo bisogno di un presidente di regione, se una classe politica non ci dà un protagonista adatto, dobbiamo rivolgerci a un prof universitario o un imprenditore. Ma la classe dirigente dobbiamo coltivarla noi, facendo politica”.
19, 51 – La Meloni gli chiede della dialettica interna al Pdl. “Io preferisco chiamarlo movimento e non partito, non parte del paese, cioé partito, ma movimento tra coloro che non si riconoscono nella sinistra. Noi siamo un movimento liberale di massa, non siamo una caserma, ma un partito dove tutti hanno da esprimere qualcosa e devono farlo, come la libertà di coscienza che abbiamo riconosciuto nei temi etici ai parlamentari”. Continua: “Oggi abbiamo fatto la riunione dei capogruppo di camera e Senato, con i quali si è deciso di fare riunioni, con i presidenti”. Dovrebbe tranquillizzarci?
19, 49 – Berlusconi ricorda i meriti economici dell’accordo con la Libia, citando l’Eni. E’ un discorso da politico. Criticabile, ma da politico. Il ragazzo la politica estera la sa, non è su quella che lo becchi in fallo.
19, 44 – Domanda del pubblico: Le frecce tricolori hanno sfrecciato in Libia. Va bene la diplomazia, ma i torti subiti dagli italiani che hanno dovuto abbandonare il suolo libico? “I libici la vedono in un altro modo”, dice Berlusconi “L’Italia ha voluto sottomettere quel popolo, che ha sofferto una guerra con centinaia di migliaia di vittime per avere il dominio sulla Libia. Questo ha lasciato nel popolo libico un sentimento negativo nei nostri confronti”. E’ molto chiaro e deciso nel denunciare gli orrori del colonialismo, soprattutto davanti a una festa che prende il nome da quella dei Giovani di An.




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che parlantina la Meloni!
La Meloni è della Garbatella, ci credo che ha il “romanaccio” addosso.
peccato che ora stia parlando solo Silvio. Le ha solo concesso di sorridere quando citava il suo storico “cucù” per spiegare le relazioni internazionali del Paese
ora voglio vedere davvero un'opera d'arte in ogni giardino delle nuove case degli Aquilani
ma in cosa si possono definire “giovani” i giovani del Pdl?
Oddio dal rapimento degli alieni a quello degli indiani! Mitico!
ahahahahaha, ma è uno spasso st' Atreju
Cocci, oltre allo storico “cucù”, su YuoTube ho trovato questo:
http://www.youtube.com/watch?v=c_nrMftUhRI
ma sta situazione all'aquila, com'è? non si capisce mica…
ma sì, gli ecologisti contrari al nucleare so tutti comunisti, certo.
perché nessuno sta fermando questo rave!1
ma è davvero così veloce?
eh sì
Il tg1 di tutto ha sottolineato solo il pezzo sulle case in Abruzzo;
Greg non hai detto che S. ha preso come termine di paragone negativo Bush e la ricostruzione di New Orleans, senza mai citare George chiaramente, per osannare la sua in Abruzzo. (e vorrei proprio sapere davvero la verità sull'Aquila…amici mi dicono che tanti sono incazzati.)
cambiasse repertorio almeno
Ho iniziato a contare le palle, dopo tre paragrafi devo ammettere che sono andato io in palla, era già una cifra a due zeri..
ah! ecco perché il tg1 st'estate della pellegrini raccontava ogni dramma familiare, ogni pelo pubico, e per ogni cazzata che la riguardava ci faceva su un servizio di un quarto d'ora. si spiegano tante cose.
Cavaliere, ma chi glielo fa fare ! Li mandi semplicemente a quel paese questi nostalgici metodisti del bolscevismo, scalatori del potere ed occupanti di privilegi a macchia d'olio e che nulla hanno a che spartire con l'interesse dei lavoratori che usano come scudi a protezione dei propri interessi.
Quando hai sentito Berlusconi e poi senti un Fassino, un Prodi o un Franceschini ti rendi conto del perchè i comunisti sono così tristi.
Deve essere terribile passare la vita dentro una sede di partito senza fare niente altro, tutta la vita non facendo altro che cercare di leccare il culo alla persona giusta per arrivare ai vertici. Loro in realtà ci sono arrivati, ma dopo tutti i bidè orali cui sono stati costretti, come pretendere che siano anche alle gri o divertenti.
a me che siano simpatici allegri, di compagnia ecc ecc… nun me ne po' frega de meno!
se volevo un premier che come dote principale ha la simpatia avrei votato checco zalone!