SEMPRE VERDI – Le Vite vasariane sono ancora indubbiamente vitali dopo quattro secoli dalla loro uscita, rappresentano un capolavoro, nel suo gene
re specifico, denso di freschezza, anche se ormai superato nell’attualità dell’epoca di appartenenza, ma che viene letto, consultato compulsivamente con interesse anche da parte di lettori privi di interesse specifico nelle Storie dell’Arte. Ciò accade sia per il valore letterario dell’opera, sia per la struttura del testo vasariano, configurato in maniera articolata rispetto all’infinità del materiale più disparato raccolto, sia per la valenza della descrizione dell’opera d’arte, infine sia per il sapore leggendario con cui veste la vita degli artisti. I tempi successivi ne fecero un modello imprescindibile sinché, allo scadere del XVIII secolo, una nuova metodologia si impose, la Storia dell’arte venne rivista con maggior rigore scientifico ed erudito e nacque la storia tout court, quella di Luigi Lanzi, congegnata attraverso un taglio diacronico e geografico, che abbandona l’abusato schema delle biografie. Luigi Lanzi fu un personaggio rilevante nella Firenze del granduca Pietro Leopoldo, da cui fu chiamato a dirigere la Galleria degli Uffizi, come vice direttore di Giuseppe Bencivenni Pelli, in virtù della sua grande preparazione antiquaria. Un tratto accomuna Lanzi e Giorgio Vasari, la grande capacità di tessere relazioni epistolari, una rete fittissima di contatti, un network straordinario, che gli permise di stendere una vasta storia dell’arte italiana, collocata per importanza, appena un gradino sotto quella vasariana. Con l’inoltrarsi dell’Ottocento la disciplina storica artistica si irrobustì ulteriormente, le ricerche divennero accurate, le descrizioni catturate in presa diretta, corredate di schizzi e appunti sullo stato di conservazione, ma questa è un’altra storia.
Cultura
Giorgio Vasari e la prima tessitura della rete
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va bene, ma senza escort che vita è?
Ma è un pensiero fisso, un'epidemia dilagante, tutti a cercare le escort!
caccia i numeri, si vede dalla faccia che ce li hai.
fin'ora avevo sempre associato mentalmente e compulsivamente il Vasari alla parola manierismo. ora ci aggiungo anche escort. Bene. Non mi dimentico più, nemmeno di tutto il resto. (Sei meglio di un libro di storia dell'arte anche tu)
E' così evidente? Ritenevo di dissimulare meglio……teli passo in forma privata, però fanne buon uso e non farmi fare brutta figura, con me sono abituate a prestazioni di elevato standard qualitativo XD
…visto che la quantità è quella che è…
Potrei stupirvi con effetti speciali, tze, tze………
Le “Vite delle principali escort, artiste del sesso, e degli utilizzatori finali”, di Alessandro D'Amato….