GM non vende Opel a Magna, ma Fiat non rientra in gioco

4 settembre 2009

Lo scrive la Suddeutsche Zeitung nell’edizione del giornale che andrà in edicola sabato: la General Motors è intenzionata a non accettare la proposta di Magna per l’acquisto di Opel, il consiglio d’amministrazione della casa americana lo annuncerà nella riunione di martedì prossimo. “Il Cda si pronuncerà in favore del mantenimento della sua filiale tedesca. GM prende questa decisione anche allo scopo di impedire che la sua tecnologia finisca nelle mani di un concorrente“, scrive il quotidiano tedesco citando fonti interne all’azienda. Il governo tedesco ha tentato fino a oggi pomeriggio di spingere General Motors a chiudere la trattativa con Magna: “Il governo ha fatto la sua parte del lavoro, i contratti sono pronti per essere firmati e adesso GM deve chiudere“, aveva dichiarato nel pomeriggio il ministro dell’Economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, durante una conferenza stampa. Invece General Motors, a quanto pare, è arrivata alla decisione di fare quello che ha intenzione di fare Fiat con Chrysler: ovvero approfittare della tecnologia europea per vendere automobili marcate Opel al pubblico statunitense: esattamente quanto ha intenzione di fare il Lingotto con la Cinquecento.

Secondo quanto annunciato all’epoca dal ceo di Magna, Siegfried Wolf, l’accordo raggiunto con Gm riguardava l’acquisizione di una quota del 55% di Opel. L’offerta di Magna era quella favorita dal governo e dai Laender tedeschi e le due parti avrebbero concordato nelle trattative un accordo pronto per la firma, assieme alla banca russa Sberbank e la holding finanziaria belga Rhj International.

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