Economia

Il mondo alla rovescia…ma mica poi tanto

21 aprile 2008

Calderoli contro Montezemolo e Tremonti contro Draghi. Cosa c’è dietro i primi focolai di polemica dell’establishment italiano. E quali progetti del “new order” sono davvero credibili.

Il mondo alla rovescia. E’ proprio questa la prima impressione che si ha sentendo Calderoli difendere i sindacati dall’attacco di Montezemolo, e Tremonti propugnare le nazionalizzazioni come rimedio alla recessione prossima ventura in contrasto con le misure elaborate da Draghi. Ma non è proprio così e vediamo il perchè analizzando le due questioni. Partiamo dall’immarcescebile Luca Cordero marchese di Montezemolo che, forte del successo elettorale della destra, sperava probabilmente di trovare una sponda sicura per bastonare il cane morente, cioè la sinistra della CGIL che finora si è opposta a qualsiasi modifica della struttura del contratto nazionale.

DAGLI AL SINDACATO! - Anzi, con la finezza e la signorilità che gli è propria, ha attaccato tutti i sindacati in generale, così tanto per non sbagliare, e proporsi al paese come alfiere non solo dell’antipolitica ma anche dell’antisindacato. Del resto ci sono un bel po’ di poltrone da assegnare nel prossimo futuro e lui ne ha appena lasciato una. E Marchionne non vuole certo che torni a far danni in Fiat. Ma da uno che appoggiava la scelta centrista (approposito di nuovo) e che era presidente di una forza sindacale (ancorchè un sindacato di imprese) non si può pretendere di avere un particolare acume politico. Acume politico che persino un Calderoli, che vuole tenersi stretti i voti strappati alla Sinistra Arcobaleno, invece ha.

2 commenti a Il mondo alla rovescia…ma mica poi tanto

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  2. Non avrei mai pensato, nella mia vita, di sentire Calderoli e Tremonti dire una cosa che avesse un minimo di senso. Davvero, nel mondo può accadere di tutto!

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