Anche stavolta Mario Adinolfi non ce la fa: rimane a casa, primo tra i non eletti nel Lazio nonostante la gioiosa macchina da guerra messa in moto dai blogger. E’ venuto il momento di analizzare le capacità divinatorie e le virtù analitiche del nostro. E scoprire che…
C’è un risultato laterale ma nemmeno troppo di queste ultime elezione che è necessario commentare e sottolineare. Non è bastato essersi inventati l’Internet, non è bastato spazzare via i media tradizionali col blog, non è bastato nemmeno rilasciare la patch duepuntozero per correggere i bug della politica. Mario Adinolfi, il nostro amato Imperatore virtuale resta al palo anche stavolta per colpa del solito colpo messo a segno da uno dei leader massimi della Casta reale: Luke “SkyUolter” Veltroni non ha ceduto alle malie del lato oscuro della Forza vanificando gli sforzi generosi della Melandri che aveva scelto di andare in parlamento a rappresentare gli interessi della bocciofila di Bordighera.
TROMBATO! - Così, quando sembrava che avesse ormai il futuro in mano, la Resistenza ha spento il suo e nostro sogno di costruire la Galassia U alzando invalicabili barricate sul pianeta Lazio 1 sulle quali le gioiose armate elettroniche si sono infrante. Poteva farcela, stavolta, perchè tutti erano consapevoli che Mario sarebbe stato fondamentale per vincere, e soprattutto perché la campagna “Un blogger in parlamento” - voracemente involata al Giulivo - aveva fatto breccia in molti cuori. CARTA CANTA - Però, a questo punto, è forse necessario mettere a punto un’analisi - necessariamente superficiale - delle capacità politiche del Nostro. Intanto partiamo da una certezza: l’unica consultazione elettorale vinta da Adinolfi risale al 1988: si votava per il “distretto scolastico” e Mario fece a pezzi Giulio Napolitano, che si sarebbe poi rifatto fidanzandosi con Marianna Madia.
Da allora in poi, che si trattasse di discese in campo o che si cianciasse di profonde analisi, Adinolfi e la realtà hanno preso strade diverse. Memorabile la tripletta che mise a segno nel gennaio scorso: adesione alla moratoria sull’aborto, niente elezioni anticipate e Prodi finalmente sicuro di non farsi sfiduciare al Senato. Risultato? La lista di Ferrara è finita in disastro e le elezioni ci sono appena state grazie alla cocciutaggine di Prodi.
UN ESPERTONE! - Niente male per uno che nella politica dice di viverci da mane a sera e di conoscerne i retroscena come pochi. Però qualcosa vuol dire: quel che scrive, dice o pensa Adinolfi tende inesorabilmente a realizzarsi al contrario. Come nel caso delle raccomandazioni a Veltroni sui luoghi decisivi per la campagna elettorale. Internet e tv pop sentenziò Adinolfi e infatti il vero vincitore della tornata è stata la Lega che non esiste né sul web né su MTV. Ne sa qualcosa anche il sindaco di Giugliano, Francesco Taglialatela, generosamente aiutato in campagna e altrettanto inevitabilmente trombato da un cappotto imbarazzante. E infine, perché qualcuno potrebbe ancora avere dei dubbi, le previsioni per l’esito finale: vittoria di misura per il PD ed elezione in tasca.
MA NON SARA’ CHE… - Vi sta venendo qualche sospetto? Bene: allora continuate a leggere. C’è ancora un pezzo di strada da fare insieme, secondo l’autoproclamato re della blogopalla italiana, cioè quello di prendere per mano Francesco Rutelli ed accompagnarlo alla poltrona di sindaco della città eterna. Ma non fatevi ingannare dall’endorsement adinolfiano a favore di Cicciobello perché il messaggio va interpretato usando un codice per iniziati che sta nelle mani dei pochissimi che lo seguono con eroica costanza. Questa nicchia di autolesionisti sa benissimo che tra Rutelli e Adinolfi non corre buon sangue.
Nel senso che se Rutelli sapesse dell’esistenza di Adinolfi non lo terrebbe in simpatia; viceversa, Adinolfi non ha mai nascosto lo scarso trasporto nei confronti dell’ex ministro dei beni culturali. Ecco perché ha scritto: “Dalla battaglia difficile per Francesco Rutelli sindaco di Roma passa molto del futuro di questa esperienza, che resta straordinaria, della nascita del Partito democratico. Una sconfitta del vicepremier nella Capitale che governiamo straordinariamente bene da quindici anni, azzopperebbe ogni entusiasmo e aprirebbe una stagione di resa dei conti che ci porterebbe alla dissoluzione“. L’ha scritto Adinolfi, ma la firma sembra quella di Rosario Chiarchiaro.


























Non posso eseimermi dal parlare di Mario Adinolfi, il mio paziente preferito, che purtroppo mi cancella accusandomi di trollare ogni volta che appaio sul suo blog, non volendo accettare le consapevolezze che gli porto.
L’Adinolfi è un ragazzo che cerca di compensare, cercando in tutti i modi un successo pubblico, dei problemi psicologici profondi risalenti all’infanzia ed all’adolescenza.
Questa corsa al successo ed alla popolarità è l’unico modo in cui il buo Mario riesce a cancellare la sua idea di se stesso, che può essere riassunta in un sintetico SONO UNA MERDA.
In questa angosciante lotta tra una totale mancanza di autostima e la ricerca ossessiva di trarla dal successo, dalla popolarità e dall’approvazione degli altri, ottenuta in tutti i modi, sta la tragedia esistenziale dell’Adinolfi.
La sua corsa al successo inizia entrando nella DC a 14 anni, dove iniziò portando caffè ed acque minerali ai potentati di sezione per ottenere in cambio successi clamorosi nelle elezioni studentesche.
Il crollo della DC nel 1992 lo trovò impreparato ed il buon Mario fu costretto a spostare la sua ANSIA DI SUCCESSO nella vendita delle erbe dimagranti.
Questa alternanza tra politica e attività collaterali è ancora presente al giorno d’oggi nel suo altalenare tra politica, giornalismo, poker texas holdem e scommesse.
Il blog e l’eventualità di porsi come portatore di voti del mondo dei bloggers a Veltroni, ponendosi come leader dei bloggers, lo ha elevato alla candidatura numero 18 in Lazio 1 nel PD.
Da segnalare i suoi tentativi di mettersi in contatto col mondo grilliano per intercettare voti da portare al PD, che era il ruolo principale affidatogli da Veltroni, durante tutta la campagna elettorale.
Naturalmente i grillini nun se lo so cacato per niente, consapevoli del suo passato DC e addirittura PPI, del tutto in contrasto con la visione della politica di Grillo, e questo ha avuto una ripercussione sulla scelta dei Veltroni, che l’ha lasciato primo non eletto.
Ma Mario non desisterà sicuramente, per i motivi detti sopra, e cioè la sua esigenza profonda di successo, per cancellare i problemi psicologici, i complessi di inferiorità e la mancanza di autosima che lo caratterizzano.
Il ragazzo vuole arrivare in Parlamento e ci arriverà, continuando ad usare generazioni di giovani coglioncini da blogs, del tutto ignari della realtà, a cui proporrà “mondi ideali da realizzare” e “svolte generazionali” per accaparrarsi voti.
No.
Sull’abbinamento Adinolfi-Chiarchiaro non ci sta.
Me lo impedisce la mia weltanschauung scientifica, empirista e razionalista.
Anche se la serie di eventi sfortunati da te collegati alla presenza di Adinolfi ed alle sue previsioni potrebbero, al limite, rappresentare una sorta di verifica scientifica delle capacità iettatorie del Nostro.
Certamente un’evetuale sconfitta di Rutelli a Roma farebbe vacillare, e non poco, la mia weltanschauung scientifica, empirista e razionalista.
Sono invece d’accordo con te sulle capacità di analisi politica dell’Adinolfi.
Per definirle in breve io citerei il mitico Ennio Fantastichini di “Ferie d’agosto”, film del 1995, in cui il personaggio interpretato da Fantastichini, un commericante romano, urla, rivolto al personaggio interpretato da Silvio Orlando, “de sinistra”:
NUN C’AVETE CAPITO UN CAZZO !! MA DA MO’ !!
credo che il buon Adinolfi sia paragonabile ad un rappresentante di commercio che ha in mano un buon prodotto, ma troppo nuovo per poter essere oggi apprezzato ( a mio avviso dovranno passare almeno altri 10 anni)
l’ unica possibilità che ha oggi è di contrabbandare il prodotto per soluzione attuale a tutti i problemi ed essendo questo in realtà (oggi) un prodotto per pochi, potrebbe avere buone possibilità di convincere la sinistra, l’ “intellettualità ” di sinistra, sempre entusiasta di maneggiare prodotti per pochi
e poi perdere le elezioni
su questo si basano le buone probabilità di riuscita a breve…pare che alle prossime europee qualche sinistro potrebbe optare per l’ Europa……………………….
il fatto negativo è che Lui stesso è convinto della cosa e non fa nulla per far crescere il movimento via internet……gli basta avere una bandiera da sventolare per i capi de sinistra, pe convincelli……..je basta
sarò contentissimo di sbagliare, ma non mi pare
beh, in generale meno male che non ce l’ha fatta, ma ho una domanda che vale per lui ed anche per altri. con tutti i meccanismi delle candidature plurime in varie regioni, e con le conseguenti scelte dei primi delle liste per l’una o l’altra regione, sono già stati determinati tutti gli eletti?
Pezzo, dal punto di vista oggettivo, dei fatti narrati cioè, ottimo. I fatti narrati dal prode Mitran-Dir quelli sono, salvo ulteriore e più approfondito riscontro, ma ad occhio quest’è.La chiusa è kattiva, ma non sono il pulpito adatto per potermelo permettere, il non si fa, nè Mario è o sarà Mia Martini.
Sulle interpretazioni, invece, è mare aperto, tutto da navigare.
Il pezzo presenta Mario Adinolfi come l’Ed Wood della politika, da web e non. Questo vale anche come complimento, naturalmente.
Attenzione, però, che l’effetto Paperino non vi sfugga nella sua ambivalenza sennò non si spiegherebbe il fascino di Poro Mario se non semplicisticamente coi fessacchiotti di cui parla Giamba, il quale a sua volta confuta se stesso e la sua teoria del nulla adinolfiko proprio nel momento in cui fa suo il Non avete capito un cazzo da Virzì che della poetica Mariona è proprio uno dei capisaldi e capitoli più fascinosi.
Adinolfi è più di quel che sembra sennò il pezzo non si giustificherebbe, il mio commento neppure.
Non si parla del nulla, di Adinolfi si parla e si continuerà a farlo perchè è come la realtà spiegata da Caccioppoli con il giro su stessa della mano. Prova a cogliersi per intera ma non ci riesce del tutto e allora ci rifà.
Come Mario. Come Mario Sisifo. Un modo di essere più che una persona.
E’ uno come tanti che rappresenta l’inanità dell’essere moderno in versione trionfo della volontà. E’ uno che di fronte il muro della disperazione si batte senza se, ma, motivi nobili, senza aspettare d’essere migliore, più bello o magro o intelligente, sta lì, coi suoi limiti e i suoi occhiali che scalcia la vita e dice non è giusto, chi se ne frega se non sono quello che dovrei essere, ma di quelli che han fatto cose chi lo era ? Ce n’è mai stato qualcuno che ha vissuto e preso la vita propria e degli altri coi parametri giusti ?
Mario per dirla con Rog Wtares quando parlava di Syd Barrett è uno che “ha scoperto il segreto troppo presto”.
Importante la lotta. Chi lo segue, che ci creda o meno, nel frattempo si riscalda un po’.
Nell’Uomo che guarda, Moravia fa dire al giovane Professore che dovrebbe salvare l’Italia al vecchio Padre che rappresenta il Potere o in senso lato l’umanità scomposta, risibile ma pur sempre viva , tu sei la vitalità ed è questo che ci costringe, amici e nemici, ad occuparci comunque di te.
Adinolfi è uno che quando sarò vecchio e andrò ai giardinetti ci sarà un bambino che guardando un aquilone tirerà il braccio alla mammina : “watch, is Mario Adinolfi”.
Ci sarà sempre un bambino in futuro.
Ce n’è sempre stato uno.
Ricchiuti trascura il fatto che il NON AVETE CAPITO UN CAZZO, MA DA MO’ Adinolfi lo rivoge verso gli altri..
Mentre invece, come dimostrano le sue analisi politiche, dovrebbe rivolgerle in primis a se stesso.
E’ lui che NON HA CAPITO UN CAZZO, MA DA MO’, non i sinsitri a cui rivolge la frase.
E non ha capito a tal punto un cazzo, che, da ex DC e PPI, si rivolge ai grillini per spostare il voto sul PD.
Questo si che è NON CAPIRE UN CAZZO: Pretendere che Grillo e i suoi votino per un ex DC e PPI e lo considerino leader dei blogger.
Confermo la mia teoria: Adinolfi può solo acchiappare un pò de regazzini coglioni, che sono gli unici che non capiscono quello che Adinolfi veramente è.
Un ambizioso egocentrico per complesso d’inferirotià.
Tempo fa scrisse che Berlusconi l’aveva cercato..
Non so se la cosa sia vera, o la solita cazzata adinofliana da venditore di erbe dimagranti.
Ma quella è la scelta giusta per Adinolfi..
Lui e Berlusconi ssono fatti per stare insieme.
Direi che per capire la visione ricchiutiana di Adinolfi la spiegazione è:
PER UN NANO UNO GNOMO E’ UN GIGANTE.
Non dimentichiamo, poi, che Adinofli e Ricchiuti hanno in comune le apologie di Moggi, un cialtrone peracottaro.
Come loro?
Penso di si..
Veniamo alleprevisioni sul voto..
Lì era semplicemente un tentativo de manna a vota i piddini, pe aumenta i voti e beccasse il posto in parlamento..
La stessa cosa che hanno fatto Veltroni (altro cialtrone peracottaro co la faccia da buono..) e i piddini per tutta la campagna..
Stiamo rimontando..
Siamo a un’ incollatura..
Sennò nun c’annavano a vota..
E poi alla fine so rimasti esattamente alla distanza che prevedevano i sondaggi
Concludo e sintetizzo.
Luciano Moggi è un cialtrone delinquente con legami con la camorra..
Che subirà probabilmente condanne penali.
Veniamo ai suoi due sostenitori.
Adinolfi è un paraculone romano alla Veltroni, che pe fasse i cazzi suoi fa finta de fa quelli degli latri….
Ricchiuti è un napoletano..
Che come tutti i napoletani la piglierà in culo per tutta la vita a causa della sua convinzione de esse il più furbo di tutti e di poter incantare tutti con le cazzate che scrivo..
I due. Ricchiuti ed Adinolfi, hanno in comune una considerazione eccessiva delle possibilità della parola come strumento di incantamento degli altri.
Che funziona con cervelletti deboli e ragazzini coglioncini..
Viene meno e non funziona più quando entra in contatto con gente più avveduta..
Provate ad analizzare un testo di Ricchiuti..
E’ semplicemente patetica la convinzione che c’è sotto ogni parola che scrive..
Quella di poter incantare con i suoi giri di parole anche un solo lettore.
Un fedele della mistificazione, come ogni napoletano..
Che ha bisogno di mistificare più per se stesso, che per gli altri, per negare la realtà della vita e della morte.
In casa loro trovano interlocutori come loro, e paradossalmente è proprio il bisogno di mistificare la realtà che rende le loro cazzate valide all’interno del territorio.
Una volta usciti dal ristretto territorio si trovano ad avere a che fare con gente che opera nella realtà e che pensa di realtà ed in termini di realtà effettiva e di risultati nel reale..
E LA LORO NATURA DI CIALTRONI E MISTIFICATORI E’ EVIDENTE SUBITO.
Leggete questo scritto da Ricchiuti sopra..
E poi ditemi se non è vero che l’unica possibilità, davanti ad un testo così, è una risata sonora e fragorosa.
Adinolfi ha frasi simili, piene di suggestioni e totalmente priove di singificato..
Che funzionano solo su regazzini coglioncini..
Adinolfi è uno che quando sarò vecchio e andrò ai giardinetti ci sarà un bambino che guardando un aquilone tirerà il braccio alla mammina : “watch, is Mario Adinolfi”.
Ci sarà sempre un bambino in futuro.
Ce n’è sempre stato uno.
Ricchiuti ed Adinolfi?
Due individui pericolosi per i giovani..
Inesperti della vita, e bisognosi di gente che li incanta con le parole..
Di quelli che alla fine vengono sempre presi a calci in culo dai padri perchè cercano di irretire i figli e distoglierli dalla vita reale.
E scappano a gambe levate.
Ma sai, Giamba, pericolosi poi. C’è chi con le parole, chi con gli assegni.
O Ricchiu..
Io mica so Di Pietro che me faccio incastra e sto zitto pe na Mercedes..
Lassa perde Ricchiu..
Nun continua..
Nun t’ho ancora denunciato perchè me fai pena..
Ma se continui co sta storia te arriva la denuncia..
sono ……Tonino
sono …carino…..
sono il ciccino di mamma mia
tutti mi vogliono
tutti mi amano
sono il jioiello di mamma e papà
quanno me sgridano divento un lione
sono er castigo de ascoli piceno
solo zio Jamba me ascolta e me ripete a pappavallo
tutte le vongole che caccio dal cuor…..
Ricchiuti = Il cantore dei guaglioncelli-guappetti strappati al cuore di mammà..
Adinolfi = L’istigatore all’insurrezione dei tifosi juventini contro le sentenze della magistratura su calciopoli..
Ricchiu questi so reati..
Se chiamano APOLOGIA DI ERATO !!
Tienne conto zio..
E fallo sape pure al tuo compagnuccio di merende..
ANEDDOTI DI CAMPAGNA ELETTORALE
Adinolfi era il referente de Veltroni pe pija un pò de voti dei grillini romani.
I grillini romani ogni volta che Adinolfi gli lanciava un appello per votare lui come leader dei bloggers prima se metteva a ride e poi esclamava:
ANVEDI STO DEMOCRISTIANO DE MERDA COME CE PROVA !
MA CHI SE LO CACA ?
ANEDDOTI DI VITA VISSUTA RICCHIUTIANA
Pare che lui, da giovane socialista entusiasta, avesse previsto la durata di Craxi e del PSI al potere per 30 anni.
ANEDDOTI DI VITA RICCHIUTIANA
Ricchiuti era socialista..
Uno di quelli dio cui Grillo diceva, quando andarono in Cina:
“Ma se so tutti socialisti a chi rubano?”
ANEDDOTI DI VITA ADINOLFIANA
La figlia se chiama Livia in onore della moglie di Andreotti.
Ora ha avuto un’evoluzione..
Prima leccava il culo a Andreotti, mò a Veltroni..
ANEDDOTI DI VITA ADINOLFIANA
Dopo un periodo di insulti e gufate anti-Moratti ha smesso appena candidato dal PD, perchè gli hanno fatto presente che Moratti è simpatizzante e sovvenziona il PD.
RIEPILOGO FINALE.
DEFINIZIONE PREGNANTE ED ESAUSTIVA DI ADINOLFI E RICCHIUTI.
Sono due di quelli che incantano li regazzini..
Poi appena arrivano li padri e cominciano a pijalli a calci in culo scappano a gambe levate.
Per oggi ho finito..
Ma se vi servono informazioni su Adinolfi e Ricchiuti chiamate zio Giamba, che ve le dà lui.
Colpito e affondato eh, Giambattista ?
Non prendertela, se pensi che le sentenze su Calciopoli le abbia prodotte la magistratura e parli di denunciarmi, stiamo veramente a cavallo.
Guarda, giusto per evitare di distrarci dall’ottimo post di anamnesi del fenomeno Marione, questo tra juventini (il sottoscritto menestrello dei 41 bis, Mauro e Mario) possiamo anche dircelo tranquillamente.
Su Calciopoli, e glielo dissi pubblicamente, Marione è stato beccantiniano.
Ossia, si, poi ha manifestato solidarietà agli Juve Club che volevanao manifestare, poi qualche battutina su Moggi a posteriori.
Ma lì per lì, lo ricordo benissimo, disse “Signori, siamo la Juve, subiamo e andiamo in B senza fiatare”.
Una scelta se vogliamo da gran signore.
Io che non sono una signora non lo seguii, come noto.
Ma, tra le tante patacche sul petto di Marione, almeno quella di non essersi schierato con la Triade in modo militante, aspro, e scostumato, gli andrebbe, tra chi apprezza il genere, riconosciuto.
Almeno questo, please.
cos’è questa storia degli assegni? Giamba ha scheletri nell’armadio? Ricchiuti, parla!
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
L’impero (dei blog) subisce ancora @ Giornalettismo…
Anche stavolta Mario Adinolfi non ce la fa: rimane a casa, primo tra i non eletti nel Lazio nonostante la gioiosa macchina da guerra messa in moto dai blogger. E’ venuto il momento di analizzare le capacità divinatorie e le virtù analitiche del nost…
Madonna che massacro, Mthrandir!
Pero’ non riesco a dispiacermi neanche un po’ per l’Adinolfi, il suo programma mi costringeva allo zapping compulsivo in attesa di Little Britain.
Sciocchi, Adinolfi tra un anno è matematicamente eletto in Parlamento per via delle opzioni di chi andrà candidato alle europee! Come al solito di politica non capite nulla!
Tra Giamba e Ricchiuti non metto il dito che non si fa.
@ Juppes: Adinolfi non ha in mano un prodotto nuovo, ma uno inutile. Per questo fatica un poco a fare fatturato;
@ Gateo: pensa che anch’io l’ho presa abbastanza bene;
@ Ginevra: forse hai ragione sulle Europee, ma di sicuro hai torto a considerare detto ipotetico trionfo “politica”. Si chiama “cricca”.
sicuramente inutile oggi
ma non domani
ricordiamoci della rivoluzione in atto della diffusione dell’ informazione grazie ad internet
ricordiamoci che i decenni di oggi saranno i ventenni tra 10 anni ed i trentenni saranno quarantenni
nuovi soggetti cioè si affacceranno sul mercato dei prodotti commerciali e dell’ informazione
loro saranno i più forti consumatori degli uni e dell’ altra ed avranno esigenze di tempo e di abitudini di vita che solo internet potrà soddisfare
tra dieci anni il commercio tramite internet eguaglierà quello tramite la grande e piccola distribuzione
così anche l’ informazione
a questo punto comincerebbe a contare un movimento politico ben strutturato su internet, collegato con i media alternativi tradizionali che dovranno contribuire alla sua diffusione per poi essere inevitabilmente vittime dello stesso sviluppo da loro favorito (i figli carnefici dei padri)
il futuro è frutto delle evoluzioni attuali
la storia maestra dell’ oggi, contribuisce a creare e regolare il presente da cui si genera il futuro
e se oggi ci fermiamo e buttiamo le novità alle ortiche, così ci priviamo anche della possibilità di un futuro diverso
sostanzialmente siamo d’ accordo, ma a me piace prevedere l’ evoluzione dei tempi
Il punto, Juppes, è che Adinolfi pretende di rappresentare tutto questo nuovo con un armamentario tutto molto vecchio. Per armamentario intendo metodi, piccoli populismi, ego smisurato, capacità discutibili e via di seguito. Ma lasciamo pure perdere Adinolfi che, quando voteranno i decenni di oggi, sarà il vice di Fatuzzo nel Partito dei Pensionati Digitali (PPD). La novità sul web, dal mio punto di vista, deve ancora arrivare e non ci siamo neanche vicinissimi. Vorrei tediarti con un sacco di considerazioni in merito, ma dovrei scriverci venti pezzi che poi il direttore mi si innervosisce:-)
Però lancio una provocazione: guarda il blog non di Adinolfi, ma di Grillo, che è quello universalmente riconosciuto come il più influente (Dio mi perdoni per quello che ho appena scritto) e poi dimmi dove sta la novità:-)
Speriamo che la Divina Provvidenza venga in ns soccorso
Amen
Ginevra, pensaci prima di chiamare sciocchi gli altri, non sei allo specchio.
E allora? E anche se Mario venisse eletto in Parlamento? E chi se ne frega? Cui prodest?
A lui, sugli altri ho molti dubbi.
Almeno giamba tra un… delirio e l’altro infila considerazioni condivisibili.
Bel post, complimenti.
[...] sua crescente fama: avevamo ricordato che l’endorsement pro Rutelli poteva essere fatale al candidato del PD visti i clamorosi precedenti, e infatti lo è stato. Marione festeggia l’obiettivo raggiunto [...]
[...] E’ il richiamo almeno ai morti, mancando i vivi. “Ci faremo deridere, ma non molliamo mai” (con chi ce l’avrà?): ammolliamo almeno ora l’applauso. Coi disastri incombenti, non ci sarà da aspettare : la [...]