Essere trentaquarantenne fa figo. Lo dimostra l’annuale convention dei buoni juniores, i quali, capeggiati da Enrico Letta, se ne vanno a riflettere su qualcosa di importantissimo. Ecco cosa e come.
Democrats: un occhio accorto e attento alle dinamiche interne della Casa delle Bontà. Ogni settimana le vicissitudini del Pd sviscerate per voi.
Piccoli buoni crescono. Spesso si imputa alla politica di essere troppo vecchia. Di non capire cosa vogliono i gggiovani, e non saperli quindi attirare. Eppure fra questi alcuni volenterosi hanno lo stesso deciso di votare
la propria vita alla gestione della cosa pubblica. Anche nel meraviglioso partito dei buoni. Questa settimana i ggiovani buoni si sono incontrati. Al meeting di “Vedrò”, che – cito testualmente -“nasce dall’esigenza della generazione dei trenta-quarantenni di riflettere attorno al futuro dell’Italia. È la risposta a una domanda di partecipazione e intervento espressa da molti giovani protagonisti della vita del Paese” dell’Italia. Ma come potrà mai questa ggiovane “generazione di trenta-quarantenni” (d’ora in poi GTQ) “riflettere attorno al futuro dell’Italia”? Scopriamolo leggendo il programma delle manifestazioni previste.
Domenica 24 agosto: h 19.30 – Cena al Casinò di Arco (Viale delle Magnolie). Le navette partiranno alle 19.15 dagli alberghi indicati nel file Notizie utili
Beh, non si può mica riflettere su tutto quel popò di roba a pancia vuota, eh.
Lunedì 25 agosto: h 9.00 – Trasferimento alla Centrale Fies di Dro; h 9.30 – Plenaria di apertura. Modera Giovanni Floris [Yuko Matsuoka Harris, Fenomenologia di Harry Potter e Jeffrey T. Schnapp, Limiti di velocità Monica Fabris, sociologa, e Alberto Castelvecchi, editore, Copyright, Privacy e Property] (Presentazione dei risultati della ricerca veDrò)
Perplessità. Non si capisce dove iniziare precisamente a riflettere attorno al futuro dell’Italia: se quando Harry Potter uccide Voi Sapete Chi oppure quando gli ritirano la patente. Flores, dopo attenta moderazione, spiega che la metafora sarebbe il giovane (harry potter) che si scontra contro la vecchioseria noiosa e ammuffita dei matusa (Il “Governo” che gli ritira la patente). Quattro ore di applausi.



” Ho avuto trenta-quaranta anni. Non permetterò mai a nessuno di dire che questa è l’età più bella della vita.
Anche perché chi cazzo volete che ve lo dica”(cit. parafrasata ad hoc).
Spassosa, maddalè, specie la trovata della merenda con la girella Motta, ormai modernariato:-)
Sì, ma i momenti topici sono la visita alle cantine Mezzacorona e le sfide di calcetto e basket
Riflettiamo su Yuko Matsuoka Harris: per quale ragione possono averla mai chiamata, povera donna?
“Yuko Matsuoka Harris è la traduttrice ed editrice della serie di Harry Potter in Giappone.
Interprete affermata, scopre Harry Potter nel 1998, conquista i diritti per tradurre e
pubblicare il primo libro in Giappone. Ora sta per pubblicare il settimo, l’ultimo della serie.”
E soprattutto, come mai non hanno invitato Adinolfi?
so’ bastardi ….so’
nun m’ hanno invitato perchè dicheno che nun so jocare a pallone…….so bbravi lloro so’
e poi perchè me magnavo le girelle de tutti……
eppoi perchè loro vojono fa li diriggenti de partito, de banca, de industria, de assicurazioni, mentre io ciò detto che devono fa’ l’ idraulici
…a scemiiiiiii imbarateve un mestiere sicurooooo
già. beh, uhm
datte foco, Adipolpo!
nun sono mica un bonzo di Riacio….
eheh mi son fermata alla lettura diworking group ma soprattutto di WG pure io Loska! mitica!:)
scusate, ma a parte le partite di subbuteo e le tresche degli amanti clandestini, si può sapere che cosa è venuto fuori da questo mirabolante tinctanc? e poi…chi ha pagato il tutto?