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Internidi Stefano Morciano (Aioros)
pubblicato il 4 settembre 2009 alle 11:30 dallo stesso autore - torna alla home

L’estate è un periodaccio per i nostri eroi: se già di solito l’errore è sempre in agguato, figuriamoci cosa succede quando il caldo dà alla testa.

Che quello del giornalista fosse un mestiere difficile e faticoso lo avevamo già notato in molte altre occasioni: ma spesso si dimentica quanto ancora più difficile e faticoso può essere il mestiere del giornalista ad agosto, quando il caldo e il miraggio delle ferie annebbiano la già abbastanza offuscata mente dei reporter nostrani. Ad esempio, su Repubblica del 19 agosto Francesco burkini 43537125 Giornalisti sotto il solleoneMerlo ha firmato uno splendido articolo sul burkini, sostenendo con tutta la serietà del caso che è “costume più scostumato del bikini”. “Il bikini, che passa inosservato, è più casto del burkini che morbosamente, almeno nelle nostre piscine, spinge a indagare e a spiare le forme dei corpi femminili”. Ah, maledette islamiche seduttrici. D’altronde è estate, e si vede che Merlo ha voglia di indagare e spiare: “non ci pare soltanto ridicolo che una signora si immerga con una specie di aderente cappotto. Fosse un abito da sera ne subiremmo il fascino, e potremmo anche regalarlo alle nostre donne che, in certi momenti, giocano a lasciare indovinare cosa c’ è sotto un vestito castigato tra luci, calici e sorrisi di sana seduzione”. Niente, si parla ancora di alzare le gonne. Forse più avanti si riprende. “Al contrario, in piscina, una donna in abito da sera viene subito spogliata dagli sguardi maschili”. Bè… “Mettete, per dire, una suora in una piscina e vedrete come accenderà i più lascivi: gomitate, risatine…”. Ok, quando è troppo è troppo, fermatelo. “Insomma queste donne in burkini rimettono in vita tutto l’ eros represso dei maschi caproni, li risvegliano, li provocano al gioco dell’indovina cosa c’ è sotto, se mutande e reggiseno, se tanga «e chissà com’ è fatta…, e chissà quanto è rotonda»”. A questo punto dell’articolo presumibilmente Merlo fa una doccia fredda, perché la sua prosa torna improvvisamente normale, e in seguito si limita a definire il burkini “micidialmente sexy”.

OLTRE LA FANTASIA - D’altronde i colpi di sole capitano a tutti. Il Giornale, pochi giorni prima, aveva pubblicato una foto tratta, secondo la didascalia, da “una vecchia festa dell’Unità a Lecce”, in cui sotto la grande scritta “Festa dell’Unità” e al simbolo di falce e martello campeggiavano i quattro grandi ritratti di Karl Marx, Vladimir Lenin, Josif Stalin e Romano Prodi. Si trattava, ovviamente, di ben altro: la foto mostrava la festaa Giornalisti sotto il solleonescenografia di uno spettacolo di Antonio Cornacchione.

GRANDI NOTIZIE - Ma gli effetti dell’estate continuano a farsi sentire anche a settembre. Il nostro affezionato Elmar Burchia – per il quale, in effetti, la scusa del caldo estivo regge poco – riesce meritoriamente a riempire una pagina di Corriere.it con un pezzo intitolato “Baby Obama come baby Kennedy: Sasha fa nascondino nello studio di papà”. Sottotitolo, “La figlia del presidente americano gioca alla Casa Bianca come negli anni Sessanta faceva John John”. Seguono duemila battute sull’argomento. Sempre sul Corriere, un gradito ritorno: un articolo di Simona Marchetti su un’intervista rilasciata a Wonderland da Megan Fox (insomma, il nulla alla terza), nel quale scopriamo che la Fox teme di diventare come Marilyn Monroe nell’unico modo possibile: suicidandosi. Una frase da ricordare: “Sono assolutamente convinta di avere qualche problema mentale, anche se non so ancora bene di cosa si tratti”.

L’ANGOLO DEL TITOLISTA - Per il resto, titoli da ricordare: “Influenza A: il giovane ricoverato a Monza sta sconfiggendo il virus”. Siamo quasi alla telecronaca.

chemuore2 Giornalisti sotto il solleone

Ah, adoro i classici.

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