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Internidi Mauro Senzaterra (Mthrandir)
pubblicato il 23 aprile 2008 alle 08:52 dallo stesso autore - torna alla home

Anche stavolta Mario Adinolfi non ce la fa: rimane a casa, primo tra i non eletti nel Lazio nonostante la gioiosa macchina da guerra messa in moto dai blogger. E’ venuto il momento di analizzare le capacità divinatorie e le virtù analitiche del nostro. E scoprire che…

Darth AdinolfiC’è un risultato laterale ma nemmeno troppo di queste ultime elezione che è necessario commentare e sottolineare. Non è bastato essersi inventati l’Internet, non è bastato spazzare via i media tradizionali col blog, non è bastato nemmeno rilasciare la patch duepuntozero per correggere i bug della politica. Mario Adinolfi, il nostro amato Imperatore virtuale resta al palo anche stavolta per colpa del solito colpo messo a segno da uno dei leader massimi della Casta reale: Luke “SkyUolter” Veltroni non ha ceduto alle malie del lato oscuro della Forza vanificando gli sforzi generosi della Melandri che aveva scelto di andare in parlamento a rappresentare gli interessi della bocciofila di Bordighera.

TROMBATO! – Così, quando sembrava che avesse ormai il futuro in mano, la Resistenza ha spento il suo e nostro sogno di costruire la Galassia U alzando invalicabili barricate sul pianeta Lazio 1 sulle quali le gioiose armate elettroniche si sono infrante. Poteva farcela, stavolta, perchè tutti erano consapevoli che Mario sarebbe stato fondamentale per vincere, e soprattutto perché la campagna “Un blogger in parlamento” – voracemente involata al Giulivo – aveva fatto breccia in molti cuori. CARTA CANTA – Però, a questo punto, è forse necessario mettere a punto un’analisi – necessariamente superficiale – delle capacità politiche del Nostro. Intanto partiamo da una certezza: l’unica consultazione elettorale vinta da Adinolfi risale al 1988: si votava per il “distretto scolastico” e Mario fece a pezzi Giulio Napolitano, che si sarebbe poi rifatto fidanzandosi con Marianna Madia. Adinolfi bluffDa allora in poi, che si trattasse di discese in campo o che si cianciasse di profonde analisi, Adinolfi e la realtà hanno preso strade diverse. Memorabile la tripletta che mise a segno nel gennaio scorso: adesione alla moratoria sull’aborto, niente elezioni anticipate e Prodi finalmente sicuro di non farsi sfiduciare al Senato. Risultato? La lista di Ferrara è finita in disastro e le elezioni ci sono appena state grazie alla cocciutaggine di Prodi.

UN ESPERTONE! – Niente male per uno che nella politica dice di viverci da mane a sera e di conoscerne i retroscena come pochi. Però qualcosa vuol dire: quel che scrive, dice o pensa Adinolfi tende inesorabilmente a realizzarsi al contrario. Come nel caso delle raccomandazioni a Veltroni sui luoghi decisivi per la campagna elettorale. Internet e tv pop sentenziò Adinolfi e infatti il vero vincitore della tornata è stata la Lega che non esiste né sul web né su MTV. Ne sa qualcosa anche il sindaco di Giugliano, Francesco Taglialatela, generosamente aiutato in campagna e altrettanto inevitabilmente trombato da un cappotto imbarazzante. E infine, perché qualcuno potrebbe ancora avere dei dubbi, le previsioni per l’esito finale: vittoria di misura per il PD ed elezione in tasca.

MA NON SARA’ CHE… – Vi sta venendo qualche sospetto? Bene: allora continuate a leggere. C’è ancora un pezzo di strada da fare insieme, secondo l’autoproclamato re della blogopalla italiana, cioè quello di prendere per mano Francesco Rutelli ed accompagnarlo alla poltrona di sindaco della città eterna. Ma non fatevi ingannare dall’endorsement adinolfiano a favore di Cicciobello perché il messaggio va interpretato usando un codice per iniziati che sta nelle mani dei pochissimi che lo seguono con eroica costanza. Questa nicchia di autolesionisti sa benissimo che tra Rutelli e Adinolfi non corre buon sangue. Rosario ChiarchiaroNel senso che se Rutelli sapesse dell’esistenza di Adinolfi non lo terrebbe in simpatia; viceversa, Adinolfi non ha mai nascosto lo scarso trasporto nei confronti dell’ex ministro dei beni culturali. Ecco perché ha scritto: “Dalla battaglia difficile per Francesco Rutelli sindaco di Roma passa molto del futuro di questa esperienza, che resta straordinaria, della nascita del Partito democratico. Una sconfitta del vicepremier nella Capitale che governiamo straordinariamente bene da quindici anni, azzopperebbe ogni entusiasmo e aprirebbe una stagione di resa dei conti che ci porterebbe alla dissoluzione“. L’ha scritto Adinolfi, ma la firma sembra quella di Rosario Chiarchiaro.

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